Quel colore scelto un po’ per caso è diventato il simbolo della riscossa. Dal luglio 2010 al teatro Litta fino ai centomila in piazza Duomo in una sera di fine maggio la lunga cavalcata verso la vittoria di Giuliano Pisapia, autocandidato senza l’aiuto dei partiti di FABRIZIO RAVELLIArancione come le magliette portate dai ragazzi, i palloncini che volavano, le bandiere. Quella sera del 28 maggio in piazza Duomo, per la chiusura della campagna elettorale di Giuliano Pisapia, se la ricorderanno tutti i centomila che c’erano. Una specie di nubifragio, e una distesa di ombrelli. Poi il cielo nero s’era aperto ed erano apparsi due incredibili arcobaleni. Ma poi, a parte il soprannaturale presagio di vittoria, ci si ricorderanno la calma e l’entusiasmo, e il colore che aveva segnato tutta la corsa dell’“avvocato gentile”.
LE ALTRE PAROLE Scudetto Corruzione Lui, nel librointervista a cura di Stefano Rolando, alla domanda su come e quando si fosse deciso per l’arancione, risponde che non fu una vera decisione ma una sorta di “diffusione virale”. La scalata del centrosinistra a Milano. Guestbook. Intervista a Massimo Chierici | Estrogeni - Blog. CEO - Alfredo Borrelli. Era già da un po’ che avevo pensato di realizzare questa intervista.
Per la precisione, da quando avevo scritto questo post. Grazie a qualche conoscenza e un paio di passaggi intermedi (grazie a tutti) sono riuscito ad arrivare a Massimo Chierici, ovvero il community manager di Giuliano Pisapia. Detto in altri termini, si tratta della persona dietro la campagna che molti, me compreso, hanno riconosciuto come rivoluzionaria dal punto di vista dell’importanza rivolta alla comunicazione via web e social media. Non potevamo quindi esimerci dall’intervistare Massimo, che ha gentilmente accolto il nostro invito. Ciao Massimo, quella con Pisapia è la tua prima esperienza come community manager, o in passato avevi ricoperto questo ruolo in altri ambiti?
No, non è la mia prima esperienza. Sul nostro blog ci siamo occupati del ruolo che il web ha avuto nelle ultime elezioni amministrative. No, nessuna criticità con i nostri sostenitori. Ciao Massimo, grazie mille per essere stato con noi. La forza gentile di Pisapia: molto più di uno slogan? Lunedì 20 Giugno 2011 15:03 Valentina Di Leo Nel 1981 Jacques Séguéla coniava per la campagna elettorale di François Mitterrand il fortunato slogan "La Force Tranquille". 2011: Giuliano Pisapia si affida a "La forza gentile X cambiare Milano". Soltanto un omaggio al celebre pubblicitario francese?
Probabilmente no. Fin dalle prime battute, Giuliano Pisapia si è lasciato cucire addosso, come un abito sartoriale, uno slogan che ha disegnato con precisione, giorno per giorno, il suo posizionamento politico nella lunga campagna elettorale per diventare sindaco di Milano. L'autrice di questa opera sartoriale è Paola Giulietti, Direttore Creativo di Com.unico, l'agenzia pubblicitaria che ha affiancato Roberto Basso, campaign manager di Pisapia, a partire da gennaio fino ad arrivare a martedì 31 maggio, quando i milanesi hanno trovato la città tappezzata di manifesti arancioni con su scritto "Buongiorno Milano". Ci racconti com'è nata la sua collaborazione con lo staff di Giuliano Pisapia.
Ora è il tempo della democrazia wiki. Il vento è cambiato - Miriam Giovanzana - Gli ultimi libri usciti. ISBN: 9788861891845Pagine: 208 Anche in versione e-book a 8,99 euro. Ci sono tre notti e un giorno che meritano di essere ricordati nella lunga stagione che il 30 maggio 2011 porta Giuliano Pisapia a essere, contro ogni previsione, sindaco di Milano. Poi ognuno avrà i suoi momenti, i suoi giorni da ricordare. Ma queste tre notti e un giorno valgono per tutti. Un libro che ripercorre l'avventura elettorale di Pisapia, raccontando i momenti più significativi e i protagonisti di una campagna che ha saputo risvegliare e coinvolgere le periferie e il centro, i precari e i liberi professionisti, il web e la strada. "In questi mesi abbiamo visto che possono trionfare la passione, l'impegno, il rispetto; abbiamo dimostrato e io ho capito sempre di più che si vince con le persone, la nostra ricchezza siete voi, siamo noi.
