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Epigenetica

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Metilazione e duplicazione genica. La duplicazione genica è una delle principali fonti di variabilità su cui la selezione naturale può agire, in quanto una copia del gene può assumere una diversa funzione senza causare la perdita di quella originaria, che viene infatti mantenuta nell’altra copia.

Metilazione e duplicazione genica

Tuttavia, nel corso del tempo i geni duplicati dovrebbero essere fortemente sottoposti ad un incremento di mutazioni neutre o negative fino ad essere inattivati, in quanto la seconda copia del gene risulta inutile e a volte dannosa. Cosa mantiene integre entrambe le copie e le protegge dalle mutazioni deleterie? A questa domanda ha risposto un interessante studio su Proceedings of the National Academy of Sciences, che ha mostrato come questa funzione di scudo sembri essere assolta dalla metilazione. Le analisi mostrano infatti che la presenza di gruppi metili riduce la possibilità di incorrere in mutazioni deleterie e favorisce il mantenimento della seconda copia del gene. Andrea Romano Riferimenti: Keller, et al. Alcune esperienze lasciano il segno...nei nostri geni!

L’ultimo numero della rivista Nature contiene un interessante editoriale dal titolo “Epigenetics: the sins of the father“ dedicato all’eredità epigenetica.

Alcune esperienze lasciano il segno...nei nostri geni!

La possibilità che “esperienze” (nel senso lato del termine) potessero lasciare una traccia sul nostro DNA è stata considerata per molto tempo una assoluta eresia genetica, poiché si riteneva che a livello germinale/gametico, tutte le marcature epigenetiche venissero cancellate, come illustrato nella figura, ripresa dall’articolo di Nature. Nel corso degli ultimi anni sempre più evidenze sperimentali sembrano suggerire un quadro diverso, per cui se al tempo della pubblicazione di “L’evoluzione in quattro dimensioni” di Eva Jablonka e Marion J. Lamb l’eredità epigenetica era una possibilità da indagare con attenzione, oggi non vi sono dubbi sul fatto che questo accada, ma in questa fase ci si interroga su quali meccanismi permettano questa forma di ereditarietà.

Mauro Mandrioli Riferimenti: Dias BG, & Ressler KJ (2014). Il 'salto' epigenetico dalla scimmia all’uomo. Per lungo tempo la convinzione di molti scienziati che la maggior parte delle differenze fra uomini e scimmie fossero riconducibili a differenze genetiche si è scontrata con l’elevata somiglianza (circa il 97%) fra le sequenze del DNA delle due specie.

Il 'salto' epigenetico dalla scimmia all’uomo

Col crescere delle conoscenze sull’epigenetica – che studia quelle modifiche ereditabili dell’attività dei geni che non ne alterano la sequenza – si sono aperte nuove possibilità di indagine su questo argomento. All’interno del nucleo cellulare, il DNA è associato ad alcune proteine a formare un complesso chiamato cromatina, la cui struttura tridimensionale gioca un ruolo chiave nel regolare l’attivazione dei geni. La comprensione dei meccanismi di funzionamento del cosiddetto epigenoma consentirebbe di capire come le singole lettere, rappresentate dai geni, vengono combinate per formare testi anche molto diversi fra di loro. Michele Bellone. La salute della madre influenza il DNA del figlio. Come cambia il cervello grazie all'epigenetica.

Un particolare tipo di regolazione epigenetica, la metilazione del DNA, in cellule del sistema nervoso centrale emerge durante l'infanzia e l'adolescenza ed è conservato nell'età adulta.

Come cambia il cervello grazie all'epigenetica

Lo ha dimostrato una ricerca che fa luce sui meccanismi neurobiologici alla base della plasticità cerebrale in funzione dell'esperienza. Si tratta di un risultato importante non solo per comprendere meglio in che modo matura il cervello dall'infanzia fino al termine dell'adolescenza e perché si sviluppano patologie psichiatriche, come la schizofrenia, o i disturbi della funzione cerebrale come l'autismo (red) L'esperienza dalla nascita all'adolescenza, è in grado di plasmare in modo sostanziale conoscenze e comportamento dell'individuo. Ma qual è il substrato neurobiologico di questo cambiamento? Il risultato ha un'enorme importanza per chiarire meglio alcuni aspetti di quella capacità di cambiamento del sistema nervoso centrale che va sotto il nome di plasticità neurale. Essere umani, una questione di epigenetica.

Epigenetica. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Epigenetica

Meccanismi dell'epigenetica L'epigenetica (dal greco επί, epì = "sopra" e γεννετικός, gennetikòs = "relativo all'eredità familiare") si riferisce ai cambiamenti che influenzano il fenotipo senza alterare il genotipo, essendo una branca della genetica che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del DNA, e quindi i fenomeni ereditari in cui il fenotipo è determinato non tanto dal genotipo ereditato in sé, quanto dalla sovrapposizione al genotipo stesso di "un'impronta" che ne influenza il comportamento funzionale.

Un segnale epigenetico è un qualsiasi cambiamento ereditabile che non altera la sequenza nucleotidica di un gene, ma altera la sua attività. Tra i possibili meccanismi che possono provocare effetti epigenetici si annoverano DNA associato con le proteine istoniche per formare la cromatina. Definizione[modifica | modifica sorgente] Le basi molecolari dell'epigenetica sono complesse.