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An Interesting Infographic on How Handwriting Can Make You Smarter. Grammatica - insegnareitaliano. Francis Scott Fitzgerald: consigli di scrittura per un esordiente. Francis Scott Fitzgerald svela a una scrittrice esordiente un fondamentale consiglio di scrittura in una lettera datata 1938. La destinataria è Frances Turnbull, studentessa del Radcliff College nonché amica del celebre autore de Il grande Gatsby, la quale inviò a Fitzgerald una delle proprie storie, ansiosa di poter avere un riscontro e un giudizio. La risposta – pubblicata nel sito «Letters of Note» – è precisa, e per certi versi onestamente crudele: «devi vendere il tuo cuore», afferma, bisogna mettere sulle pagine avvenimenti che hanno segnato in particolar modo, come una tragica storia d’amore (e di certo in questo Fitzgerald dimostra grande coerenza: basti pensare alla figura che Zelda Sayre ha rivestito nelle sue opere).

Una lettura imprescindibile, insomma, per chi ha bisogno di parole forti che indichino la strada da percorrere in letteratura. 9 Novembre 1938 Cara Frances, Questa è l’esperienza di ogni scrittore. Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Issuu e Pinterest] F. Guida all'uso delle parole - www.parlochiaro.it. Guida all'uso delle parole di Tullio De Mauro a Un ottimo libro che, pubblicato nel 1980, ha avuto una dozzina di edizioni successive. Un libro che insegna tante cose, utili e attuali. È dopo aver letto questa guida che ho avuto l'idea di questo sito web. De Mauro ci spiega la struttura del linguaggio (parlato e scritto) e i meccanismi della sua comprensione. L'obiettivo di De Mauro è aiutarci a comunicare meglio. La regola più importante per comunicare bene? De Mauro insiste anche sulla semplicità. In più, De Mauro ci dà una lunga serie di consigli su come rendere più semplici i nostri testi.

Nel libro, troviamo il Vocabolario di base della lingua italiana, creato proprio da De Mauro. L'importanza di perdersi nel bosco. Dopo l'attentato di Manchester, nel quale al termine di un concerto di Ariana Grande sono rimasti uccisi numerosi ragazzi la maggior parte dei quali ancora minorenni, come dopo ogni atto di terrorismo su media e social network è circolata la domanda “Come spiegare gli attentati ai bambini”. Famiglia Punto Zero, social di promozione culturale della genitorialità e approfondimenti tematici sulla famiglia, ha girato la domanda a Nadia Terranova, scrittrice per adulti e ragazzi, che tiene una bella pagina dedicata alla letteratura per l'infanzia sull'inserto Robinson.

«Il problema – ha risposto Terranova – non è svegliarsi ogni volta e chiedersi come spiegare gli attentati ai bambini, il problema è che bambini a cui le favole sono state edulcorate, a cui non si può più leggere niente perché “è troppo difficile”, che non hanno più un'elaborazione simbolica della paura perché i grandi hanno paura della loro paura, sono infinitamente più fragili. Centra il punto Terranova. La violenza è cieca. IIIA: Verso l’Infinito e oltre! (Leopardi, perdonami il titolo) Altre lezioni sull’Infinito Ok, zio Giacomo, il titolo è un po’ dissacrante… o no? Nel cartone, il pupazzo Woody, giocattolo preferito da Andy, prova una profonda invidia per Buzz, il giocattolo astronauta supertecnologico che lo ha temporaneamente sostituito nel cuore del ragazzo.

Così Woody fa di tutto per metterlo in cattiva luce con gli altri giocattoli: “Non sai volare”, “Sei un giocattolo normale, non uno Space Ranger“. L’invidia (< IN VIDEO), il ‘voler non vedere, il vedere contro’ lo porta a non vedere quello che è evidente: Buzz non sarà uno Space Ranger, avrà pure ali di plastica (o in lega berillio-carbonica come precisa Buzz ), ma PUO’ volare, nonostante la sfiducia invidiosa di Woody (che assomiglia tanto ai polli e ai gatti de “Il brutto anatroccolo“). E cosa farà infatti Buzz? Ecco, ora direte: vabbè, prof, mo che c’entra con Leopardi tutto questo?

