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Milan

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I migliori locali aperti a Milano nel 2016. Dopo un 2015 insuperabile per il numero di nuovi locali aperti a Milano, qualcuno si aspettava un passo indietro.

I migliori locali aperti a Milano nel 2016

Si sbagliava: anche quest’anno si fa persino fatica a stare dietro alle novità soprattutto se qualche volta si vuole andare a trovare qualche “vecchia” conoscenza – di far riposare il fegato, invece, non se ne parla. In questa classifica, come sempre soggettiva e soggetta a tutti gli errori di valutazione possibili e immaginabili visto che in alcuni casi si parla di luoghi aperti da qualche mese (uno invece ha aperto a fine 2015 a dire il vero), abbiamo inserito quei locali che più ci hanno convinto per qualità innanzitutto, ma anche originalità, umanità, socialità o semplice bellezza. Per i locali aperti a novembre e dicembre, invece, appuntamento alla classifica 2017. Dateci un’occhiata se state organizzando un aperitivo o una serata con gli amici. #iononbevomolto Bar. La bellezza nascosta di Milano: collezioni private, sculture e simboli misteriosi. MILANO a volo di drone - riprese aeree milano. Paradise Backyard: Giulio Minoletti.

Itinerari Architettura

Restaurants. Milano landscape view. My research was prompted by my study of the inherent contrasts in local cityscapes.

Milano landscape view

For years, I have been recording the state of abandon of the many former industrial sites scattered defencelessly across our landscape, with a special focus on the region of Liguria where I was born and started developing my photographic research about twelve years ago. Carola Merello, Milano landscape view I subsequently came up against the more commercial side of my work, a profession that revolves around and is driven by the documentation of new housing, and took an interest in the contradiction on which these urban changes rest.

I could not but develop a photographic passion for this dichotomy of our society, this ever wider divarication that sees, on the one hand, the creation of new areas and structures, some of great architectural interest, and, on the other, an inexplicable and silent abandon and neglect. My pictures explore the grey areas of places away from the Expo glare and its myriad works. Luca Campigotto. Luca Campigotto, Pantelleria, 2011.

Luca Campigotto

Intervista di / Interview by Eugenia Bertelè (english text below) Luca Campigotto è nato a Venezia, vive e lavora a Milano, ma è sempre in giro per il mondo. Oltre a essere un instancabile viaggiatore, è uno tra i più stimati fotografi italiani. La sua Weltanschauung è visionaria, massimalista, incandescente. Le sue opere sono state esposte in alcune tra le istituzioni più prestigiose al mondo (Biennale di Venezia, MAXXI e CCA, tra le altre) e in importanti collezioni pubbliche e private (Museo Fotografia Contemporanea, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, The Margulies Collection at the Warehouse, Maison Européenne de la Photographie, etc.).

Partiamo dalla mostra Pier Luigi Nervi. Macao Necessary #075. Centinaia di architetti, studenti, designer, fotografi in surmenage si aggirano per la torre Galfa di Milano, il grattacielo che Melchiorre Bega progettò negli anni Cinquanta e che ora si chiama Macao.

Macao Necessary #075

Dopo decenni di abbandono, finalmente possono salire in cima al grattacielo e guardare i Pirelloni da vicino, dominare dall’alto l’enorme cantiere Garibaldi Porta Nuova di Hines Catella, ma anche vedere com’è fatto, progettare nuovi usi, dare una mano materiale per metterlo a posto. Che i lavoratori dell’arte di Milano abbiano avuto l’idea di occupare un grattacielo di proprietà Ligresti in un posto così strategico è sorprendente. Una collana editoriale per l'architettura moderna a Milano. Una collana editoriale per l'architettura moderna a Milano 20/03/2013 E’ uscito il primo volume della collana “Itinerari di architettura milanese: l’architettura moderna come descrizione della città”, il progetto a cura dell’Ordine e della Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano per la valorizzazione e divulgazione dell'architettura moderna milanese.

Una collana editoriale per l'architettura moderna a Milano

“Il professionismo colto nel dopoguerra”, di Maria Vittoria Capitanucci, traccia un percorso tra alcune architetture milanesi progettate da una generazione di professionisti che, erede del rinnovamento architettonico operato dal Movimento Moderno e al tempo stesso incline ad una certa libertà espressiva, ha ricostruito la città bombardata dando vita alle sue visioni urbane, terreni fertili per scambi interdisciplinari e sperimentazioni. Si tratta del primo di tre volumi che usciranno entro l'anno in corso ed è stato realizzato grazie al contributo di GranitiFiandre S.p.A., per i tipi di Abitare. Fair of Milan, 1955.

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