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B. Grillo

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Essere Casaleggio /1 | Diecimila.me. Nascosti tra i rovi di una fitta quanto spinosa democrazia dal basso, emerge dal sottobosco repubblicano un’armata di cittadini vogliosi di partecipare al nuovo che disavanza, Casaleggio, il profeta dei disconnessi. Questa rubrica è un omaggio ai tanti volenterosi che, con spirito collaborativo e animosa operosità, seguono @casalegglo su Twitter e commentano le sue idee per il cambiamento. Diamo il benvenuto a Carmen Abbazia che esprime dei dubbi circa la possibilità di avvicinare le città: Tranquilla cittadina Carmen. L’idea era quella di diminuire l’interlinea. Ma c’è anche chi interviene ad arricchire le proposte: Il Ronzani ha colto in pieno lo spirito collaborativo della Rete. Casalegglo ha poi provveduto a contattare personalmente l’avvocato e si è addivenuti a un accordo: ok alla collaborazione, purché il Cantoni dimostri di avere competenze anche su punti elenco a quadratino.

Mettersi nei panni altruy. Chi più sa, più dia. Piacerebbe a tutti, caro Joseph. M5s. Piccarozzi querela Lombardi per aggressione: “Beppe Grillo è testimone” POSTIAMO ARTICOLO, NOI E LUI (Beppe Grillo, che fare?): Essere Casaleggio. Psicodramma su democrazia. | Diecimila.me. E insomma, Casalegglo siamo noi. Azael, Waxen, Woland, Van deer Gaz, Mix, Spaam, Coqbaroque e Demerzelev. Ora è tutto chiaro.

E invece col cazzo. Casalegglo siete voi. Siete le centinaia di persone che hanno risposto a tono, stizziti o stupefatti, a ogni iperbolica idiozia twittata da quell’inquietante profilo, con gli occhi bucati e lo sfondo apocalittico. Siete voi, il massimo comune divisore di un Paese che crede a tutto, abituato a credere a niente. Siete dei romantici, attaccati alla speranza, speranza scema, come alla tetta di una madre, romantici che in nome di questa speranza stupida hanno sacrificato tutto, la dignità, la cultura, il senso critico, il senso di appartenenza a qualsiasi cosa che non sia una mandria che muggisce.

Ho sempre desiderato immedesimarmi in un’altra persona. Twittare come Casaleggio è stato possibile solo applicando il metodo Stanislavskij. Totemico, etereo e terreo. Certo che essere un guru è un bel problema. Dustin Hoffman e Tom Cruise. Un Grillo qualunque - eBook Libreria Rizzoli. Aggiungi Condividi La trama di Un Grillo qualunque Uno strano animale anfibio si muove nellItalia della crisi e della transizione infinita: il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, creatura che affonda il suo corpo in maniera contraddittoria eppure terribilmente efficace nel linguaggio della televisione, dal quale proviene il suo leader, e nella sfera della rete telematica, nella quale si aggirano, lavorano e si riproducono i nuovi elettori.

Per comprendere lideologia del comico genovese bisogna dunque partire dai due uomini che lo hanno segnato: il patron di «Striscia la notizia» Antonio Ricci, autore televisivo che ha portato un tg satirico ad avere più ascolti dei tg ufficiali, e il guru telematico Gianroberto Casaleggio, manager visionario che ha convertito Grillo al culto del web. Ad altri clienti interessa anche. Il Benjamin italiano che svelò slogan e trucchi dell'Ideologia, di Marco Cicala. Repubblica intervista Wu Ming su Grillo  A propósito de Beppe Grillo: política y bufonería. Forme libere di dissenso | Tutte cose. Claudia Vago: #Emigriamo. Ma è davvero la soluzione? Capisco la delusione, lo scoraggiamento, la sensazione di trovarsi senza prospettive. Ma siamo davvero sicuri che andarsene sia la soluzione o, comunque, sia più facile che restare per cambiare le cose? Emigrare significa condannarsi a una vita da stranieri, persino in Europa, significa essere in balia di politiche dell'immigrazione che fanno delle persone esseri dotati di diritti solo se titolari di un contratto di lavoro o di un'iscrizione a una scuola o università che ne giustifica la presenza sul territorio.

