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Parità di genere/perpetuazione delle differenze

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Pari opportunità e differenze di genere 3f liceo carducci. Parità di genere: viva l'uguaglianza, ma sottolineando le differenze. Oramai il nostro lessico ha soppresso la parola maschio/femmina in favore di quella di “genere”.

Parità di genere: viva l'uguaglianza, ma sottolineando le differenze

La sensazione è che non ci si chieda perché e se ciò sia un bene o meno. Da ultimo impera l’educazione al genere alla stregua di un dogma. Gli studi di genere o gender studies, così denominati nel mondo anglosassone, costituiscono un approccio multidisciplinare e interdisciplinare allo studio dei significati socio-culturali della sessualità e dell’identità di genere. Da sempre gli individui si son caratterizzati tra maschi e femmine, in virtù delle differenze biologiche. Parità o valorizzazione delle differenze? Emma Watson all'ONU - La Donna Sarda. L 20 settembre l'attrice Emma Watson, l'Hermione di Harry Potter, ha tenuto un discorso sulla parità di genere all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite in qualità di ambasciatrice di UN Women.

Parità o valorizzazione delle differenze? Emma Watson all'ONU - La Donna Sarda

Con voce spezzata ha lanciato un appello sulla necessità di uscire dagli stereotipi che dividono il mondo maschile da quello femminile, premendo sul fatto che anche gli uomini ne siano vittime, incapaci e insicuri per non avere la libertà di essere vulnerabili. Da questa necessità nasce la campagna ONU #HeForShe che si propone di abbatere le differenze di genere e la violenza contro le donne. Il discorso della Watson, che ha il merito di aver sollevato la questione alle Nazioni Unite e di aver tentato di sdoganare il termine femminismo da quello di odio verso gli uomini, ha però citato il femminismo collegandolo alla parola uguaglianza, mentre il neo femminismo si propone di esaltare le differenze tra i generi, non di abbatterle.

Ma perché femminismo è diventata una parola tanto scomoda? Uomini. Differenze di genere e modello cooperativo. Differenze di genere: dal biologico al sociale. Uguaglianza di genere. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Uguaglianza di genere

Uno dei simboli generici dell'uguaglianza di genere Storia[modifica | modifica wikitesto] Nel suo libro del 1405 La Città delle Dame, Christine de Pizan ha scritto che l'oppressione delle donne si fonda su pregiudizi irrazionali, sottolineando numerosi progressi nella società creati da donne.[2] Parità di genere - raccolta di articoli_La Repubblica.it.

Parità Di Genere_Raccolta di articoli di Huffington Post. Obiettivo 5: Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze. Mentre il mondo ha fatto progressi nella parità di genere e nell’emancipazione delle donne attraverso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (tra cui la parità di accesso all’istruzione primaria per ragazzi e ragazze), donne e ragazze continuano a subire discriminazioni e violenze in ogni parte del mondo.La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace.Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera.

Obiettivo 5: Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze

Fatti e cifre • Circa i due terzi dei Paesi in regioni in via di sviluppo hanno raggiunto la parità di genere nell’istruzione primaria • Nel 1990, in Asia meridionale, solo 74 bambine erano iscritte alla scuola primaria per 100 bambini. Traguardi. Le norme sulla parità di genere e le regole di cittadinanza attiva. Di Claudia Moretti Quali sono le regole in materia di uguaglianza e pari opportunità uomo-donna?

Le norme sulla parità di genere e le regole di cittadinanza attiva

Come fare per orientarsi nei cavilli di legge senza perdersi o scoraggiarsi? Donne e potere: i numeri della parità di genere che non c’è – Left. Sono passati circa 70 anni da quando in Italia è stato dichiarato il suffragio universale femminile e le donne hanno potuto finalmente ricoprire ruoli elettivi e partecipare più attivamente alla vita politica del Paese.

Donne e potere: i numeri della parità di genere che non c’è – Left

La prime donne a varcare la soglia di Montecitorio furono prima quelle che fecero parte della Consulta Nazionale e successivamente quelle elette nell’Assemblea Costituente. Le “deputatesse”, come vennero definite sui giornali dell’epoca, erano 21 su un totale di 556 componenti, fra queste spiccano i nomi di Nilde Iotti, che sarà la prima presidente della Camera nella storia della Repubblica e Lina Merlin, promotrice dell’omonima legge sulla prostituzione. Jotti e Merlin proseguono poi la loro carriera politica anche durante la prima legislatura, dal 1948 al 1953. Nelle elezioni del ’48 le donne elette sono 39 e per la maggior parte alla Camera dei Deputati dove la percentuale femminile era molto più alta che al Senato: 7% contro 1,4%. Commenti.