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Coordinate storiche e ideali della Restaurazione

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Coordinate storico-politiche e nuovi ideali intrapresi durante la Restaurazione in Europa.

Restaurazione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Restaurazione

La Restaurazione, sul piano strettamente storico-politico, è il processo di ristabilimento del potere dei sovrani assoluti in Europa, ossia dell'Ancien Régime ("antico regime"), in seguito alla sconfitta di Napoleone. La nuova concezione romantica della Storia[modifica | modifica wikitesto] Nel Congresso di Vienna si confrontarono due linee politiche contrapposte: coloro che volevano un puro e semplice ritorno al passato e quelli che sostenevano la necessità di un compromesso con la storia trascorsa: «Conservare progredendo» era la loro parola d'ordine.

Questo contrapposto modo di pensare l'azione politica nasceva paradossalmente da un unico punto di origine ideale. Nell'età della Restaurazione si avanzava infatti una nuova concezione della storia che smentiva quella degli illuministi basata sulla capacità degli uomini di costruire e guidare la storia con la ragione. Congresso di Vienna. Ancien Régime. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ancien Régime

La locuzione Ancien Régime (in italiano Antico Regime) è un'espressione della lingua francese che fu in origine utilizzata dai rivoluzionari francesi per designare, con connotazioni peggiorative, il sistema di governo che aveva preceduto la Rivoluzione francese del 1789, cioè la monarchia assoluta dei Valois e dei Borbone. Venne usata per estensione alle altre monarchie europee che mostravano sistemi di governo simili o assimilabili, e venne sostituito successivamente da quello di Nouveau Régime (in Spagna, Régimen Liberal), usato in chiara contrapposizione al precedente.

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto] Il termine cominciò a essere usato durante la Rivoluzione francese[1], ma si generalizzò, soprattutto in ambito letterario, grazie a Alexis de Tocqueville, autore del saggio L'Agncien régime et la révolution. Il contesto storico[modifica | modifica wikitesto] Legittimismo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Legittimismo

Le origini[modifica | modifica wikitesto] Il legittimismo nasce come una tendenza politica francese basata sulla legge salica,[2] che, dopo essere stata per lungo tempo dimenticata, fu successivamente interpretata anacronisticamente come legge successoria del Regno. La legge stabiliva come legittima la successione al trono per ordine di primogenitura maschile e di conseguenza stabiliva che il re di Francia fosse riconosciuto come legittimo dalla volontà di Dio che, attraverso la nascita del primogenito maschio, assegnava a lui il diritto di regnare. Santa Alleanza. Società segrete. Obbiettivi società segrete. Ideologie Ottocento. Il pensiero reazionario. Protezionismo. Protezionismo In economia, aiuto dato dallo Stato ad alcuni rami della produzione per mezzo sia di dazi che ostacolano o impediscono la concorrenza di prodotti stranieri sul mercato nazionale, sia di altri strumenti (divieti, contingentamenti, ostacoli all’esportazione di materie prime che possano essere utilizzate da industrie nazionali, nonché facilitazioni e franchigie all’importazione di materie prime e semilavorati esteri, premi all’esportazione di prodotti nazionali ecc.); in senso più largo, contrapposto all’accezione più ampia di liberismo, ogni forma di intervento dello Stato nell’economia nazionale.

Protezionismo

Liberismo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Liberismo

In economia il liberismo (o liberalismo economico) è una teoria economica, appartenente alla storia del pensiero economico, che sostiene e promuove la libera iniziativa e il libero mercato come unica forza motrice del sistema economico, con l'intervento dello Stato limitato al più alla realizzazione di infrastrutture di base (ponti, strade, ferrovie, autostrade, gallerie, edifici pubblici etc.) a sostegno della società e del mercato stesso. E' considerato da molti come l'applicazione, in ambito economico, delle idee politiche liberali, sulla base dell'assunto di base che "democrazia vuol dire anche libertà economica" coniato da Friedrich von Hayek.

I filosofi del diritto di orientamento liberista, come ad esempio Bruno Leoni, si considerano in antitesi col pensiero del filosofi del diritto come Hans Kelsen, che i liberisti definiscono "statalista". Liberalismo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Liberalismo

Il liberalismo è un insieme di dottrine politiche, definite in tempi e luoghi diversi durante l'età moderna e contemporanea, che pongono precisi limiti al potere e all'intervento dello Stato, al fine di proteggere i diritti naturali, di salvaguardare i diritti di libertà e, di conseguenza, promuovere l'autonomia creativa dell'individuo oltre che la sua indipendenza politica[1][2]. Storicamente il liberalismo nasce come ideale che si affianca all'azione della borghesia nel momento in cui essa combatte contro le monarchie assolute e i privilegi dell'aristocrazia a partire dalla fine del XVIII secolo. Le matrici filosofiche del liberalismo sono il giusnaturalismo, il contrattualismo e l'illuminismo nella sua accezione individualistica e razionalistica. Ideale liberale. Marxismo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Marxismo

Il marxismo è una teoria politica e sociale basata sul pensiero di Marx ed Engels, filosofi tedeschi del XIX secolo, oltre che economisti, giornalisti e rivoluzionari. Partendo dalla filosofia di Hegel, dall'economia politica di Adam Smith, David Ricardo ed altri, dal socialismo utopico francese, Marx sviluppò una critica rivoluzionaria della società moderna. Democrazia. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Democrazia

La democrazia (dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere) etimologicamente significa "governo del popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini. Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta traduzione, ma può trovare e ha trovato la sua espressione storica in diverse espressioni e applicazioni, tutte caratterizzate per altro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare. Democrazia diretta e democrazia rappresentativa[modifica | modifica sorgente]