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Storytelling

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Storie "senzatempo" o il tempo delle storie? Ho rubato gli accessi a MacsBene e mi sono intrufolata nel suo blog, un colpo gobbo al Camaleonte per non essere stato presente all’evento #tellingstories! Si perché venerdì 8 agosto sono stata ospite, con Simonetta Pozzi, del concept store “Senzatempo” a Courmayeur per un altra tappa di presentazione dell’e-book scritto con l’amico Massimo, che ora invece si gode le meritate vacanze. Didi, ossia Edoarda Ferrofino, titolare del negozio, ha ideato una serie di appuntamenti con autori di romanzi e saggi proponendo un “percorso che proietta la persona in una nuova dimensione, allontanandola dagli standard commerciali e aprendo il suo orizzonte alla ricerca dell’esclusività.” Sono certa , anzi certissima che Macs si aspetta da me un post molto easy ma io sono in vena di filosofeggiamenti, che ci volete fare!

A. Siamo pregni di storie, ci piacciono e ci appassionano: in esse ci identifichiamo, impariamo, trasmettiamo modelli e conoscenza ci dice Jonathan Gottschall (Vd. Patrizia @Pitizeta. SIMO2 : #findYOURway trova la tua strada ... Impara a costruire storie con il corso di Storytelling #findyourway. La luce delle storie. Quante espressioni conoscete per definire le vacanze? Io, pensandoci bene, solo due: “Ricaricare le pile” e “staccare la spina”, fino ad oggi. Sono stato al Museo del Cinema di Girona e credo di poter aggiungere:”recuperare la luce”. Il primo passo verso quello che oggi é il cinema viene fatto risalire alle ombre cinesi, in quanto utilizzavano la luce per proiettare delle storie su una superficie.

Da questa idea nascono le prime animazioni con strumenti fatti di specchi, disegni in sequenza e luci. Oggetti rotanti attraverso i quali vedere la magia di acrobati disegnati, storie brevi ma già piene di creatività e fantasia. Una frase stampata su un pannello del Museo dice che chi possiede l’arte della luce proiettata, possiede un potere magico, il potere di illuminare ciò che vuole raccontare al pubblico: di renderlo visibile e reale. Ecco, usiamo così le vacanze. Ago 8. Pitizeta : Costruttori di esperienza, ... Impara a costruire storie con il corso di Storytelling #findyourway. Notizie di libri e cultura del Corriere della Sera. Con oltre 1.210 milioni di persone (dati del censimento del 2011), l’India è oggi il secondo Paese per numero di abitanti e contiene più di un sesto della popolazione mondiale. Il 50% degli indiani ha meno di 25 anni e oltre il 65% ne ha meno di 35.

È una nazione giovane, piena di aspirazioni, di sogni, di confusione, e soprattutto di una grande voglia di fare. La vastità del Paese porta con sé una miriade di opportunità, ma anche molte sfide. Prima di parlarvi delle storie e di come ci hanno permesso di costruire una comunità, vorrei fare una premessa. L’India è una terra di narratori. I racconti più antichi del mondo — i Veda, tramandati oralmente, i racconti del Panchatantra o i poemi epici del Mahabharata e del Ramayana — sono nati qui. Nel 2008 ho deciso di raccogliere una sfida: come si fa a costruire una comunità di giovani volonterosi che sia di esempio per il Paese e aiuti a cambiarlo? Dal 2008 a oggi, YourStory ha raccolto 13 mila storie di giovani imprenditori. Shradha Sharma. Indian Startups, Entrepreneurs, Founders, Stories, News, Resources, Research, Business Ideas, Product and App Reviews, Small Business.

Pantani. Mamma Tonina non si stanca di ripeterlo: “Quel giorno a Rimini me l’hanno ucciso”. E' stata la sua prima sensazione quando ha ricevuto la notizia e in questi dieci anni non ha pensato ad altro. Ha girato l’Italia, cambiato 6 avvocati. Cerca le prove. “Non ho mai avuto dubbi” racconta. “E oggi sono ancora più sicura”. Che cosa le resta di questi dieci anni? «Marco mi manca tanto, ma io sono maturata. Qual è la cosa che le ha fatto più male sentire? «Le chiacchiere. Per raccontare il “vero” Marco ha scritto un libro, c’è qualcosa che la gente ancora non sa di lui?

