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Scuola e didattica

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Engage Me! Formare competenze. INTRODUZIONE (normativa e quadro di riferimento europeo) Il nuovo obbligo d'istruzione-formazione (riferimenti normativi) Nuovo ordinamento degli istituti professionali e tecnici (riferimenti normativi) Il quadro di riferimento europeo (EQF e Competenze chiave) Caratteri generali Contesto di riferimento Il ruolo del collegio docenti Orientamento e recupero La valutazione Formazione dei docenti Competenze chiave di cittadinanza Assi culturali Certificazione delle competenze di base Premessa 1. 2. 3. 4.

Formare competenze

FORMARE COMPETENZE, VALUTARE COMPETENZE (l'esperienza della rete veneta) Inizio pagina - Home Questionario competenze linguistiche di Italiano (classe quarta secondaria)_2015/16. ARCS Modello di Motivational Design (Keller) Il modello ARCS è un approccio basato sul problem solving, per la progettazione degli aspetti motivazionali di ambienti di apprendimento.

ARCS Modello di Motivational Design (Keller)

(Keller,1987). Il modello si costituisce di due parti principali: Il primo è un insieme di categorie che rappresentano i componenti della motivazione. Queste categorie sono il risultato di una sintesi di ricerche sulla motivazione umana. La seconda parte del modello è un processo sistematico di design che facilita la creazione di miglioramenti motivazionali che sono appropriati per un determinato insieme di studenti. La sintesi consente di identificare i vari elementi di motivazione degli studenti, e il processo di progettazione definisce il profilo delle caratteristiche motivazionali degli studenti in un determinato ambiente di apprendimento.Il modello è stato utilizzato e convalidato da insegnanti e formatori in università, scuole elementari e secondarie. Mi piace: Mi piace Caricamento... Tassonomia di Bloom. TASSONOMIA DEGLI OBIETTIVI EDUCATIVI (Taxonomy of Educational Objectives) Area Cognitiva.

Tassonomia di Bloom

Presentazioni PPT- Importanza della grafica. Learning object. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Learning object

Un learning object (sinteticamente noto come LO dal relativo acronimo) è una unità di istruzione per l'e-learning, riutilizzabile. I learning object costituiscono particolari tipi di risorse di apprendimento autoconsistenti, dotate di modularità, reperibilità, riusabilità e interoperabilità, che ne consentono la possibilità di impiego in contesti diversi. Lo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha avuto significative ripercussioni anche sulle modalità di apprendimento, stimolando la formazione di nuove risorse didattiche.

A questo proposito, spesso si ritiene che l’approccio pragmatico/produttivo dell’e-learning, finalizzato al risparmio di tempi e costi nella fase di progettazione e produzione dei materiali didattici, sia l’orientamento fondante che ne ha la realizzazione di LO. Caratteristiche[modifica | modifica sorgente] Nella fattispecie, i LO sono: Dimensione[modifica | modifica sorgente]

Sito ufficiale. Lucio Guasti, uno dei massimi studiosi della teoria degli standards.

sito ufficiale

Ha condotto, per anni, per conto del MIUR, una ricerca sulla "Riorganizzazione e potenziamento dell'educazione degli adulti". A lui il difficile compito di rispondere alle domande più diffuse in materia di standard e competenze. Cosa sono gli standard e per cosa si caratterizzano? Credo, preliminarmente, di poter dire che è difficile definire lo standard perché, come per altre parole che hanno aumentato la loro diffusione e utilizzazione in diversi settori culturali, il suo contenuto è diventato polisemico. Ciò nonostante, delimitando il campo, si può sostenere che lo standard nei processi formativi è descrivibile come l’insieme coordinato e integrato di due elementi, il concetto e l’operatorietà. La natura dello standard è bifocale e viene a costituire un campo dotato di una riconoscibile autonomia. Ma a cosa si riferiscono? DISABILI. Cosa sono i BES?

DISABILI

Con la sigla BES facciamo riferimento ai Bisogni Educativi Speciali e, in modo particolare, a tutti quegli alunni che presentano delle difficoltà che richiedono interventi individualizzati. Il termine “speciale”, soprattutto quando si parla di disabilità, potrebbe far pensare a qualcosa di diverso dal solito, che “devia” dalla norma, che si allontana dalla così detta “normalità”, e per questo motivo riconducibile a qualcosa di negativo, che ha bisogno di sostegno, a qualcosa che non pare essere perfetto e che presenta sempre qualche aspetto deficitario. Considerando il rovescio della medaglia, potremmo, però, reputare “speciale” tutto ciò che ha bisogno di competenze e risorse migliori, più efficaci, speciali appunto.

Avere Bisogni Educativi Speciali non significa obbligatoriamente avere una diagnosi medica e/o psicologica, ma, come si accennava sopra, essere in una situazione di difficoltà e ricorrere ad un intervento mirato, personalizzato. _decreto_indicazioni_nazionali. Nuove Indicazioni nazionali. 0.340989_1363012080. 0.521797_1363011966. Il Regolamento sulla valutazione (D.P.R. n. 122/2009): Avvertenze per l'uso. Il Regolamento sulla valutazione (D.P.R. n. 122/2009): Avvertenze per l'uso Dopo la stressante e vana attesa nell’ultimo periodo dell’attività didattica dell’anno scolastico passato, a ridosso degli scrutini e degli esami, che procurò tanta (e inutile) apprensione a dirigenti e insegnanti, il regolamento di coordinamento delle norme sulla valutazione degli alunni è finalmente diventato norma dello Stato, con la pubblicazione avvenuta sulla Gazzetta Ufficiale n. 191 del 19-8-2009, come D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009.

Il Regolamento sulla valutazione (D.P.R. n. 122/2009): Avvertenze per l'uso

La pubblicazione in pieno periodo feriale del documento, unita alla serie di incertezze ed equivoci sulla valutazione, riscontrati anche recentemente, mi fanno ritenere che non sia affatto inutile un minimo di riflessione sulle norme in esso contenute, le quali dispiegano ora tutta la loro efficacia e richiedono un'attenta applicazione e anche l'adozione di interventi tempestivi da parte delle scuole.

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