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Il successo dei vecchi manuali di identità grafica. Progettare l’identità dei luoghi di cultura. Ciascun luogo ha una sua identità, più o meno forte, più o meno esplicita.

Progettare l’identità dei luoghi di cultura

L’identità di un luogo “culturale” o comunque di pubblico interesse, come il caso di un Museo, è determinata dal sito stesso, dall’architettura (“il contenitore”) e dai suoi contenuti. Contenuti e valori che possono essere quelli intrinseci al bene stesso, restituiti dal tempo e reinterpretabili, ma anche costituiti da quelle sovrastrutture temporanee o permanenti quali i servizi, gli eventi e le iniziative effimere, etc. L’identità si determina quindi proprio grazie alla contemporanea presenza di genius loci (lo spirito del luogo), di elementi immateriali, ma anche di quelli decisamente più fisici o comunque in grado di definire uno spazio e quanto tale spazio contiene (le collezioni, per esempio). Il piano della comunicazione è proprio quello che tiene insieme contenuto e contenitore, rendendo esplicito in termini visivi il loro legame.

Nico Polidori. L’intento del percorso progettuale è stato cercare di instaurare un dialogo tra creatività e organizzazione aziendale, interpretando i valori intangibili della comunicazione e del design come fattori determinanti nel successo di un’impresa.

Nico Polidori

Il progetto è un ipotetico tentativo di rilancio del brand Burghy, con l’obiettivo di traslare la strategia di vendita verso l’ambito esclusivo del DOMICILIO, rendendolo unico sul territorio italiano. I prodotti proposti sono esclusivamente italiani mantenendo criteri di medio alta qualità; modificando il menù tradizionale del fast food per coprire una più vasta gamma di clienti. É previsto lo sviluppo di un portale interattivo e partecipativo per effettuare la prenotazione on-line, offrendo la possibilità di comporre il proprio pasto personalizzato, tramite una sorta di gioco, in linea con lo stile ludico del marchio preesistente. Analisi di mercato e Posizionamento del Brand rispetto ai competitors. Come 10 brand sono arrivati al loro nome. A meno che non abbiate vissuto in un posto senza wifi negli ultimi sei mesi, avrete notato alcuni cambiamenti in casa Margiela.

Come 10 brand sono arrivati al loro nome

Allo show di debutto del nuovo direttore creativo John Galliano a Londra - un cambiamento di città notevole, dopo l'usuale Parigi - il designer ha fatto clamore quando è uscito a togliere le maschere alle modelle e a fare un inchino a fine sfilata. In mezzo a tutto il casino di questi cambiamenti, è stato facile tralasciare un piccolo dettaglio: Galliano zitto zitto ha tolto il "Martin" da "Maison Martin Margiela", portando il brand d'avanguardia in una nuova era.

Un grande numero di case d'alta moda porta ancora il nome dei suoi fondatori, ma cosa succede quando i designer non ci sono più o il nome suona un po' antiquato? Certo, Galliano non è il primo a giocare a questo gioco: da Hedi Slimane a Ralph Lauren hanno rimaneggiato i nomi dei loro brand. Ora che anche MMM ha perso una M, abbiamo raccolto le storie di altri nove brand che hanno cambiato nome. Untitled. Trenitalia analisi e restyling: una tesi.

Quante volte ci siamo detti che l’Universita Italiana in fatto di grafica, design e creatività produce poco o nulla?

Trenitalia analisi e restyling: una tesi

Quante volte abbiamo visto gallerie Behance di studenti straniere “sbavando” e pensando, peccato che da noi non si lavorì così! Quella che vi proponiamo qui di seguito è una storia di eccezione, un caso, è la tesi di laurea (triennale) di Otto Climan, giovane ventiduenne (avete letto bene…22!) Veneto che si è laureato in Design Industriale alla IUAV di Treviso. Preview: Philadelphia Museum of Art. The new Philadelphia Museum of Art logo puts 'art' front and center.

Preview: Philadelphia Museum of Art

The Museum's font Avenir is customized for the new configuration. Pentagram’s Paula Scher has designed a bold new identity for the Philadelphia Museum of Art that puts “art” front and center. Neues Corporate Design für das Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung. Seit Juli 2014 verfügt das Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung über ein neues Corporate Design.

Neues Corporate Design für das Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung.

Die Stuttgarter Designagentur L2M3 entwickelte das Erscheinungsbild, in dessen Zentrum die eigens für das Bauhaus-Archiv entwickelte Schrift „bayer next“ steht. Diese findet sich ab sofort auf der ebenfalls neu gestalteten Website des Bauhaus-Archivs und in allen Printmaterialien wieder. Der Name der Schrift „bayer next“ ist eine Referenz an den berühmten Bauhaus-Lehrer Herbert Bayer, der unter anderem durch seine „Universal“ in die Typografiegeschichte des 20.

Söderhavet (en) The brief – Sweden’s government asked us to develop a new identity for the country, to be used when communicating on behalf of Sweden. Our brief was to replace the many fragmented organizational identities of Swedish ministries, agencies and corporations with one integrated visual brand identity system, to unambiguously represent Sweden in the world. The process – During the design process, we grappled with many questions, including: Which symbols best represent a country? How do we design a unified identity for use in extremely divergent contexts and on wildly different scales? Which parts of an identity should always be used, and which parts only in the right context? And how do we clarify when an organization is speaking on behalf of Sweden? 30 Brilliant Branding Identity Design examples for your inspiration. Berger & Föhr Colorado Identity. 01 - The new Colorado symbol is based on a square, having a 1:1 ratio to support scalability across mediums, particularly digital (avatars, favicon, app icons, etc.)

Berger & Föhr Colorado Identity