Vivaio Paoli Borgioli Firenze. Viburnum tinus. Sogni S., 2000, La lentaggine (Viburnum tinus L.), un decorativo viburno sempreverde , Linea Verde Garden, 1: 34-41 a cura di Stefano Sogni Tecnico responsabile del settore produzione e promozione di Zelari Piante NOME BOTANICO : Viburnum tinus L. NOME COMUNE : Lentaggine, laurotino od allorotino (italiano), laureltinus o laurustinus (inglese), FAMIGLIA BOTANICA : Caprifoliaceae AREA DI ORIGINE E HABITAT NATURALE : spontaneo nell'areale mediterraneo ai margini di aree coltivate e nei boschi a leccio ( Quercus ilex L. ) od ad alloro ( Laurus nobilis L. ), in associazione alle piante tipiche del sottobosco mediterraneo quali corbezzolo ( Arbutus unedo L. )e fillirea (o lillatro, Phillyrea angustifolia L. ). HABITUS VEGETATIVO NATURALE : Arbusto cespuglioso sempreverde dalla vistosa fioritura, alto, a maturità, fino a 3 metri ed oltre.
Tipologia fogliare : foglie persistenti, picciolate, più o meno ovali con apice appuntito, base rotondeggiante e margine ciliato ; Parassiti animali: Le ortensie si piantano durante il mese di ottobre / novembre, oppure marzo / aprile. Il terreno ideale deve essere fresco, arricchito con letame maturo, con torba oppure con terriccio premiscelato adatto a piante acidofile. Consigliamo di piantarle in posizioni semi-ombreggiate (per esempio vicino ad un muro, oppure ad un grande albero) ad eccezione della specie Sargentiana che, se l'umidità atmosferica e del terreno non è elevata, deve essere piantata all'ombra completa. Nel periodo primaverile, è bene somministrare alle ortensie un concime organico ben decomposto. In appartamento o in serra le ortensie si coltivano utilizzando vasi di circa 25 cm.
Hydrangea macrophylla 'frillibet' - Vivaio Paoli Borgioli Firenze. Nerium oleander. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Caratteri botanici[modifica | modifica sorgente] Tavola botanica L'oleandro ha un portamento arbustivo, con fusti generalmente poco ramificati che partono dalla ceppaia, dapprima eretti, poi arcuati verso l'esterno. I rami giovani sono verdi e glabri. I fusti e i rami vecchi hanno una corteccia di colore grigiastro. Le foglie, velenose come i fusti, sono glabre e coriacee, disposte a verticilli di 2-3, brevemente picciolate, con margine intero e nervatura centrale robusta e prominente. La lamina è lanceolata, acuta all'apice, larga 1-2 cm e lunga 10-14 cm. I fiori sono grandi e vistosi, a simmetria raggiata, disposti in cime terminali. Il frutto è un follicolo fusiforme, stretto e allungato, lungo 10-15 cm. Tra le avversità tipiche di questa pianta si annovera la rogna dell'oleandro, la quale viene curata attraverso la potatura della parte malata e la successiva somministrazione di fungicidi rameici.
Esigenze e adattamento[modifica | modifica sorgente] F. Buddleja. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Sistematica[modifica | modifica sorgente] Il genere Buddleja è costituito da circa un centinaio di specie sia sempreverdi che spoglianti (alcune sono alberi anche di 30 metri) originarie in prevalenza dell'Asia orientale, ma anche del sud Africa e dell'America. Inizialmente il genere Buddleja venne assegnato alla famiglia delle Buddlejaceae nell'ordine delle Contortae (vedi classificazioni di Wettsein – 1911 oppure Engler – 1915). Alcuni autori però elevando a valore di specie diverse varietà preferirono declassare la famiglia a genere (genere Buddleia, quindi) e inserire il nuovo genere nella famiglia delle Loganiaceae sempre nell'ordine delle Contortae. A seguito della ristrutturazione dell'ordine delle Contortae (che venne soppresso), la famiglia Buddlejaceae passò nell'ordine delle Lamiales.
