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Martina Principe

LE CROCIATE OGGI

I CURDI. Attentato a Tunisi 2C. La schiavitù della donna. Soltanto l'uomo libero godeva dei diritti politici (votare, eleggere e farsi eleggere, percorrere la carriera politica, il corsus honorum).

La schiavitù della donna

La donna ne era del tutto esclusa; anche per esercitare i diritti civili (sposarsi, ereditare, fare testamento) aveva bisogno del consenso di un tutore, di un uomo che esercitasse su di lei la tutela: questi era il padre, poi il marito e, all'eventuale morte del marito, il parente maschio piú prossimo ("Feminas, etsi perfectae aetatis sint, in tutela esse, exceptis virginibus Vestalibus". "sebbene siano di età adulta, le donne devono essere sotto tutela, eccettuate le vergini Vestali"). Le limitazioni alla capacità giuridica della donna romana vengono spiegate dai giuristi latini con pretese qualità negative come l'ignorantia iuris (ignoranza della legge), imbecillitas mentis (inferiorità naturale), infirmitas sexus (debolezza sessuale), levitatem animi (leggerezza d'animo) ecc.

Torna ad aspetti di civiltà.

Selma 1965-2015

Romano Impero: LA DONNA ROMANA. La donna romana cominciava dalla nascita ad affrontare mille difficoltà per la sua sopravvivenza.

Romano Impero: LA DONNA ROMANA

In età traianea in una città dove le persone ammesse all'assistenza alimentare erano 179, 145 maschi e solo 34 femmine. Il che dimostra quanto la condizione femminile fosse considerata al di sotto di quella maschile, sia pur sempre migliore di quella greca, dove era alla stregua di una schiava. La donna era considerata un essere inferiore, con pochissimi diritti e totalmente sottomessa prima al padre e ai fratelli, poi al marito. Schiava romana. Donne greche. Schiave greche. La mercificazione della donna. Violenze e discriminazioni contro le donne nel mondo contemporaneo di Antonella Randazzo. - Pagina denunce - Pagina Antonella Randazzo La mercificazione della donna Violenze e discriminazioni contro le donne nel mondo contemporaneo di Antonella Randazzo per www.disinformazione.it Le autorità occidentali, attraverso i media, denunciano spesso i comportamenti discriminanti e vessatori, contro la donna, presenti all'interno della cultura islamica.

La mercificazione della donna. Violenze e discriminazioni contro le donne nel mondo contemporaneo di Antonella Randazzo

Queste denunce danno ad intendere che la cultura occidentale tutela i diritti delle donne. Ma siamo davvero sicuri che le donne siano rispettate nella cultura occidentale? Dai fatti sembrerebbe proprio di no. Nei paesi del Terzo Mondo, molte donne e bambini vengono ridotti in schiavitù a scopo di sfruttamento sessuale o lavorativo. Lo stupro è usato come un mezzo per terrorizzare la popolazione, e il numero di casi aumenta con ogni nuovo scoppio di combattimenti e attacchi. Donne schiave ai giorni nostri. IlVoltaPagine: La vera schiavitù della donna. Una malsana tendenza al sacrificio segna la donna dei nostri tempi.

ilVoltaPagine: La vera schiavitù della donna

In maniera più o meno conscia ella vive il proprio ruolo di moglie, madre, figlia o sorella, come fosse una sorta di necessario martirio. La prima conseguenza è che qualcosa nel suo intimo – un’idea, un’aspirazione, un desiderio – finisce sempre per essere immolato sull’altare della quotidianità coatta. È una schiavitù subdola, difficile da mettere a fuoco. In questi giorni di sensibilizzazione verso il problema della violenza sulla donna, ho trovato istruttivo leggere quanto raccontano due scrittrici italiane, molto diverse fra loro, che da prospettive in parte opposte si sono focalizzate su figure di donne che fanno un passo indietro rispetto alla vita, senza realizzare che quel passo, ripetuto giorno dopo giorno, le avvicina sempre più al ciglio di un abisso.

Le donne di cui racconta Rossella Milone in La memoria dei vivi emergono dalle pagine quali casi emblematici di un modus vivendi amaro, melanconico. Il manifesto. La legge dell'Isis: “La schiavitù delle donne è prevista dal Corano” - Direttanews.it. Le donne irachene ridotte in schiavitù dai guerriglieri dell'Isis: le immagini-choc - Libero Quotidiano. Schiavitù. Londra, donne ridotte in schiavitù: liberati su cauzione i due arrestati.

ROMA - Sono stati rilasciati su cauzione l'uomo e la donna di 67 anni arrestati ieri a Londra, in relazione al caso delle tre donne segregate in casa nella zona di Lambeth per almeno 30 anni.

Londra, donne ridotte in schiavitù: liberati su cauzione i due arrestati

A dare l'annuncio è stata la polizia di Scotland Yard, che però non ha precisato la nazionalità dei due, limitandosi a dire che non sono britannici, né ha chiarito se si tratti o meno di una coppia. La liberazione delle tre donne è avvenuta il 25 ottobre ma il caso è stato rivelato dalla polizia solo ieri: una è originaria della Malesia e ha 69 anni, una è irlandese e ne ha 57 e un'altra è britannica e ha 30 anni; quest'ultima ha vissuto finora tutta la vita in stato di schiavitù domestica. "Oggetto di crudeltà e ridotte in schiavitù". La liberazione. Il gruppo Freedom Charity ha avuto un ruolo centrale nella liberazione delle tre donne. Il caso delle tre donne ridotte in schiavitù: «Vittime e aguzzini vivevano in una comune» Libano: la storia di sei donne ridotte in schiavitù nel sud del paese. Una delle sei donne ridotte in schiavitù nel sud del Libano.

