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Competenze

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Didattica per competenze e eTwinning, resoconto e materiali dalla Conferenza nazionale 2015 - eTwinning Italia. La Conferenza nazionale eTwinning 2015 ha portato avanti un percorso di riflessione e analisi iniziato un anno fa, nel corso della Conferenza 2014: far luce sul contributo dei gemellaggi elettronici eTwinning sullo sviluppo delle competenze chiave degli alunni.

Didattica per competenze e eTwinning, resoconto e materiali dalla Conferenza nazionale 2015 - eTwinning Italia

Ne abbiamo parlato all’Indire, con esperti di livello nazionale, ricercatori di Indire, membri del nostro staff e circa 100 docenti eTwinner, tutti accomunati da quella stessa energia che la community dei gemellaggi elettronici riesce a sprigionare nel corso degli eventi ad essa dedicati, e questo in particolare in Italia, dove la crescita dell’azione è tutt’ora in atto. Modelli di curricoli per competenze chiave articolati anno per anno – Franca Da Re. Di seguito si propongono i modelli di curricoli per competenze chiave, basati sulle Indicazioni 2012, articolati anno per anno.

Modelli di curricoli per competenze chiave articolati anno per anno – Franca Da Re

Non cambiano, ovviamente, le competenze chiave, né quelle culturali specifiche, che restano sempre uguali; vengono sgranate nel tempo le abilità e le conoscenze. Formato per la redazione di Unità di Apprendimento e griglia di osservazione – Franca Da Re. Viene presentato un modello per la progettazione di Unità di Apprendimento baste sui curricoli per competenze chiave.

Formato per la redazione di Unità di Apprendimento e griglia di osservazione – Franca Da Re

Il modello è organizzato in forma di progetto, con una parte generale di descrizione dell’unità, la consegna agli studenti, le fasi in cui il compito si struttura, il diagramma di Gantt e una traccia per la relazione finale individuale dello studente. Nella parte generale, si individua il prodotto finale dell’Unità, le competenze chiave che essa vuole sviluppare, articolate in competenze, culturali e relative abilità e conoscenze. Si individuano, per ogni competenza, le “evidenze”, ovvero i comportamenti che la rendono manifesta e che rappresentano i criteri di valutazione (ricordiamo che, nel modello di curricolo del primo ciclo, le “evidenze” sono rappresentate dai Traguardi delle Indicazioni) della prestazione.

Vengono individuati gli alunni destinatari, stimato il tempo necessario, gli strumenti, le modalità di valutazione. format_uda_evidenze.

Eqavet

Formazioneprogettoprimi. I.S. “F.BESTA” TREVISO. USR Lazio - Linee Guida per il secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici e Professionali. Home Il Direttore L'Ufficio Progetti Istruzione e Formazione navigazione: » Istruzione e Formazione » SISTEMA SCOLASTICO » Secondo Ciclo » Visualizzazione Articolo.

USR Lazio - Linee Guida per il secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici e Professionali

Formare competenze. INTRODUZIONE (normativa e quadro di riferimento europeo) Il nuovo obbligo d'istruzione-formazione (riferimenti normativi) Nuovo ordinamento degli istituti professionali e tecnici (riferimenti normativi) Il quadro di riferimento europeo (EQF e Competenze chiave) Caratteri generali Contesto di riferimento Il ruolo del collegio docenti.

Formare competenze

Service learning, un metodo didattico che unisce apprendimento e servizi per la comunità. Red - L’espressione service learning fa riferimento a un metodo didattico che fonde due idee: il volontariato per la comunità (service) e l’apprendimento (learning).

Service learning, un metodo didattico che unisce apprendimento e servizi per la comunità

In una società che funziona è importante che ciascun individuo si faccia carico delle proprie responsabilità al fine di assolvere autonomamente ai propri compiti. L’obiettivo del service learning è quindi quello di rendere i cittadini sensibili alle esigenze della società, potenziando il principio di convivenza civile e democratica. Questo metodo innovativo prevede quindi la costruzione di specifiche situazioni didattiche che hanno lo scopo di favorire lo sviluppo delle competenze metodologiche, professionali e sociali degli studenti. Le attività didattiche partono da situazioni problematiche reali e fanno sì che gli studenti siano parte attiva nel processo di apprendimento. Certificazione competenze REV 150317. Calvani costruttivimo. Competenze Metodologiche-Didattiche. Certificazione competenze REV 150317. Parole chiave valutazione pas. Conoscenze inerti. Conoscenze inerti di Cinzia Mion Ho sempre ritenuto, per quel che vale ciò che ritengo io, che un governo non possa affidare una preselezione dei propri quadri dirigenti più significativi e strategici ad una batteria di test .Quando però ho visto i test approntati tra cui verranno scelti i 100 fatidici, allora sono trasecolata.

