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Speciazione osservata

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Scoperto nelle formiche un tipo alternativo di speciazione. New Finch Species Evolves Before Our Eyes. Galapagos Finches, the subfamily that more than any other inspired Darwin to discover natural selection, are evolving so fast biologists may have seen a new species appear in the time they have been studying them. Unusually, the claim isn't being made by the scientists responsible. Princeton Professors Peter and Rosemary Grant have said in their new book 40 Years of Evolution “It is highly unlikely that we have witnessed the origin of a long-lasting species, but not impossible.” Other scientists, however, are more confident the Grants have documented the real thing. Few arguments are more beloved of creationists than the claim that no new species has been observed appearing.

Darwin, however, thought natural selection worked too slowly to observe, writing, “we see nothing of these slow changes in progress, until the hand of time has marked the lapse of ages.” The Grants, however, noticed that the finches on Daphne Major were changing faster than anyone expected. Peter and Rosemary Grant. Biologia Evoluzionistica - Yahoo Gruppi. Specie ibride senza ibridazione? I processi di speciazione, ovvero la formazione di nuove specie, necessitano solitamente di lunghi tempi e isolamento geografico tra due popolazioni differenti della medesima specie ancestrale. In ogni caso, negli ultimi anni stanno venendo alla ribalta un numero sempre maggiore di casi di speciazione per altre vie: quella che fino a qualche anno fa era forse la meno conosciuta è la speciazione per ibridazione, ossia la formazione di una nuova specie in seguito alla fusione di gameti appartenenti ad individui di specie differenti ma strettamente imparentate.

La maggior parte dei casi noti di speciazione per ibridazione riguarda le piante, in cui si segnalano anche diversi esempi di ibridazione tra specie molto diverse tra loro. Sebbene fosse nota da tempo l'esistenza del passaggio per via orizzontale di materiale genetico tra piante diverse, non si pensava che potesse essere trasferito anche l'intero corredo cromosomico. Andrea Romano Riferimenti: L’anello spezzato del luì verdastro. Il luí verdastro (Phylloscopus trochiloides) è un uccello passeriforme diffuso in Europa e Asia, da tempo considerato un esempio di evoluzione avvenuta gradualmente passando attraverso forme intermedie.

Ma secondo uno studio coordinato da Miguel Alcaide e Darren Irwin, dell’Università della British Columbia, la realtà potrebbe essere più complessa. Il luì verdastro appartiene a quelle che i biologi chiamano specie ad anello; si tratta di specie all’interno delle quali si è verificata una graduale variazione di una o più caratteristiche morfologiche, dovuta a differenze altrettanto graduali negli ambienti in cui esse vivono, che si trovano intorno ad una barriera ecologica non abitabile dalla specie in questione. Ciò ha portato alla formazione di sottopopolazioni la cui distribuzione lineare è simile a quella geografica dei loro habitat. Ciascuna di queste sottopopolazioni è in grado di riprodursi con la popolazione vicina. Michele Bellone Riferimenti: Miguel Alcaide, Elizabeth S. Science - Foto del diario. Una mutazione origina due specie. E il microbo disse: cambio specie. La speciazione vista dal genoma.

Delle tante sfide ancora aperte in biologia evoluzionistica, tra le più importanti, sia dal punto di vista teorico che empirico, c’è certamente la comprensione delle modalità mediante cui il genoma delle specie si modifica nel processo di separazione da un antenato comune. In particolare, due aspetti cruciali ancora da capire riguardano la velocità di divergenza dei genomi delle specie incipienti e l’individuazione delle regioni genomiche che possono giocare un ruolo di primo piano nell’origine delle specie.

Negli ultimi decenni, con il prepotente avvento della biologia molecolare e con la messa a punto di procedure di sequenziamento e confronto di interi genomi sempre più sofisticate, è stato possibile compiere diversi passi avanti in tal senso. In questo contesto, si inserisce un recente studio pubblicato su Cell Reports, che ha indagato tale fenomeno in un gruppo di farfalle del genere Heliconius. Andrea Romano Riferimenti:Marcus R. Un secondo "gene della speciazione" L'attacco continuo dei virus su due geni potrebbe essere uno dei fattori che ha determinato una forte spinta evolutiva Un gene che aiuta una specie a separarsi in due potrebbe essere il fattore cruciale che determina un tasso di speciazione molto più alto rispetto agli altri geni e un rapido adattamento della vita all’ambiente: a descrivere questa scoperta, che potrebbe avere notevoli ripercussioni per la teoria dell’evoluzione, è un articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Science”.

Il gene individuato ha alcune connessioni con un altro, scoperto precedentemente, noto come “Gene della speciazione”: entrambi, infatti, codificano per proteine chiave che controllano il traffico in entrata e in uscita del nucleo cellulare. I ricercatori hanno studiato due specie di moscerini della frutta che sono rimaste separate da una barriera fisica, dal momento che uno è originario del Madagascar e l’altro dell’Africa continentale. Accessi al nucleo della cellula. La speciazione osservata. Foto di Perle Antispeciste - Perle Antispeciste.

