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Marina66

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I contadini dell'ultimo piano. A Tokyo la lattuga è merce rara.

I contadini dell'ultimo piano

Al mercato costa quasi 10 euro al chilo e non è neppure un granché. Per via degli alti livelli d’inquinamento del terreno, viene dal continente e i bancali di insalatina viaggiano giorni nelle stive delle navi prima di raggiungere il piatto. A meno che non sia stata coltivata a Yokosuka, quaranta chilometri dalla capitale, nell’ex fabbrica di floppy disk che Toshiba ha trasformato una modernissima vertical farm idroponica. Lì dentro centinaia di agricoltori in tuta bianca fanno crescere insalata e pomodori. Utopia di una multinazionale in cerca di visibilità o progetto di un urbanista visionario? Per invertire la rotta, i gas a effetto serra dovrebbero essere ridotti del 75%, «attraverso edifici capaci di generare energia pulita e digerire i propri scarti», consiglia Vincent Callebaut, architetto dell’ottimismo che ha ridisegnato Parigi (che nel 2050 sarà verdissima) e progettanto Dragon Fly, la prima vertical farm a New York.

Orti urbani, Parigi apripista: frutta e verdura sui tetti. Cento ettari supplementari costituiti da tetti e muri vegetali entro il 2020, Parigi è pronta a mettere in pratica il suo piano di ‘vegetalizzazione urbana’.

Orti urbani, Parigi apripista: frutta e verdura sui tetti

Iniziato nel 2007, oltre a produrre vegetali per l’alimentazione, il progetto punta a ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico, e il riscaldamento urbano. La città del resto nel 2012 ha vinto già il premio Territoria per i suoi esperimenti di tetti vegetali. In quell’anno la vegetazione degli spazi pubblici riguardava 5.705 m2 di verde supplementare e 6.430 m2 di tetti di edifici. Nel 2014, sono partite altre 30 iniziative innovative di vegetalizzazione urbana, in accordo al Piano di biodiversità di Parigi votato nel 2011, che prevede appunto la progettazione di 7 ettari di tetti vegetali su tutto il territorio cittadino, poi rafforzato dal programma 2014-2020 che impone la creazione di 100 nuovi ettari di tetti e muri vegetali. E moltissimi saranno dedicati agli orti. Parigi, un orto per ogni quartiere. Greenmore, gli orti urbani in una app. Frequentare gli orti più delle discoteche, trasformare le città in metropoli verdi, implementando l’agricoltura urbana: è l’obiettivo di Greenmore, la App per smartphone, tablet e computer (“ready to use”) sviluppata dagli allievi dell’Istituto europeo di design di Milano e da Coldiretti Giovani.

Greenmore, gli orti urbani in una app

Quattro mesi di workshop per realizzare un prodotto tecnologico destinato ai Comuni e a giovani farmers 2.0, che intende riempire le città di spazi agricoli. Modello Detroit Il modello urbano è quello di Detroit, desertificata dalla crisi e riconquistata da nuove generazioni di contadini che ne hanno fatto una perfetta farmer city. Il modello economico è quello della sharing economy. Il punto di partenza sta in un dato: 800 milioni di persone nel mondo sono coinvolti in progetti di agricoltura collaborativa e partecipativa, dagli orti e all’apicoltura urbana. Manodopera geolocalizzata. EcoFarming ITA. Storia dei cereali. Si può dire che i cereali abbiano accompagnato il cammino alimentare dell’umanità forse ancor prima della scoperta del fuoco.

Storia dei cereali

Ricercando il cibo, l’uomo s’accorse ben presto che raccogliendo i semi delle graminacee queste offrivano maggiori vantaggi rispetto agli altri vegetali: si conservavano a lungo, erano facilmente trasportabili e più nutrienti. Fu perciò logico che i primi sforzi per la coltivazione della terra s’indirizzassero verso i cereali. La più antica forma vegetale piantata dall’uomo sembrerebbe sia stata l’orzo, e tracce ritrovate in un villaggio francese attestano questa attività a circa diecimila anni. Dopo i primi tentativi fatti con l’orzo, le coltivazioni di cereali si estesero in base al clima e al territorio: frumento regione mediterranea, avena e segale aree del nord, sorgo continente africano, riso Asia, mais America.

Fu intorno a queste "piante di civiltà" che si oganizzò l'intera vita delle varie società. Leggi news cereali Medioevo. FAO - News Article: L’ONU lancia l’Anno Internazionale dei legumi: fagioli, fave, piselli, lenticchie in primo piano. I legumi sono un’alternativa valida alle più costose proteine di origine animale, e questo li rende ideali per migliorare le diete nelle parti più povere del mondo.

FAO - News Article: L’ONU lancia l’Anno Internazionale dei legumi: fagioli, fave, piselli, lenticchie in primo piano

Roma, 10 novembre 2015 - I legumi, compresi tutti i tipi di fagioli e piselli secchi, sono una fonte economica, gustosa e molto nutriente di proteine ​​e micronutrienti vitali che può essere di grande beneficio per la salute e i mezzi di sussistenza delle persone, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Questo è stato il messaggio del l'ONU in occasione del lancio dell'Anno Internazionale dei Legumi 2016, che ha avuto luogo oggi. "I legumi sono importanti coltivazioni per la sicurezza alimentare di una grande percentuale della popolazione mondiale, in particolare in America Latina, in Africa e in Asia, dove sono parte delle diete tradizionali e spesso coltivati dai piccoli agricoltori", ha affermato il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva.

Potenziale non sfruttato Non solo. Benefici per la salute. DOMANI - Trailer Italiano Ufficiale. Alex and Sylvia.