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Selma 1965. Quelle conquiste oggi sono sempre più in discussione

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C'è qualcosa che accomuna i fatti accaduti nel 1964 a Selma con quello che succede oggi negli Stati Uniti??



Per paragonare due periodi storici ho messo a confronto il 1965 e il 2015, parlando del film, di Martin Luther King e quello per cui si è battuto, del discorso di Obama per il cinquantenario della marcia da Selma a Montgomery, la marcia delle conquiste.



"Basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale del Paese getta ancora un'ombra su di noi. Dal 1965 dei passi sono stati compiuti, ma la strada è ancora lunga e i neri muoiono ancora."

-dal discorso di commemorazione di Obama, 7 marzo 2015. Selma è il film per capire gli Stati Uniti di oggi. Era prevedibile che Selma, il film di Ava DuVernay sulla storia della legge che nel 1965 ha eliminato le discriminazioni nel diritto di voto ai neri, non vincesse l’Oscar come miglior film.

Per vari motivi. Non ha i toni epici del film storico alla Lincoln né la profondità drammatica di 12 anni schiavo, e le interpretazioni di David Oyelowo nei panni di Martin Luther King e di Tom Wilkinson in quelli di Lyndon Johnson (ormai sembra che Hollywood riesca a parlare di schiavitù e diritti civili solo usando attori britannici) sono buone ma non straordinarie. Ma resta comunque un ottimo film, importante e attuale, non solo perché quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla marcia di Selma e dall’approvazione del Voting rights act (la legge sul diritto di voto dei neri). Oggi, infatti, quelle conquiste sono sempre più in discussione. Il portabandiera del fronte antiSelma è Joseph A. (Qui comincia lo spoiler).

Ma la sua interpretazione è sempre sostenuta dai fatti. Selma - La strada per la libertà Trailer Ufficiale Italiano (2015)

Penso che il film sia un modo interessante per attirare l'attenzione dei giovani, per ricordargli, per fargli conoscere pezzi della storia, per non dimenticare. – ericalonardi

Selma - La strada per la libertà. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Selma - La strada per la libertà

Selma - La strada per la libertà (Selma) è un film del 2014 diretto da Ava DuVernay. Il film rappresenta una rievocazione delle marce da Selma a Montgomery che dal 1965 segnarono l'inizio della rivolta per i diritti civili negli Stati Uniti. Trama[modifica | modifica wikitesto] A seguito di una spedizione punitiva voluta dal governatore, il giovane Jimmie Lee Jackson viene ucciso a sangue freddo da un poliziotto mentre tentava di difendere il nonno dalle sue percosse. Questo avvenimento sconvolge King, che organizza una marcia di protesta pacifica, a cui non partecipa per motivi familiari, ma i neri che vi partecipano sono sopraffatti dalla polizia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto] Distribuzione[modifica | modifica wikitesto] Il primo trailer del film è stato diffuso il 6 novembre 2014.[1] La pellicola è stata distribuita in forma limitata nelle sale statunitensi dal 25 dicembre, mentre nelle sale italiane è uscita il 12 febbraio 2015. New York, due poliziotti bianchi uccisi per vendicare brutalità su neri. Rafforzata la sicurezza.

New YorkMisure di sicurezza rafforzate per gli agenti di polizia di New York dopo che due poliziotti bianchi sono stati uccisi a sangue freddo per vendicare le violenze sui neri.

New York, due poliziotti bianchi uccisi per vendicare brutalità su neri. Rafforzata la sicurezza

Il responsabile, un 28enne afroamericano di Baltimora, si è suicidato ma la tensione resta altissima e il dipartimento di polizia ha chiesto agli agenti di indossare sempre i giubbotti antiproiettile e di evitare, al momento, di pattugliare zone non assegnate. La ricostruzione L'agguato si è verificato a Brooklyn, nel contesto delle manifestazioni per la recente decisione del Gran giurì di non incriminare il poliziotto che ha soffocato, fino ad ucciderlo, l'afroamericano Eric Garner. In base a una prima ricostruzione, l'assassino, un uomo di colore, si è avvicinato alla vettura dei poliziotti e ha aperto il fuoco attraverso il finestrino colpendoli alla testa. Il killer Il killer si chiamava Ishmael Brinsley, aveva precedenti penali e, a quanto pare, anche aveva avuto anche problemi di instabilità mentale. Usa - Giustizia per tutti, bianchi e neri: la marcia su Washington e New York. Usa, polizia uccide un nero disarmato nel giorno di Selma.

