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La Tragedia dei Curdi sino ad Oggi

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Il 10 ottobre ad Ankara un duplice attacco suicida ha causato oltre 100 morti durante una dimostrazione voluta dal partito democratico filo curdo (HDP) per il cessate il fuoco tra Turchia e PKK.

L’attentato è causa di forti tensioni in Turchia a soli 20 giorni dalle nuove elezioni convocate dal presidente Erdogan per superare lo stallo causato dall’ultima consultazione di giugno. L’attacco non è stato rivendicato, ma secondo le indagini sembra essere opera dell’ISIS e si inquadra nel complesso conflitto in essere tra Curdi, Turchia, ISIS, Siria e Iraq. Per meglio comprendere il contesto è importante conoscere la storia dei Curdi e del Kurdistan, regione ricchissima di risorse naturali (petrolio, cromo, rame) e strategica dl punto di vista geopolitico.

Il Kurdistan attraverso i Secoli. The Kurds (Kurdish: کورد‎ Kurd) are an ethnic group in the Middle East, mostly inhabiting a contiguous area spanning adjacent parts of southeastern Turkey (Northern or Turkish Kurdistan), western Iran (Eastern or Iranian Kurdistan), northern Iraq (Southern or Iraqi Kurdistan), and northern Syria (Western Kurdistan or Rojava).[47] The Kurds have ethnically diverse origins.[48][49] They are culturally and linguistically closely related to the Iranian peoples[48][50][51] and, as a result, are often themselves classified as an Iranian people.[52] Kurdish nationalists claim that the Kurds are descended from the Hurrians and the Medes,[53] (the latter being another Iranian people[54]) and the claimed Median descent is reflected in the words of the Kurdish national anthem: "we are the children of the Medes and Kai Khosrow".[55] The Kurdish languages form a subgroup of the Northwestern Iranian languages.[56][57]

Il Kurdistan attraverso i Secoli

I Curdi. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I Curdi

Il Kurdistan in un'immagine della CIA del 1992. I Curdi (in curdo: کورد, Kurd) sono un gruppo etnico indoeuropeo che abita nella parte settentrionale e nord-orientale della Mesopotamia. Tale territorio è compreso in parti degli attuali stati di Iran, Iraq, Siria, Turchia e in misura minore Armenia. L'area è a volte indicata col termine Kurdistan. Piccole comunità curde sono presenti anche in Libano, Giordania, Georgia, Azerbaigian, Afghanistan e Pakistan. Si stima che i Curdi siano fra 35 e 40 milioni e che quindi costituiscano uno dei più grandi gruppi etnici privi di unità nazionale. Le Donne Curde. La Storia dimenticata del popolo Curdo. VENERDI` 3 ottobre 1997 RELATRICE: Dott.sa Mirella GALLETTI - giornalista e autrice del libro "I Curdi nella Storia" I Curdi sono una popolazione iranica in maggioranza musulmana sunnita che abitano la regione montuosa del Kurdistan (paese dei Curdi), un territorio diviso, fin dalla fine del primo conflitto mondiale, tra Turchia, Iran, Iraq e Siria.

La Storia dimenticata del popolo Curdo

Proprio tale suddivisione è la causa primaria del grande dramma dei Curdi. Questo è un popolo che ha una propria specificità, ma che è circondato da muraglie arabe, persiane, turche e che ha subito fin dal 1800 anche l'influenza del mondo slavo e della Russia. Si è così generata una situazione estremamente complessa che coinvolge, con differenti modalità, diversi settori. Un caso analogo a quello «curdo» è rappresentato da quello palestinese, dove però la contrapposizione tra popoli è molto chiara in quanto da un lato vi sono gli israeliani e dall'altro i palestinesi supportati da buona parte del mondo arabo.

Kurdistan la nuova Mecca del Petrolio. Non ci sono checkpoint presidiati da soldati in assetto di guerra ma vigili urbani disarmati che dirigono un traffico di auto giapponesi nuove di zecca.

Kurdistan la nuova Mecca del Petrolio

E non vedi palazzi sventrati dalle autobombe né cumuli di immondizie, bensì aggraziate villette postmoderne sovrastate da grattacieli degni di un emirato arabo, e bazar puliti come farmacie, circondati da fontane e aiuole ben pettinate. Quando da Bagdad atterria Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, hai l' impressione di sbarcare in una California mesopotamica, dove perfino i nomi degli eleganti quartieri appena edificati, quali Dream city o Empire city, lasciano presupporre benessere e potenza. Il video della prima esplosione durante l'attentato di Ankara. Attentato Suicida da 100 morti ad Ankara, 10 ottobre 2015. No organisation has yet claimed responsibility for the attack.