C’entra. Sempre caro mi fu quest’ermo colle, E questa siepe, che da tanta parte Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. La prof. L'italiano degli studenti? Ci lascia senza parole. Lo Zanichelli Junior è un dizionario molto ben strutturato, di 36.000 voci, 64.000 significati, 55.000 esempi, 43.000 sinonimi, contrari e analoghi, 450 note grammaticali e d'uso. Redatto da nove diversi autori, si apre con la dichiarazione di voler aiutare «gli studenti della scuola secondaria ad ampliare il lessico, approfondire la conoscenze e scrivere meglio» (Presentazione, pag. 3). Studenti che ringrazieranno.

Parlano chiaro gli esiti di un test nazionale, realizzato dal sottoscritto e da Claudia Colafrancesco per l'associazione «La parola che non muore», che ha visto coinvolti quasi 900 studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, in maggioranza liceali (più dell'80% del campione delle superiori) e, per il rimanente, iscritti ad alcuni istituti tecnici e professionali; tre quarti di loro, provenienti da una buona metà delle regioni italiane, frequentano la media superiore, i restanti la media inferiore. Come si fa una relazione. How was Napoleon’s death reported? - Shannon Selin. Napoleon Bonaparte died at 5:49 p.m. on May 5, 1821 as a prisoner on St. Helena, an isolated British island in the South Atlantic. On May 7, St.

Helena’s governor, Sir Hudson Lowe, sent news of Napoleon’s death to London on the Royal Navy sloop Heron. On July 4, Captain William Crokat (who had replaced poor Engelbert Lutyens as orderly officer at Napoleon’s residence of Longwood) delivered Lowe’s message to Earl Bathurst, Secretary of State for War and the Colonies. Here’s what the newspapers had to say about Napoleon’s death – or, rather, about his life. Death of Napoleon the Great, French engraving from 1828.

London On July 5, 1821, The Times reported: Thus terminates in exile and in prison the most extraordinary life yet known to political history.… Buonaparte came into active life with as much (but we have no reason to think a larger share of) lax morality and pure selfishness as others of his age and calling. Paris News of Napoleon’s death reached Paris on July 6.

Washington. Va' a reméngo — Detti e modi di dire — Venipedia: molto più di un'enciclopedia di Venezia. – La miglior guida di Venezia. Erika tra le pagine : Recensione:La figlia del mercante di seta di Dinah Jefferies. Il punto forte di questo romanzo è la grande capacità descrittiva dell'autrice. Durante la lettura vi sembrerà di essere lì con la protagonista, di sentire gli odori, ascoltare le voci e vedere con i vostri occhi le brutture della guerra. Ora ve ne parlo più in dettaglio. Trama.1952, Indocina francese. Dalla morte della madre, Nicole, diciottenne franco-vietnamita, è vissuta all’ombra della bella sorella maggiore, Sylvie. Quando Sylvie prende le redini degli affari di famiglia, che ruotano intorno al commercio della seta, a Nicole non resta che accontentarsi della gestione di un vecchio negozio, nel quartiere vietnamita di Hanoi.

La zona, tuttavia, pullula di militanti ribelli pronti a tutto per porre fine alla dominazione francese, persino a tradire i loro cari. La mia opinione. La protagonista è la giovane Nicole. "Aveva sempre sperato che un giorno suo padre e sua sorella l'avrebbero amata tanto quanto lei amava loro. Bauman: "Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati" - Repubblica delle Idee 2012 - Scrivere il futuro. Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. Zygmunt Bauman sull'argomento è tornato più volte (lo fa anche nel suo ultimo libro Cose che abbiamo in comune, pubblicato da Laterza).