Persino in Europa, dove la libertà di circolazione significa libertà di andare in vacanza dove si vuole ma non di scegliere liberamente dove si desidera vivere. Emigrare significa scoprire la realtà di Paesi stranieri, quella che va al di là della patina di novità che respiriamo in vacanza o mentre sogniamo di abbandonare casa nostra per l'Eldorado. Search API will now always return "real" Twitter user IDs. The with_twitter_user_id parameter is no longer necessary. Intervista a Wu Ming: "Beppe Grillo cresce sulle macerie dei movimenti"  Una struttura verticale, ad albero, cresciuta sulle nostre rovine. [Quest'intervista a cura di , che ringraziamo, appare oggi a tutta pagina su «Il manifesto» . Più chiari e diretti di così non riusciamo a essere, è la sintesi di tutto quel che pensiamo del M5S e della sua relazione con la crisi/assenza dei movimenti. Non abbiamo il tempo e le energie per tradurla in altre lingue, se ci sono volontari, si facciano avanti senza remore.

. ] - Quella di Grillo è una strategia diversiva. Serve a spingere l’«indignazione», tanto celebrata nelle acampade spagnole o negli occupy americani, lontano dalle piazze italiane. La nascita del grillismo è una conseguenza della crisi dei movimenti altermondialisti di inizio decennio. C’è un «Popolo onesto» (dato per indiviso al suo interno, niente classi, niente interessi contrapposti) e c’è una «Casta corrotta» descritta come esterna al «Popolo».

Su questo punto si è generato un equivoco. Altri testi che potrebbero interessarti: Download as ePub. Grillo e i movimenti: continuità rimosse e preoccupanti contiguità. Il primo di questi nodi è un fenomeno che risale al biennio 2005-2006, agli albori del blog di Beppe Grillo, è arrivato al proprio apice nel 2008 ed è finito poi un po' in secondo piano, anche se continua a giocare un ruolo da non sottovalutare nella macchina del consenso grillino: il recupero e l'appropriazione da parte di Grillo dei temi del movimento altermondialista (i cosiddetti "no-global). I primi anni di diffusione massiccia del blog dell'allora comico genovese, infatti, coincidono con la fase del riflusso di un movimento che tra il 2001 e il 2004 aveva conquistato una fetta importante dell'opinione pubblica e costruito un radicamento territoriale di tutto rispetto intorno alla critica della globalizzazione neoliberista, dell'appropriazione privata dei beni comuni, della finanziarizzazione dell'economia, dello squilibrio nord-sud, della guerra imperialista.

In grandi aree del paese, gli attivisti dei comitati territoriali sono ben più degli iscritti ai partiti. Grillo e Monti prendono voti dai delusi di Pd e Pdl. Grillo, Bifo e Wu Ming - Comune-info. L’outing di Franco Berardi «Bifo», la critica dei Wu Ming. Beppe Grillo scompagina anche l’estrema sinistra. “Come potevo non votarlo?”. E su facebook piovono critiche. Lo tsunami a cinque stelle travolge davvero tutto, anche vecchi e nuovi militanti di quella che un tempo fu la Sinistra rivoluzionaria. Nemmeno nei sogni più arditi degli anni ‘70, schiere così fitte di militanti anti-sistema s’erano materializzate com’è successo invece tra domenica e lunedì. E così, visto che di fumose aule magne universitarie non ce ne sono più, al calduccio di Facebook si consumano discussioni, analisi, interventi pro e contro.

Pare quasi di essere tornati ai tempi dei “compagni che sbagliano”. Chi conosce Bifo pensa che questa sia la sua ennesima provocazione intellettuale. Mal gliene incolse, dunque, ed ecco allora in campo i Wu Ming, che in un’analisi sul grillismo, apparsa su Internazionale, hanno tracciato l’identikit di un movimento che al sistema politico ha fatto in realtà ben pochi danni. "Io di sinistra ho votato Grillo per colpire la Bce" «Le elezioni italiane sanciscono la fine dell’Europa neo liberista». Franco Berardi Bifo – uno degli intellettuali più autorevoli della sinistra movimentista italiana – ha votato per Beppe Grillo, «minuscolo contributo per rendere ingovernabile il paese». Però è tutt’altro che ottimista: «Quello che viene dopo, può essere ancora peggio», dice. Berardi, lei scrive che l’Italia è solo una provincia dell’Unione Europea. Non dobbiamo preoccuparci di ciò che sta succedendo da noi?

La questione centrale è quella europea, il resto sono dettagli. Lo scrivo e lo dico ormai da tempo. La politica economica della Banca centrale europea sta preparando una catastrofe politica e sociale di proporzioni gigantesche. Non c’è però un grosso movimento che lo contrasti al momento. È evidente che la rivolta, la disperazione della società si sta manifestando in buona parte con forme – diciamo così – di destra.

