Rampicante. Acidofile. Tappezzante. P. Caffè. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Una tazza di caffè preparato con la moka Specie coltivate[modifica | modifica sorgente] Pianta di Coffea arabica in Brasile con frutti in diversi stadi di maturazione Le specie differiscono per gusto, contenuto di caffeina, e adattabilità a climi e terreni diversi da quelli di origine. Specie principali[modifica | modifica sorgente] Arabica. I semi di Coffea arabica hanno un contenuto di caffeina molto inferiore a quelli delle altre specie di larga diffusione e rispetto alle altre specie è autoimpollinante, cioè autogama e inoltre predilige coltivazioni ad alta quota (tra 1000 e 2000 metri). Robusta. Liberica. Albero di Coffea liberica fotografato in Vietnam Excelsa. La varietà continua a essere chiamata Excelsa da coltivatori e commerciali e viene considerata molto promettente. Specie minori[modifica | modifica sorgente] Ricordiamo qui solo le seguenti: Stenophylla.
Mauritiana. Racemosa. Etimologia[modifica | modifica sorgente] ” Con Amore vicino ai nostri pelargoni per un balcone o un giardino più vivo, colorato, profumato, per piante più belle, per una vita più serena “ Due grandi problemi si presentano nella coltivazione dei pelargoni; sono il dosaggio e la scelta del terriccio e della concimazione. Infatti, in fase di crescita la pianta ha bisogno di un determinato elemento più che di un altro. Il terriccio è un rebus, perché difficilmente si riesce a trovarne di completi con tutti gli elementi necessari. Il terriccio universale o per gerani può andar bene, per essere più tranquilli bisognerebbe aggiungere un po’ di terra da orto, difficilmente reperibile. Al momento dell’invaso, o del rinvaso, bisogna miscelarebene il terriccio a cui aggiungiamo un concime, possibilmente a lente cessione, con azoto, fosforo, potassio in parti eguali, aggiungendo dei microelementi (oggi facilmente reperibili in commercio) chiedendo al rivenditore il dosaggio per ogni pianta.
Gli errori che più facilmente si fanno sono: Casa | Geranio, semplice ma bello. Tarot Garden official website. Fire-tolerant plants | Flower & Garden Magazine. Althea rosea page. Althea rosea Cav. - Hollyhock Family - Malvaceae Stems - To 3m tall, erect, herbaceous, stout, typically simple, from taproot, ribbed, glabrous to densely stellate pubescent.
Leaves - Alternate, petiolate. Petioles to +15cm long, scabrous, stellate pubescent. Blades to +20cm broad and long, shallow 3-5-lobed, crenate, rugose and stellate pubescent above, much more pubescent below, venation prominent below. Front of pressed leaf. Back of pressed leaf. Inflorescence - Terminal raceme to +50cm long(tall). Flowers - Corolla typically deep rose or wine colored, yellowish at base, to +/- 10cm broad. Calyx. Flowering - May - September. Habitat - Cultivated, rarely escaping to waste ground and disturbed sites. Origin - Native to Europe. Other info. - This species is easy to grow and very popular in cultivation in Missouri. Achillea millefolium. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Achillea millefoglie (nome scientifico Achillea millefolium L.) è una pianta della famiglia delle Asteraceae, di tipo erbaceo, perenne e aromatica con rizoma ramificato e strisciante e fusto diritto alla cui sommità dei corimbi portano diversi capolini di fiori profumati bianchi o rosati.
L'aspetto è densamente cespitoso dato soprattutto dalle foglie tipiche (molto frastagliate in profondità) di questa specie. Etimologia[modifica | modifica sorgente] Morfologia[modifica | modifica sorgente] Parti del fiore con descrizione Particolare della foglia. Achenios. La forma biologica di questa pianta viene definita come emicriptofita scaposa (H scap). Radici[modifica | modifica sorgente] Secondarie da rizoma. Fusto[modifica | modifica sorgente] Foglie[modifica | modifica sorgente] Le foglie sono da due (tre) volte pennatosette con lobi molto lanceolati (ma spaziati tra di loro) a 2 a 2 simmetrici rispetto all'asse principale. Fiori[modifica | modifica sorgente] Achillea. Geranio - Pelargonium - Pelargonio - Geraniaceae - Come curare e coltivare i nostri Gerani. Famiglia: Geraniaceae Genere: Pelargonium Specie: vedere il paragrafo "Principali specie" Il Geranio comunemente noto appartiene alla famiglia delle Geraniaceae, e comprende circa 11 generi con oltre 400 specie.