I suoi lavori sono ricchi di considerazioni sul modo di vivere le relazioni: oggi siamo esposti a mille tentazioni e rimanere fedeli certo non è più scontato, ma diventa una maniera per sottrarre almeno i sentimenti al dissipamento rapido del consumo. Amore liquido, uscito nel 2003, partiva proprio da qui, dalla nostra lacerazione tra la voglia di provare nuove emozioni e il bisogno di un amore autentico. Cos'è che ci spinge a cercare sempre nuove storie? Dunque siamo condannati a vivere relazioni brevi o all'infedeltà... Eppure lei ha vissuto un amore duraturo, quello con sua moglie Janina, scomparsa due anni fa.

Il valore della scrittura liquida che usiamo sui social. Tra i cambiamenti che gli ambienti digitali connessi stanno introducendo nell’uso che facciamo della nostra lingua, l’aspetto che viene più sottolineato è legato ad innovazioni di tipo formale, come ad esempio la diffusione di nuove parole (trollare, unfolloware), l’uso crescente di acronimi (lol, tvb) e di forme univerbate (evvai, chemmeraviglia, apperò, mobbasta), o l’impiego generalizzato di emoji ed emoticon, per dare espressività ai nostri testi. Se è innegabile che questi fenomeni stanno in effetti interessando la lingua che usiamo nei social media, si tratta tuttavia di fenomeni di superficie, che rivestono un interesse passeggero, legato spesso a mode occasionali. L'era della parola scritta Per indagare i mutamenti introdotti nella lingua dalla comunicazione digitale dobbiamo invece analizzare il cambiamento, ben più profondo, che si sta verificando nel rapporto che abbiamo con la parola scritta.

Dalla forma 'ponderata' a quella 'fluida' fluida mutevole negoziabile. “Sui social diventiamo tutti un po’ bulli” | WittyTV. Atlante digitale del '900 letterario. A lezione con il Corriere. La notizia della liberazione dell’Italia dal nazifascismo e quella dell’arrivo dell’uomo sulla Luna. Le cronache della Prima Guerra Mondiale e l’11 settembre 2001. L’Italia del Dopoguerra, l’assassinio di Kennedy, la caduta del Muro di Berlino. Sono solo alcune delle notizie che il Corriere della Sera ha narrato e che potrete ritrovare nell’Archivio Pro: uno strumento prezioso per leggere il passato e interpretare il presente, disponibile integralmente in formato digitale, su tablet, pc e smartphone. Le pagine del quotidiano vi permetteranno di strutturare stimolanti, ricchi e innovativi percorsi di studio, da ideare e condividere con i vostri studenti, per il lavoro individuale e cooperativo, in classe e a casa.

La Tavola Periodica della Narrazione - webnauta. La scorsa settimana Google ha ricordato l’anniversario di nascita di Dmitri Mendeleev, il chimico russo inventore della famosa Tavola Periodica degli Elementi, con cui tutti più o meno ci siamo scontrati a scuola. La sua idea fu di raggruppare in uno schema tabellare semplice tutti gli elementi presenti in natura in base al loro peso atomico relativo.

Alcune caselle le aveva pure lasciate vuote, certo che ne sarebbero stati scoperti degli altri (ed ha avuto ragione). Mi è tornato così in mente di aver intravisto, segnalata dalla scrittrice statunitense Diana Gabaldon, questa fantastica “The Periodic Table of Storytelling” come il link migliore che avesse visto quella settimana. Questa tavola infatti contiene tutti gli elementi, essenziali o meno, che possono essere mischiati per comporre una storia. I riferimenti sono tutti in inglese, con alcuni termini legati ai loro modi di dire o allo slang televisivo americano (la sua origine è il piccolo schermo).

Il designer James R. Molecole. La Tavola Periodica della Narrazione e l’Arte del Raccontare | Next Learning. Chimica della narrazione e Tavola dello Storytelling per la classificazione dei tropi narrativi J. R. Harris e la Tavola Periodica della Narrazione La Tavola Periodica della Narrazione è frutto di un progetto di un designer, James Richard Harris, che ha pubblicato questa rappresentazione grafica interattiva dei “tropi” narrativi nel 2014. La tavola è stata rilasciata con licenza Creative Commons che consente di utilizzare, copiare e modificare (remixare, trasformare e riadattare) liberamente questo strumento, viene fatto obbligo di citare l’autore e sono vietati gli utilizzi commerciali.

