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Copyright

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Diritto d'autore e contenuti digitali: tanto rumore per nulla? L’evoluzione delle tecnologie digitali ha cambiato non solo il modo in cui le opere dell’ingegno vengono prodotte, ma anche quello con cui vengono distribuite e sfruttate.

Diritto d'autore e contenuti digitali: tanto rumore per nulla?

I consumatori, in particolare, hanno potuto fruire di nuove opportunità di accesso a contenuti protetti dal diritto d’autore. Ciò ha determinato, come è facile intuire, da un lato una maggior facilità per gli autori di ottenere visibilità per le proprie opere, dall’altro una maggior difficoltà per autori ed editori di veder garantita una adeguata remunerazione per la fruizione dei contenuti. Proprio al fine di colmare questo value gap tra sfruttamento economico analogico e digitale delle opere dell’ingegno, la Commissione Europea ha predisposto una proposta di direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico. Diritto d’autore e diffusione del web: fee obbligatorio e misure antipirateria Arriva la link tax: balzello sulle condivisioni o polverone ingiustificato?

Google e Microsoft terranno lontano i contenuti illegali dai risultati di ricerca - Wired. Copyright: sei sicuro di sapere cosa significa? Spesso mi capita di sentir parlare di temi come copyright, copyleft, proprietà intellettuale, marchio registrato e notare come ci sia molta confusione e spesso si tenda a confondere le sigle, i simboli e soprattutto i significati.

copyright: sei sicuro di sapere cosa significa?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza partendo da alcuni concetti base: copyright (tutti i diritti riservati), alcuni diritti riservati, pubblico dominio e marchio registrato Questi sono concetti molto diversi tra loro, come i relativi simboli spesso usati (ed abusati) in ambito web. Facciamo un esempio partendo da questi i simboli: 1. © John Doe. Licenze Creative Commons. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Licenze Creative Commons

Queste licenze si ispirano al modello copyleft già diffuso negli anni precedenti in ambito informatico e possono essere applicate a tutti i tipi di opere dell'ingegno. Le licenze CC, in sostanza, rappresentano una via di mezzo tra copyright completo (full-copyright) e pubblico dominio (public domain): da una parte la protezione totale realizzata dal modello all rights reserved ("tutti i diritti riservati") e dall'altra no rights reserved ("assenza totale di diritti"). La filosofia su cui si fonda lo strumento giuridico delle licenze CC si basa sul concetto some rights reserved ("alcuni diritti riservati"): in questo senso è l'autore di un'opera che decide quali diritti riservarsi e quali concedere liberamente. Creative Commons - usare le licenze più diffuse del web. CC Search, il nuovo motore di ricerca per i contenuti senza copyright. È stato da pochi giorni annunciato CC Search, il nuovo motore di ricerca per i contenuti senza diritti d’autore di Creative Commons.

CC Search, il nuovo motore di ricerca per i contenuti senza copyright

Tramite questo nuovo strumento, attualmente disponibile in versione beta, gli utenti possono ricercare immagini, video e brani musicali tra i database di Flickr, 500px, YouTube, SoundCloud, Rijksmuseum, New York Public Library, Metropolitan Museum of Art e Europeana. Ad annunciare il lancio di questo nuovo progetto è stato l'amministratore delegato di Creative Commons Ryan Merkely: "È la porta principale per l’universo dei contenuti liberi. Mette insieme i vari database digitali di contenuti liberi da copyright, e dà agli utenti la possibilità di utilizzare un'unica interfaccia". in foto: CC Search. A Google è stato chiesto di rimuovere oltre un milione di siti - Wired.