Ricordiamo i tre generi maggiormente coltivati: il genere Geranium, tipico delle zone umide e fredde con le foglie che in autunno diventano rosse (ricordiamo il Geranium robertianum) ed ha il fiore di forma regolare con 10 stami; il genere Erodium con il frutto che ricorda il becco di un Airone; il genere Pelargonium erroneamente noto con il nome di Geranio (e comunemente chiamato così) che deriva da "geranos" che significa "gru" riferito alla forma del frutto che ricorda una gru, originario delle zone desertiche del Sud Africa con la particolarità di avere il fiore con sette stami e di tipo zigomorfo vale a dire con la corolla di forma irregolare perchè il sepalo posteriore si sviluppa a formare un lungo sperone saldato al peduncolo fiorale.
Tra di essi ricordiamo: Lino Linum usitatissimum L. - Piante industriali - Coltivazioni erbacee. Classe: Dicotyledonae Sottoclasse: Dialypetaleae Ordine: Gruinales Famiglia: Linaceae Specie: Linum usitatissimum L. Francese: Lin; Inglese: Flax; Spagnolo: Lino; Tedesco: Flachs, Lein. Origine e diffusione Il Lino (Linum usitatissimum L.) è probabilmente originario delle zona compresa tra il Golfo Persico, il Mar Caspio e il Mar Nero; sembra sia stato portato in Europa settentrionale dai Finni e dagli Indo-europei nel resto dell'Europa. La sua coltura risale sia in Europa che in Egitto ad almeno cinquemila anni fa. Nel Medioevo il lino era ampiamente coltivato in tutto il continente europeo e solo nel Settecento ebbe inizio il suo declino, dovuto soprattutto alla maggior coltivazione di altre piante da fibra; il declino si è accentuato nel corso del XX secolo con l'avvento delle fibre sintetiche. A livello mondiale, il maggior produttore di semi di lino è il Canada, seguito a distanza da Argentina, India, Cina e Nuova Zelanda.
Semi di Lino - Linum usitatissimum L. Caratteri botanici. Fosforo » Blog Archive » Giardinaggio digitale. Dicentra spectabilis. Other common names include "Dutchman's breeches", "lyre flower" and "lady-in-a-bath". Description[edit] Growing to 120 cm (47 in) tall by 45 cm (18 in) wide, L. spectabilis is a rhizomatous herbaceous perennial with 3-lobed compound leaves on fleshy green to pink stems. The arching horizontal racemes of up to 20 pendent flowers are borne in spring and early summer. The outer petals are bright fuchsia-pink, while the inner ones are white. The flowers strikingly resemble the conventional heart shape, with a droplet beneath - hence the common name.
The pure white-flowered 'Alba', somewhat more robust than the species, is a popular cultivar. A Spring ephemeral, the plant frequently dies down to its fibrous roots in summer.[2] The "lady in a bath" becomes visible History and legend[edit] First plants specimens were introduced into England in the 1840s from Japan by the Scottish botanist and plant hunter Robert Fortune.[3] Cultivation[edit] Aphids, slugs and snails sometimes feed on the leaves. Les Hostas. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Le specie più conosciute e comunemente coltivate sono il Pelargonium zonale o geranio comune dal fogliame peloso e cuoriforme caratterizzato da un anello scuro; Pelargonium peltatum o geranio edera con foglie peltate lucide e carnose, fusti ricadenti; Pelargonium grandiflorum o geranio a farfalla dagli eleganti fiori con cinque macchie bruno-rossastre e foglie profondamente lobate; Pelargonium odoratissimum o geranio odoroso con piccole foglie frastagliate e aromatiche, fiori piccoli bianchi o rosei dal caratteristico profumo di mela; Pelargonium graveolens dal profumo di rosa; Pelargonium radens dal profumo di limone.
I gerani maggiormente coltivati sono quelli zonali e edera: ne sono state selezionate numerose varietà dalle diverse colorazioni dei fiori, che variano dal rosso, al rosa, al violetto, al fucsia, all'arancione e al bianco. Coltivazione[modifica | modifica sorgente] Usi[modifica | modifica sorgente] Avversità[modifica | modifica sorgente] Medicago sativa. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Originaria dell'Asia sud-occidentale, è diffusa in Italia prevalentemente in Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Veneto. Descrizione[modifica | modifica sorgente] Come per molte leguminose da prato, parte delle riserve di carboidrati dell'erba medica non sono localizzate in posizione ipogea (radici) ma epigea (colletto) per cui nei casi in cui venga sfalciata è importante non procedere a tagli troppo bassi.
Il periodo migliore per raccogliere la medica è nel pieno della fioritura. Tagli precedenti forniscono foraggio di qualità migliore, ma riducono la capacità dell'erba di riprendersi dello stress del taglio: infatti la medica comincia ad accumulare riserve nelle radici solo in corrispondenza della fioritura. Avversità di natura biotica[modifica | modifica sorgente] Le avversità di natura biologica sono dovute ad attacchi di agenti patogeni, parassiti e fitofagi. Tra i parassiti vegetali che possono colpire l'erba medica si possono ricordare le cuscute. Semi di Saxifraga x arendsii "Floral Carpet" - La Semeria. L'articolo mi piace Esposizione Flox Le piante perenni hanno uno sviluppo prevalentemente primaverile ed estivo.