«Dopo la sua morte ho scoperto che faceva beneficienza, io non sapevo nulla. In famiglia avevate parlato della droga? «Certo. Cosa c’è che non le torna di quel giorno? «Non mi torna niente. E la provetta? «Quella provetta è stato un incubo. Perché vinceva? «Non ha vinto tanto. Ce ne sono altri di scritti? «Molti. Gliene aveva parlato? «Provavo a non fargli pensare queste cose. Ha qualche rimpianto? Pin by Patrizia Soffiati on Storytelling. Quello sciupafemmine del content marketing.

Content marketing: il fascino innato del seduttore Il marketing del contenuto nasce nell’ambiente digitale come strategia per attrarre e fidelizzare clienti creando e condividendo contenuti. Cosa si intende quando si parla di contenuti? Elementi fondamentali delll’asset aziendale sono il blog, la fucina dei nostri contenuti, insieme al sito web e ai canali sociali. Nello specifico poi i contenuti possono essere tanti, sia testuali (newsletter, e-book, presentazioni, comunicati stampa) sia visivi (webinar, video, infografiche, immagini) ma anche app e corsi.

Cos’ho di così speciale? I contenuti devono però possedere una qualità unica, ossia… la vostra. E’ solo un amico, un fidanzato o il grande amore della vostra vita? I contenuti sono anche la base della relazione a lungo termine tra voi aziende e i vostri potenziali clienti. Il segreto di una relazione duratura Mantenete viva la passione Quanto spesso lo fate? Ecco quindi il nostro kamasutra del content marketing: 1=ogni giorno 30=ogni mese. Quello sciupafemmine del content marketing. Antonio Tinarelli: 4 semi di riso per lo storytelling. Festival tematico e multidisciplinare delle Dolomiti Unesco | Dolomites Lab Fest. Storytelling e clienti: 5 punti per farli innamorare. Dove eravamo rimasti? Ah giusto! In uno dei quadranti del grafico “Amore-Rispetto” e l’idea è quella di diventare un Lovemark, di andare oltre i concetti di prodotto, moda e brand per avere un pubblico di persone che amano la nostra impresa e la rispettano. Sempre Kevin Roberts sostiene che “Il fatto è che i Lovemraks sono creati e posseduti dalle persone che li amano.

Dove hai un cliente innamorato, hai un Lovemark. Mi piacerebbe quindi condividere 5 punti fondamentali per muoversi verso il quadrante dei Lovemark, secondo Kevin Roberts e applicati alla realtà di Piccole e Medie Imprese (come le nostre…). Vivi la tua impresa con passione Credete in quello che fate! Coinvolgi i clienti Kevin Roberts dice che i Lovemarks sono “creati e posseduti” dal cliente. Celebra la lealtà I cambiamenti, le trasformazioni di una impresa, le crisi che portano novità e miglioramenti o gli sviluppi di un prodotto sono i benvenuti. Trova, racconta e continua a narrare grandi storie. Accetta le responsabilità. Fare storytelling con il logo. Alla base del #visualstorytelling c’è il logo Lo storytelling non si applica solamente ai testi, sarebbe un errore trascurare l’importanza delle immagini e il ruolo che possono giocare nella narrazione di una storia aziendale.

Attraverso il logo/marchio un’azienda si rende riconoscibile visivamente dal suo pubblico e con esso può avere l’occasione di distinguersi in un mercato piuttosto affollato e competitivo. Un buon logo dovrebbe evocare emozioni e sensazioni attraverso l’uso del colori, della forma o del font, coerentemente con la vision e la mission aziendali, ma soprattutto con la sua storia. Il logo è sicuramente il punto di partenza per il visual storytelling aziendale. Un buon logo deve avere due caratteristiche fondamentali: dev’essere concepito come un’immagine senza tempodeve riflettere la relazione che l’azienda ha con i suoi clienti Coca Cola è un esempio eccellente in questo senso: da quanti anni Coca Cola racconta la stessa storia? Il logo di Storytelling_ITA: #findyourway.

