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Una guida sulla Street Art in Sicilia. Mauro Filippi, Marco Mondino e Luisa Tuttolomondo sono gli autori di una vera e propria guida alla Street Art siciliana.

Una guida sulla Street Art in Sicilia

Regalando una panoramica su luoghi, opere e protagonisti. “Vero è che le Sicilie sono tante, non finiremo mai di contarle. La Cappella Sistina. Quattro artisti e la materia. A Milano. The Flat – Massimo Carasi, Milano – fino al 13 maggio 2017.

Quattro artisti e la materia. A Milano

Tre artisti italiani e uno australiano dialogano declinando la loro narrazione artistica sulla superficie, ciascuno secondo una ricerca personale che esplora l’estetica dei materiali. Laddove acciaio, piombo, carta, seta e voile costituiscono il significante, il significato risiede nel contenuto che origina dal processo dialogico dell’azione artistica. Perché è nell’occhio e nella mente di chi guarda che, nelle installazioni site specific di Jonathan Vivacqua (Erba, 1986) un anonimo repertorio di materiali edili genera l’impressione di una Babele di sagome quadrate in cartongesso o la vertigine di una spirale. Solomon R. Guggenheim Museum - Interior Streetview - Google Arts & Culture.

The Gallarate Award and the story of World War II - Google Arts & Culture. Supports - Google Arts & Culture. From Tiepolo to Carrà The Twentieth Century: between Magical Realism and Modern Myths. - Google Arts & Culture. Remington Masterworks - Google Arts & Culture. Ordinary People by Extraordinary Artists - Google Arts & Culture. Water Lilies - Google Arts & Culture. Vincent van Gogh up close - Google Arts & Culture. The Scream - Google Arts & Culture. Antonino Salinas - L'archeologo dietro l'obiettivo - Google Arts & Culture. Riallestimento del museo di Castelbuono. 1905 – 2017: oltre un secolo di storia dell’arte nella Pinacoteca del Castello dei Ventimiglia all’interno del Parco Regionale delle Madonìe.

Riallestimento del museo di Castelbuono

Tutte le immagini dal “nuovo” spazio. Il Museo Civico di Castelbuono inaugura Schiuma di mare e attorno, nuovo percorso di reinterpretazione della collezione di arte contemporanea, nata dalla donazione Di Piazza nel 1996, tra Realismo Figurativo e Astrazione Formale. Il Carretto Siciliano: storie e tradizioni. Per molto tempo è stato uno strumento di lavoro fondamentale per i venditori ambulanti che – per attirare l’attenzione sulla propria merce – bardavano riccamente mezzi di trasporto e cavalli con placche di cuoio, chiodi dorati, specchietti, pennacchi e campanelli, e inoltre intagliavano le fiancate, decorandole con storie di eroi e santi.

Il Carretto Siciliano: storie e tradizioni

Storie che ancora oggi raccontano il viaggio affascinante attraverso l’identità di una terra. Per immergerti pienamente nello spirito della Sicilia, non perderti MUSCÀ – Museum of Sicilian Cart, dedicato al Carretto Siciliano e all’Opera dei Pupi. La mostra, a cura dell’Associazione Carretti Siciliani Trecastagni in collaborazione con il Comune di Taormina, si terrà al Palazzo dei Congressi della città messinese dal 15 maggio al 30 settembre, e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 22:00. Biglietti: 5 euro intero, 3 euro ridotto. Ecco cinque aspetti del Carretto Siciliano da conoscere per prepararsi alla mostra. Picasso: un rosa pieno di tradimento - La Sepoltura della Letteratura.

Pablo Picasso, Famiglia di acrobati, 1905 (particolare) Nell’aprile del 1904 Pablo Picasso decide di trasferirsi definitivamente a Parigi.

Picasso: un rosa pieno di tradimento - La Sepoltura della Letteratura

Il luogo prescelto è un capannone in legno parte di un agglomerato di edifici, il Bateau-Lavoir, che sorge sul fianco sud-occidentale della collina Montmartre, fianco del colle che, digradando, si getta nella corrente della Senna. Gli occhi a mandorla di Van Gogh. Vincent Van Gogh, Autoritratto, 1888 (particolare) Dietro Van Gogh c’è il Giappone.

Gli occhi a mandorla di Van Gogh

È lui, gli occhi intensi, fissi, il capo rasato come un monaco zen; è un altro Van Gogh, un secondo Van Gogh, complementare a quello del cappello di paglia e dell’orecchio tagliato, al pittore dei mangiatori di patate, gialli come fossero essi stessi patate, neri della fuliggine delle case olandesi. La notte di Paul Klee - La Sepoltura della Letteratura. Paul Klee, Polifonia, 1932.

La notte di Paul Klee - La Sepoltura della Letteratura

Klee ha un’anima romantica e dionisiaca, come alcune sue letture e qualche pagina dei Diari sembrano suggerire o è piuttosto uno spirito classico che aspira all’equilibrio tra natura e storia, individuo e società? (Federica Pirani, Klee, in Art Dossier a cura di G. Carlo Argan, Giunti, Firenze-Milano, 1990 p. 5) Il quesito posto da Federica Pirani nel suo breve scritto pubblicato tra i fascicoli di Art Dossier nasce dall’incredibile mole di materiale che Paul Klee ha prodotto lungo l’arco della sua vita: circa novemila opere (disegni, incisioni, tele) e diversi scritti di carattere teorico e critico.

Influenzato dai molti viaggi compiuti già in giovane età (il primo in Italia nell’estate del 1901) vivrà degli intensi momenti di creatività durante l’esperienza d’insegnamento al Bauhaus di Weimar e negli ultimi anni della sua vita nonostante la scoperta della malattia che lo porterà alla morte. Paul Cézanne: la geometria del reale - La Sepoltura della Letteratura. Paul Cézanne, Le grandi bagnanti, 1905 Paul Cézanne nasce a Aix-en-Provence, città a nord di Marsiglia, il 19 gennaio del 1839.

Paul Cézanne: la geometria del reale - La Sepoltura della Letteratura

Questi sono gli anni in cui nasce, più o meno, tutta la generazione degli impressionisti, tra cui ricordiamo Manet, Degas, Renoir, Pissarro. I biografi collocano l’origine della famiglia Cézanne nel piccolo borgo di Cesana, paese che sorge sul versante italiano del Monginevro, sopra Sestriere. Il padre di Paul, Louis-Auguste, estraneo a Aix-en-Provence, prima proprietario di una fabbrica di cappelli, diviene poi banchiere nel 1847. A Lesson in Pop Art. Street art a Roma. Scoprire un luogo è già di per sé qualcosa di gratificante ma avere la fortuna di restarne affascinati non ha prezzo.

Street art a Roma

Inoltre, quando la fascinazione non è soltanto data dal “bello” – che oltretutto è sempre molto soggettivo – ma dalla realtà, ci si sente completamente appagati. La vera bellezza, poi, sta nello scoprire che quel posto, di cui tanto si parla, è una matriosca ricca di storie che si susseguono. E così noi di Nuok abbiamo deciso di svelarvi uno dei quartieri storici più colorati della capitale: Tor Marancia. Oltrepassate le Terme di Caracalla e addentratevi nella borgata romana, stretta tra l’Eur e l’Appia Antica. Ad attenderci una scritta bizzarra: “Welcome to Shangai”. Paul Klee - Google Arts & Culture. Stonehenge and Avebury World Heritage Site - Google Arts & Culture.