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Gennaio 2011. Spesso si assiste a dei fenomeni di organizzazione eventi in cui volenterosi si cimentano nella realizzazione di serate culturali, incontri, cene aziendali, ... senza una chiara congnizione di spazi, necessità, gestione e coordinamento. E si assiste a ciò che accadrebbe in un teatro se musica, attori, pubblico, tecnici luci, ecc. andassero ciascuno per la propria strada senza pensare allo spettacolo. Senza parlare di chi, forse per necessità economiche, forse per un'altissima opinione di sé, si mette in gioco in prima persona, sicuramente senza quantificare benefici e ricavi. Se la pianificazione, la progettazione e tutte le attività partissero da obiettivi chiari e precisi, tutto ciò non accadrebbe, anzi, sarebbe molto più semplice e veloce verificare la qualità dell'evento.Ma andiamo con ordine. DURANTE - EVENTO: supervisione e coordinamento arrivo ospiti, relazioni esterne con i media, pr con ospiti, servizi tecnici, ...

Naturalmente questi sono solo alcuni punti ... Using Pinterest Yet? 13 Tips for Gaining Business Exposure for Your Clients. As public relations practitioners, we need to be ahead of the curve and make sure that our clients appear on appropriate social networking sites in order to gain brand awareness and exposure. It's simple, really. So when I saw dozens of requests from clients, business associates and friends asking me to join the site, I was intrigued. Pinterest is a new social networking site that enables you to have your own online bulletin board where you can “pin” stuff you like or want to keep. It's easy to use but, like most other social networking sites, it can take several hours to prepare bulletin boards and pin relevant photos.

To make it easy, Pinterest developed a “Pin It” tool that you can drag to your Web browser desktop. On my Pinterest page, I have several boards, including: "things I love to do," "social media," "books I enjoyed reading" and "music I enjoy listening to. " It really is about that personal connection. Here are some tips to get your client business exposure on Pinterest: Keynote: Alec Ross, US State Dept + Team Obama Talks Digital Vision on the New Livestream. The New Features of Facebook Timeline: A Guide for Businesses.

Social media. Twitter. Lavorare coi social media. Non sai usare i Social Media? Ecco come fare [Infografica] Banner sociale? fatto. Perché Facebook innova l’advertising. Non vedevo l’ora di scrivere questo post. La saga si è finalmente conclusa: l’idea nata nel luglio del 2008 sul blog e poi all’AdvCamp di Riva (dove ne parlai — mi pare di ricordare — ironia della sorte, con Luca Colombo, allora dir adv in MS e ora country manager di Facebook) si è definitivamente realizzata, dopo un passaggio intermedio.

Chi l’ha messa in pratica? Probabilmente l’unico player che poteva davvero farlo, per potenza, utenti, sensibilità e voglia di distruggere quella brutta copia dell’advertising cartaceo che è la pubblicità tabellare tradizionale, per di più ancora più invasiva e meno attraente in termini di impatto grafico: ovviamente, Facebook. Scrivevo nel 2008 (perdonate lo stile naive): 1) il banner (ma vale anche per Adsense) è forse l’unico elemento del web ancorasenza fissa dimora: non ha un permalink, un feed – salvabile nei preferiti o in del.icio.us o nel mio Google Notebook, senza lasciare la pagina da cui lo sto guardando.

Twitter: i politici barano? «Bisogna fare una scommessa assieme», dice il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, su Twitter. Oppure: «Sto per iniziare una riunione sulle amministrative di Palermo», Angelino Alfano, sempre sul social network. E ancora, cinguetta Pierferdinando Casini: «I partiti devono cambiare: meno demagogia e populismo, più serietà!». Parlano, parlano, i politici su Twitter. La domanda è: chi li ascolta? I numeri, come sempre, bisogna però saperli leggere. Ma, soprattutto, bisogna fugare il sospetto di trucchi e stratagemmi adoperati per gonfiare ad hoc il numero dei "seguaci". L'anno scorso, Newt Gingrich, uno dei candidati repubblicani alle presidenziali Usa fu messo in imbarazzo da una ricerca che svelò come il 76 per cento del milione e trecentomila follower di cui menava vanto, non avesse nemmeno due righe di biografia sul profilo.