SELMA - Nel giorno di Selma, la morte di un altro ragazzo di colore sconvolge gli Stati Uniti.

Usa, polizia uccide un nero disarmato nel giorno di Selma

In Wisconsin un poliziotto, intervenuto per sedare una lite, ha avuto una colluttazione con un ragazzo di colore di 19 anni disarmato e gli ha sparato, uccidendolo. Lo ha reso noto la polizia locale, spiegando che il giovane era sospettato per una recente aggressione. Alla notizia della morte del ragazzo, decine di persone sono scese in piazza nella città di Madison per manifestare contro la polizia e ora l'episodio rischia di riaccendere le tensioni razziali negli Stati Uniti proprio nel giorno in cui Barack Obama celebra a Selma, in Alabama, i 50 anni dalla tragica marcia per il diritto di voto agli afroamericani. Il capo della polizia locale ha ammesso che dalle prime indagini non risulta che il 19enne, identificato come Anthony "Tony" Robinson, fosse armato. Il capo della polizia ha ammesso che gli inquirenti non hanno trovato armi sul posto dopo le ricerche iniziali.

[x] «La marcia non è finita» New YorkIl ponte Edmund Pettus a Selma, Alabama, è un simbolo di decenni di lotta per i diritti civili dei neri americani.

«La marcia non è finita»

Il presidente Barack Obama, ieri, ha ripercorso quei pochi metri dove 50 anni fa la polizia attaccò con bastoni e gas lacrimogeni una marcia pacifica di uomini e donne di colore che manifestavano per il diritto di voto. E ha tenuto un discorso coinvolgente e appassionato. Quelle immagini del 1965, passate da tutte le tv americane, servirono allora ad accelerare la firma del Voting Rights Act. Fu un traguardo incredibile per il movimento dei diritti civili in America. Oggi, tuttavia, a 50 anni da quegli avvenimenti, violenze che da mesi scuotono le strade di alcune città dell'Unione raccontano un Paese dove ancora la questione razziale rimane aperta. Che il razzismo preoccupi ancora l'America lo ha detto ieri chiaramente lo stesso Obama, il primo presidente afro-americano della storia degli Stati Uniti.

Il manifesto. 50 anni dalla “bloody sunday” - Obama a Selma a 50 anni. A 50 anni dalla marcia in Alabama per i diritti delle persone di colore, Obama è sul posto dove avvenne la “Bloody Sunday” Il lavoro avviato dagli uomini e le donne di Selma non è completo, la marcia non è finita, è un errore comune suggerire che il razzismo è stato allontanato: «Basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale del Paese getta ancora un’ombra su di noi».

50 anni dalla “bloody sunday” - Obama a Selma a 50 anni

Barack Obama guarda al futuro («la vera America è qui») senza dimenticare i sanguinosi fatti di 50 anni fa, quando manifestanti pacifici cercarono di attraversare il ponte Pettus e furono attaccati dalla polizia. Le immagini scioccarono l’America e spinsero all’approvazione del Voting Rights del 1965 che mise fine all’esclusione dal voto degli afroamericani. Da allora passi in avanti sono stati compiuti. Ma la strada è ancora lunga - come ammette in un messaggio Obama, giunto a Selma con tutta la famiglia - e i neri muoiono ancora.

Obama a Selma: "La marcia non è ancora finita". SELMA (ALABAMA) - "Il lavoro non è terminato, la marcia non è ancora finita".