Quale? Beppe Grillo. Si spieghi. Grillo può essere simpatico o antipatico. Lo è. Sicuro che è finita? Sì. FRANCO BIFO BERARDI – La sconfitta dell’anti-Europa liberista comincia in Italia. L’unione europea nacque come progetto di pace e di solidarietà sociale raccogliendo l’eredità della cultura socialista e internazionalista che si oppose al fascismo. Negli anni ’90 le grandi centrali del capitalismo finanziario hanno deciso di distruggere il modello europeo, e dalla firma del Trattato di Maastricht in poi hanno scatenato un’aggressione neoliberista. Negli ultimi tre anni l’anti-Europa della BCE e della Deutsche Bank ha preso l’occasione della crisi finanziaria americana del 2008 per trasformare la diversità culturale interna al continente europeo (le culture protestanti gotiche e comunitarie, le culture cattoliche barocche e individualiste, le culture ortodosse spiritualiste e iconoclaste) in un fattore di disgregazione politica dell’unione europea, e soprattutto per piegare la resistenza del lavoro alla definitiva sottomissione al globalismo capitalista.

Cosa accadrà? Ma come fermare l’offensiva? Il movimento di Beppe Grillo è la novità di queste elezioni. Nota. Elezioni 2013, Bifo vota Beppe Grillo: “L’unico contro l’Europa capitalista” Ingouvernable, l’Italie ? | Postdémocraties. Beppe Grillo à Rome, le 22 février 2013 (MISTRULLI LUIGI/SIPA) Après les élections générales des 24 et 25 février dernier, on aura tout entendu en Italie, et encore plus dans la presse française. « Un pays ingouvernable », « des Italiens en majorité contre l’Europe », « des risques pour l’euro », etc.

Les commentateurs s’acharnaient en particulier sur Peppe Grillo, l’empêcheur de tourner en rond, le qualifiant au mieux de populiste, au pire lui trouvant une ressemblance avec un certain Mussolini ! Derrière ces accusations, on retrouve les mêmes présupposés : d’abord il faut être un « professionnel » pour faire de la politique (les élus du mouvement de Grillo sont des « novices », a-t-on entendu ici et là) ; ensuite il faut aimer l’Europe telle qu’elle est (même si elle est antidémocratique) ; enfin tout changement de cap est vécu comme une menace pour la stabilité financière et monétaire (même si cette stabilité conduit au pire). Premier billet. Emilio non era convinto | Cultura! Libertà! Emilio non era convinto Emilio fu uno dei pochi seriamente preoccupati fin dal principio. «Basta con le parole» dicevano.

«Bisogna passare ai fatti. Viva la rivoluzione!» Ma su che presupposti di base? Emilio non era convinto. L’incredulità di Emilio cresceva col tempo di fronte alle disarmanti giustificazioni di suoi amici ed compagni di partito che, uno dopo l’altro, passavano a sostenere questa nuova forza, più o meno apertamente. Emilio Lussu scrisse Marcia su Roma e dintorni nel 1931, dopo il confino a Lipari per la sua opposizione al fascismo.

Ma il fascismo è stato qualcosa di più; è stato l’autobiografia della nazione. Grillonomics, la riforma delle pensioni secondo Beppe Grillo. Un tetto agli assegni il cui importo oscilla tra 2.000 e 5.000 euro. E poi 1.000 euro per tutti. Centinaia di migliaia di visualizzazioni, quasi 4.000 condivisioni, 700 commenti. Segno che attorno alla Grillonomics, le ricette economiche del Movimento 5 Stelle, c'è molto interesse. E molta confusione. Nel suo Post, "Gli italiani non votano mai a caso", postato il 26 febbraio, subito dopo l'esito del voto che lo ha promosso primo partito alla Camera dei Deputati, ha dato per la prima volta un'indicazione importante del suo programma, il collegamento tra il reddito di cittadinanza, le pensioni e gli stipendi degli statali.

Di reddito di cittadinanza, di tetto alle pensioni e di cura dimagrante per i dipendenti pubblici, Grillo ha parlato spesso, ma senza mai ventilare una "sostituzione" o uno scambio. Soprattutto sulle pensioni l'ex comico ha detto molto. Qualche citazione. Circa un anno dopo, il 26 agosto del 2011, nel blog "Non è un paese per pensionati", ha sostanzialmente ribadito il concetto. Anche sul reddito di cittadinanza Grillo ha dato delle indicazioni. Loading Slideshow. Photos du journal.