Consapevolezza [da Praticare ed Insegnare]

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Cinque anni su Twitter e una previsione per il 2012

Il 2011 sembra essere stato l’anno di Twitter in Italia . http://www.pandemia.info/2011/12/31/cinque-anni-su-twitter-e-una-previsione-per-il-2012.html#

…e il 2012? Non cambierà sostanzialmente nulla. I nuovi utenti del 2011 troveranno il proprio equilibrio e, passata la sbornia, inseriranno Twitter nella propria quotidianità, sempre più verso il modello di agenzia di stampa globale e personale, dove buttare un occhio per sapere le ultime, soprattutto in caso di eventi straordinari, nazionali e internazionali. C’è da aspettarsi una maggiore integrazione all’interno del flusso delle news dei media tradizionali e un maggior coinvolgimento con i programmi televisivi in diretta, verso la social tv. by marcodalpozzo Jan 6

Un Mondo di Tweets

Twitter è assorto definitivamente a news network, piattaforma di diffusione partecipata dell’informazione, spesso prima dei media tradizionali. http://giornalaio.wordpress.com/2012/01/04/un-mondo-di-tweets/

Perchè allora tanto interesse, tanta rilevanza, anche da parte dei media tradizionali del nostro Paese, intorno a Twitter? Semplice. Perchè al suo interno si sta formando anche in Italia un’elite di opinion leaders in grado di influenzare l’agenda setting sia in termini politici che di informazione. by marcodalpozzo Jan 6

http://www.stilografico.com/2012/01/03/anatomia-della-morte-di-fidel-castro-twitter-e-un-ecosistema-informativo/#

anatomia della “morte” di Fidel Castro: Twitter è un ecosistema informativo

data: 03/01/2012 | scritto da: Luca Alagna | categorie: comunicazione , nuovo giornalismo | 1 commento »

Twitter non è un’agenzia di stampa da leggere alla lettera. Né i Trending Topics (le Tendenze) rappresentano dei titoli: è uno strumento utile per capire ma ha molte controindicazioni (a partire dal fatto che può essere artificiosamente dirottato). by marcodalpozzo Jan 6

Quando parlo di Notizia Equa e Solidale mi riferisco al prodotto di una Impresa Editoriale (le Information Company, come le definisce Agostini nel suo interessante saggio "Giornalismi" ) con Finalità Sociali (nessun profitto e re-investimento in competenze e tecnologie). E' ovvio che, così come avviene nell'ecosistema dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), in cui la coscienza critica è tanto di chi vende quanto di chi acquista; allo stesso modo la Finalità Sociale di una tale Impresa dovrebbe/deve essere riconosciuta e garantita tanto dall'Editore/Giornalista (e dall'investitore Sociale) quanto dal Cittadino. Nelle mie ricerche finalizzate alla creazione di una base [per il momento] teorica per la stesura di un Social Business Plan del mio Modello Fotovoltaico , mi sono imbattuto in un simpatico testo di Peter Laufer, "Slow News - Manifesto per un consumo critico dell'informazione" . http://mdplab.blogspot.com/2011/11/regole-slow-news-per-cittadino-e.html

Regole Slow News per Cittadino e Giornalista

Five Forms of Filtering

http://timkastelle.org/blog/2010/04/five-forms-of-filtering/ We create economic value out of information when we figure out an effective strategy that includes aggregating, filtering and connecting. The three steps interact and reinforce each other – and successful information-based business models have all three. We can undertake business model innovation by changing our methods in these three areas, or by changing where in the value network the processes take place.

Il filtraggio come modello di business. by marcodalpozzo Jan 6

Signorini re dei direttori su Twitter

È Alfonso Signorini il re dei direttori su Twitter. Il deus ex machina dei settimanali Chi, Sorrisi e canzoni, nonché conduttore su Canale 5 di Kalispera e opinionista del Grande Fratello e di Verissimo, svetta nella classifica del social network con 84.510 persone che lo seguono (i cosiddetti followers). by marcodalpozzo Jan 6

Non si placano le polemiche sull’attendibilità di Twitter come fonte d’informazione. Ieri giornata densa di avvenimenti su questo fronte.

