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http://online.wsj.com/article/SB10001424052970203806504577181371465957162.html#articleTabs%3Darticle

Google to Track Data Across Its Services - WSJ.com

In a move that could make it harder for Google users to remain anonymous, Google Inc. said it would start combining nearly all the information it has on its users. This could mean, for instance, that when users search via Google, the company will use their activities on sister sites like Gmail and YouTube to influence those users' search results. Google hasn't done that before.
http://mdplab.blogspot.com/2012/01/panopticon-la-torre-di-cuntz-e-il.html Partiamo con tre ipotesi/premesse. La prima : nel 1785 Jeremy Bentham progettò un modello di prigione, il Panopticon . Esso prevedeva una torre al centro ed una costruzione circolare intorno; dalla torre era previsto si potesse guardare dentro ogni cella.

Panopticon, la Torre di Cuntz e il Dilemma del Prigioniero

http://uk.reuters.com/article/2012/01/22/oukin-uk-twitter-dorsey-idUKTRE80L0SO20120122# MUNICH | Sun Jan 22, 2012 7:51pm GMT MUNICH (Reuters) - Twitter is much more than a social network and has no time to waste worrying about newcomers like Google+ as it becomes more important as an information service and builds its advertising business, co-founder Jack Dorsey said on Sunday. "We have a lot to concern ourselves with, just building Twitter," Dorsey said when asked at a technology conference whether he was worried that Google's own fledgling social network would come after Twitter. "Social is just one part of what we do. We think of it as an information utility," he said, describing Twitter as a personal news service as much as a social network. "You don't have to tweet at all," he told the DLD conference in the German city of Munich.

Twitter is much more than social - co-founder Dorsey | Reuters

Il Papa afferma: "Anche Twitter può portare messaggi profondi" | Prima Comunicazione

http://www.primaonline.it/2012/01/24/100699/papa-anche-twitter-puo-portare-messaggi-profondi-2/ (ASCA) - Citta’ del Vaticano, 24 gen - Anche dei brevi ‘tweet’ possono comunicare un messaggio ”profondo”, purche’ chi ‘twitta’ coltivi la propria ”interiorita”’: parola di papa Benedetto XVI, il cui messaggio per la prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si celebrera’ il 20 maggio e’ stato diffuso questa mattina.

Twitter, prove di micro-censura E la Rete minaccia lo sciopero - LASTAMPA.it

Prove tecniche di micro-censura o un passepartout per entrare anche nei Paesi in cui internet è sotto controllo? Twitter è pronta a bloccare la pubblicazione dei messaggi nei singoli Paesi, qualora gli venisse richiesto per motivi legali, ma l'annuncio del sito simbolo della «Primavera Araba» e dei movimenti «Occupy» divide la Rete. Con un messaggio sul blog aziendale i dirigenti del social network hanno spiegato che «continuando a crescere a livello internazionale, entriamo in Paesi che hanno idee diverse sui limiti della libertà di espressione» e dunque è necessario permettere la cancellazione dei tweet a livello nazionale. I primi esempi: via i messaggi a sfondo nazi in Germania, gli insulti alla monarchia in Tailandia, le citazioni dai «Versetti Satanici» in India, che dal 1988 ha messo al bando il libro di Salman Rushdie. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=10026&ID_sezione=38#
http://blog.debiase.com/2012/01/in-un-angolo-delleconomia-dell/ Ieri sera alla Digital Accademia , conversando di strategie editoriali con Mafe De Baggis, Sergio Maistrello, Filippo Pretolani, è venuta fuori una riflessione laterale. Che forse merita una sottolineatura. Nel contesto delle innovazioni sottostanti alla grande trasformazione dell’editoria emergono un paio di novità concettuali che servono a porre il problema dei modelli di business editoriali in modo forse inatteso: 1. Marshall McLuhan e Bill Gates sono stati citati, in due occasioni distinte, come fonti di una osservazione: il denaro è una forma di informazione

In un angolo dell'economia dell'informazione: un carattere del denaro - Luca De Biase

http://www.i-dome.com/articolo/19353-L-impatto-delle-nuove-tecnologie-.html#

L'impatto delle nuove tecnologie...