Fare storytelling con il logo. Birra Moretti – The story of the authentic Italian beerAESOP | AESOP. Storytelling e bari. Dal self-publishing al self-promoting per l'incontro col lettoreSito del Progetto Cowinning. Fu in quei giorni di inizio estate 2012 che feci il mio primo corso di storytelling d’impresa. Avevo da poco conosciuto su Twitter Massimo Benedetti e Silvia Badriotto e furono loro a coinvolgermi e presentarmi a Stefania Burra del centro di coworking Lab 121 di Alessandria, sede del corso. Fra di noi si instaurò sin da subito una forte simpatia che ci portò a partecipare insieme ad una seconda edizione del corso, sei mesi più tardi.

In quell’occasione conobbi Alessandro Dattilo, ossia il signor TorinoStorytelling e Simonetta Pozzi con i quali conversavo da tempo su Twitter. Ancora non lo sapevamo ma stavamo mettendo le basi di una collaborazione professionale e di un’amicizia che dura tutt’oggi. La passione e l’interesse per la comunicazione narrativa ci spinse a strutturarci in un gruppo di lavoro, con l’obiettivo di valorizzare, diffondere e promuovere l’uso del marketing narrativo nelle imprese e nelle organizzazioni.

In viaggio verso il lettore Felice estate a tutti! Photos du journal - Patrizia Soffiati. Telling stories - buone prassi e interpretazioni di marketing narrativo eBook: Silvia Badriotto: Amazon.it: Kindle Store. Dove cadrà il “farò”? Il rito di San Giovanni che predice il futuro. La vigilia di San Giovanni, per Torino, è sinonimo di Farò. Dove cadrà la pira che questa sera alle 22 verrà accesa in piazza Castello? Se i tizzoni capitoleranno verso Porta Nuova, si prospettano dodici mesi di fortuna.

Il rito è preceduto dalla tradizionale sfilata d’epoca, che parte alle 18,30 da piazza Carlo Felice. Il corteo sarà aperto da Gianduja e Giacometta dell’Associassion Piemontèisa e da tante coppie di sposi torinesi, accolti alle 20 dal sindaco Piero Fassino davanti al Municipio, dove si terrà anche la cerimonia di consegna della tesi vincitrice del Premio di laurea su Torino. La giornata riserva numerosi appuntamenti, come il mercato dello scambio fra collezionisti sportivi (ore 11-20) e del vintage (ore 15-20) in piazza Carlo Alberto, il tango argentino del Piazzolla Modern Quartet alle 16,30 in Galleria San Federico e, alle 18 in piazza Castello, l’esibizione della Nazionale di majorette Figm accompagnata dalla Fanfara della sezione Fanti Anf di Torino.

Empatia portami via... Domenica, Vercelli, esterno sera. Gelateria. “Io credo di essere empatica verso il Lucio, il nostro gatto…” mi dice Diana, gustandosi un gelato. “Impossibile…come fai? Si può essere empatici solo verso le persone, cosa mai puoi provare affetto…” rispondo, in piena lectio magistralis. “Sarà, ma io credo che si possa essere empatici anche verso gli animali.”