Scoprendo, pur nei limiti dei tool e del tipo di campione analizzati, alcune cose interessanti. La fiducia sul web ha valore "E' una moneta di scambio. Il sistema dei feedback funziona bene ancora oggi. Supportando idee e servizi che, attraverso la condivisione dei beni, il riciclo e lo scambio, promuovono modelli di acquisto, di consumo e di vita diversi da quelli a cui siamo abituati. Ma l'obiettivo è un sistema tutto nuovo per calcolare la nostra reputazione online di MARTA MAINERI NEL FEBBRAIO 1996, a soli sei mesi dal lancio, il fondatore di Ebay Pierre Omidyar scriveva a tutti gli utenti del sito una lettera che diceva così: "Tutte le persone sono oneste, ma alcuni sono disonesti.

Cercano di approfittarsene. E nonostante in questi sei mesi diecimila transazioni sono andate a buon fine e soltanto una dozzina si sono concluse male, siamo costretti a intervenire". Di scambio, dunque. Ma come affidare a uno sconosciuto le chiavi della propria casa? Il sistema di fiducia diventa quindi parte fondamentale della progettazione di un servizio collaborativo. La questione rimane dunque aperta e la soluzione ancora lontana. Ecco le linee guida di Facebook per punire gli abusi degli utenti. Un documento trapelato grazie all'ostinazione di una giovane precaria addetta al controllo delle lamentele di Facebook rivela la policy aziendale su come trattare i presunti abusi commessi dai suoi utenti di ARTURO DI CORINTO SECONDO le linee guida di Facebook, 17 pagine di manuale, ogni moderatore sa esattamente cosa può rimanere in bacheca e cosa va eliminato.

Dopo la segnalazione di un abuso delle regole del social network, interviene un team dedicato dopo una massiccia operazione di filtraggio di aziende terze che fanno questo lavoro in appalto. Diviso in categorie "Sesso e Nudità," "hate contents ", "Bullismo e molestie", "Minacce", il manuale prevede che non si possano pubblicare foto di donne che allattano al seno, fare inviti sessuali espliciti, rappresentare giocattoli e feticci erotici in contesti sessuali, immagini ritoccate con photosphop in una luce negativa, o usare un linguaggio esplicito e violento. La vicenda si è subito colorata di giallo. Cosa faresti al posto di Twitter per evitare la censura? SOPA, Twitter e le proteste sul web: verso una strategia della tensione digitale?

Il dibattito in corso su Twitter e la censura – la mia posizione in merito alle ragioni o meno dello sciopero le ho espresse ieri – si arricchisce in un confronto che vede, tra gli altri, Fabio Chiusi descrivere bene il problema di un rapporto tra censura che può essere anche legittima e il limite di accettabilità etica, Massimo Mantellini chiarire il rischio che si ha quando “l’interesse aziendale può improvvisamente azzerare ogni valutazione morale” e Luca Conti richiamare al realismo per evitare di idealizzare o attribuire funzioni salvifiche ad una piattaforma che, come le altre, ha limiti con i quali dobbiamo confrontarci. In un commento al suo post Fabio descrive quello che per me un punto centrale sul quale dobbiamo riflettere: dobbiamo Concordo sul fatto che il cocktail sia esplosivo e che capirne le ragioni possa mostrarci meglio cosa ci aspetta nei prossimi mesi.

Mi piace: Mi piace Caricamento... Twitter e la censura: tre motivi per non gioire. Twitter e la morte di Scalfaro: cosa è successo e perchè il giornalismo non è morto | Nessuna promessa. Premessa. Sono una giornalista di un’agenzia di stampa, uso Twitter e Facebook per lavorare e se riattivo questo blog per tanto tempo dormiente è perchè sono a casa con la bronchite e non ho una beata fava da fare, se non stare su internet, leggere e guardare la tv ( una pacchia, insomma…). Il motivo che mi spinge a scrivere senza essere pagata (come fanno molti colleghi con passione e come ho fatto io per anni, nota polemica #1) è una questione che mi sta a cuore. Ovvero: il senso del fare i giornalisti, in un’agenzia di stampa per giunta, nell’era di internet.