Libano: la storia di sei donne ridotte in schiavitù nel sud del paese

Una storia riportata da un sito web di base in Costa d'Avorio che ha rivelato l'esistenza di sei donne costrette a vivere e lavorare in condizioni di schiavitù, nella città di Nabatieh, nel sud del Libano, ed ha messo in moto un'indagine governativa. Secondo quanto pubblicato dal recente articolo del sito di informazione Koaci.com, le sei donne, due originarie del Togo, due del Burkina Faso e due ghanesi, erano state intrappolate da una rete di aguzzini che si occupava di reperire collaboratrici domestiche a basso costo nel continente africano, per inserirle nel mercato del lavoro “in un Paese dove vige la cultura secondo cui i neri sono una specie subumana.”

Akissi Kouamé, l'autore del pezzo, scrive [fr, come i link seguenti salvo diversa indicazione] che le donne, rapite non molto tempo fa, erano state picchiate selvaggiamente dai loro carcerieri dopo aver tentato la fuga. “Voglio tornare a casa. Spagnoli e portoghesi si accordarono per deportare, nelle nuove colonie,e donne provenenti dall'Africa riducendoli in schiavitù. Reggio Calabria, madre e figlia ridotte in schiavitù E a Cosenza una donna costretta a mangiare a terra - Il Quotidiano della Calabria. REGGIO CALABRIA - Un uomo è stato arrestato a Reggio Calabria con l'accusa di riduzione in schiavitù e atti persecutori nei confronti di due donne, madre e figlia.

Reggio Calabria, madre e figlia ridotte in schiavitù E a Cosenza una donna costretta a mangiare a terra - Il Quotidiano della Calabria

Ma è solo l'ultimo tassello di una lunga sequenza di violenza di genere che ieri, a Cosenza, ha portato all'arresto di un altro individuo che usava violenza sulla compagna fino a costringerla a mangiare a terra. LE DUE VESSATE NEL REGGINO - E’ stata la madre, che ha 54 anni anche se ne dimostra molti di più, a denunciare nell’ottobre scorso la situazione vissuta insieme alla figlia a causa del condizionamento psicologico che Massimo Idone, arrestato oggi a Reggio Calabria per riduzione in schiavitù e atti persecutori, esercitava nei loro confronti. Alcuni militari si sono quindi appostati davanti all’ufficio postale dove la donna, vedova, incassava la pensione di reversibilità del marito e hanno avuto modo di sorprendere Idone che, dopo essersi avvicinato a bordo di uno scooter, si è appartato con lei.

La tratta delle africane, nigeriane ridotte in schiavitù. Le prostitute nigeriane In Italia: dal sogno alla schiavitù. Ola­ri­che ha 15 anni.

Le prostitute nigeriane In Italia: dal sogno alla schiavitù

Vive in un vil­lag­gio ru­ra­le nei pres­si della città ni­ge­ria­na di Benin. La sua fa­mi­glia, per so­prav­vi­ve­re, vende le ver­du­re del­l'or­to. La gio­va­ne aiuta la madre, quan­do Fa­ti­ma, una clien­te abi­tua­le, le pro­po­ne di tra­sfe­rir­si in Ita­lia. La donna è di­spo­sta a so­ste­ne­re le spese del viag­gio: una volta nel paese, Ola­ri­che potrà la­vo­ra­re per qual­che mese come ba­by­sit­ter pres­so la so­rel­la di Fa­ti­ma, così ri­pa­ghe­rà il de­bi­to. Poi sarà li­be­ra di fare ciò che de­si­de­ra: in Ita­lia ci sono molte pos­si­bi­li­tà e la gio­va­ne potrà gua­da­gna­re ab­ba­stan­za per man­te­ne­re la sua fa­mi­glia in Ni­ge­ria. Ini­zia­no pres­sap­po­co così le sto­rie di mi­glia­ia di gio­va­ni ni­ge­ria­ne che ogni anno ven­go­no por­ta­te in Ita­lia e co­stret­te a pro­sti­tuir­si sulle stra­de. Con la dia­spo­ra afri­ca­na cre­sce il traf­fi­co di uo­mi­ni. Liberainformazione Il coraggio di una donna ridotta in schiavitù dalla 'ndrangheta.

15enne rumena ridotta in schiavitù. Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione. La prostituzione è una forma di violenza.

Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione

Le donne schiavizzate costrette a prostituirsi subiscono violenza carnale da ogni cliente a cui debbono fornire prestazioni sessuali. La ripetizione di atti sessuali non desiderati, ma praticati per costrizione o bisogno di denaro, le diseguaglianze e/o lo sfruttamento della vulnerabilità costituiscono di per sé violenza sessuale. Il fenomeno della prostituzione va affrontato anche sotto il versante del cliente, che, con la sua domanda e la sua pratica sessuale a pagamento, partecipa allo sfruttamento e all’offesa alla dignità della persona ridotta a merce. La prostituzione è una violazione della dignità umana. Ponendo il corpo umano e il sesso nel regno del mercato, il sistema della prostituzione rafforza l’oggettivazione di tutte le donne e dei loro corpi e rafforza il dominio degli uomini sulle donne. La prostituzione è una violazione dei diritti umani. Noi chiediamo che il Governo Italiano: Associazione Comunità Giovanni XXIII.

Prostituzione e schiavitù: 17 arresti, due donne a capo. Campagna Sociale - Liberati dalla schiavitù della prostituzione [GIA Comunicazione]