Citofonare al Direttore

http://giornalaio.wordpress.com/2012/01/05/citofonare-al-direttore/
http://www.anobii.com/books/Capitalismo_parassitario/9788842090984/01abb5bcf2e0394500/

Capitalismo parassitario

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Dario Di Vico diceva in un recente convegno di preferire ormai Twitter alle agenzie giornalistiche. http://blog.debiase.com/2012/01/twitter-le-agenzie-la-rilevanz/

Twitter, le agenzie, la rilevanza, i rumors, le verifiche: i principi e la pratica dell'informazione

Il servizio pubblico dell'informazione non è il servizio statale dell'informazione. E il servizio che si fonda su un'idea di pubblico più vicina a quella di repubblica (le cose che abbiamo in comune). Quindi orientata ad arricchire i commons della conoscenza.
Ebbene. I commons sono risorse disponibili per tutti gli abitanti di un "territorio". Secondo un vecchio testo di Garrett Hardin, i commons rischiano di essere consumati dallo sfruttamento da parte di comunità inconsapevoli del valore della loro manutenzione. Ma come ha dimostrato Elinor Ostrom, Nobel dell'economia, la tragedia dell'ipersfruttamento dei commons non è un'eventualità ineluttabile: molte comunità imparano a gestirli, manutenerli, coltivarli e arricchirli, per il bene di tutti.
I commons sono ricchezze di tutti. La ricerca di un vantaggio immediato da parte di un singolo può portarle a intaccarle. La prevalenza di comportamenti di tanti singoli che le sfruttano alla ricerca del proprio vantaggio immediato può portare by marcodalpozzo Jan 6

"Questo processo di progressiva analfabetizzazione cui sono vittime gli italiani non rischia di penalizzare pesantemente i contenuti veicolati dalla rete in particolare quella in lingua italiana?" Questa la domanda rivolta, sul sito di lsdi , a diversi "liberi pensatori della rete" a proposito dell'analfabetismo di ritorno. http://mdplab.blogspot.com/2011/12/leggere-per-capire-ilsabatodimdplab-6.html

Leggere per Capire #ilsabatodimdplab #6

http://blog.debiase.com/2012/01/i-commons-e-lecosistema-dellin/ I civic media sono le piattaforme sulle quali i cittadini sviluppano informazione ispirandosi a principi di responsabilità e collaborazione, trasparenza e documentazione.

I commons e l'ecosistema dell'informazione: eden, utopia e mondo reale

di Rossella Guadagnini Tornare a credere nello Stato perché lo Stato siamo noi. Tornare a credere nella politica per una nuova etica della politica. Tornare a credere nell’impegno perché "solo con la partecipazione collettiva e solidale alla vita politica un popolo può tornare padrone di sé".

Un’altra politica è possibile. La lezione di Piero Calamandrei

Banda ristretta

Nei giorni scorsi sono usciti alcuni dati sulla diminuzione degli abbonati adsl in Italia ( Quintarelli ). Il dato è stato spiegato in modi fantasiosi (abbandono del fisso e passaggio al mobile), o allarmati (l’Italia in declino), o fattuali (quasi tutti gli abbandoni sono chiusure di contenziosi con il provider Fastweb).

Nei giorni scorsi sono usciti alcuni dati sulla diminuzione degli abbonati adsl in Italia.
Ma il 2012 si apre con previsioni di decrescita e difficoltà economica. Eppure la crescita passa - anche - dalla connessione: questa volta non ci sono più scuse. Nessuno si può più permettere di attribuire alla mancanza di domanda il mancato rinnovamento dell'offerta di banda larga. by marcodalpozzo Jan 6

L’Internet del 2012

Fate caso all’elettricità quando accendete l’interruttore della luce?

"Fate caso all’elettricità quando accendete l’interruttore della luce? Ecco, con la rete sta accendendo un po’ la stessa cosa" Io non sarei poi cosi' tanto d'accordo. by marcodalpozzo Jan 6

Internet Access Is Not a Human Right

FROM the streets of Tunis to Tahrir Square and beyond, protests around the world last year were built on the Internet and the many devices that interact with it. Though the demonstrations thrived because thousands of people turned out to participate, they could never have happened as they did without the ability that the Internet offers to communicate, organize and publicize everywhere, instantaneously.

But that argument, however well meaning, misses a larger point: technology is an enabler of rights, not a right itself.
Yet all these philosophical arguments overlook a more fundamental issue: the responsibility of technology creators themselves to support human and civil rights. The Internet has introduced an enormously accessible and egalitarian platform for creating, sharing and obtaining information on a global scale. As a result, we have new ways to allow people to exercise their human and civil rights.In this context, engineers have not only a tremendous obligation to empower users, but also an obligation to ensure the safety of users online. by marcodalpozzo Jan 6