Speciazione: il legame profondo tra ospite e bioma. 4 coppie di basi possono originare una nuova specie. Può un solo gene mutato dare origine ad una nuova specie? Questa è la domanda a cui ha cercato di rispondere un gruppo di ricercatori della Tokyo Metropolitan University sulle pagine della rivista open access PLoS Biology. Il loro oggetto di studio è stato il piccolo moscerino Drosophila sechelia, vivente nelle isole polinesiane, che risulta essere irresistibilmente attratto dal frutto Può un solo gene mutato dare origine ad una nuova specie? Questa è la domanda a cui ha cercato di rispondere un gruppo di ricercatori della Tokyo Metropolitan University sulle pagine della rivista open access PLoS Biology. Il loro oggetto di studio è stato il piccolo moscerino Drosophila sechelia, vivente nelle isole polinesiane, che risulta essere irresistibilmente attratto dal frutto della pianta Morinda citrifolia, che per il suo pessimo odore si merita l’appellativo di “frutto del vomito”.

La foto di André Karwath Aka è tratta da Wikipedia. Andrea Romano. Drosophila melanogaster. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La drosofila o moscerino della frutta o moscerino dell'aceto (Drosophila (Sophophora) melanogaster Meigen, 1830) è un insetto dell'ordine dei Diptera, organismo modello per la ricerca genetica. Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto] Femmina (a sin.) e maschio Ciclo vitale[modifica | modifica wikitesto] Il liquido seminale maschile ha due effetti sulla femmina: il primo di regolarizzare la percentuale di uova deposte, il secondo di abbassare il desiderio sessuale nella femmina e prevenire così eventualmente l'accoppiamento con un altro maschio, ciò nonostante lo stesso sperma contribuisce anche a minare la salute della femmina abbassandone la durata della vita[1]. Organismo modello[modifica | modifica wikitesto] La Drosophila melanogaster è un organismo modello, ovvero uno degli organismi più studiati nella ricerca biologica, in particolare nella genetica e nella divulgazione biologica.

Cromosomi politenici di Drosophila melanogaster A Charles W. Quanto è veloce la speciazione? - Biologia. La scienza della vita. Esiste realmente una distinzione tra microevoluzione e macroevoluzione? I termini microevoluzione e macroevoluzione sono stati coniati per la prima volta nel 1927 dall’entomologo russo Iuri'i Filipchenko, il quale li utilizzò nel suo libro Variabilität und Variation, che rappresenta il primo tentativo di conciliare la genetica mendeliana con i principi dell’evoluzione. Si deve però sottolineare che la valenza con cui questi termini venivano usati era differente rispetto a quella attuale anche in considerazione del fatto che molti scienziati russi di inizio secolo non erano affatto sostenitori delle teorie darwiniane.

A partire dagli anni ’40 entrambi questi termini vengono ripresi da Richard Goldschmidt per distinguere fenomeni dovuti alle mutazioni ed alla selezione naturale da fenomeni biologici più complessi e responsabili di quelli che Goldschmidt chiamava evolutionary novelty ovvero quelle strutture o comportamenti che di tanto in tanto compaiono durante l’evoluzione contribuendo in modo importante al successo di chi li possiede. Mauro Mandrioli.

Observed Instances of Speciation. 1.0 Introduction and Acknowledgements his FAQ discusses several instances where speciation has been observed. It also discusses several issues related to speciation. I have divided this FAQ into several sections. Part 2 discusses several definitions of what a species is. Part 3 explains the context in which observations of speciation are made. Part 4 looks at the question, "How can we tell when a speciation event has occurred? " The descriptions of each observation come from the primary literature. I consider this FAQ incomplete. 1.1 Acknowledgements Back in April of 1993, Rich Fox asked a series of questions related to species and speciation events. 2.0 Species Definitions A discussion of speciation requires a definition of what constitutes a species. 2.1 The Folk Concept of Species Naturalists around the world have found that the individual plants and animals they see can be mentally grouped into a number of taxa, in which the individuals are basically alike. 2.5 Why This is Included.

Some More Observed Speciation Events. Some More Observed Speciation Events Copyright © 1992-1997 by Chris StassenJames Meritt Anneliese Lilje L. Drew Davis By Chris Stassen ere is a short list of referenced speciation events. I picked four relatively well-known examples, from about a dozen that I had documented in materials that I have around my home. These are all common knowledge, and by no means do they encompass all or most of the available examples. Example one: Two strains of Drosophila paulistorum developed hybrid sterility of male offspring between 1958 and 1963.