A fine anno l’ Istituto nazionale di statistica (Istat) ha pubblicato un report dal titolo Cittadini e nuove Tecologie , che – con riferimento all’anno 2011 e basato su un campione di quasi 20 mila famiglie, per un totale di circa 48 mila individui – ha inteso indagare la portata dell’impatto relativo alle nuove tecnologie nel contesto italiano; quello che di seguito cercheremo di fare è riportare le principali conclusioni e tendenze evidenziate dall’Istat.
http://giornalaio.wordpress.com/2012/01/25/fiducia-nei-media-e-dintorni/ Edelman ha pubblicato i risultati generali della dodicesima edizione del Trust Barometer. La ricerca ha coinvolto oltre 30mila individui in 25 nazioni diverse del mondo, Italia inclusa, analizzando il livello di fiducia nei confronti di imprese, istituzioni e media. Il rapporto indica chiaramente come nella maggioranza dei Paesi presi in considerazione si assista ad una calo generalizzato della fiducia con il raddoppio del numero di nazioni che esprimono scetticismo rispetto alla situazione attuale. Crollo verticale del livello di fiducia in Giappone dove evidentemente, a parità di condizione, la gestione del post tzunami e delle radiazioni nucleari ha pesantemente influito sul sentimento della popolazione, giustamente. Diversi Paesi delle economie avanzate, quali Germania e Francia, assistono ad un calo a doppia cifra della fiducia nelle imprese.

Fiducia nei Media [e dintorni] | Il Giornalaio

Mi ha incuriosito l'esperimento de Il Fatto Quotidiano che permette l'acquisto del quotidiano su Facebook grazie ai crediti-Facebook . Una utile spiegazione del meccanismo la trovate su socialmediamarketing.it (da qui ho prelevato l'immagine). Per chiarirmi le idee ho proceduto all'acquisto avendo in pop-up un articolo di mio interesse. http://mdplab.blogspot.com/2012/01/il-fatto-e-che-manca-qualcosa.html

Il Fatto è che manca qualcosa!

Per un giornalista su due la pubblicità condiziona la linea editoriale « I media-mondo. La mutazione che vedo attorno a me.

http://mediamondo.wordpress.com/2012/01/21/per-un-giornalista-su-due-la-pubblicita-condiziona-la-linea-editoriale/# Pubblicato il 21 gennaio 2012 da gboccia La pubblicità condiziona la linea editoriale delle testate secondo un giornalista su due . Potremmo sintetizzare così i risultati di una indagine esplorativa (metodologie e campione li trovate qui ) che abbiamo condotto per l’Ordine dei Giornalisti in collaborazione con il gruppo di lavoro del Consiglio nazionale “Qualità dell’ informazione e pubblicità” coordinato da Pino Rea. Lo scenario che emerge dai dati è sfaccettato.
Pubblicità e informazione viaggiano spesso su binari troppo vicini, tanto da arrivare a indebite intrusioni e condizionamenti nei confronti dei giornalisti e alla pubblicazione di notizie distorte proprio da questo rapporto. È quanto emerge con chiarezza da due ricerche. Secondo una recente indagine condotta dal gruppo di lavoro Qualità dell’informazione e pubblicità del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, insieme al Laboratorio di ricerca sulla comunicazione avanzata (LaRiCa) del dipartimento di Scienze della comunicazione dell’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, infatti, un giornalista su due ritiene che la pubblicità influenzi la linea editoriale e il 54% è convinto che debbano essere riviste le norme deontologiche che regolano il rapporto tra informazione giornalistica e pubblicità. Giovanni Boccia Artieri, che ha guidato l’équipe di ricerca, nel suo blog riporta la dichiarazione di uno degli intervistati: “Bene o male l’informazione è schiava della pubblicità.

Quando la pubblicità scrive i giornali « ETicaNews

italia.it: destare lo Gnudi « Magic Italy

Ieri, 18 gennaio 2012, il ministro del turismo Piero Gnudi era in audizione presso la X Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato per “Comunicazioni del ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport sulle linee programmatiche del suo dicastero” . Penso che uno dei più efficaci strumenti di promozione sia il “passaparola”, soprattutto oggi con la diffusione dei nuovi social network (si calcola che servano 7 giudizi positivi per bilanciare un solo giudizio negativo). In questo senso è necessario avviare una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza del Turismo, per condividere l’idea che “L’Italia siamo noi” e che ognuno di noi è protagonista dell’accoglienza e dell’ospitalità soprattutto dei turisti stranieri. Un altro strumento basilare per la promozione turistica di un Paese, soprattutto pensando alle più giovani generazioni, è un portale internet che sia attraente, efficiente, ricco di informazioni e di facile consultazione.