Attentato Suicida da 100 morti ad Ankara, 10 ottobre 2015

Le divisioni Turche si inaspriscono dopo l'Attentato di Ankara. Photo ISTANBUL — After the deadliest terrorist attack in modern Turkish history, world leaders, including the pope, President Obama, Queen Elizabeth II and others, offered condolences to a grieving nation. ’s president, , though usually a dominating presence in public life, issued only a short statement and did not make a speech.

Le divisioni Turche si inaspriscono dopo l'Attentato di Ankara

Just days earlier, Turkey had something to celebrate: Aziz Sancar, a Turkish-American scientist, won the Nobel Prize in Chemistry. Attacco ad Ankara: Turchia in piazza. "Isis dietro l'attacco. Uno dei due kamikaze fratello di attentatore ISIS di Suruc". Il giorno successivo alla carneficina è il momento della solidarietà.

Attacco ad Ankara: Turchia in piazza. "Isis dietro l'attacco. Uno dei due kamikaze fratello di attentatore ISIS di Suruc"

Sono iniziati oggi i tre giorni di lutto nazionale per l’attentato kamikaze alla marcia per la pace organizzata dai filo-curdi, l’attentato più grave della storia della Turchia moderna. Il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, ha detto che i morti sono più di 120 e i feriti circa 500. Fonti ufficiali parlano invece di 95 vittime e 508 feriti. “Un kamikaze era fratello dell’attentatore di Suruc” – Gli inquirenti sono riusciti a isolare alcune impronte digitali sui resti di uno dei due ordigni e i responsabili dell’attacco, che non è ancora stato rivendicato, sono due kamikaze. Uno di loro – secondo il giornale turco Haberturk che cita fonti della polizia – era un uomo di 20-25 anni, fratello maggiore dell’attentatore suicida di Suruc, al confine con la Siria, dove il 20 luglio scorso morirono 33 attivisti filo-curdi.

Attentato ad Ankara. Un plotone di soldati Peshmerga tutto al femminile. Elezioni parlamentari in Turchia del 7 giugno 2015: Cresce l'Opposizione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Elezioni parlamentari in Turchia del 7 giugno 2015: Cresce l'Opposizione

Erdogan chiude alla pace con i curdi e bombarda il PKK. Sostegno NATO nella lotta al terrore. Intanto a Bruxelles incassa il sostegno politico della Nato, nella lotta contro il terrorismo.

Erdogan chiude alla pace con i curdi e bombarda il PKK. Sostegno NATO nella lotta al terrore

Il Consiglio atlantico, riunitosi in sessione straordinaria su richiesta di Ankara (ci sono state solo 5 riunioni di questo tipo nei 66 anni dell'Alleanza), "condanna" gli attacchi dell'Isis e del Pkk, appoggiando i raid aerei in Siria e Iraq. Ma, pur affermando il pieno supporto al Paese e al suo diritto a difendersi, secondo i retroscena le delegazioni di un gruppo di Stati hanno sottolineato l'importanza degli sforzi fatti per raggiungere una soluzione politica nel processo di pace con i curdi, invitando ad un "uso proporzionato" della forza. Una questione "solo sollevata e non discussa", precisano fonti Nato, di fronte alla quale i diplomatici turchi si sono limitati a rispondere: "Riferiremo ad Ankara".

D'altra parte, nelle stesse ore in cui a Bruxelles gli ambasciatori dei 28 alleati si riunivano, Erdogan, prima della sua partenza per la Cina è tornato a mostrare il suo volto più duro. Nuove Elezioni in Turchia il 1 novembre 2015: Erdogan rinuncia a mediazioni e cerca di riprendere il controllo politico del Paese. ANKARA - Si svolgeranno il prossimo primo novembre le elezioni politiche generali in Turchia.

Nuove Elezioni in Turchia il 1 novembre 2015: Erdogan rinuncia a mediazioni e cerca di riprendere il controllo politico del Paese

Lo ha annunciato il presidente Recep Tayyip Erdogan dopo le indiscrezioni diffuse ieri da fonti del suo partito, l'Akp. Lo stallo si era venuto a creare all'indomani delle elezioni politiche del 7 giugno in cui nessun partito aveva ottenuto la maggioranza dei seggi: le trattative per la formazione di un nuovo governo sono fallite e l'approdo alle urne si è reso inevitabile. Erdogan ha aggiunto che sarà formato un governo ad interim per la gestione dello Stato di cui faranno parte sia parlamentari che tecnici. L'esito del voto di giugno è stata una dura sconfitta per Erdogan che puntava ad ottenere la maggioranza dei due terzi necessari per modificare la costituzione e mutare da parlamentare a presidenziale la natura della Repubblica turca. I Curdi Turchi e Siriani: la loro guerra con l'ISIS e gli attacchi del Governo Turco.

