
Education
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Free to Learn è idealmente il seguito di Free Culture , l’opera del 2004 di Lawrence Lessig su cultura digitale e proprietà intellettuale. Analizzata la situazione de facto , è tempo di passare all’azione: Hal Plotkin (autore dell’e-book) introduce e cerca di spiegare il concetto di Open Educational Resources (OER) rivolgendosi agli educatori. L’intento è quello di sensibilizzare all’uso di strumenti liberi per l’istruzione con o, senza l’appoggio delle istituzioni scolastiche e accademiche. Ciò è teso ad aumentare le possibilità d’apprendimento, riducendo i costi a carico di insegnanti e studenti. In Italia si tradurrebbe anche in una esplicita campagna di boicottaggio al monopolio della cultura imposto dall’editoria per l’istruzione.
Hal Plotkin ha scritto Free to Learn, una guida per l'educazione libera
Scout
R affaele Mantegazza non è un pedagogista come gli altri e per rendersene conto basta ascoltarlo parlare. Qui purtroppo si sente solo in parte la passione con cui affronta le questioni che gli stanno a cuore che, come si vedrà leggendo, possono interessare da vicino anche i lettori di A . Mantegazza insegna attualmente pedagogia interculturale all’Università di Milano Bicocca. Intorno a lui si è costituito un gruppo di lavoro denominato “pedagogia della resistenza” che fa interventi di formazione dentro e fuori dalla scuola (si può consultare il sito www.pedagogiadellaresistenza.org ), cercando di analizzare i dispositivi pedagogici dal punto di vista del dominio sui soggetti e delle potenzialità emancipatorie in essi celate. Oltre al libro che espone la sua ultima riflessione pedagogica, appunto Pedagogia della resistenza (Città aperta edizioni, 2003), voglio ricordare almeno per la stessa casa editrice L’odore del fumo (2001) e Filosofia dell’educazione (Bruno Mondadori 1998).

