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I CURDI

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I Curdi sono una popolazione nomade di origine iranica. La loro regione storica è il Kurdistan ("terra dei Curdi"). Il Kurdistan non ha mai formato uno Stato indipendente e attualmente è diviso tra Turchia, Iran, Iraq, Siria, Armenia e Azerbaigian.

La parte più estesa del Kurdistan si trova in Turchia. Chi sono i curdi. I curdi sono un’etnia che abita le regioni montuose a cavallo tra Turchia, Iraq, Siria, Iran e Armenia.

Chi sono i curdi

Spesso ci si riferisce al loro territorio con espressioni come “enclave” e “regione autonoma” oppure usiamo il termine “Kurdistan” associato a uno di questi quattro Paesi. Mai una volta, invece, abbiamo sentito la parola “Stato curdo” perché il Kurdistan non è uno Stato. Ed è proprio questo il problema, il dramma se vogliamo, che attanaglia questa popolazione. Curdi. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Curdi

Il Kurdistan in un'immagine della CIA del 1992. I Curdi (in curdo: کورد, Kurd) sono un gruppo etnico indoeuropeo che abita nella parte settentrionale e nord-orientale della Mesopotamia. Tale territorio è compreso in parti degli attuali stati di Iran, Iraq, Siria, Turchia e in misura minore Armenia. L'area è a volte indicata col termine Kurdistan. Kurdistan trailer documentario di viaggio di franco zanghi. Untitled. Untitled. La storia dei curdi. Untitled. Turchia, il bersaglio sono i curdi moderati - l'Espresso. Una manifestazione per la pace ad Ankara è diventata il teatro del più grande attentato terroristico nella storia della Turchia con oltre cento vittime.

Turchia, il bersaglio sono i curdi moderati - l'Espresso

La marcia per “il lavoro, la pace e la democrazia” era stata indetta per protesta contro l’ondata di violenza che ha travolto il Paese dopo le elezioni del 7 giugno scorso e che minaccia di farsi più acuta in vista della ripetizione delle elezioni stesse il prossimo 1 novembre. In particolare si teme per la stabilità della regione sudorientale, in prevalenza curda, dove si è riaccesa la paura del terrorismo cieco come ripercussione, in territorio turco, del tracollo della Siria. La Turchia è costretta a nuove consultazioni solo perché il presidente Tayyip Erdogan non era contento dei risultati del 7 giugno. Nello stesso giorno dell’assassinio dei due poliziotti, miliziani dello Stato Islamico avevano aperto il fuoco contro soldati turchi. Cosa succede con i curdi in Turchia. Sabato e domenica centinaia di attivisti curdi e dell’estrema sinistra turca si sono scontrati con la polizia nel distretto di Gezi, a Istanbul durante le proteste contro gli attacchi aerei e gli arresti che il governo turco ha compiuto nei confronti del PKK, un’organizzazione che per decenni ha combattuto per ottenere l’indipendenza dei curdi che abitano in Turchia.

Cosa succede con i curdi in Turchia

Gli scontri sono continuati anche domenica pomeriggio. I curdi di Siria spaventano la Turchia. L’11 settembre si è confermato giorno nefasto, stavolta per la Turchia e Istanbul.

I curdi di Siria spaventano la Turchia

In un distretto della metropoli turca, Sultangazi, un attentatore suicida ha colpito un commissariato di polizia, gettando dapprima una bomba a mano e poi facendosi detonare davanti all’ingresso dell’edificio, uccidendo un ufficiale di polizia e ferendo diverse persone. La valenza simbolica dell’attentato è forte: un attacco nel cuore del paese, non nel periferico sud-est. Il primo ministro Erdoğan, del resto, non dorme sonni tranquilli ormai da qualche mese: sebbene non lo si voglia dire a gran voce per paura delle conseguenze di una tale ammissione, il motivo delle preoccupazioni di Ankara è essenzialmente uno: Damasco.

È innegabile ormai che l’escalation di attentati – da ricondurre a matrici curde – che hanno sconvolto la Turchia, fino ad arrivare alla sua città più rappresentativa, Istanbul, abbia avuto un inizio ben preciso. Attentato Ankara: bombe al corteo per la pace 10 ottobre 2015. Due esplosioni hanno colpito la piazza antistante la stazione centrale di Ankara, capitale della Turchia.

Attentato Ankara: bombe al corteo per la pace 10 ottobre 2015

I morti sono almeno 97 e oltre 400 i feriti. Lo ha riferito dall'Associazione medica turca, citata dalla Cnn. "Complessivamente sono 97 le persone morte, 68 delle quali decedute sul posto, mentre altre 29 sono morte in ospedale per le gravi ferite riportate", ha detto Huseyin Demirdezen, del consiglio di presidenza dell'associazione. Il governo aveva riferito finora di almeno 86 morti e 186 feriti. Sei cose sull'attentato ad Ankara. Ieri durante una manifestazione per la pace ad Ankara, la capitale della Turchia, due bombe sono esplose uccidendo 95 persone e ferendone altre 245 in quello che è stato il più grave attacco terroristico nella storia del paese.

Sei cose sull'attentato ad Ankara

Le due esplosioni sono avvenute vicino alla stazione centrale di Ankara, poco prima dell’inizio di una manifestazione organizzata da sindacati e ONG, a cui partecipavano diversi partiti d’opposizione. La maggior parte dei partecipanti erano curdi e simpatizzanti dell’HDP, il principale partito curdo che alle scorse elezioni ha ottenuto un risultato storico diventando il terzo partito del paese. Sabato sera migliaia di persone hanno marciato per Ankara in solidarietà con le vittime dell’attentato.

Attentato Ankara: l'esplosione della bomba - video. Cosa sta succedendo tra la Turchia, i curdi e lo Stato islamico. Negli ultimi giorni la Turchia ha aperto un nuovo fronte nella guerra contro il gruppo Stato islamico, bombardando le postazioni dei jihadisti in Siria e offrendo le sue basi alla coalizione statunitense.

Cosa sta succedendo tra la Turchia, i curdi e lo Stato islamico

Cinque cose sui curdi, la Turchia e l'ISIS. La cosa più importante successa in Medio Oriente questa settimana è l’attacco della Turchia al PKK, un movimento politico-militare che combatte per una maggiore autonomia della minoranza curda.

Cinque cose sui curdi, la Turchia e l'ISIS

Gli attacchi hanno interrotto una tregua tra PKK e governo turco che durava oramai dal 2013 e rischiano di far sprofondare nuovamente il paese nella guerra civile cominciata nel 1984 e costata la vita a più di trentamila persone. RIFLESSIONI SUI CURDI E L'ISIS.