Lo spunto arriva, manco a dirlo da Twitter, strumento che esiste da anni, ma che gli italiani e i media mainstream hanno scoperto in questi giorni con la conseguente totemizzazione insopportabile (nota polemica #2). Un bel ritardo di 45 minuti. E questo ha portato molti twitteri italiani a sentenziare la morte delle agenzie di stampa e del giornalismo professionale. Facciamo un passo indietro. Mi piace: Mi piace Caricamento... Free Music Archive.

Facebook, il mondo social crea lavoro in Italia vale 2,5 miliardi e 35 mila posti. Rapporto sul valore economico delle attività legate al sito di Mark Zuckerberg. In Europa garantisce occupazione a 232mila persone. Colloquio con sir Richard Allan, dirigente europeo del network: "L'Italia sa innovare e utilizza molto bene i nuovi strumenti digitali" di TIZIANO TONIUTTI ROMA - La forza dei numeri è evidente. Con 800 milioni di utenti attivi, Facebook è il social network più frequentato del mondo, con gli altri che seguono alla lontana. Un flusso di ricavi e guadagni che si traducono in posti di lavoro, anche in Italia.

La forza dei numeri è palese: un giro d'affari di 15,3 miliardi di euro e un totale di 232mila posti di lavoro interessati dalle attività della grande F nel Vecchio Continente. Facebook in Italia. Sono stimabili attorno ai 35mila. E in Italia, Facebook sembra svolgere questa funzione a modo: "L'Italia arriva pochissimo dopo Germania e Francia nella nostra classifica europea del business", spiega ancora Allan. "Mi piace" si evolve. Corso in Facebook Marketing. Corsi Web marketing e social media communication. BigThink - Social Media Agency. Young Digitals | Digital Agency. Digital Strategy e Social Media Mix. La settimana scorsa durante lo YDL io e Marco Pezzano abbiamo tenuto una presentazione sulla digital strategy e social media mix. In generale, quando si tratta di progettare una strategia di digital marketing è necessario essere neutrali: i media e i canali che il Social World offre sono molti ed è necessario essere equidistanti da tutti.

Avere un approccio social non significa utilizzare solo Facebook, Twitter e Youtube: significa sfruttare i diversi canali con un approccio mirato a creare e mantenere relazioni social con i propri clienti. La SEO, la SEM, il display advertising, l’email marketing non sono cose da scartare, ma possono essere attività inserite all’interno di una digital strategy, purché coerentemente con l’approccio generale. Per quanto riguarda la strategia, essa può essere vista come un percorso bidirezionale e circolare che all’interno di un ambiente abbraccia gli obiettivi, l’ascolto, la tattica, l’azione, e la misurazione di queste fasi. Michele Polico. Le frontiere del social business: ecco come le reti sociali influenzano le aziende. Storia dell'articolo Chiudi Questo articolo è stato pubblicato il 16 gennaio 2012 alle ore 09:46. Le frontiere del social business: ecco come le reti sociali influenzano le aziende Il potenziale dei social network è ancora tutto da sfruttare, soprattutto dal punto di vista del business.

Gli utenti sono risorse preziose per le aziende, meglio ancora se inconsapevoli del loro valore e questo è il motivo principe per cui le imprese rafforzano la propria presenza sulle reti sociali, agorà virtuali in cui le persone parlano di cosa vogliono acquistare, di cosa hanno acquistato o, in senso più generale, chiedono consigli in merito ad un acquisto futuro. Le conversazioni di questa natura vengono subito assimilate dalle aziende e organizzate sulla scorta di diversi parametri tra i quali si possono registrare l'area geografica delle utenze, l'età, il sesso, il ceto, il livello di istruzione (spesso identificato tramite la piattaforma social utilizzata).

