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Simone Weil

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Angela Chiaino Simon Weil. Il Giardino dei Pensieri - Studi di storia della FilosofiaGiugno 2010 Angela ChiainoSimone WeilLa vita, il pensiero, le opere[Vedi anche l'Indice per Temi alla voce: Weil] 1.

Angela Chiaino Simon Weil

L’impegno politico e i primi scritti 1.1. Dalla parte degli oppressi: il filo rosso nel pensiero di Simone WeilC’è un sottile filo rosso che collega tutta la riflessione e l’opera di Simone Weil ed è rappresentato dalla sua naturale inclinazione per le categorie più deboli, i vinti della società e della storia. 1.2. 1.3. 2. 2.1. 2.2.Simone Weil e Karl Marx: un rapporto complessoA Marx riconosce il merito di aver compreso e denunciato i meccanismi della moderna società capitalista che negano la libertà umana e aver rivendicato il diritto e l’assoluta necessità di un capovolgimento dello status quo, l’avvento di una vera e propria rivoluzione dal basso.

La cristologia filosofica di Simone Weil (1) La cristologia filosofica di Simone Weil (1) Oggi pubblichiamo il primo articolo di Sara Caon, laureata in Filosofia presso l’Università di Trento, dove studia Filosofia e Linguaggi della Modernità.

La cristologia filosofica di Simone Weil (1)

Sara inizia la sua collaborazione con Filosofia Blog occupandosi della cristologia filosofica di Simone Weil. Ringraziandola per il contributo, le diamo il benvenuto tra i collaboratori del blog. Cristo vuole che gli si preferisca la verità, perché prima di essere Cristo egli è la verità. Se ci si allontana da lui per andare verso la verità, non si farà molta strada senza cadere fra le sue braccia [1]. Abbozzare un quadro della breve esistenza di Simone Weil permette di comprendere meglio anche come si declina il suo rapporto con il Cristo. Nel 1919 Simone intraprende studi regolari a Parigi ed inizia a conoscere la letteratura religiosa, fino ad allora ignorata, e i Pensieri di Pascal. La cristologia filosofica di Simone Weil (2) La cristologia filosofica di Simone Weil (2) Articolo precedente: La cristologia filosofica di Simone Weil (1) La vicenda spirituale di Simone è quella di un’autodidatta e passa attraverso la filosofia innanzitutto: è solo studiando i grandi filosofi che Simone è costretta a fare i conti con il problema cristiano.

La cristologia filosofica di Simone Weil (2)

Perciò, da un lato si avvicina al cristianesimo priva di qualsiasi nozione teologica, dall’altro con la consapevolezza che le deriva dalla sua peculiare libertà di giudizio ed onestà intellettuale, unite allo straordinario rilievo che ebbe la sua passione politica [1]: Ho avuto all’improvviso la certezza che il cristianesimo è per eccellenza la religione degli schiavi, che gli schiavi non possono non aderirvi ed io con loro [2]. La cristologia filosofica di Simone Weil (3) La cristologia filosofica di Simone Weil (3) Articolo precedente: La cristologia filosofica di Simone Weil (2) La maggioranza dei lavori della filosofa, trattandosi solitamente di appunti, si sono facilmente prestati ad un’organizzazione diversificata ed hanno conosciuto un’edizione solo postuma.

La cristologia filosofica di Simone Weil (3)

Nel 1947 usciva la prima raccolta parziale dei quaderni marsigliesi a cura di Gustave Thibon, sotto il titolo La pesanteur et la grâce, poi Padre Perrin nel 1949 pubblica la raccolta Attente de Dieu. Dal 1951 uscivano i Cahiers americani e londinesi e dal 1988 l’opera completa di Weil. In questa sede mi concentrerò su alcune opere in particolare che riguardano più da vicino il tema che stiamo indagando, e cioè Attesa di Dio, L’Amore di Dio e L’ombra e la grazia, ma accennerò in breve anche ad altre opere per meglio inquadrare la filosofa nel quadro della sua riflessione. [1] Cfr.

La cristologia filosofica di Simone Weil (4) La cristologia filosofica di Simone Weil (4) Articolo precedente: La cristologia filosofica di Simone Weil (3) La prima opera che prendiamo in considerazione raccoglie testi weiliani redatti fra l’autunno del 1941 e la primavera del 1942 e curati da padre Joseph-Marie Perrin, anche destinatario di una serie di lettere personali, incluse nella prima parte, in cui Simone vuole spiegare le ragioni della distanza che la separa dal cattolicesimo.

La cristologia filosofica di Simone Weil (4)

La cristologia filosofica di Simone Weil (5) La cristologia filosofica di Simone Weil (5) Articolo precedente: La cristologia filosofica di Simone Weil (4) Con questo titolo sono raccolti una serie di testi (Appunti sull’Amore di Dio, Il cristianesimo e la vita dei campi, Riflessioni senza ordine sull’amore di Dio, Israele e i Gentili) la cui redazione risale, si pensa, al periodo marsigliese.