La cosa più importante successa in Medio Oriente questa settimana è l’attacco della Turchia al PKK, un movimento politico-militare che combatte per una maggiore autonomia della minoranza curda. Gli attacchi hanno interrotto una tregua tra PKK e governo turco che durava oramai dal 2013 e rischiano di far sprofondare nuovamente il paese nella guerra civile cominciata nel 1984 e costata la vita a più di trentamila persone. Ma con questi attacchi è anche in gioco il futuro della lotta all’ISIS e quello del popolo curdo, la più numerosa etnia al mondo senza una nazione. Ecco cinque cose importanti per farsi un’idea su quello che che sta accadendo e sul perché è così importante. La tragedia dei profughi in fuga dalla Siria e la storia di Aylan: bimbo della foto-simbolo. Il papà: "Ho provato a salvarlo". La fotografa: "Ero pietrificata" “Aylan Kurdi giaceva senza vita a faccia in giù, tra la schiuma delle onde, nella sua t-shirt rossa e nei suoi pantaloncini blu scuro, piegati all’altezza della vita.

L’unica cosa che potevo fare era fare in modo che il suo grido fosse sentito da tutti”. Nilufer Demir è la fotoreporter che ha scattato la foto simbolo della crisi umanitaria legata all’immigrazione: sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, Aylan, tre anni, è morto scappando dalla guerra. Insieme a lui hanno perso la vita altre 11 persone, tra cui il fratello Galip che di anni ne aveva 5. Un’immagine che è rimbalzata sulle prime pagine di alcuni dei principali giornali del mondo e che è diventata il centro del confronto politico internazionale sulla questioni migranti.

Inizia la Guerra di Siriani e Curdi contro ISIS (2013) Il nuovo nemico: Che cos'è l'Isis e cosa è il nuovo Califfato? (2014-2015) Iraq, chi sono i Peshmerga: i guerriglieri che l'Europa dichiara di voler aiutare. Sono l’esercito di uno Stato che non esiste, il Kurdistan. Il loro nome, nella traduzione letterale più accreditata, significa “colui che si trova di fronte alla morte” (pesh: prima, merga: morte).

A seconda della sfumatura scelta, c’è chi lo traduce con “guerrigliero che sfida la morte” oppure “guerrigliero che combatte fino al raggiungimento di essa”. Con il tempo il termine è diventato sinonimo di combattente curdo, ma il significato profondo, che implica sacrificio e una dedizione pressoché totale alla causa nazionalista, è rimasto intatto. Un esercito senza confini da difendere che utilizza tecniche di guerriglia e si batte, da sempre, per la propria terra. Assedio di Kobanê. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'assedio di Kobanê è stata una fallita operazione militare avviata dallo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante il 16 settembre 2014 per conquistare l'omonima cittadina siriana (che gli arabi chiamano Ayn al-Arab, non utilizzando quindi il nome Kobanê che è di origine curda) al confine con la Turchia.

Il controllo dei territori limitrofi da parte dell'ISIS[modifica | modifica wikitesto] Al 2 ottobre l'ISIS controllava 354 villaggi e città curde del distretto: ciò ha creato un'ondata di oltre 300.000 curdi sfollati, molti dei quali si sono dati alla fuga oltre confine, soprattutto in Turchia e Iraq. I curdi festeggiano la vittoria a Kobanê. Un cecchino Curdo guarda le rovine di Kobane dopo la sua liberazione dall'ISIS. I Turchi attaccano il Kurdistan Iracheno (2007-2013) La Turchia bombarda basi PKK in villaggi Curdi del nord Iraq (2007) La guerra civile Siriana destabilizza l'area e tocca le minoranze Curde del Paese a partire dal 2011. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La guerra civile siriana (in arabo: الحرب الأهلية السورية‎, al-Ḥarb al-ahliyya al-sūriyya) o crisi siriana è una guerra civile scoppiata in Siria nel 2011 tra le forze governative e quelle dell'opposizione, e che viene inserita nel contesto più ampio della primavera araba.

Il conflitto è iniziato il 15 marzo 2011 con le prime dimostrazioni pubbliche, si è sviluppato in rivolte su scala nazionale, per poi divenire guerra civile nel 2012 ed è ancora in corso. Il Partito Democratico del Popolo (Curdo) fondato in Turchia nel 2012. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il PKK cambia (1999-2003) AKP: Nasce in Turchia un partito filo Islamico con forti supporti Esteri (2001) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Fondato nel 2001 da membri di vari partiti conservatori, l'AKP ha vinto più seggi parlamentari di ogni altro partito nelle ultime quattro tornate elettorali del 2002, 2007, 2011 e 2015, con il 34.3%, 46.6%, 49.8% e 40.9% dei voti rispettivamente. Il partito ha mantenuto la maggioranza dei seggi per 13 anni, perdendola solo alle elezioni del giugno 2015. L'AKP è stato fondato il 14 agosto 2001, a seguito dello scioglimento e della scissione del Partito della Virtù di Necmettin Erbakan, che ha poi dato vita al Partito della Felicità.

