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Maurizio Cattelan e la "critica del sistema"  I fatti sono noti.

Maurizio Cattelan e la "critica del sistema" 

Chiamato a ricevere un premio alla memoria dei critici d'arte Roberto Daolio e Francesca Alinovi, Maurizio Cattelan ha inviato al suo posto il duo comico dei "Soliti idioti" e fatto infuriare i decani dell'università bolognese. Che dire? Vorrei astenermi dalla riprovazione o dall'elogio immediati per guadagnare una ragionevole distanza. Maurizio Cattelan, dunque: per di più in versione postuma, perché, come sappiamo, l'artista ha da tempo posto fine alla propria attività, dichiarando esaurita la propria stagione creativa.

L'impiego di un sostituto non è cosa nuova né sorprende. La domanda è: gli artisti dovrebbero mostrarsi socialmente responsabili, cioè impegnati a documentare nelle loro opere processi storici e sociali contemporanei? Il punto però è un altro. Cattelan colpisce nel segno dunque? L'artista di Novecento o della Nona ora ha sempre mirato a destare l'attenzione dei media trattando (in modo anche brutale o spiacevole) temi di attualità. BANKSY INTERVIEW. 3 MINUTI 1 OPERA - Robert Rauschenberg, Barge, 1962-1963.

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Illustrazioni. Joan Mirò e la sperimentazione pittorica. 1 Share Share Tweet Email ”Se vi è qualcosa di umoristico nella mia pittura, non è il risultato di una ricerca cosciente.

Joan Mirò e la sperimentazione pittorica

Questo humour deriva forse dal bisogno di sfuggire al lato tragico del mio temperamento. Joan Mirò i Ferrà, nacque il 20 Aprile del 1893 a Barcellona in ​​Spagna, ed è morto il 25 dicembre del 1983 a Palma di Maiorca. Il padre di Miró era orologiaio e orafo. Dal 1915-1919 Miró ha lavorato a Barcellona, ​​a Montroig, e sull’isola di Maiorca per dipingere paesaggi, ritratti e nudi, nei quali si è soffermato sul gioco ritmico di volumi e aree di colore. All’inizio della sua carriera, Miró ha cercato di definire i propri mezzi di espressione. Dal 1919 in poi Miró ha vissuto alternativamente in Spagna e a Parigi, tuttavia Miró rimase affezionato alla sua terra. Nel 1930 Miró divenne più sperimentale, lavorando con tecniche di collage e assemblaggio scultoreo, creazione di set e costumi per balletti.

Bianco su bianco, le forme invisibili dell’arte. Bianco.

Bianco su bianco, le forme invisibili dell’arte

Un non-colore. Ma anche l’insieme di tutti i colori possibili. Bianco per schiarire, bianco per lumeggiare, bianco per tracciare sul nero. E bianco su bianco? Che senso ha fare qualcosa che abbia lo stesso colore di ciò che ha intorno? “Il bianco ci colpisce come un grande silenzio che ci sembra assoluto”, ci spiega allora Kandinsky. “L’uomo non si volta neppure. E questo è Plasson, il pittore di Oceano Mare di cui narra Baricco. All'origine dell'artista moderno: un ritratto di Piero Manzoni. Paul Klee. Paul Klee. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Paul Klee

Ernst Paul Klee, (pronuncia [ˈpaul ˈkleː], pàul clée) (Münchenbuchsee, 18 dicembre 1879 – Muralto, 29 giugno 1940), è stato un pittore tedesco nato in Svizzera da padre tedesco e madre svizzera, ambedue musicisti. Figura eminente dell'arte del XX secolo, nel periodo della sua formazione Paul Klee si occupò di musica, poesia, pittura, scegliendo infine quest'ultima forma di espressione come ambito privilegiato e dando così inizio ad una tra le più alte e feconde esperienze artistiche del Novecento. Si mantenne comunque anche con i proventi derivati dalla sua attività di strumentista presso l'Orchestra di Berna. Esponente dell'astrattismo, considerava l'arte un discorso sulla realtà e non una sua semplice riproduzione.

Nelle sue opere la realtà è quindi rarefatta, resa essenziale, talvolta ridotta a semplici linee o campiture colorate. Biografia[modifica | modifica wikitesto] Nel 1920 venne chiamato dall'architetto Walter Gropius ad insegnare pittura. Joan Miró. Mark Rothko – paintings, prints, biography and quotes of Mark Rothko. The Case For Mark Rothko.

Mark Rothko. Alternately radiant and dark, Rothko's art is distinguished by a rare degree of sustained concentration on pure pictorial properties such as color, surface, proportion, and scale, accompanied by the conviction that those elements could disclose the presence of a high philosophical truth.

Mark Rothko

Visual elements such as luminosity, darkness, broad space, and the contrast of colors have been linked, by the artist himself as well as other commentators, to profound themes such as tragedy, ecstasy, and the sublime. Rothko, however, generally avoided explaining the content of his work, believing that the abstract image could directly represent the fundamental nature of "human drama. " The Mark Rothko exhibition (May 3 - August 16, 1998) is the first comprehensive American retrospective of the artist's work in twenty years.