Parola d'autoredi Miriam Giovanzana"Il vento è cambiato. Miriam Giovanzana è nata a Monza nel 1962. Se YouTube e Facebook sconfiggono la televisione. Ecco come blog e social network sono riusciti a mobilitare gli elettori Se YouTube e Facebook sconfiggono la televisione Dalle elezioni milanesi al raggiungimento del quorum: due campagne in cui (anche) l'uso di Internet ha fatto la differenza. Con il mouse si può scegliere di «cambiare canale» Per gli adolescenti ciò è normalissimo Venerdì prima di lezione, Andrea Rossetti si era fermato al mercato per comprare della frutta; insieme alle monete di resto, il fruttivendolo gli aveva dato un volantino non richiesto con scritto «Vota quattro sì».
Ieri sera Marco Ripoldi era in scena al prestigioso Piccolo Teatro. Oggi Philippe Ridet dovrebbe consegnare ai capi l'ultima inchiesta sull'Italia. All'ateneo milanese della Bicocca, Rossetti insegna Informatica giuridica. Ora, non sarebbe in corso nessuna rivoluzione. I «nativi digitali» sono gli adolescenti. La rete, la rete, la rete. Caro sindaco, ecco come si ascolta il Web [analisi] Avete scoperto il web? Però portatevi le coperte » Scene Digitali. 2050 di Valerio Gualerzi La ricerca petrolifera minaccia il Virunga Animal Mouse di Cristina Nadotti Una risposta all'81,6% degli italiani Asiaticom di Raimondo Bultrini Diario da Delhi, regno di Bharat Blog to the future di Riccardo Luna Il piccolo volo delle Cicogne e il grande equivoco di un'Italia poco Next Bloooog!
Un gol solo di Benzema al Bayern è forse troppo poco, ma il Real può puntare alla Decima. Certi Consumi di Monica Rubino Caro bebè, il primo anno è un salasso Controfagotto di Aldo Lastella Chi se ne importa dei dischi (e il podcast) Diversamente di Carlo Chianura La lezione di Arianna, signor Berlusconi Estremo Occidente di Federico Rampini Fuga dai derivati sulle materie prime? Feluche di Vincenzo Nigro Renzi in equilibrio fra Mosca e Kiev Fotocrazia di Michele Smargiassi Come Kodezia è diventata Googlezia Grip di Marco Mensurati L'uscita di Zoff/ Ferrari seconda forza sulla strada giusta Il puliciclone di Angelo Carotenuto La fretta del Liverpool di Rodgers LoveIsLove di Rory Cappelli. Federico Rampini: #pisapiasentilamia è un esempio di come la democrazia non si esaurisce dopo il voto « Lidia Marongiu's Blog.
Al Festival dell’Economia di Trento nei giorni scorsi ho avuto l’occasione di parlare con Federico Rampini al quale ho chiesto le sue opinioni sull’iniziativa #pisapiasentilamia nata dalla fervida fantasia e dal senso civico dell’amico Paolo Iabichino, autore di Invertising, direttore creativo in Ogilvy Italia, e apprezzato nella rete come uno che i social media li usa, li abita e li arrricchisce di idee etiche, creative e partecipate.
Ne è nata una mini intervista registrata sul mio iphone e che con piacere condivido con voi. D. Professor Rampini ieri nella sua conferenza ha parlato dell’analogia tra la campagna elettorale di Pisapia a Milano e quella realizzata da MoveOn per l’elezione di Obama, ci spiega meglio? Ha sentito che proprio in questi giorni su iniziativa di Paolo Iabichino, direttore creativo in una nota agenzia pubblicitaria, è nato un movimento spontaneo che su Twitter sta inondando il sindaco Milano di richieste contrassegnate dall’hashtag #pisapiasentilamia? Mi piace: #pisapiasentilamia. Giuliano Pisapia, il sindaco wiki. Sulla campagna che ha portato Giuliano Pisapia alla carica di sindaco di Milano è stato già scritto molto; e comincia a circolare qualche analisi anche sul ruolo giocato dai media sociali, e in particolare da Twitter con i casi #morattiquotes e #sucate.
Non c’è dubbio che la campagna elettorale della squadra Pisapia-Boeri sia stata fortemente collaborativa (gli utenti che hanno usato l’hashtag #morattiquotes sono stati oltre quarantamila); e non c’è dubbio nemmeno sul fatto che Pisapia abbia capito e accettato il gioco, facendo un passo indietro e lasciando che fossero i suoi simpatizzanti a raccontarlo, con le parole e con i media che preferivano. Lascio ad altri, più esperti di me in materia, il giudizio su come l’esperienza di Milano modificherà le campagne elettorali del futuro.Much has been written on the campaign that led Giuliano Pisapia to being elected mayor of Milan.
