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Evoluzione umana

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Il gene che controlla l'espansione della neocorteccia. Durante lo sviluppo del feto, l'espansione della neocorteccia, la parte evolutivamente più recente della corteccia cerebrale, è controllata in gran parte da un gene denominato ARHGAP11B, comparso nel ramo filogenetico degli esseri umani dopo la separazione dagli scimpanzé.

Il gene che controlla l'espansione della neocorteccia

L'ipotesi è che proprio questo gene abbia avuto un ruolo importante nel differenziare ominidi ed esseri umani moderni dagli antichi progenitori comuni agli altri primati(red) Un unico gene è responsabile dell'espansione fisica della neocorteccia cerebrale: è quanto afferma un nuovo studio apparso sulla rivista “Science” e firmato da Marta Florio, del Max-Planck-Institut per la biologia cellulare molecolare e la genetica di Dresda, e colleghi di altri istituti tedeschi e austriaci.

Linguaggio animale: tutt’altro che semplice. SCOPERTE – Il linguaggio tra animali è molto più simile a quello umano di quando non si creda.

Linguaggio animale: tutt’altro che semplice

L'incredibile consumo energetico del cervello dei bambini. A quattro anni, il cervello di un bambino consuma i due terzi dell'energia dell'intero organismo, e a cinque raggiunge il picco assoluto, pari a circa il doppio del fabbisogno di un adulto.

L'incredibile consumo energetico del cervello dei bambini

Sono le risorse necessarie per formare le nuove sinapsi che servono all'apprendimento di una quantità enorme di informazioni tipico di questa età. La scoperta permette anche di spiegare perché i bambini crescono più lentamente rispetto ai cuccioli degli altri primati: il picco di consumo energetico del cervello corrisponde infatti al massimo di rallentamento della crescita corporea (red) Il cervello di un bambino di cinque anni consuma una quantità di glucosio doppia rispetto a un adulto.

Una nuova identità per l'enigmatico uomo di Flores? Timeline of human origins revised: New synthesis of research links changing environment with Homo’s evolutionary adaptability. Many traits unique to humans were long thought to have originated in the genus Homo between 2.4 and 1.8 million years ago in Africa.

Timeline of human origins revised: New synthesis of research links changing environment with Homo’s evolutionary adaptability

Although scientists have recognized these characteristics for decades, they are reconsidering the true evolutionary factors that drove them. A large brain, long legs, the ability to craft tools and prolonged maturation periods were all thought to have evolved together at the start of the Homo lineage as African grasslands expanded and Earth’s climate became cooler and drier. Human Family Tree. Un clima instabile per il genere  Homo. Fra 2,5 e 1,5 milioni di anni fa la forte instabilità climatica che regnava in Africa orientale avrebbe portato all'evoluzione di numerose specie e sottospecie coesistenti di ominini, ciascuna caratterizzata da tratti utili per una differente strategia di sopravvivenza.

Un clima instabile per il genere  Homo

Proprio questo complesso mosaico avrebbe permesso lo sviluppo del genere Homo, caratterizzato della capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali, più che dall'adattamento a un qualsiasi ambiente (red) Il complesso di tratti che caratterizzano il genere Homo - gambe lunghe, un periodo di sviluppo dei piccoli molto prolungato, un grande cervello, l'abilità nell'usare e creare strumenti – non sono evoluti insieme quando, tra 2,4 e 1,8 milioni di anni fa, hanno iniziato ad ampliarsi le praterie africane, il clima della Terra è diventato fresco e asciutto e ha avuto inizio il lignaggio che ha dato infine origine all'uomo moderno.

Skulls with mix of Neandertal and primitive traits illuminate human evolution. Researchers studying a collection of skulls in a Spanish cave identified both Neandertal-derived features and features associated with more primitive humans in these bones.