5 Curdi vengono nominati nel Consiglio di Governo Iracheno (2003) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Nel settembre 2003, il Consiglio di governo iracheno ottenne il riconoscimento regionale da parte della Lega Araba, che si espresse favorevolmente al mantenimento a suo nome del seggio spettante all'Iraq. Il 1º giugno 2004, il Consiglio si disciolse dopo aver scelto come Presidente dell'istituendo Governo ''ad interim'' iracheno, Ghazi Mash'al Ajil al-Yawar]. La piena sovranità del Paese fu trasferita al governo ad interim e l'Autorità Provvisoria di Coalizione dissolta il 28 giugno di quell'anno. Informazioni generali[modifica | modifica wikitesto] Malgrado fosse assoggettata all'autorità del responsabile dell'APC, Paul Bremer, il Consiglio fruì di numerosi poteri-chiave. Sebbene dovessero rispondere all'Autorità Provvisoria di Coalizione, diverse fazioni assunsero posizioni controverse.

Erdogan e la Campagna del Terrore control il PKK. Il YPG, ovverlo l'Esercito Curdo Siriano, viene fondato nel 2004. KRG, il Governo Curdo Regionale del Nord dell'Iraq, porta a un controllo unificato del Kurdistan Iracheno dal 2005. The Kurdistan Regional Government (KRG), (Kurdish: حکوومەتی هەرێمی کوردستان‎, Hikûmetî Herêmî Kurdistan; Arabic: حكومة اقليم كردستان‎), is the official ruling body of the predominantly Kurdish region of Northern Iraq referred to as Iraqi Kurdistan or Southern Kurdistan. Il PKK inizia la Guerra armata contro la Turchia (1984) I Curdi: Un popolo tradito da tutte le Potenze Regionali e Internazionali. The Kurds were born to be betrayed. Almost every would-be Middle East statelet was promised freedom after the First World War, and the Kurds even sent a delegation to Versailles to ask for a nation and safe borders.

But under the Treaty of Sèvres, in 1920, they got a little nation in what had been Turkey. Then along came the Turkish nationalist Mustafa Kemal Ataturk who took back the land that the Kurdish nation might have gained. Di nuovo i Gas contro i Curdi: Saddam li stermina con le armi chimiche (1988) La popolazione in fuga dal Kurdistan Iracheno a seguito della repressione delle rivolte del 1991. Operazioni Turche in Nord Iraq contro i Curdi (1992-1995) La Guerra Intestina in Iraq tra Curdi (1994-1998)

Venticinque anni di ricerche, interviste, analisi geopolitiche e testimonianze dirette: un saggio fondamentale per capire le vicende di questo popolo leggendario. Il Genocidio Curdo di Halabja colpita con armi chimiche: 5000 morti e 7000 feriti secondo BBC (1988) Öcalan Leader del PKK viene catturato e l'organizzazione ridimensionata (1999) Prima Guerra Curdo Irachena (1960-1970) Seconda Guerra Curdo Irachena (1974) Il Petrolio e il Kurdistan Iraqueno: Una ricchezza che interessa a molti. Le Scissioni interne tra Curdi: KDP vs. PUK (1975)

Nascita in Turchia del PKK (1978) Partito dei Lavoratori del Kurdistan. Breve Rivolta Curda in Iran dopo la Rivoluzione (1979) La rivolta in Iraq di Barzani e un breve periodo di Indipendenza (1943) La Rebubblica Curda di Mahabad 1946. Il Partito Democratico del Kurdistan viene fondato nel 1946. Le Rivolte Curde in Turchia dal 1925 al 1930. 1920: Armi Chimiche Inglesi contro i Curdi: Insurrezione Curda Anti'Britannica in Iraq. Il Trattato di Sèvres e la Promessa di una Stato Indipendente Curdo. Trattato di Losanna e Segmentazione dei Curdi tra Turchia, Iraq e Siria. I Trattati sanciscono la suddivisione del Kurdistan e dei Curdi. I Curdi combattono nella Prima Guerra Mondiale. Il Massacro del Popolo Armeno, le responsabilità Curde e il loro esodo durante la Prima Guerra Mondiale (1916) La Prima Grande Divisione del Kurdistan tra Impero Ottomano e Persiano. I Curdi nell'Impero Ottomano. I Curdi sotto le Dinastie Persiane.

Il Feroce Saladino: Condottiero Curdo e Fama dei Guerrieri Curdi (1137-1193) Le Origini dei Curdi. Il Kurdistan sulla Cartina.