Durante i mesi più freddi dell'anno la parte aerea può disseccare completamente, per spuntare l'anno successivo. Pianta che necessita di almeno alcune ore al giorno di irradiamento solare.Queste piante non temono il freddo e quindi si possono coltivare in giardino in qualsiasi periodo dell'anno. Concimazione Flox In primavera concimiamo le perenni periodicamente, utilizzando un concime specifico per piante da fiore, da aggiungere all'acqua delle annaffiature, ogni 20-25 giorni; oppure possiamo spargere nei pressi delle piante un concime a lenta cessione, da fornire ogni 3-4 mesi.
Generalità Flox Lo sviluppo è eretto, tendono a crescere sia in altezza, sia in larghezza, dando origine ad un arbusto arrotondato. Annaffiatura Flox Terreno Flox Porre a dimora in terreno soffice e profondo, molto ben drenato. Mi piace Inserisci un commento su questa pianta. Osteospermum. Non-ti-scordar-di-me - Myosotis - Perenni. Myosotis. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Miti e folklore[modifica | modifica sorgente] Secondo la tradizione la denominazione di "nontiscordardimé" sarebbe legata a una leggenda germanica secondo la quale Dio stava dando il nome alle piante quando una piantina, ancora senza nome, gridò: "Non ti scordar di me, Dio!
" e Dio replicò: "Quello sarà il tuo nome! "[1]. Secondo una più recente leggenda sarebbe invece legata ad un avvenimento occorso lungo il Danubio, in Austria: due giovani stavano scambiandosi le promesse attraverso il simbolo di questo fiore, ma lui cadde nel fiume e le gridò tale frase come promessa di eterno amore[2]. Nella Germania del XV secolo, chi indossava il fiore non sarebbe stato dimenticato dalla propria amata; mentre le donne lo indossavano come segno di fedeltà.
Il "nontiscordardimé" è stato adottato a livello internazionale come fiore ufficiale della Festa dei nonni. La massoneria usa il "nontiscordardimé" per ricordare i massoni vittime del regime nazista. ERBAREA. L'articolo mi piace Esposizione Margheritina, Pratolina Il Margheritina, Pratolina è una pianta che si può coltivare in giardino per tutto l'arco dell'anno. Non teme il freddo e sopporta temperature minime molto rigide. Ricordiamo che gran parte delle foglie delle piante medicinali possono essere utilizzate per il consumo alimentare, quindi utilizziamo insetticidi ed anticrittogamici per agricoltura, e lontano dal periodo di raccolta.
Per uno sviluppo equilibrato Il Margheritina, Pratolina è consigliabile posizionarla in luogo in cui riceva almeno alcune ore di sole diretto. Generalità Margheritina, Pratolina Il Margheritina, Pratolina ha lo sviluppo di un'erbacea perenne. Concimazione Margheritina, Pratolina In primavera è consigliabile concimare le nostre piante, con concimi ricchi in azoto, in modo da favorire lo sviluppo dell'apparato radicale e delle giovani foglie.
Annaffiatura Margheritina, Pratolina Mi piace Note - Margheritina, Pratolina Nessuna nota. Attraverso Giardini - Blog. Muschio - MSN Encarta. Alcea rosea. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Alcea rosea (L., anche malvarosa o malvone) è una pianta ornamentale della famiglia delle Malvaceae. Caratteristiche[modifica | modifica sorgente] Alcea rosea Presenta grandi foglie alterne ovato-lobate, bollose. Il fusto, di portamento eretto, e le foglie sono ricoperti d'una fitta peluria che rende la pianta ispida al tatto. In letteratura è descritta variamente come pianta annuale[1] o biennale[2] e la ripresa vegetativa della pianta nel medesimo sito è attribuita ad auto-semina. Presenta un accescimento molto rapido in primavera-estate, periodo in cui dalla rosetta basale si slanciano uno o più fusti verticali recanti le infiorescenze i quali raggiungono rapidamente l'altezza di 1,5 - 2,5 mt o più.
La radice della pianta è un fittone carnoso bianco; si insinua facilmente a grandi profondità (circa 1 mt.) anche in terreni compatti e sassosi, ed ha numerose indicazioni farmacologiche. Coltivazione[modifica | modifica sorgente] Wiki Patterns. La Semeria - Semi di qualità al giusto prezzo. Il Principe IRIS. InsideOutdoors.com Your latest Gardening & Outdoors collection.
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