Permalink. Welcome » NewGusto · Share Your Kitchen. Best 15 Recommended Social Media Books of 2010. Pisapia: "Il metodo Milano per conquistare il Pirellone" Fotografia del 28 dicembre 2011 – Bilancio dell’anno dell’understatement. Chiariamoci: io quest’anno non ho concluso un cazzo. Non ho prodotto cambiamenti, neanche marginali, nell’ambiente che mi circonda.

Né a Bari, né in Puglia, né in Italia, né nel mondo. Le poche persone che riesco a far star bene c’erano anche nel 2010 e in molti (per scelta mia, come per scelta loro) non ci sono più, o sono relegati al ruolo di turisti. Non posso vantare scarti qualitativi evidenti nella mia vita. Sono nella stessa città, nello stesso ufficio, con lo stesso status sociale di dodici mesi fa. Al lavoro tutto è proseguito speditamente: tanto impegno, tante novità, nessuna novità. La cartina di tornasole è nelle domande semplici. Non mi va di parlare dei cazzi miei, tutto quello che ho da far sapere è pubblico e tutto quello che non voglio far sapere non verrà certamente dichiarato dopo una domanda, seppur diretta. Tutto questo, tutto sommato non è poi così grave. So che molti dei miei amici, conoscenti e contatti sui social media non sarebbero d’accordo con la disamina. Iniziare con il piede giusto | I Rompi Primarie.

Perché non posso liberarmi di Facebook. Politics & Elections. Newt Gingrich Called 'F-cking A--hole' By Man At Campaign Stop. Former Speaker of the House Newt Gingrich got a piece of one voter's mind Tuesday at a grocery store campaign stop in Iowa. "You know something? " Tom Sorensen of Iowa City asked Gingrich, shaking his hand. "You're a f-cking a--hole. " Gingrich appeared to be somewhat unsure of how to respond.

"Well, it's honesty," Sorenson continued. "Luckily it's a free country," Gingrich finally mustered, before moving on to greet more people gathered at the store. (Video above via CNN) Tracked down later by CNN's Shawna Shepherd, Sorenson, who said he hasn't decided who he'll vote for in the Jan. 3 caucus, explained the exchange. "We shook hands, I looked him in the eye and told him what I thought," he said, before going on to opine that Gingrich "represents everything that's bad about politics. " The profane insult is just the latest sign that Gingrich's candidacy, which has slowed considerably this week after a somewhat spectacular rise to the top of the pack, is highly polarizing to Iowa voters. Suggestions (but not standards) for live tweeting. September 6, 2011 by Steve Buttry “Do you know of any standards for content of live tweets?”

A commenter asked on my blog recently. “I have students live tweet meetings and speeches. Would love some specific guidelines for what makes a good tweet,” asked Michele Day, who teaches journalism at Northern Kentucky University. I know of no such standards. But I’m happy to offer some live-tweeting suggestions: Read some live-tweeting before you try it. Those are some of my live-tweeting tips?

Like this: Like Loading... 2011, L'ANNO DEI MOVIMENTI. Decoro Urbano, lo strumento gratuito per una cittadinanza attiva - We DU! "Sei triste e fai troppa politica" Così finisce l'amicizia su FB. Una ricerca indaga sui fattori che influenzano gli utenti dei social network ad accettare o cancellare qualcuno dai propri contatti. Il fattore più importante è la conoscenza nella vita reale. L'attrazione fisica conta poco, mentre incidono l'argomento e il tono dei commenti di ANTONELLO CHINDEMI ROMA - Essere o non essere amici su Facebook, questo il dilemma.

A sgomberare il campo da dubbi e incertezze ci ha pensato con un sondaggio la NM Incite, società di ricerca fondata dalla Nielsen e dalla McKinsey, tra le più influenti nella raccolta dati e consulenza marketing. Perché possiedi un account su Facebook? Perché aggiungi o rimuovi amici? I principali motivi per cui aggiungiamo un nuovo utente alla nostra friend list sono, come prevedibile, la conoscenza reale della persona (82%) e l'esistenza di amicizie comuni (60%).

Il contatore dei contatti dell'utente (4%). Interessante anche scoprire i motivi per cui le network amicizie finiscono. I social media per capire umori e tendenze.