Example two: Evidence that a species of fireweed formed by doubling of the chromosome count, from the original stock. Example three: Rapid speciation of the Faeroe Island house mouse, which occurred in less than 250 years after man brought the creature to the island. Example four: Formation of five new species of cichlid fishes which formed since they were isolated less than 4000 years ago from the parent stock, Lake Nagubago.

By James Meritt Someone writes: Key Insights Into How New Species Emerge. A team of researchers are reporting the ongoing emergence of a new species of fruit fly--and the sequential development of a new species of wasp--in the February 6 issue of the journal Science. Jeff Feder, a University of Notre Dame biologist, and his colleagues say the introduction of apples to America almost 400 years ago ultimately may have changed the behavior of a fruit fly, leading to its modification and the subsequent modification of a parasitic wasp that feeds on it. The result is a chain reaction of biodiversity where the modification of one species triggers the sequential modification of a second, dependent species. "It's a nice demonstration of how the initial speciation of one organism opens up an opportunity for another species in the ecosystem to speciate in kind," said Feder.

"Biodiversity in essence is the source for new biodiversity. " Feder says the research is important because it provides insights into solving Darwin's mystery of the origins of new species. Study Catches Two Bird Populations As They Split Into Separate Species. A new study finds that a change in a single gene has sent two closely related bird populations on their way to becoming two distinct species. The study, published in the August issue of the American Naturalist, is one of only a few to investigate the specific genetic changes that drive two populations toward speciation. Speciation, the process by which different populations of the same species split into separate species, is central to evolution. But it's notoriously hard to observe in action.

This study, led by biologist J. Albert Uy of Syracuse University, captures two populations of monarch flycatcher birds just as they arrive at that evolutionary crossroads. Monarch flycatchers are small, insect-eating birds common in the Solomon Islands, east of Papua New Guinea. The question of whether these two populations are on the road to speciation comes down to sex. It would be all but impossible to try to catalog every occasion on which an all-black flycatcher mated with a chestnut-bellied. Caught In The Act: Butterfly Mate Preference Shows How One Species Can Become Two. Breaking up may actually not be hard to do, say scientists who've found a population of tropical butterflies that may be on its way to a split into two distinct species.

The cause of this particular break-up? A shift in wing color and mate preference. In a paper published this week in the journal Science, the researchers describe the relationship between diverging color patterns in Heliconius butterflies and the long-term divergence of populations into new and distinct species. "Our paper provides a unique glimpse into the earliest stage of ecological speciation, where natural selection to fit the environment causes the same trait in the same population to be pushed in two different directions," says Marcus Kronforst, a Bauer Fellow in the Center for Systems Biology at Harvard University who received his doctor's degree at The University of Texas at Austin.

But, by studying the Ecuadorian population in captivity, the scientists found the two colors do not mate randomly. Incipient species formation in salamanders of the Ensatina complex. Macroevolution: Examples and Evidence. AUTHOR: Allen MacNeill SOURCE: Observed Instances of Speciation COMMENTARY: That's up to you... In honor of Darwin’s birthday, here is a response to yet another unsupported assertion by creationists and ID supporters, who often state (without evidence) that although microevolution might happen, there is no evidence for macroevolution. The distinction between microevolution – the mechanisms by which evolution has occurred – and macroevolution – the large-scale pattern of change over time that has resulted from the operation of microevolutionary mechanisms – is as old as evolutionary theory.

In the Origin of Species, Darwin himself argued for both microevolution (i.e. natural and sexual selection) and macroevolution (descent with modification), without using these terms. [I am particularly indebted to Joseph Boxhorn’s essay on the evidences for speciation (located at talk.origins.org) from which I have drawn many of these examples. La macroevoluzione e la storia della vita - Biologia. La scienza della vita. Durante il Novecento, la teoria dell’evoluzione si è fatta progressivamente più vasta e più robusta, grazie alle molte conferme che ha ricevuto da campi di studio anche molto differenti tra loro. Tuttavia come ogni teoria viva, ha ancora ampi margini di crescita e di cambiamento. Un campo che in anni recenti ha aperto prospettive nuove e inattese è, per esempio, quello dell’epigenetica.

L’epigenetica è lo studio dei cambiamenti dell’ espressione genica ereditabili che non sono dovuti a mutazioni nella sequenza del DNA. I genetisti molecolari si sono resi conto che il DNA può subire modificazioni come la metilazione di alcune basi o il riarrangiamento strutturale della cromatina , che conducono a modificazioni dell’espressione di alcuni geni, pur senza alcun cambiamento nella sequenza delle basi azotate. I cambiamenti epigenetici subiti da un organismo possono passare anche alla sua progenie, ma di solito vanno persi entro poche generazioni. Paramutazioni . Sintesi evoluzionistica . Genoma. L’evoluzione sotto i nostri occhi | Le ali della farfalla. BBC Nature - Evolution: What the world's youngest species can teach us. Speciation observed – again. An extraordinarily rapid case of speciation.