La massima cui si ispira la visione di Harris è “rendere semplici da capire i concetti complessi” e la sua tavola offre un contributo utile ad affrontare la complessità comunicativa che, nella forma di un “diluvio narrativo”, investe la società e satura i canali mediatici. Queste le 11 categorie narrative procedendo da sinistra verso destra: La narrazione come processo di facilitazione del sapere | Edscuola. La narrazione come processo di facilitazione del sapere di Angela Lagreca Introduzione Il compito della scuola è trasmettere cultura, e la cultura, secondo lo psicologo Jerome Seymour Bruner, è essenzialmente una “cassetta per gli attrezzi”[1] che consentono l’adattamento alla civiltà, un modo di risolvere crisi e problemi.

Nella “cassetta degli attrezzi” l’insegnante deve avere vecchie e nuove procedure. La narrazione è una pratica sociale ed educativa che da sempre risponde a molteplici e complesse funzioni: dal “fare memoria” alla condivisione di esperienze collettive, dall’apprendimento al puro intrattenimento. Per fortuna oggi però la ricerca scientifica mostra di avere “riscoperto” il senso della pratica umana del narrare.

Cos’e la narrazione? Cos’e la narrazione e perché si narra Nella storia evolutiva dell’uomo, il narrare ha risposto e continua a rispondere a una necessità profonda, addirittura primordiale. La narrazione è da sempre usata dall’essere umano. . – riflessione. . [2] U. CICERONE Il potere della parola. Il trionfo degli analfabeti: non si è mai scritto tanto e tanto male. L’italiano è in declino? I giovani lo stanno perdendo? Nelle settimane scorse queste domande hanno rifatto capolino per via di un fait divers : 600 professori universitari, tra i quali alcuni nomi noti, hanno scritto una lettera al capo del governo, al ministro dell’istruzione e alla stampa, per denunciare che «alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente» e commettono «errori appena tollerabili in terza elementare».

Forti di questa diagnosi, i Seicento hanno stabilito che la colpa è della scuola, troppo disinvolta e liberale: ne chiedono quindi una «davvero esigente nel controllo degli apprendimenti oltre che più efficace nella didattica». Comunque sia, benché il documento fosse scritto in una prosa malferma e burocratica e non tutti i Seicento siano noti come campioni di bello stile, non c’è dubbio che il dominio dell’italiano da parte dei giovani sia in grave declino.

Course Details. Scuola: lo spazio del desiderio | SPAZIO B. -di Maria Rosaria Chirulli- Cosa leggono gli adolescenti a scuola? Di cosa scrivono? E come? La scorsa settimana abbiamo riportato le riflessioni del professor Maragliano, docente di Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso l’Università Roma Tre, che sostiene l’importanza di insegnare generi di scrittura che hanno diritto di esistenza anche fuori dalla scuola, che abbiano caratteristiche funzionali, pragmatiche e sociali. Ostinarsi nella scuola italiana a far scrivere il “tema”, un genere che vive solo dentro la scuola e inteso come esercizio di originalità individuale, non servirà a migliorare le capacità di scrittura degli studenti. Diversi i risultati quando gli obiettivi sono chiari, i modelli praticabili, gli intenti condivisi. Oggi proponiamo il racconto del percorso con le parole di Maria Rosaria Chirulli, responsabile del progetto.

Un esempio dei lavori dei ragazzi dell’IISS “Leonardo da Vinci” di Martina Franca contenuti nell’ebook “Cosa si prova? Impariamo l'italiano :: Esercizi di italiano per stranieri. Security Check Required. Be a better writer in 15 minutes: 4 TED-Ed lessons on grammar and word choice. Il Writing and reading workshop by Jenny Poletti on Prezi.