La cristologia filosofica di Simone Weil (5)

I temi della natura del bene e del male e dei loro rapporti risultano senz’altro al centro degli Appunti sull’Amore di Dio: Il male non è la sofferenza né il peccato; è l’una e l’altro insieme, è una realtà comune all’una e all’altro, poiché sofferenza e peccato sono strettamente collegati: il peccato fa soffrire e la sofferenza rende l’uomo cattivo. Questa unione indissolubile di sofferenza e di peccato costituisce il male, quel male in mezzo al quale dobbiamo vivere, nostro malgrado, provando orrore per il fatto che vi siamo invischiati. Bene e male sono su due livelli di realtà ontologicamente diversi. La cristologia filosofica di Simone Weil (6) La cristologia filosofica di Simone Weil (6) Articolo precedente: La cristologia filosofica di Simone Weil (5) L’ombra e la grazia è una raccolta di pensieri impegnati in problemi sovrannaturali estratti dai diari della Weil del 1940-42 e riuniti sotto il titolo La Pesanteur et la Grâce da Gustave Thibon.

La cristologia filosofica di Simone Weil (6)

Secondo la Weil tutta la natura soggiace alle leggi del determinismo, della necessità, della gravità (pesanteur), il che significa, per l’uomo e per la società, le leggi della forza. Per la Weil, la società è sempre cattiva. Di qui la sua critica ai totalitarismi, la sua simpatia per l’anarchismo, la sua convinzione che i partiti politici, forme degenerate del totalitarismo, siano cause essenziali della corruzione della società. La cristologia filosofica di Simone Weil (7) La cristologia filosofica di Simone Weil (7) Articolo precedente: La cristologia filosofica di Simone Weil (6) La Weil, nelle sue letture, venne anche in contatto con i classici della mistica speculativa, nei quali la sua intelligenza doveva ritrovarsi in modo più pieno.

La cristologia filosofica di Simone Weil (7)

Il suo pensiero era peraltro in sintonia perfetta con il concetto fondamentale della generazione del Logos, ovvero del Cristo, nell’anima, che costituisce il centro della mistica. L’anima deve fare il vuoto in se stessa, diventare elemento puramente passivo, per poter accogliere l’irrompere di Dio. La nuova creazione a cui l’anima va incontro avviene non perché essa voglia esistere, ma perché aspira a non esistere. Se pensassi che Iddio mi manda il dolore per un atto della sua volontà e per il mio bene, crederei d’esser qualcosa e trascurerei l’uso principale del dolore, che è quello di insegnarmi che non sono nulla. Riferimenti francescani nella riflessione di Simone Weil. Riferimenti francescani nella riflessione di Simone Weil Oggi pubblichiamo il primo articolo di Simone Novara, laureato in Filosofia presso l’Università di Genova.

Riferimenti francescani nella riflessione di Simone Weil

Simone inizia la sua collaborazione con Filosofia Blog trattando dell’influenza di Francesco d’Assisi sul pensiero si Simone Weil. Ringraziandolo per il contributo, gli diamo il benvenuto tra i collaboratori del blog. Nel pensiero di Simone Weil la presenza di Francesco rappresenta una vera e propria costante; il primo a sostenere tale teoria è stato André Devaux, l’organizzatore del primo colloquio su Simone Weil ad Assisi nel 1986. Nel suo intervento, pubblicato nei due numeri successivi dei Cahiers della Weil nel 1987 sotto il titolo Simone Weil et François d’Assise, Devaux propone tre linee guida per evidenziare l’incisività di San Francesco nella filosofia weiliana. Nell’Autobiografia spirituale, risalente al 1942, la Weil scriverà a padre Perrin: Dunque: nessuna rassegnazione ma la gioia […] . [1] E. . [3] Ibid. [6] Ibid.

La dimensione dell’amicizia in Simone Weil. La dimensione dell’amicizia in Simone Weil Simone Weil nella sua opera più composita, Attesa di Dio, analizza l’amicizia, andando alla ricerca del suo significato autentico.

La dimensione dell’amicizia in Simone Weil

Essa viene presentata come un amore personale e umano, assolutamente puro, dove si racchiude un riflesso dell’amore divino. La preferenza verso un dato essere umano è una cosa ben diversa dalla carità, perché quest’ultima è indiscriminata. La carità, inoltre, è a disposizione di tutti gli esseri umani in pari misura. Invece la preferenza personale, definita dall’autrice accordata, verso un altro essere umano può essere di due specie. I concetti di fede e male nell’universo weiliano. I concetti di fede e male nell’universo weiliano I due brevi scritti di Simone Weil – Appunti sull’amore di Dio, Riflessioni senza ordine sull’amore di Dio – e il saggio più ampio – L’amore di Dio e l’infelicità – risalgono tutti, con buona probabilità, al periodo marsigliese. Pur nella loro diversa e specifica articolazione, i due lavori sono accomunati dal fatto di trattare uno dei temi centrali nella Weil, ossia la riaffermazione del soprannaturale attraverso il tema dell’amore di Dio.

Ciò che ci vuole dire la pensatrice è che l’amore di Dio non è semplice oggetto di fede, intesa come credenza, ma è, invece, frutto di una conoscenza assolutamente certa, la cui fondatezza – come avviene per la conoscenza scientifica – deriva, esclusivamente, dall’esperienza. La Weil arriva a sostenere che lo spirito umano deve conservare sempre la capacità e il dovere di dubitare, perché il dubbio gioca sempre a favore della verità. Lo stesso discorso vale per la sofferenza. . [1] M. . [2] Ivi, p. 169. Simone Weil sulla soglia della Chiesa. Simone Weil sulla soglia della Chiesa Simone Weil ha sempre opposto una strenua resistenza a quei cattolici suoi conoscenti, in primis il suo confidente spirituale, Padre Perrin, che la esortavano a ricevere il sacramento del battesimo. Dietro il suo rifiuto ci sono diversi motivi.

Innanzi tutto si sentiva indegna per il suo stato di imperfezione. Contraddizioni.