CreaXmilano: i video virali per Pisapia | RollingStone | Cultura. Foto Blitzquotidiano.it La campagna elettorale di Giuliano Pisapia è stata caratterizzata dal massiccio utilizzo dei social network e del web, una sfida nuova per la comunicazione politica italiana, ancorata a meccaniche tradizionali che preferiscono di gran lunga le affissioni ai tweet. La forza aggregativa della rete però resta immensa: unica la sua capacità di raggiungere e colpire le persone, unendole sotto un unico obiettivo. E chi riesce a utilizzarla, può fare la differenza. Per sfruttare a pieno il potenziale social del Web è nata CreaXmilano, una piattaforma che è stata alla base di tutta la campagna di Giuliano Pisapia. Non un’agenzia e non il solito sito istituzionale, tutt’altro: il luogo dove i sostenitori, oltre a seguire il candidato, si incontrano, prima virtualmente e poi nel mondo reale, con migliaia di iniziative.
Di seguito i link ai virali a firma di Bedeschi Film, UpperBitte e Creaxmilano con la regia del giovanissimo Claudio Gallinella. Virale 1 Virale 2 Virale 3. Ballottaggio Moratti Pisapia: la satira impazza sul web | Social Media Fanpage. A pochi giorni dal ballottaggio di Milano, sul web impazza la satira su Letizia Moratti e Giuliano Pisapia.
I satirici della rete hanno preso ben bene i loro appunti e stanno scaraventando su blog e pagine facebook centinaia di battute, vignette e fotomontaggi ad hoc. Sicuramente una fonte impareggiabile di ispirazione sono state le parole del sindaco uscente e del suo partito nei riguardi di Pisapia: accuse che vanno dal furto d’auto a presunte frequentazioni coi terroristi fino alla volontà di rendere Milano una zingaropoli. E il web non resiste. Il famoso blog di satira partecipativa Spinoza.it ha deciso di creare “The Pisapia Facts”, un modo per “demonizzare il candidato del centrosinistra” rendendolo bersaglio di battute infamanti, dissacranti, paradossali. Ecco alcune battute: Ma il blog non si ferma qui e sulla sua pagina facebook ha pubblicato delle irresistibili parodie dei manifesti del Pdl.
Non solo Spinoza. Tra Sucate e Red Ronnie, i politici sanno usare la Rete? La campagna di Pisapia, understatement e rifiuto del personaggio. Facebook, Red Ronnie attacca Pisapia: il web si ribella. Video. La campagna elettorale “virtuale” continua a impazzare sul web, e in particolare sui social network. Nelle ultime ore l’attenzione degli utenti della rete sembra essersi “concentrata” sul prossimo ballottaggio di Milano, e nello specifico verso Red Ronnie. Nei giorni scorsi, per ciò che concerne l’elezione del nuovo sindaco di Napoli, è andata in scena la “reazione” di molti utenti Facebook contro Clemente Mastella, il quale aveva promesso di “suicidarsi” in caso di raggiungimento del “traguardo” del ballottaggio da parte di Luigi de Magistris, candidato dell’Italia dei Valori. Gruppi appositi sull’argomento sono immediatamente sorti e proliferati su “Faccialibro”, con gli internauti che “invitavano” il leader dell’Udeur a “mantenere la promessa” (APPROFONDIMENTO).
Alla provocazione di Mastella, ha fatto inoltre seguito la risposta altrettanto “ironica” di de Magistris (APPROFONDIMENTO). Condividi questa pagina con i tuoi amici. Se ami i gatti vota Moratti E la campagna web del Pdl esalta la satira. Dal cane di Togliatti ai gattini della Moratti, quanto avanza, la politica. Alla ricerca della difficile remuntada, Letizia e il suo staff sono finiti in questi giorni al centro di vicende più o meno bizzarre, volontarie o involontarie, triccheballacche e putipù, si potrebbe dire alla napoletana (a proposito, a chiudere la campagna elettorale del sindaco arriverà stasera in piazza Duomo Gigi D’Alessio, nuovo cantore della milanesità). Una di queste è un uso talora avventuroso di Internet, social network, marketing in rete, insomma, di tutte quelle cose che dovrebbero servire ad agganciare il pubblico «gggiòvane».
Ma siccome la rete è diventato il vero luogo della satira italiana occorre stare attenti perché se ne finisce facilmente vittima: vedi cos’è successo a Red Ronnie con «l’effettoPisapia», diventato un tormentone, o alle foto del cartello di Sucate e via Puppa, sede di un’immaginaria moschea. Questo capita alle campagne elettorali sfortunate, nell’Italia postpolitica. Pisapia. Da Mitterrand al web i segreti di Pisapia. I web-candidati: Giuliano Pisapia | Candidati Online. Pisapia, racconto di una campagna e di una vittoria molto milanese | Libertiamo.it.