Le caratteristiche del testo poetico. Vocabolario degli Accademici della Crusca - Lessicografia della crusca in rete, Accademia della Crusca, Firenze. MusicOff - L'archivio sonoro online della British Library. L’armadio segreto e la lezione di mia madre: le donne forti creano figlie forti - Corriere.it. LearningApps. Beatrice: il social network della lingua italiana. Se il testo diventa immagine. Testo espositivo1 scopo e struttura. Lingua italiana cercasi nei social. Gli studenti sanno scrivere e leggere? [Risponde il linguista] - CyberbullismoCyberbullismo.

Lab.scrittura.STRATEGIE & ATTREZZI.per tutti... - linguisticoweb. Navigare l'Odissea. Video #1 Odissea - introduzione e proemio parte 1/2. Insegnare - Rivista del Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti. Lexical Distance Among the Languages of Europe « Etymologikon™ Scuola Valore » Grammatica dell’italiano secondo il modello valenziale. E-school - Corriere Della Sera. Scelta dell'ausiliare. POST data. Radio 3 Giornata Programmatica - 2015. E' la #GiornataProGrammatica: difendiamo la lingua italiana. Rai.tv - La lingua batte. Il 70 per cento degli italiani è analfabeta (legge, guarda, ascolta, ma non capisce) Italiano - I Promessi Sposi: la trama. Italiano - I Promessi Sposi: la trama. Promessi sposi a fumetti - Scuola Media Digitale.

1° - Italiano: grammatica - Benvenuti su profwaltergalli! Le parole cantate di Paolo Conte: l’incompatibilità coesa. LINGUAGGIO - Tullio De Mauro: educare alla parola. Anglo-pedagoghese: la strana lingua del Miur – Nuovo e Utile. La nostra responsabilità verso il futuro. Su La scuola impossibile di Giulio Ferroni. Il potere morbido della lingua italiana - Annamaria Testa.

Giacomo Leopardi. "La scrittura negli ultimi 10 anni si è persa", più touch e meno penna. Cosa fare? - CyberbullismoCyberbullismo. La grande letteratura in un poster: ecco gli "Alberi della Narrativa" Liceo Classico "D. Borrelli" - Benvenuti su lettialborrelli! Home. Verbi irregolari al passato remoto | Quiz di lingua italiana. Italiano - Grammatica Italiana. Repetita didattica. Scrivere in italiano - Francesco Bruni ci parla dell’università di oggi. Se i ragazzi italiani non sanno l'italiano. Treccani, Le parole valgono | Tecnologie Educat... Flipped Classroom: Verga novelliere (con indicazioni operative passo-passo) | Design Didattico. Umberto Eco - Internet, Social Media e Giornalismo. MORI'S HUMOR PAGE - Pugna Porcorum. Nuoro Oggi. Laboratorio di scrittura: come lavorare nella comunicazione e migliorare il ... - Nadia Tarantini.

TED | TED-Ed lesson pages. 40 regole per scrivere bene - webnauta. Ormai non scriviamo più in italiano, ma in "e-taliano" Significato dei Nomi con iniziale R. Home - Twletteratura. La lettura digitale in Europa - Twletteratura. Reading & Writing Archives. Maestre del racconto: la genealogia letteraria di Lucia Berlin | SUR. Risorse digitali per la scrittura. Eroica Fenice - Prontuario brevissimo della grammatica italiana.

It.pinterest. It.pinterest. Articoli e guide di wikiHow relativi alle Tecni... "Nel mezzo del cammin" di Franco Nembrini - puntata del 7 dicembre 2015. Browse Playlists. Antonelli video < Mondadori Education. Grammaland – il blog di Massimo Birattari. Grammaland – il blog di Massimo Birattari. «Ti amo. Più di ogni altra cosa.» Regole del dire e dire le regole. Il portale sulla letteratura di Rai Cultura.

Le parole valgono 2016 #carino. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti - Pratiche di scrittura argomentativa 2015.