Conoscenze inerti

Aracne editrice - LA VALUTAZIONE FORMATIVA E LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE PER MIGLIORARE LA SCUOLA. 8.30Accoglienza 9.00IntroduzioneAntonio GIACOBBI, coordinatore del ForumSalutiDaniela BELTRAME, direttore generale USR VenetoLa proposta del Forum VenetoMaria Renata ZANCHIN 9.50Valutare versus misurareBruno LOSITO, docente di pedagogia sperimentale Università Roma 3.

Aracne editrice - LA VALUTAZIONE FORMATIVA E LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE PER MIGLIORARE LA SCUOLA

Conoscenza inerte – Apprendere. Quinta puntata o puntata speciale, non programmata, ma penso che il tema che sto per affrontare meriti qualche parola.

Conoscenza inerte – Apprendere

Altra questione, dopo il significato, che ha a che fare con la qualità dell’apprendimento riguarda la “semplificazione” dei concetti, delle idee, delle teorie. La questione è un caposaldo della scuola e della didattica. In chiusura due parole sulla “conoscenza inerte” frutto della semplificazione. Quando si insegna si semplifica perché si ritiene che un novizio non sia in grado di affrontare questioni complesse ma non si tiene in considerazione che la semplificazione porta ad una distorta comprensione della tematica, ad una comprensione debole, impoverita, porta a fraintendimenti con cui si dovrà fare i conti quando quell’idea dovrà essere recuperata e usata per capirne altre, per fare dei collegamenti di significato Da dove nasce il problema?

Apprendimento Basato sul Progetto (Project Based Learning): Apprendere dalle Esperienze. Cos’è il project based learning?

Apprendimento Basato sul Progetto (Project Based Learning): Apprendere dalle Esperienze

Il PBL è un approccio all’insegnamento che pone maggiormente l’accento sull’apprendimento da esperienze complesse, orientate verso il raggiungimento di uno scopo o di un obiettivo specifico, al contrario dell’approccio accademico tradizionale che promuove la memorizzazione meccanica di molteplici nozioni alienate dai loro usi concreti nel mondo reale. L’obiettivo che si pone il PBL è quello di fornire alle giovani generazioni gli strumenti mentali necessari per far fronte alla complessa e mutevole natura dell’economia basata sull’informazione che dovranno prepararsi ad affrontare.

La scuola ti ha mai insegnato come verificare, dubitare e mettere in discussione ogni fonte di informazione? Ti ha mai insegnato come organizzare al meglio il tuo lavoro se fai parte di un team collaborativo? Ti ha mai insegnato come rielaborare efficacemente un’informazione in modo da rendere concetti complessi facilmente comunicabili agli altri? Conclusioni. Certificazione competenze.

Certificazione. Strumenti passaggi. Competenze Chiave - Senso di iniziativa e di imprenditorialità. Senso di iniziativa e di imprenditorialità Senso di iniziativa e l’imprenditorialità significa saper tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianifi care e di gestire progetti per raggiungere obiettivi.

È una competenza che aiuta gli individui ad acquisire consapevolezza del contesto in cui lavorano e a poter cogliere le opportunità che si offrono. Conoscenze La conoscenza necessaria a tal fine comprende: Didattica per competenze. Curricoli per competenze – Franca Da Re. Modelli di curricoli per competenze chiave articolati anno per anno Di seguito si propongono i modelli di curricoli per competenze chiave, basati sulle Indicazioni 2012, articolati anno per anno.

Non cambiano, ovviamente, le competenze chiave, né quelle culturali specifiche, che restano sempre uguali; vengono sgranate nel tempo le abilità e le conoscenze. Si precisa, però, che questi curricoli rappresentano meri esempi di metodo e non costituiscono in alcun modo indicazioni d’obbligo. Obiettivo 2020. Che cos’è l’Unità di Apprendimento? Come si colloca nel percorso formativo progettato? Il contributo che segue, tratto e adattato dal volume Una rete per le competenze, Report finale delle attività dei progetti FSE 1758/2009 realizzati) offre un contributo per comprenderlo. (ultrima revisione dell’8 marzo 2014-M.R.Zanchin) LE COMPETENZE DEGLI STUDENTI – Formazione Pnsd. Soft skills per il governo dell’agire - Universitas. Franco Angeli, Milano 2014 Da molti anni la Fondazione Rui investe sul tema delle soft skills, e il presente volume è un frutto tangibile di tale impegno.

Gli autori ancorano la loro visione delle soft skills a due nozioni proprie dell’etica: quella di saggezza e quella di abito. La saggezza, alla quale Cristiano Ciappei dedica i primi tre capitoli del libro, coincide con la prudenza, virtù studiata già da Aristotele, che è la capacità di scegliere e adottare i mezzi più opportuni in ordine a un fine. Il tormentone della certificazione delle competenze. Il tormentone della certificazione delle competenze[1] di Giancarlo Cerini Necessità di scelte coerenti.