background preloader

Donne e scienza

Facebook Twitter

Le sei ragazze italiane delle stelle: "Così abbiamo conquistato la Nasa" Sei astrofisiche, tutte italiane, formano un team di "archeologhe delle stelle" che ha attirato l'attenzione della Nasa.

Le sei ragazze italiane delle stelle: "Così abbiamo conquistato la Nasa"

Cinque di loro hanno un contratto da "precaria della ricerca" e tre di loro non hanno ancora compiuto 30 anni. Il loro studio sui buchi neri dell'Universo primordiale è stato pubblicato a gennaio sul Monthly notices of royal astronomical society. Edwige Pezzulli, Rosa Valiante, Maria Orofino, Raffaella Schneider, Simona Gallerani e Tullia Sbarrato, così tante scienziate, tutte insieme, che firmano una ricerca così importante: anche per la Nasa è una cosa nuova.

L'Agenzia spaziale americana ha deciso di pubblicare una "press release" e invitare una delle studiose a collaborare al blog, per raccontare cosa è successo nei primi milioni di anni dopo il Big bang. Edwige, Raffaella e Rosa fanno parte del team di First, finanziato dallo European Research Council, che studia la formazione di stelle e galassie quando l'Universo era appena nato. Donne e mondo scientifico nell`Italia del 1959. Il lavoro delle donne. L’audiovisivo propone un`inchiesta, condotta da Ugo Zatterin nel 1959, sull`occupazione femminile in Italia, facendo tappa in laboratori scientifici e di ricerca, studi d’ingegneria e ospedali.

Donne e mondo scientifico nell`Italia del 1959. Il lavoro delle donne

Le donne possiedono le qualità necessarie a svolgere mansioni d’alta specializzazione, avendo, oltre alla competenza, anche spirito pratico, tuttavia, è molto difficile che riescano ad affermarsi, in quei settori dove le riserve nei confronti del "sesso debole" continuano ad essere più radicate. Le intervistate rappresentano delle fortunate eccezioni, che hanno trovato la giusta collocazione, provenendo da facoltà come biologia, chimica, fisica, architettura, ingegneria o medicina.

Già all’epoca, il numero d’iscritte a queste facoltà era in continua crescita, ma nonostante questo, non era facile raggiungere i gradi più alti delle diverse carriere, né conciliare la realizzazione professionale con il ruolo domestico. Tags Condividi questo articolo Inserisci il codice nel tuo articolo. Donne e ricerca. Le protagoniste della puntata sono Ilaria Capua, virologa e direttrice dell'istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e Francesca Marucco, ricercatrice presso l'università di Torino e responsabile del Progetto Lupo Piemonte.

Donne e ricerca

Ci raccontano il loro percorso da ricercatore, la differenza che può esserci nella ricerca fatta sul territorio italiano e all'estero, nella ricerca fatta in un laboratorio o su una montagna, le difficoltà di avere ancora oggi un sistema di valutazione meritocratico, ma sopratutto, la passione che anima il loro lavoro e che le ha portate ad essere donne esperte nel loro settore e riconosciute a livello mondiale. Tags Condividi questo articolo. Il Quotidiano In Classe Rapporto Ocse-Pisa. Italia: completo disastro? Secondo il rapporto Ocse-Pisa, uno studio condotto ogni tre anni per valutare le competenze dei ragazzi di tutto il mondo in tre discipline (matematica, scienze e reading), ci siamo rialzati in matematica, ma siamo calati nella lettura.

Il Quotidiano In Classe Rapporto Ocse-Pisa. Italia: completo disastro?

Ciononostante manteniamo imperterriti le posizioni di fondo in tutti e tre gli ambiti, anche se ci saremmo aspettati il contrario: peggiori in matematica e scienze, ma migliori in italiano. Non è così, coscienti delle nostre lacune in campo scientifico, ci siamo impegnati a recuperare terreno ma, al contempo, abbiamo trascurato l’italiano, perdendo punti. Il gap tra materie scientifiche ed umanistiche si ritrova non solo con il resto d’Europa e tra Nord e Sud Italia, ma anche tra maschi e femmine.

I ragazzi sembrano aver recuperato campo in italiano e sembrano superare di gran lunga le ragazze sia in matematica che in scienze, le quali però continuano ad essere le migliori nella comprensione del testo. Comunicato stampa del 7 marzo 2017. #8 marzo, Fedeli lancia “Le studentesse contano!” Al via la seconda edizione del mese delle #Stem Per la Giornata delle donne al Miur incontro sul linguaggio dell’Amministrazione “Chi ha detto che la matematica e le materie scientifiche o tecnologiche non sono adatte alle ragazze? Non c’è nulla che una studentessa e uno studente non possano ottenere impegnandosi.

Il nostro è il Paese di Rita Levi Montalcini, una delle più grandi scienziate della storia. Un Paese con incredibili studiose e ricercatrici. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e rientra nella strategia di attuazione della Buona Scuola (comma 16) e nell’azione 20 prevista dal Piano Nazionale Scuola Digitale. Ogni scuola potrà, inoltre, aderire all’iniziativa “Le studentesse contano!” Le studentesse appassionate di una delle materie STEM potranno inviare un videomessaggio che racconti la loro esperienza. Fahrenheit - Fahrescuola - Intervista alla ministra Valeria Fedeli - del 08/03/2017.