Con il Sistema Cronquist si cambiò nuovamente l'ordine: famiglia Buddlejaceae – ordine Scrophulariales. Etimologia[modifica | modifica sorgente] Evonimo Giapponese. Hydrangea. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Descrizione[modifica | modifica sorgente] Il genere comprende diverse specie di piante legnose arbustive originarie e molto diffuse nelle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya. La particolarità di questa pianta sono i fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette corimbi o pannocchie, che portano fiori per lo più sterili, soprattutto quelli esterni, per cui sono sostituiti dai sepali, grandi e petaliformi, mentre le altre parti fiorali sono abortite.
La specie Hydrangea macrophilla comprende numerose varietà con grosse infiorescenze globose bianche, rosa, rosse o azzurre, utilizzate per la produzione in vaso o nei giardini. Altre specie del genere Hydrangea sono l'H. paniculata, arbusto con ramificazioni sottili e decombenti sotto il peso delle piccole infiorescenze bianche, che viene coltivata a forma di alberetto o cespuglio e si moltiplica per talea e l'H. arborescens, arbusto con foglie decidue e fiori profumati. Germoglio. Lavandula. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Storia[modifica | modifica sorgente] Descrizione[modifica | modifica sorgente] Arbusto sempreverde a fusti eretti, non ramificati, la cui sommità è provvista di foglie color verde cinerini, lineari.
I fiori sono raggruppati in sottili spighe di un colore blu-violetto. Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente] Le specie del genere Lavandula sono diffuse nei luoghi rupestri del bacino del Mediterraneo. lavanda selvatica Tassonomia[modifica | modifica sorgente] Il genere Lavandula comprende le seguenti specie:[1] Ibridi[modifica | modifica sorgente] Sono noti i seguenti ibridi naturali:[1] Proprietà terapeutiche e cosmetiche[modifica | modifica sorgente] Un campo di lavanda La Lavanda è conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue proprietà antiemetiche, antisettiche, analgesiche, battericide, vasodilatatorie, antinevralgiche, per i dolori muscolari ed è considerata un blando sedativo. Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente] Ribes alpinum. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il Ribes alpinum (o ribes rosso) è il ribes per antonomasia, piccolo arbusto dai frutti edibili di colore rosso vivace che ha preso nome dalle Alpi, dove cresce spontaneamente (il suo areale è peraltro vastissimo, comprendendo quasi tutta l'Europa, la Siberia e il Nordafrica).
Oltre al ribes rosso, esiste anche il ribes nero. Descrizione[modifica | modifica sorgente] Ribes alpinum Ribes alpinum è un arbusto a crescita lenta, alto fino a 2,50 m, con portamento cespuglioso (è all'incirca tanto largo che alto). Le foglie sono palmato-lobate, con margine dentato, lunghe 2-4 cm.
Fiorisce tra aprile e maggio, con fiori verdognoli raccolti in infiorescenze. I frutti sono bacche rosse, commestibili, dolci ma un po' insipide. Altri progetti[modifica | modifica sorgente] Commons contiene immagini o altri file su Ribes alpinum. Hydrangea macrophylla. Description[edit] Close-up on a flower showing coloured sepals around the five petals. The term macrophylla means large- or long-leaved.[2] The opposite leaves can grow to 15 cm (6 in) in length.
They are simple, membranous, orbicular to elliptic and acuminate. They are generally serrated. Colors and soil acidity[edit] H. macrophylla blooms can be blue, red, pink, light purple, or dark purple. Landscaping[edit] In climates where Hydrangea macrophylla flowers, place in a mixed shrub border or at the back of a flower bed. Chemistry[edit] Inflorescences of Hydrangea macrophylla The various colors, such as red, mauve, purple, violet and blue, in H. macrophylla are developed from one simple anthocyanin, delphinidin 3-glucoside (myrtillin), which forms complexes with metal ions called metalloanthocyanins.[10][11] Lunularic acid, lunularin, 3,4′-dihydroxystilbene and a glycoside of lunularic acid have been found in the roots of H. macrophylla.[12] Possible uses[edit] Synonyms[edit] Cultivars[edit] H. m. Cotoneaster. Cotoneaster /kəˈtoʊniːˈæstər/[2] is a genus of flowering plants in the rose family, Rosaceae, native to the Palaearctic region (temperate Asia, Europe, north Africa), with a strong concentration of diversity in the genus in the mountains of southwestern China and the Himalayas.[3] They are related to hawthorns (Crataegus), firethorns (Pyracantha), photinias (Photinia) and rowans (Sorbus).
