Dossier di documentazione - I dossier di documentazione - 16 legislatura. MoVimento. Il Movimento 5 Stelle alla prova della democrazia liquida. Dalla protesta all’amministrazione delle città, il Movimento 5 stelle è alla ricerca di nuovi strumenti per aprirsi alla partecipazione dal basso. E, sull’esempio dei Pirati tedeschi, inizia a sperimentare il software Liquid Feedback – Credits: Fotogramma Da Bergamo a Palermo i seguaci del comico genovese sperimentano Liquid Feedback, software online per prendere decisioni partecipate reso popolare dal Partito Pirata tedesco. In questo modo – sostengono - “uno vale uno” di Raffaele Mastrolonardo In Italia sono stati i pionieri dell'uso della rete per la mobilitazione politica.
Delega al migliore – Dalle parti di Bergamo, per esempio, le deliberazioni tecno-partecipate sono già realtà da qualche settimana. Da nord a sud – A partire dal capoluogo lombardo l'idea della democrazia liquida abilitata da Internet si è diffusa nel movimento alla velocità del web. Politica nella rete – Il software non è poi esente da critiche anche sul piano dell'eguaglianza. Resoconti dal Parlamento - Gli amici di Beppe Grillo di Napoli (Napoli, NA. Grillo e la democrazia liquida: il dibattito è aperto. Farà bene al movimento? Grillo e la democrazia liquida: il dibattito è aperto.
Farà bene al movimento? Nel M5S si discute se usare Liquid Feedback una piattaforma già adottata dai Pirati tedeschi per le votazioni interne Uno dei forum del M5s in cui si discute di democrazia liquida (Foto Web) Grillo alle prese con la democrazia liquida. Il dibattito sui processi di selezione dei candidati all’interno del Movimento Cinque Stelle agita i grillini da tempo. LA DITTATURA DEGLI ATTIVI - Lo strumento perfetto potrebbe essere Liquid Feedback, piattaforma opensource che permette ai membri di un'associazione di prendere parte ai processi decisionali attraverso la rete e già adottata dai Partiti Pirati di tutto il mondo, quello tedesco in testa. CASALEGGIO E GLI ATTIVISTI - Ma a che punto è il Movimento Cinque Stelle con la democrazia liquida? La sovranità (online) appartiene al popolo. Aumentano sul web le piattaforma di "democrazia partecipata".
L'ultima arriva questa settimana e sarà, come dice il nome, DeRev, una rivoluzione di RICCARDO LUNA SE PENSATE che l'unica soluzione a questo punto sia una bella rivoluzione, siete fortunati perché sta per debuttare la prima e unica piattaforma web al mondo pensata per farla davvero, la rivoluzione. Si chiama DeRev, diminutivo di De Revolutione.
Clay Shirky: Come Internet trasformerà (un giorno) il governo. Tutti i fallimenti del capitalismo<br>Parigi celebra Pierre Bourdieu - Culture. Esattamente dieci anni dopo la sua inopinata scomparsa, Pierre Bourdieu sembra avere oggi una vitalità senza pari.
Il suo pensiero e i suoi concetti, depositati durante tutto il corso della sua vita nella docenza universitaria, nella militanza politica e nelle sue innumerevoli opere - dagli Eredi, alla Distinzione fino alla Miseria del mondo e Sulla televisione – sembrano infatti avere ancora oggi una circolazione più che mai ampia. Per farsene una prima idea basta consultare la classifica dell’Institute of Scientific Information che si occupa di computare il numero di citazioni nelle pubblicazioni scientifiche: ebbene, il nome di Bourdieu occupa oggi il secondo posto tra gli autori più citati al mondo dietro Michel Foucault e prima di Jacques Derrida.
Come si vede tutti francesi e tutti, come dire, dei classici del pensiero contemporaneo. Una dimensione, quella del classico, che travalica i ristretti recinti accademici per offrire a tutti vie d’orientamento nel mondo che ci circonda. Perchè la terra dei cachi è la terra dei cachi. Reputazione e responsabilità in Rete » Stampa Articolo Liberamente tratto dal libro: Giornalismo e nuovi media, di Sergio Maistrello, edizioni Apogeo.
Ne consiglio a tutti la lettura. Ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo riversano sul Web ogni sorta di resoconto, riflessione, recriminazione. Contenuti professionali, pubblicazioni amatoriali e chiacchiere informali tra amici convivono per la prima volta su uno strumento (il Web), dentro al quale ciascuno ha la responsabilità di creare e trovare adeguati percorsi informativi. Ognuno contribuisce, mettendo al servizio della collettività le conoscenze di cui dispone e aprendosi al confronto con gli altri punti di vista. Nel web l’identità si costruisce sulla memoria: infatti di tutto ciò che scriviamo in Rete restano tracce permanenti a qualche livello.
Oggi quasi tutti hanno la possibilità di pubblicare contenuti e quindi di erodere spazi che in precedenza erano riservati solo ai professionisti dell’informazione, della cultura, della critica.