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I CURDI

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Curdi
Un popolo diviso e senza uno Stato

I Curdi sono una popolazione di origine iranica. La loro regione storica è il Kurdistan ("terra dei Curdi").

Il Kurdistan non ha mai formato uno Stato indipendente e attualmente è diviso tra Turchia, Iran, Iraq, Siria, Armenia e Azerbaigian. La parte più estesa del Kurdistan si trova in Turchia, dove vivono circa 13 milioni di Curdi. Poiché il popolo curdo è diviso tra diversi Stati è difficile calcolare esattamente la sua consistenza numerica totale: la cifra oscilla, comunque, tra i 20 e i 30 milioni di persone

Le origini del problema

Il Kurdistan è una regione montuosa dell'Asia Minore vasta circa 450 mila km2, bagnata dai fiumi Tigri ed Eufrate. I Curdi che la abitano sono una popolazione antichissima e parlano una lingua della famiglia iranica. Nel 7° secolo d.C. la regione venne conquistata dagli Arabi e i Curdi si convertirono all'Islam. Tra il 12° e il 13° secolo sarà proprio una dinastia curda a regnare in Egitto e in Siria: era nato, infatti, in un villaggio curdo il sultano Saladino, avversario dei crociati a Gerusalemme e in Palestina.

Nel 16° secolo la maggior parte del Kurdistan fu inglobata nell'Impero ottomano, mentre una parte veniva conquistata dalla Persia. Nonostante fosse stato assoggettato, il popolo curdo riuscì a mantenere una certa autonomia conservando le sue divisioni interne in tribù patriarcali e un sistema economico-sociale di tipo feudale. Nel corso dell'Ottocento iniziarono a manifestarsi le aspirazioni indipendentiste dei Curdi, ma le loro rivolte furono tutte represse dagli Ottomani.

Cosa sta succedendo tra la Turchia, i curdi e lo Stato islamico. Negli ultimi giorni la Turchia ha aperto un nuovo fronte nella guerra contro il gruppo Stato islamico, bombardando le postazioni dei jihadisti in Siria e offrendo le sue basi alla coalizione statunitense.

Cosa sta succedendo tra la Turchia, i curdi e lo Stato islamico

Ma la Turchia ha anche colpito i ribelli curdi che combattono contro lo Stato islamico in Siria e in Turchia. Secondo i critici, si tratta di una strategia miope, che rischia di ritorcersi contro Ankara. Cinque cose sui curdi, la Turchia e l'ISIS. La cosa più importante successa in Medio Oriente questa settimana è l’attacco della Turchia al PKK, un movimento politico-militare che combatte per una maggiore autonomia della minoranza curda.

Cinque cose sui curdi, la Turchia e l'ISIS

Gli attacchi hanno interrotto una tregua tra PKK e governo turco che durava oramai dal 2013 e rischiano di far sprofondare nuovamente il paese nella guerra civile cominciata nel 1984 e costata la vita a più di trentamila persone. Ma con questi attacchi è anche in gioco il futuro della lotta all’ISIS e quello del popolo curdo, la più numerosa etnia al mondo senza una nazione.

Ecco cinque cose importanti per farsi un’idea su quello che che sta accadendo e sul perché è così importante. 1. Strage Ankara, Davutoglu: "Responsabili due jihadisti" Non c'è ancora una rivendicazione ufficiale, ma per le autorità turche è l'Is il sospettato numero uno per il terribile attentato di sabato ad Ankara, costato la vita a un centinaio di persone (97 secondo il governo, di cui 91 identificate, 128 secondo le fonti curde).

Strage Ankara, Davutoglu: "Responsabili due jihadisti"

La conferma è arrivata dal primo ministro turco, Ahmet Davutoglu: "Se si esamina il modo in cui questo attentato è stato compiuto, noi consideriamo le indagini sul Daesh (acronimo arabo dell'Is) la nostra priorità", ha dichiarato Davutoglu durante un'intervista concessa all'emittente televisiva Ntv. "E' un tentativo di influenzare le elezioni del primo novembre e di gettare un'ombra sul loro risultato", ha poi aggiunto.

Due uomini. Lo stesso Davutoglu ha anche confermato che l'attentato è stato compiuto da due uomini kamikaze: "Sono in corso test del dna e siamo vicini a un nome, molto probabilmente vicino allo Stato islamico", ha confermato il primo ministro. Mehmet Hayta [x] I bambini uccisi. Dimissioni del ministro. Strage ad Ankara: uomini i due kamikaze. Premier: Isis primo sospettato. Storia dell'articolo Chiudi Questo articolo è stato pubblicato il 10 ottobre 2015 alle ore 10:23.L'ultima modifica è del 12 ottobre 2015 alle ore 11:58.

Strage ad Ankara: uomini i due kamikaze. Premier: Isis primo sospettato

(Afp) Sono due kamikaze, entrambi uomini, gli autori della strage di sabato mattina ad Ankara. Lo ha reso noto l'ufficio del premier turco, Ahnet Davutoglu, che ha anche aggiornato a 97 il numero dei morti nell'attentato, di cui 92 sono già stati identificati. Lo Stato islamico è il primo sospettato su cui si concentrano le indagini per l'attentato di Ankara di sabato scorso, ha detto il premier turco Ahmet Davutoglu, riferiscono i media internazionali.

Davutoglu: «Nessuna rivendicazione, ma Isis, Pkk e Dhkp-c tra i sospetti»Il premier ad interim Ahmet Davutoglu ha detto che «questo attentato non ha colpito un singolo gruppo, cittadini che si erano riuniti per una marcia o una comunità politica: ha colpito il nostro popolo per intero». Permalink. Ankara, strage al corteo pacifista, quasi 100 morti. In migliaia in piazza contro il governo. Il più sanguinoso attacco terroristico nella storia della Turchia ha colpito una marcia per la pace nella capitale Ankara ad appena 20 giorni dalle cruciali elezioni politiche anticipate.

Ankara, strage al corteo pacifista, quasi 100 morti. In migliaia in piazza contro il governo

Due violente esplosioni in pochi secondi e a pochi passi dalla stazione ferroviaria, le vittime almeno 97, oltre 400 i feriti. Secondo il patiro-curdo le vittime sarebbero invece 128. In migliaia si erano radunati nel centro della città per chiedere di fermare l'escalation del conflitto con il Pkk curdo e riaprire i negoziati di pace. Nessuna rivendicazione ha fatto sapere il governo che parla di un probabile attacco kamikaze, probabilmente due persone. Un attentatore sarebbe stato identificato: secondo la stampa locale si tratta di un uomo tra i 25 e i 30 anni. L'esodo infinito dei curdi e quella terra mai promessa. Video manifestazione del popolo curdo per le vie di torino.