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BANKSY INTERVIEW. 3 MINUTI 1 OPERA - Robert Rauschenberg, Barge, 1962-1963.

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Illustrazioni. Joan Mirò e la sperimentazione pittorica. 1 Share Share Tweet Email ”Se vi è qualcosa di umoristico nella mia pittura, non è il risultato di una ricerca cosciente.

Joan Mirò e la sperimentazione pittorica

Questo humour deriva forse dal bisogno di sfuggire al lato tragico del mio temperamento. Joan Mirò i Ferrà, nacque il 20 Aprile del 1893 a Barcellona in ​​Spagna, ed è morto il 25 dicembre del 1983 a Palma di Maiorca. Il padre di Miró era orologiaio e orafo. Dal 1915-1919 Miró ha lavorato a Barcellona, ​​a Montroig, e sull’isola di Maiorca per dipingere paesaggi, ritratti e nudi, nei quali si è soffermato sul gioco ritmico di volumi e aree di colore. All’inizio della sua carriera, Miró ha cercato di definire i propri mezzi di espressione.

Dal 1919 in poi Miró ha vissuto alternativamente in Spagna e a Parigi, tuttavia Miró rimase affezionato alla sua terra. Nel 1930 Miró divenne più sperimentale, lavorando con tecniche di collage e assemblaggio scultoreo, creazione di set e costumi per balletti. Bianco su bianco, le forme invisibili dell’arte. Bianco.

Bianco su bianco, le forme invisibili dell’arte

Un non-colore. Ma anche l’insieme di tutti i colori possibili. Bianco per schiarire, bianco per lumeggiare, bianco per tracciare sul nero. E bianco su bianco? Che senso ha fare qualcosa che abbia lo stesso colore di ciò che ha intorno? “Il bianco ci colpisce come un grande silenzio che ci sembra assoluto”, ci spiega allora Kandinsky. “L’uomo non si volta neppure. E questo è Plasson, il pittore di Oceano Mare di cui narra Baricco. Il bianco, dunque, può raccontare storie di silenzi, di nascondimenti, di sottrazioni progressive fino alla soglia del nulla. Correva l’anno 1918 quando Kazimir Malevic, pittore russo fondatore del Suprematismo, realizzò una tela impensabile.

È come se avesse voluto delimitare un luogo mentale, astratto perché quadrato, un non-oggetto, ma non per questo meno possibile. Perché si fa presto a dire bianco… Chiamiamo bianco, con estrema leggerezza, tutto ciò che appare come il punto più chiaro del campo visivo. C’è ancora meno sulle tele di Robert Ryman. All'origine dell'artista moderno: un ritratto di Piero Manzoni. Paul Klee. Paul Klee. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Paul Klee

Ernst Paul Klee, (pronuncia [ˈpaul ˈkleː], pàul clée) (Münchenbuchsee, 18 dicembre 1879 – Muralto, 29 giugno 1940), è stato un pittore tedesco nato in Svizzera da padre tedesco e madre svizzera, ambedue musicisti. Figura eminente dell'arte del XX secolo, nel periodo della sua formazione Paul Klee si occupò di musica, poesia, pittura, scegliendo infine quest'ultima forma di espressione come ambito privilegiato e dando così inizio ad una tra le più alte e feconde esperienze artistiche del Novecento. Si mantenne comunque anche con i proventi derivati dalla sua attività di strumentista presso l'Orchestra di Berna. Esponente dell'astrattismo, considerava l'arte un discorso sulla realtà e non una sua semplice riproduzione. Nelle sue opere la realtà è quindi rarefatta, resa essenziale, talvolta ridotta a semplici linee o campiture colorate. Biografia[modifica | modifica wikitesto] Nel 1920 venne chiamato dall'architetto Walter Gropius ad insegnare pittura.

Joan Miró. Mark Rothko – paintings, prints, biography and quotes of Mark Rothko. The Case For Mark Rothko. Mark Rothko. Alternately radiant and dark, Rothko's art is distinguished by a rare degree of sustained concentration on pure pictorial properties such as color, surface, proportion, and scale, accompanied by the conviction that those elements could disclose the presence of a high philosophical truth.

Mark Rothko

Visual elements such as luminosity, darkness, broad space, and the contrast of colors have been linked, by the artist himself as well as other commentators, to profound themes such as tragedy, ecstasy, and the sublime. Rothko, however, generally avoided explaining the content of his work, believing that the abstract image could directly represent the fundamental nature of "human drama. " The Mark Rothko exhibition (May 3 - August 16, 1998) is the first comprehensive American retrospective of the artist's work in twenty years. With 115 works on canvas and paper encompassing all phases of Rothko's career, the exhibition reveals the remarkable depth of Rothko's artistic achievement.