Lunedì, sempre Vercelli, interno giorno. Davanti al computer. Ho ammesso l’errore e tutti voi, facenti parte del popolo maschile, sapete quanto costa questo tipo di ammissione. Andando avanti nella definizione ho anche trovato un altro passaggio interessante: “Si tratta di un forte legame interpersonale e di un potente mezzo di cambiamento. Tre flash: Sto leggendo Lovemarks di Kevin Roberts in cui il CEO di Saatchi & Saatchi descrive quanto i brand debbano trasformarsi in qualcosa che susciti amore nel proprio pubblico. Sapete cosa mi piace di questa foto? Il 19 di Giugno sarò a Reggio Emilia per raccontarvi Saga: Opera Equestre. Photos du journal - Believe Digital Italia. Storytelling : une pub française de 1945 célèbre la victoire de manière créative | Storytelling. Vendredi 6 juin sont célébrés les 70 ans du débarquement. En termes de storytelling, ce pan de l’Histoire, appelé opération Overlord ou encore D-Day, a marqué et marque encore les esprits.

Les publicitaires de l’époque, toujours au taquet, ne pouvaient pas passer à côté d’un tel événement ! En 1945, surfant sur la vague, si l’on peut dire, la marque Vittel a donc créé une publicité tout à fait raccord… en forme de dessin animé. Une chance, la marque commence par un V, comme Victoire. Les auteurs ne se sont pas privés d’utiliser cette opportunité. Le scénario, qui dure environ 1 minute, reprend les étapes du débarquement… le soldat étant symbolisé ici par une goutte d’eau. En la replaçant évidemment dans son contexte et son époque, c’est assez créatif. cliquez sur l’image pour voir la vidéo sur le site de Culture Pub. +Anne Ropion Like this: J'aime chargement… Publié par ScribéCom le avril 7, 2014. Lo storytelling? Tutta una questione di design | Coworkingfor. Tutti amano essere parte di una storia e i social media ce lo permettono.

Le conversazioni tra aziende e consumatori stanno stravolgendo il modo di fare comunicazione: se i social media sono canali, i cambiamenti di linguaggio sono molto più ampi Pubblicato Tutti amano essere parte di una storia. Non importa che ruolo dovranno giocare. Non tutti vogliono esserne i protagonisti, molti preferiscono osservare quello che succede intorno a loro. L’importante è evadere dalla routine quotidiana. Un’altra cosa che le persone desiderano è poter toccare con mano quella storia. Le migliori storie sono quelle che lasciano le persone con l’impressione che quel primo contatto sia ancora in corso, anche dopo che si è esaurito. Oggi la situazione è cambiata radicalmente.

I brand devono essere sempre più capaci di prendere parte alla vita dei propri consumatori, creando – appunto – esperienze memorabili e immergendo le persone in storie che abbiano un impatto sulle loro vite. Ma non cambiano soltanto i rapporti tra marche e persone. Lago di Como Grand Hotel Cadenabbia. Corriereit : Garofalo agli spagnoli Vi ... La pasta Garofalo passa agli spagnoli Storia della piccola azienda di Gragnano. Quella che vi racconto è la storia della mia famiglia. Alfonso Garofalo non era per nulla slanciato, aveva spalle larghissime sotto i baffi a manubrio e la «paglietta» bassa che usava come cappello. Aveva sposato l’ultima donna di una famiglia di armatori, i Ciampa, pur di esportare i suoi maccheroni da Gragnano all’America, e non avrebbe consentito a nessuno di mettergli i bastoni tra le ruote.

Quando venne a sapere dello sciopero degli scaricatori di porto decise di affrontare personalmente il capo della protesta, che era anche il guappo di Castellammare di Stabia, detto Michele ‘a Papone (il Vapore ) per la sua consuetudine con le navi dell’epoca. «Mi devi dare i soldi», disse quello. «Io ti do questo», rispose don Alfonso, e con un pugno dal basso verso l’alto lo buttò in mare. Michele ‘a Papone risalì tutto bagnato e non lo minacciò di morte. Da «fornitore ufficiale della Real Casa» alla lite tra fratelli. Storytelling infographic : What really makes a good story? In a recent post, I noted that the term ‘storytelling’ is being applied to more and more types of content, not all of them proper stories. On top of that, there’s often an over-emphasis on the channels and media used for storytelling at the expense of the stories themselves. But all that begs the question: what does make a good story? This post draws on academic research into political storytelling, and other sources, to argue that the most effective commercial stories share seven closely related characteristics: drama, familiarity, simplicity, immersion, relatability, agency and trust in the teller.