- “Abbiamo sconfitto i toni duri e le menzogne con l’ironia e il sorriso, una cosa unica” (Giuliano Pisapia, Teatro Elfo Puccini, commenta a caldo la vittoria al ballottaggio) Prima i dati, perché è giusto che sia così. Il primo “Effetto Pisapia” è stato che al ballottaggio i milanesi non sono andati al mare.
Non proprio nel senso sperato dal centrodestra (“Abbiamo capito il segnale ma ora tutti al voto per far vincere la Moratti”, era il leit motiv delle due settimane di ballottaggio). Primo turnoPisapia 315.999 Moratti 273.542 Palmeri 36.502 Calise 21.251 Votanti 673.525 BallottaggioPisapia 365.657 Moratti 297.874 Bianche / Nulle 7.839 Votanti 671.417 Ora però vorrei raccontare una storia diversa. Alle primarie si batte contro un Partito democratico che crede sia la volta buona.
Pochi giorni prima, sotto la pioggia di una piazza gremita nell’hinterland, ai funerali del tassista Luca Massari, me lo ritrovo all’improvviso che (verso la fine della cerimonia) se ne va da solo. Dati alla mano la sinistra stavolta ha capito la Rete. Giuliano Pisapia alla Festa della Repubblica del 2 giugno 2011 Giuliano Pisapia sindaco per Milano. Pisapia dopo il passaggio di consegne a Palazzo Marino
Giuliano Pisapia Festeggiato a Corso Buenos Aires Pisapia ha vinto su Twitter? Blogger a confronto. 1 giugno 2011 - ore 15:30 Queste elezioni sono state le prime in Italia in cui le campagne elettorali sono state costruite servendosi a piene mani di tutti gli strumenti disponibili sulla rete (blog, siti web, Twitter, Facebook, etc). L'impressione è che il centrosinistra sia riuscito a farne l'uso migliore, soprattutto nel voto milanese. Ma quanto questi strumenti hanno fatto veramente la differenza, arrivando a spostare voti e cambiare l’opinione degli elettori?
Siamo sicuri che l'uso della rete e dei social network abbia avuto una reale incidenza sulla campagna elettorale e sul risultato finale, oppure è stato solo un divertente corollario e nulla di più? Lo abbiamo chiesto ad alcuni dei più famosi blogger italiani, che conoscono bene la Rete e la utilizzano quotidianamente per diffondere notizie e idee. La risposta è la seconda che hai detto. Di Luca Sofri, direttore del Post - www.wittgenstein.it Alle amministrative non hanno vinto i partiti ma le persone.
Di Daw - www.daw-blog.com. Moratti 2.0, spende 4 milioni di euro ma perde anche sul web. L'importanza dei social newtork, tra morattiquotes e video virali, nelle elezioni di Milano. L'ex sindaco, per Mascheroni dell'Istituto Cattaneo, ha adottato una "retorica della partecipazione che non diventa vera partecipazione". Al contrario di Pisapia Pigia Pigia: Milano, Napoli e le "dimensioni" dei Comuni al voto nel nuovo format di Beautiful Lab Visto da internet: Gli sberleffi su Facebook- Milano, Napoli: entusiasmo su Twitter di Andrea DambrosioInternet e i social network non spostano neanche un voto, sostiene tra gli altri anche Gianroberto Casaleggio, il guru del web che gestisce il blog di Beppe Grillo.
E forse, in fondo, è quello che si sarà augurata anche Letizia Moratti, nonostante il cambio di strategia di comunicazione offline e online dopo il il risultato negativo del primo round elettorale. Perché l'elenco di inciampi piccoli e grandi, gaffe e polemiche sul web, ultima quella relativa al “dumping” di fan su Facebook, è piuttosto lungo. Pisapia si insedia in anticipo «Manterrò gli impegni presi. Pisapia, una battaglia vinta sul web prima ancora che nei seggi elettorali. Pisapia contro Moratti è anche Internet contro tv. La campagna elettrorale tra Pisapia e Moratti vista dal web 2.0 (ma il più seguito è De Magistris) | LaRiCA. Ebook, Political Network | Republic+Queen. Incontro tra Giuliano Pisapia e i blogger : Cucina Senza Senza™ Comunali a Milano: Pisapia VS Calise, chi vince su Facebook? | Republic+Queen. Il candidato insegue i fan su Facebook, ma conversa poco - DigitalèPolitico.