Domenico Modugno. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Biografia[modifica | modifica sorgente] Infanzia e giovinezza[modifica | modifica sorgente] Domenico Modugno nasce il 9 gennaio 1928 a Polignano a Mare (dove ora gli è stato dedicato un lungomare con annessa statua, in memoria), in provincia di Bari, a piazza Minerva 5 (oggi piazza Caduti di via Fani), da Vito Cosimo Modugno, comandante del Corpo delle Guardie Municipali, e Pasqua Lorusso, del vicino paese di Conversano; ha due fratelli maggiori, Vito Antonio detto Tonino e Giovanni detto Giannino, e una sorella maggiore, Teresa, e sin da piccolo in famiglia viene chiamato Mimì.
Durante l'adolescenza impara a suonare la chitarra, grazie agli insegnamenti del padre Vito Cosimo, e la fisarmonica, mentre nel 1945 compone le sue due prime canzoni, che tuttavia non inciderà mai: E la luna fra le nubi che sorride al mio dolore e Il treno che fischia. Nel frattempo frequenta l'Istituto di Ragioneria a Lecce.
Gli inizi come attore[modifica | modifica sorgente] Morgan (cantante) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Nel 2009 Morgan e i Bluvertigo partecipano anche alla registrazione del singolo Domani 21/04.2009 voluto da Jovanotti e da Giuliano Sangiorgi per sostenere la ricostruzione dell'Aquila a seguito del terremoto. Recita anche in Perduto amor del 2002, per la regia di Franco Battiato. Nel settembre 2003 vince a Crotone il Cilindro d'Argento, nell'ambito del Festival Una casa per Rino, dedicato a Rino Gaetano. Nel 2005 pubblica il "remake" del noto album Non al denaro, non all'amore né al cielo, inciso nel 1971 da Fabrizio De André ed ispirato all'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters.
Sempre nel 2005 collabora con Edoardo Bennato al disco "La fantastica storia del Pifferaio Magico" cimentandosi nel brano Lo show finisce qua e con Andrea Pezzi curando le parti musicali del suo nuovo programma su Rai 2 dal titolo "Il Tornasole". Morgan in concerto nel 2007. Luigi Tenco. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Luigi Tenco (Cassine, 21 marzo 1938 – Sanremo, 27 gennaio 1967) è stato un cantautore e attore italiano o, come lui stesso amava definirsi, un compositore. Il suo suicidio,[1] avvenuto in un albergo di Sanremo durante l'edizione del 1967 del Festival della canzone italiana, lasciò sgomento e destò scalpore nell'ambiente musicale e nella società italiana in generale. Biografia[modifica | modifica sorgente] Gli inizi[modifica | modifica sorgente] Nacque da una relazione extraconiugale della madre, Teresa Zoccola, cameriera presso una famiglia molto benestante di Torino (la famiglia Micca) con Ferdinando[2] (1921-1983), il figlio sedicenne[3][4] della famiglia.
Seguì nel 1958 la costituzione del gruppo i Diavoli del Rock con Graziano Grassi, soprannominato Roy, alla batteria e Gino Paoli alla chitarra. Iscrittosi alla facoltà di ingegneria, passò poi a quella di scienze politiche. Cronologia degli eventi[modifica | modifica sorgente] Lucio Dalla. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Firma di Lucio Dalla Musicista di formazione jazz[5], è stato uno dei più importanti, influenti e innovativi cantautori italiani.[2] Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo nei più svariati generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.[6] Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura, anche paroliere e autore dei suoi testi.[7] Nell'arco della sua lunghissima carriera, che ha raggiunto i cinquant'anni di attività, ha sempre suonato da tastierista, sassofonista e clarinettista, sua grande passione fin da giovanissimo.[8] La sua copiosa produzione artistica ha attraversato numerose fasi: dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d'autore, arrivando a varcare i confini dell'Opera e della musica lirica[9].
Biografia[modifica | modifica sorgente] L'infanzia[modifica | modifica sorgente] Cantagiro. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il Cantagiro di Ezio Radaelli è stata una manifestazione canora itinerante estiva che si svolgeva ogni anno in Italia. Storia del Cantagiro[modifica | modifica sorgente] Il primo periodo: 1962 - 1974[modifica | modifica sorgente] Bobby Solo al Cantagiro del 1967 La prima edizione della manifestazione si è svolta nel 1962. Venne presentata da Nuccio Costa e dall'attrice Dany París. La formula era presa a modello del Giro d'Italia di ciclismo, e consisteva in una carovana canora in giro per l'Italia con diversi cantanti che gareggiavano tra loro, giudicati da giurie popolari scelte tra il pubblico delle varie città. Ogni sera veniva proclamato il vincitore di tappa, e nella tappa finale (a Fiuggi) veniva annunciato il vincitore assoluto.
Con l'avvento del nuovo decennio ed il declino del successo, l'organizzazione si fermò con l'edizione del 1974. Il secondo periodo: 1977 - 1981[modifica | modifica sorgente] Patron Enzo De Carlo Direzione Artistica. Gino Castaldo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Gino Castaldo (Napoli, 20 ottobre 1950) è un giornalista e critico musicale italiano. Biografia[modifica | modifica sorgente] Nella sua attività professionale si occupa di critica musicale, divulgazione musicale e conduzione radiofonica. Scrive per il quotidiano la Repubblica, ha curato l'inserto settimanale «Musica» dello stesso quotidiano, ha condotto programmi per Radio3 Rai insieme a Filippo Bianchi (critico e divulgatore musicale, organizzatore e operatore culturale, poi direttore di Musica Jazz, storica rivista specializzata).
Dal 2005, insieme ad Ernesto Assante, tiene le Lezioni di rock. Libri[modifica | modifica sorgente] Dizionario della canzone italiana - Armando Curcio Editore, 1990La mela canterina. Voci correlate[modifica | modifica sorgente] Ernesto Assante Altri progetti[modifica | modifica sorgente] Wikiquote contiene citazioni di o su Gino Castaldo Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]