(Discussion continues below infographic.) Drama Stories need dramatic development and emotional dynamics. At the very broadest level, drama is the spark that animates all creative forms of advertising and marketing. Just as drama turns a benefit into a creative concept, so it turns a neutral sequence of events into a story. Drama is linked to both trust and relatability. Familiarity Simplicity. Instagram. Stefaniaburra : Mentre guardo le foto di ... Pitizeta : Sta per iniziare una notte ... Patrizia @ Talent Garden Torino. Stefaniaburra : Buongiorno per una FittaFitta ... Storyfactor : Manuale di #Storytelling. ......... Pitizeta : 23 maggio a Torino a raccontar ......... Sei un digital pro? Raccontaci la tua professione - Cultura Digitale Magazine. Il progetto Cultura Digitale Magazine vuole dare spazio e voce alle nuove professioni del digitale attraverso lo storytelling. Se sei un digital pro, raccontaci la tua storia e la tua professione!

I racconti saranno postati sul web e diffusi attraverso i nostri profili social e le nostre newsletter. Gli obiettivi • Promozione: vogliamo dare spazio e visibilità ai protagonisti del mondo digital, che ci racconteranno la loro esperienza di persone, professionisti, startup.• Orientamento: attraverso la voce di chi ha già intrapreso un percorso di carriera nel digitale, vogliamo dare delle dritte a chi si affaccia ora al mondo del lavoro e vuole intraprendere quella professione.• Cultura: tramite il racconto di mestieri spesso ancora poco conosciuti, vogliamo far crescere il mercato delle nuove professioni e illustrarne i trend. Lo storytelling della tua professione Raccontaci chi sei e di cosa ti occupi! Puoi dire il tuo nome e cognome e l'azienda per cui ora lavori, se ti fa piacere!

Inoltre... Instagram. MEDIASTARS - Il Premio Tecnico della Pubblicità. Brandstorytellingforum.it. Exemple de #storytelling croisé Duvelleroy-Guerlain | TasteTelling. Il design che dura è quello ben raccontato. Gabbariele : Comunica su #Pinterest con... Pinterest per aziende B2B: 4 consigli utili. Piemonte Visual Storython: dagli open data allo storytelling - Cultura Digitale Magazine. Mscarico : @Pitizeta parla su #storytelling... Telling Stories promuoversi online con lo Storytelling Tickets, Milano - Eventbrite. Telling Stories promuoversi online con lo Storytelling Tickets, Milano - Eventbrite. D'Annunzio e l'arte dello storytelling nel web design. Adidas e Accorhotels.com: strategie social di km e like. Lo storytelling e il binomio fantastico. XP: Marketing Esperienziale e Storytelling | La Fabbrica dei Mestieri.

Instagram. The Architecture Of Fairy Tales. Come integrare lo Storytelling in un sito web. Telling Stories - Buone prassi e interpretazioni di marketing narrativo. Telling Stories: la storia di una collaborazione. Telling Stories, marketing narrativo | .:Lab121. Pitizeta. L'Oréal Paris Italia - Selfieperfetto. Amazon. Instagram. Lab121Coworking : Le nostre inarrestabili socie... Social media & storytelling. Top 5 Storytelling Tools.

Pitizeta. 6 coworker di lab121 per un e-book sullo storytelling | .:Lab121. Swap Life #tidicocome. #Storytelling Techniques | Storytelling. Biglietti Apericena narrativo e presentazione dell'e-book..., Torino. Come integrare lo #Storytelling in un sito web. Lo ... | Storytelling. Come integrare lo Storytelling in un sito web. Come integrare lo Storytelling in un sito web. La guerra dei contenuti e il costo dei social  La guerra dei contenuti e il costo dei social 

Finalità del concorso | Piemonte Visual Contest. Smetto quando voglio - Trailer ufficiale - Al cinema dal 06/02. Nasce #MyDubai, la prima autobiografia online di una città.