Obama a Selma: "La marcia non è ancora finita"

Il presidente Usa Barack Obama ha ricordato a Selma, in Alabama, la marcia per i diritti civili che ha segnato una svolta nella storia degli Stati Uniti, garantendo il diritto di voto agli afroamericani degli Stati del Sud. E lo ha fatto a poche ore di distanza dall'uccisione di un 19enne nero da parte di un agente della polizia a Madison, nel Winsconsin. Sul palco a fianco a lui, oltre alla moglie Michelle, anche l'ex inquilino della Casa Bianca George Bush e la consorte Laura, presenza istituzionale e bipartisan.

A cinquant'anni dalla famosa marcia di Selma in Alabama, in cui diverse centinaia di manifestanti, che si battevano per il diritto di voto ai neri, furono violentemente attaccati dalla polizia con manganelli e gas lacrimogeni, l'America si ferma per ricordare. Video del discorso di Obama per il cinquantesimo anniversario della marcia su Selma. Discorso di Obama. Selma 50 anni dopo, Obama: vittoria non è definitiva. Il grande discorso di Obama a Selma. Selma, Barack Obama alla commemorazione della storica marcia da Selma a Montgomery. Barack Obama aveva soltanto tre anni quando, il 7 marzo 1965, centinaia di afro-americani risposero all'appello di Martin Luther King e aderirono a una marcia a Selma, Alabama, per chiedere il diritto di voto.

Selma, Barack Obama alla commemorazione della storica marcia da Selma a Montgomery

Mentre attraversavano l'Edmund Pettus Bridge, circa 600 attivisti vennero caricati dalla polizia e la mobilitazione finì nel sangue. Le immagini impressionarono l'America, e dopo qualche mese arrivò il Voting Right Act che diede finalmente ai neri la possibilità di partecipare alle elezioni. Oggi il presidente degli Stati Uniti d'America è nella cittadina dell'Alabama per commemorare i 50 anni da quell'episodio. Poco prima di partire con la famiglia dalla Casa Bianca, è scattato il lockdown in tutta l'aera circostante per un forte boato avvertito nelle vicinanze. L'allarme è rientrato poco dopo, dopo aver accertato che l'esplosione si era verificata a seguito di un incendio in un chiosco per souvenir. 'So this fire just broke out right outside the White House ...' Close.

2015 marcia con Obama per ricordare. Obama a Selma: «La nostra marcia non è finita ​Ferguson non è caso isolato» Il lavoro avviato dagli uomini e le donne di Selma non è completo, la marcia non è finita, è un errore comune suggerire che il razzismo è stato allontanato: «Basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale del Paese getta ancora un'ombra su di noi».

Obama a Selma: «La nostra marcia non è finita ​Ferguson non è caso isolato»

Lo ha affermato il presidente Barack Obama a Selma. Obama ha aperto il suo intervento ringraziando John Lewis, il parlamentare americano che ha partecipato 50 anni fa alla marcia di Selma. «È uno dei miei eroi», afferma il presidente Usa. Lewis, introducendo Obama, mette in evidenza che, se allora gli avessero detto che un giorno ci sarebbe stato un presidente afroamericano e sarebbe stato lui a introdurlo a Selma, avrebbe pensato di parlare con un matto. «Se Selma ci insegna qualcosa è che il nostro lavoro non è mai finito», sostiene Obama. «Dobbiamo riconoscere che il cambiamento dipende da noi, dalle nostre azioni, da quello che insegniamo ai nostri figli.

Obama a Selma, il discorso integrale. Esteri seguici su tutte le foto e i video home in italia mondo.

Obama a Selma, il discorso integrale

John lewis selma march. Selma 1965. Marce da Selma a Montgomery. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Marce da Selma a Montgomery

Cartello che indica il percorso storico nazionale da Selma a Montgomery. Le Marce da Selma a Montgomery furono tre marce di protesta del 1965 che hanno segnato la storia del Movimento per i diritti civili degli afro-americani negli Stati Uniti. Storia[modifica | modifica wikitesto] La nascita del movimento a Selma nel biennio 1963-1964[modifica | modifica wikitesto] Nel 1963 la Dallas County Voters League, insieme ad altri organizzatori del Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC), iniziarono a operare per la registrazione dei votanti afroamericani. Martin Luther King.