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I MIEI ARTICOLI

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Noi che amiamo la Germania - 13 ottobre 2015. Questo Articolo è stato pubblicato originariamente su Il Corpo delle Donne Noi che ci siamo laureate/i in Letteratura Tedesca, che abbiamo letto “Der Mann ohne Eigenschaften” di Musil mentre il tempo scorreva lento, che abbiamo amato i Buddenbrook e appena Ryanair lo ha permesso, siamo corse a Travemunde per vedere dove Thomas andava al mare.

Noi che amiamo la Germania - 13 ottobre 2015

Noi che abbiamo pianto vedendo La Morte a Venezia, perché il libro lo avevamo amato tantissimo e a 15 anni ci eravamo innamorate di Tazio. Noi che siamo state in pellegrinaggio alla Montagna Incantata, a Davos, sperando fosse rimasto come nei nostri ricordi di adolescente. Fermiamo i femminicidi - l'Unità - 28 aprile 2012. Donne come bestie da soma - l'Unità - 19 settembre 2011. M i parli di Clarissa, mi parli di Carolina, mi parli di quest’altra, della Luciana, chi sono?

Donne come bestie da soma - l'Unità - 19 settembre 2011

Prendi un caravan... cosa ti devo dire...». «Vedi, dovremmo averne due a testa se no mi sento sempre in debito, tu porta per te e io porto le mie. Posso farti una domanda? - la Repubblica - marzo 2011. Foto di L.

Posso farti una domanda? - la Repubblica - marzo 2011

Albano Foto RMN - H.Lewandowski Scusa, ho io una domanda". L'ho guardato diverse volte mentre parlavo al circolo Arci di Milano, dove mi hanno invitata a presentare il mio documentario Il corpo delle donne. Nuovi occhi per i Media - l'Unità - 18 ottobre 2010. Di Lorella Zanardo Dopo l'uscita del documentario Il Corpo delle Donne, centinaia di comuni, regioni, scuole, università in Italia e all'estero ci hanno chiamato per invitarci a proiettare il video e dibattere in pubblico i temi che affronta.

Nuovi occhi per i Media - l'Unità - 18 ottobre 2010

Chi siamo? Chiediamo nel documentario. Perché accettiamo l'umiliazione da parte dei media? Di che cosa abbiamo paura? Il corpo ostentato che imbarazza i giovani - l'Unità - 18 maggio 2010. La sveglia alle 6,30, la colazione da preparare, la giustificazione da firmare, il video che non trovo da portare con me, di corsa in stazione alle 9 devo già essere a Brescia.

Il corpo ostentato che imbarazza i giovani - l'Unità - 18 maggio 2010

Sono stanca, stanchissima, a volte non so piu nemmeno dove mi sveglio. Venerdi non avevo voglia di andare all’istituto per Geometri Tartaglia dove era prevista la proiezione del video, ma l’appuntamento era preso da tempo. In treno cerco di dormire ma la testa è piena di pensieri. Arrivo: Brescia, profondo nord, feudo leghista. La scuola è grande molto pulita, molto ordinata. Il coraggio della tenacia. Si incontrano le donne del Mediterraneo - l'Unità - 6 aprile 2010. Ringrazio Fathia Bennis, organizzatrice di questo convegno, e il Re Mohammed VI per la visione luminosa che ha delle donne».

Il coraggio della tenacia. Si incontrano le donne del Mediterraneo - l'Unità - 6 aprile 2010

Inzio così la presentazione «Per una Nuova Rappresentazione delle donne nei Media» al congresso “Women’s Tribune” a Essaouira, Marocco, che promuove l’incontro di donne per lo più attive politicamente, sulle due sponde del Mediterraneo. La presenza marocchina e francese è cospicua. Ci sono anche molte donne provenienti da altri Stati africani. Oltre a me l’unica italiana è Serena Romano, presidente di Corrente Rosa e promotrice di efficaci connessioni tra donne. Non c'è più tempo - l'Unità - 9 ottobre 2009.

Approdo a Praga,alla conferenza Mondiale di donne professioniste e dirigenti, esausta, dopo questi mesi di trincea in Italia.

Non c'è più tempo - l'Unità - 9 ottobre 2009

Ormai dobbiamo difenderci giornalmente da una tv indecente, da attacchi miserevoli acome ci vestiamoe al nostro aspetto fisico, da insinuazioni verso una presunta invidia di donne mature verso le veline. Mai mi ero sentita caduta così in basso, così occupata a preservare il nostro diritto fondamentale ad essere rispettatecomepersone,comeindividui. Fortunatamente da qui, le quotidiane battaglie italiane, ormai divenute un corpo a corpo per non farci usurpare anche i diritti acquisiti da anni, paiono lontane. Nell’Aula plenaria siedono 600 donnee anche qualche decina di uomini, provenienti da 60 diversi Paesi: donne che scelgono di incontrarsi una volta all’anno per condividere opportunità e problemi e trovare soluzioni comuni.