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La questione islamica e il terrorismo dopo l'attentato a Parigi

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Facciamo una ricognizione dei termini islamico e terrorismo e mettiamolo in relazione con alcuni aspetti della storia dell'Occidente.

Crociate contro Jihad. Tecniche di disinformazione storica. Autore: Antonio Brusa Le Crociate contro il Jihad.

Crociate contro Jihad. Tecniche di disinformazione storica

Questa guerra, del tempo dei cavalieri e dei re che partivano per Gerusalemme, è la chiave dei conflitti contemporanei. Questa copertina è di una chiarezza esemplare, ben rinforzata dall’immagine, nella quale un cavaliere francese se la deve vedere con un guerriero musulmano che lo abbranca, mentre un altro mena un fendente al povero cavallo. Lo storytelling, come si usa ormai, è semplice e diretto. Lo capiscono tutti, anche quelli che non sanno che cosa furono le crociate e il jihad medievali e che a malapena riescono a indicare sulla carta geografica dove si trova Gerusalemme. La rivista è pubblicata da un gruppo serissimo (Vie-Le monde) ed è un numero speciale di Giugno 2015. Il lettore più attento avrà la sorpresa di trovare anche una breve intervista a Jean Fleuri, l’autorità francese sul tema, che non a caso apre il numero con una bella introduzione. Crociata. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Crociata

Le crociate furono una serie di guerre combattute tra l'XI e il XIII secolo fra eserciti di regni, principati cristiani europei ed eserciti musulmani prevalentemente sul terreno dell'Anatolia e nel Mediterraneo orientale (come pure in Egitto e in Tunisia). Tali conflitti si pongono nell'ambito della rapida espansione politico-religiosa dei Selgiuchidi che nell'XI secolo si proposero di invadere l'impero bizantino.

I Turchi selgiuchidi, a partire da Toghrul Beg, avevano occupato la Persia, la Georgia, l'Armenia e alcuni territori bizantini in Anatolia; dopo l'invasione dell'Armenia e la costituzione del sultanato di Rum, arrivarono a progettare l'invasione di tutto l'impero bizantino e quindi la penisola balcanica. Il progetto di invasione dei territori europei continuò anche dopo l'estinzione della dinastia selgiuchide e il sopravvento della dinastia ottomana. Etimologia[modifica | modifica wikitesto] Contesto storico[modifica | modifica wikitesto] Fondamentalismo islamico. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Fondamentalismo islamico

Con fondamentalismo islamico[1] (Arabo: الأصولية الإسلامية, al-uṣūliyah al-īslāmiyah) si usa definire, almeno a partire dalla nascita della Repubblica Islamica nell'Iran sciita, quella corrente di attivismo teoretico e politico conservatore che attraverso interpretazioni letterali del Corano e di altri testi islamici propugna un ritorno ai «fondamenti» dell'Islam delle origini, ritenuti autentici e infallibili.

Definizione[modifica | modifica wikitesto] L'espressione "fondamentalismo"- malgrado uno scorretto accostamento all'analogo concetto insorto in ambiente cristiano - può essere ricollegabile al sostantivo utilizzato dai militanti di "asāsiyyūn" (dall'arabo asās: "basi, fondamenta"). Un sinonimo di "fondamentalismo islamico", spesso preferito, è quello di "Islam radicale" (nel senso di ritorno alle "radici" della fede islamica) o quello di "Islam militante". La questione dell'ijtihād[modifica | modifica wikitesto] Note[modifica | modifica wikitesto]

Le crociate. In questa puntata de Il Tempo e la Storia, raccontiamo le crociate.

Le crociate

Guerre di religione, per la liberazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme, oltre che per motivazioni geopolitiche. Guerre che partono dall'appello di papa Urbano II al "pellegrinaggio armato" del 1095 e proseguono poi con scontri tra affascinanti figure come quelle di Re Baldovino IV e del sultano Saladino. Lo storico medievalista e militare Alessandro Barbero ci aiuta a comprendere un capitolo triste e importante della storia delle relazioni tra religioni e civiltà cristiane e islamiche. Il tempo e la storia: Le crociate, di Pierluigi Tiriticco con Alessandro Barbero. Puntata adattata per il web. Tags Condividi questo articolo Inserisci il codice nel tuo articolo. Europa Oggi - La questione islamica.

*(P.

Europa Oggi - La questione islamica

Vanzan è anche editorialista di Civiltà cattolica) - Il brano che segue è l'estratto di un ampio saggio pubblicato sulla rivista Studium di gennaio-febbraio 2006 Il terrorismo islamico è una assai complessa risposta all’incontro con l’Occidente, da esso percepito come una minaccia devastante, mortale. Alla fine degli anni Ottanta vi fu in campo islamista un serrato confronto tra le posizioni di Abdullah Azzam e quelle più oltranziste di Ayman Al-Zawahiri, vero ideologo del jihad nella forma attualmente assunta, che include nella categoria di nemico anche gli “erodiani”, ossia i collaborazionisti con l’Occidente.

Il 24 novembre 1989 Azzam cadde vittima a Peshawar di un attentato e lo “zelota” Al-Zawahiri ebbe campo libero. Ma contro la civiltà occidentale questo programma difensivo sarebbe comunque irrealizzabile. Questo programma panislamizzante può far sorridere, come a suo tempo non pochi sorrisero davanti a Hitler, prima della sua ascesa politica. Il califfato e l'Europa - Libri - Utet Libri. Crociata, jihad, guerra di religione, scontro di civiltà, sono parole che sembravano appartenere, ormai, ai libri di storia, e a epoche spaventose molto lontane dalla nostra.

Il califfato e l'Europa - Libri - Utet Libri

Eppure, nell’escalation di tensione e di allarme mediatico incominciata con l’attentato delle Torri Gemelle di New York l’11 settembre del 2001, e rinfocolata oggi dagli orrori perpetrati in Francia e nel mondo dai terroristi dello Stato Islamico, queste parole sono tornate drammaticamente attuali. Ma esiste davvero un conflitto tra culture e civiltà incompatibili? E, se davvero siamo in guerra, quando è iniziata, chi l’ha dichiarata, e perché? Attentati a Parigi, video-shock: le scene di panico al teatro Bataclan durante l'assalto. Timbuktu di Abderrahmane Sissako » 2/8. TIMBUKTU' Trailer Ufficiale Italiano (2015) HD.