Skulls with mix of Neandertal and primitive traits illuminate human evolution

This "mosaic pattern" supports a theory of Neandertal evolution that suggests Neandertals developed their defining features separately, and at different times -- not all at once. Having this new data from the Sima de los Huesos site, as the Spanish cave is called, has allowed scientists to better understand hominin evolution during the Middle Pleistocene, a period in which the path of hominin evolution has been controversial. Le Scienze. Quando il cervello rubò energia ai muscoli. Homo heidelbergensis. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Homo heidelbergensis

Ricostruzione dell'aspetto di un Homo heidelbergensis Homo heidelbergensis è un ominide estinto, vissuto fra 600 000 e 100 000 anni fa. Il nome è stato attribuito a ritrovamenti fossili precedentemente definiti come Homo sapiens arcaico[1], con particolare riferimento a quelli trovati in Germania presso Heidelberg, nel Baden-Württemberg, sulle rive del fiume Neckar. Resti di H. heidelbergensis sono stati trovati in Africa, Europa ed Asia occidentale. È ora possibile tracciare il Paese di provenienza dei vostri antenati fino a 1000 anni fa. Un team di scienziati ha sviluppato uno strumento (GPS) che ci permette di identificare la locazione dei nostri antenati migliaia di anni fa.

È ora possibile tracciare il Paese di provenienza dei vostri antenati fino a 1000 anni fa

Si tratta di un nuovo algoritmo capace di individuare la vostra provenienza geografica usando i bit dei vostri dati genetici, restringendo il campo fino allo Stato di appartenenza e in alcuni casi anche anche all’esatto villaggio. Photo credit: World map with human genetic signatures overlaid / University of Sheffield. Facebook. You're Not Highly Evolved. As humans, it’s tempting to think of ourselves as the pinnacle of evolutionary progress.

You're Not Highly Evolved

But evolution can only work with what’s available, resulting in a body that’s a bundle of compromises. Our ankles and feet started out as flexible tree-climbing tools made of many small bones. Il ruolo della foresta nell'origine della stirpe umana. I geni dei Neanderthal che sono in noi. Facebook. L'eredità dei Neanderthal. Un gruppo internazionale di antropologi e genetisti ha sequenziato un tratto particolarmente ben conservato di genoma di una donna neanderthaliana (Homo neanderthalensis) e l'ha confrontato con il genoma degli esseri umani moderni (Homo sapiens) e degli uomini di Denisova (specie non ancora formalmente nominata).

L'eredità dei Neanderthal

Lo studio, pubblicato su Nature, mostra che Neanderthal e Denisovani sono strettamente imparentati: il loro comune antenato si separò dagli esseri umani moderni circa 400 mila anni fa, mentre Neanderthal e Denisovani si separarono a loro volta circa 300 mila anni fa. Il risultato più interessante dello studio riguarda però gli incroci tra differenti gruppi di ominini nel Tardo Pleistocene. Anche se Neanderthal e Denisovani si sono in seguito estinti, hanno però lasciato un'importante loro traccia nel nostro DNA. Commenti. The Most Fascinating Human Evolution Discoveries of 2013. Alle origini della capacità di evoluzione culturale. La capacità di modificare il proprio repertorio di comportamenti per contagio sociale, arricchendolo e trasmettendolo di generazione in generazione, sarebbe emersa all'epoca dell'ultimo antenato comune fra uomini e scimpanzé. Il risultato arriva da una ricerca basata sul confronto tra i repertori culturali di popolazioni moderne delle due specie (red) La capacità di arricchire le proprie tradizioni culturali attraverso il “contagio sociale” è apparsa per la prima volta nell'ultimo antenato comune a esseri umani e scimpanzé.

Più antico l'antenato comune tra uomo moderno e Neanderthal. Il DNA umano più antico riscrive la storia dell'uomo. Ti potrebbero interessare Da Sima Il fossile venne portato alla luce nel 1990 da una grotta che si trova in un sito ben studiato nel nord della Spagna chiamato Sima de los Huesos (“fossa delle ossa”). Questo femore e i resti di più di due dozzine di altri ominidi trovati sono stati precedentemente attribuiti sia a forme precoci di Neanderthal, una specie che visse in Europa da 400.000 a circa 30.000 anni fa, sia a Homo heidelbergensis, una popolazione di ominidi ancora poco definita che ha dato origine ai Neanderthal in Europa e forse a Homo sapiens in Africa. Ma Svante Pääbo, genetista molecolare presso l'Istituto Max Planck di Antropologia evolutiva di Lipsia, in Germania, ha ribaltato completamente questa ipotesi grazie al sequenziato del genoma mitocondriale. Gli albori della nostra storia: indizi dai denti.

I denti sono una delle risorse più importanti nello studio della paleoantropologia e, più in generale, del processo di ramificazione delle linee di discendenza nell'evoluzione della vita, ovvero in filogenesi. Quale Futuro Per Homo Sapiens. Vedi anche altre slide! Il cranio che (forse) unifica le antiche specie di Homo. Ecco i primi Homo fuori dall'Africa. Quale specie di Homo è uscita dall'Africa per prima? Un cranio quasi interamente conservato, rinvenuto in Georgia e descritto (insieme ad altri quattro ritrovati nel medesimo luogo) sulla copertina dell'ultimo numero di Science, riapre il dibattito su tale questione. Il reperto, risalente a circa 1,8 milioni di anni fa, possiede infatti caratteristiche per le diverse parti del cranio che fino ad oggi erano attribuite a specie diverse, che ricoprivano un arco temporale estremamente ampio.

La conseguenza di tale scoperta sarebbe enorme: è possibile che diversi fossili precedentemente assegnati a diverse specie di Homo potrebbero in realtà essere solo varianti della stessa specie. In particolare, secondo quanto sostengono gli autori dello studio, H. erectus, H. ergaster, H. rudolfensis e H. georgicus (e forse anche H. abilis) potrebbero non essere specie a sé stanti. 10 Transitional Ancestors of Human Evolution. Humans The evolution from our closest non-human ancestor to present day humans is one with many transitions.

Some of these transitions are widely agreed upon by the scientific community while others are shrouded in frustrating darkness. Below are the ten species that have added the most to our lineage, some adding seemingly simple advances like walking on two legs and chewing food differently to mastering fire and dominating every other species on Earth. La fragilità dello sviluppo sessuale maschile. Libri/Possibili origini dell’Uomo moderno. Evoluzione umana. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il processo evolutivo, riconosciuto e attestato, ha evidenziato che la famiglia Hominidae si è evoluta da una popolazione di primati stanziatisi nel Rift africano, progenitori comuni agli scimpanzé circa 5-6 milioni di anni fa e che 2,3-2,4 milioni di anni fa il genere Homo si sia differenziato da Australopithecus. Lista dei fossili dell'evoluzione dell'uomo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Lista di alcuni dei più importanti ritrovamenti di fossili di ominidi relativi all'evoluzione dell'Uomo.[1] Una tale lista è sempre necessariamente incompleta e soggetta a continui aggiornamenti.

I fossili sono disposti in ordine cronologico crescente in base all'età attribuita, ottenuta da stime derivanti dalla datazione al radiocarbonio o da altre valutazioni. I nome delle specie elencate sono quelli con cui sono più comunemente conosciuti; nei casi in cui non c'è un unanime consenso sulla definizione, vengono riportate le designazioni alternative. Origini recenti per la passione umana per la guerra. Gli animali feroci fanno la guerra con gli animali della stessa specie. Ruolo della dieta nell'evoluzione biologica umana. Miti e realtà della “dieta dell'uomo delle caverne” La dieta paleolitica è di moda, e ha parecchi seguaci. Peccati di carne: i pro e i contro di bistecche & co.

Un linguaggio dei gesti comune a bambini e piccoli scimpanzé. Scimmia parlante. La variabilità genetica delle scimmie antropomorfe. L'identikit del primate più antico. La differenza tra l'uomo e la scimmia tutta in quel gene. Geni specifici di Homo sapiens. Uomo e scimmia, ecco l'antenato comune. Animali Un fossile trovato in Germania potrebbe dare nuove risposte sull'evoluzione umana. 06-11-03: 160,000-year-old skulls are oldest anatomically modern humans. Il mese della paleontropologia. Evoluzione della neocorteccia nei mammiferi. Cervello uomo-scimmia. Il sesso dei primitivi: la grande storia della diversità umana. Crànio. Atheism evolution (divulgazione scientifica) Www.isita-org.com/Anthro-Digit/Doc/Volumi PDF/Volume_10_PDF/10-15.pdf.