The majority of species are shrubs from 0.5–5 metres (1.6–16.4 ft) tall, varying from ground-hugging prostrate plants to erect shrubs; a few, notably C. frigidus, are small trees up to 15 metres (49 ft) tall and 75 centimetres (30 in) trunk diameter. The prostrate species are mostly alpine plants growing at high altitude (e.g. C. integrifolius, which grows at 3,000–4,000 metres (9,800–13,100 ft) in the Himalayas), while the larger species occur in scrub and woodland gaps at lower altitudes.
Description[edit] Wildlife value[edit] Cultivation and uses[edit] Nomenclature and Classification[edit] Pittosporum. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Specie coltivate[modifica | modifica sorgente] Tra le specie più coltivate come piante ornamentali citiamo: il P. tobira, arbusto originario della Cina, con foglie perenni, oblunghe, porta fiori bianco-crema molto prufumati, riuniti in cime ad ombrello che compaiono nella tarda primavera;il P. colensoi, originario della Nuova Zelanda, con foglie verde-scuro variegato e fiori profumati, solitari, di colore rosso, fioritura estiva;il P. undulatum , albero a grande sviluppo, originario dell'Australia;il P. tenuifolium , albero originario della Nuova Zelanda;il P. eugenioides, albero originario della Nuova Zelanda;il P. crassifolium e il P. enderi della Nuova Zelanda.
Il nome Pittosporum deriva dal greco "pitta = pece" e "sporos = seme" che significa "semi a rivestimento resinoso" per alludere al fatto che i semi di questo genere sono ricoperti da una sostanza appiccicosa simile alla resina. Uso[modifica | modifica sorgente] Una siepe di pitosporo. Fuchsia. Description[edit] There are currently almost 110 recognized species of Fuchsia. The vast majority are native to South America, but with a few occurring north through Central America to Mexico, and also several from New Zealand to Tahiti. One species, F. magellanica, extends as far as the southern tip of South America, occurring on Tierra del Fuego in the cool temperate zone, but the majority are tropical or subtropical. Most fuchsias are shrubs from 0.2–4 m (8 in–13 ft 1 in) tall, but one New Zealand species, the kōtukutuku (F. excorticata), is unusual in the genus in being a tree, growing up to 12–15 metres (39–49 ft) tall.
Fuchsia leaves are opposite or in whorls of 3–5, simple lanceolate and usually have serrated margins (entire in some species), 1–25 cm long, and can be either deciduous or evergreen, depending on the species. The fruit of all fuchsia species and cultivars is edible, with the berry of F. splendens reportedly among the best-tasting. Species[edit] Mexico and Costa Rica. Rododendro rhododendron - la cura delle piante e dei fiori. Rododendro in Greco significa letteralmente albero della rosa. In tedesco è chiamato Alpenrose ossia, rosa delle alpi, infatti, cresce fino ai 2000 metri di altitudine. le foglie essicate sono usate come droga perchè contengono tannini ed oli essenziali, è usata raramente in medicina popolare come diuretico o sudorifero, e per malattie eerticolari e muscolari.
Una leggenda narra di un principe e della Regina madre che vivevano in un castello di ghiaccio. Il giovanotto, durante la caccia, vide tra i fiori una fanciulla che si definì la principessa dei fiori, e se ne innamorò perdutamente. La madre del giovane volle aiutarlo e chiese alla principessa di sposare suo figlio. Regno: Plantae Subregno: Tracheobionta (piante vascolari) Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae) Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones) Subclasse: Rosidae Ordine: Rosales Famiglia: Hydrangeaceae Genere: Hydrangea Specie: vedere il paragrafo "Principali specie" Con il nome di "Ortensia" si comprendono tutte le piante appartenenti al genere Hydrangea e alla famiglia delle Hydrangeaceae, che comprende specie sia arbustive che rampicanti legnose originarie e particolarmente diffuse nelle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya, ma anche nelle Americhe.
Possiedono dei fusti robusti con foglie dentate o lobate; le foglie nella maggior parte delle specie sono opposte e tre per ogni nodo. I fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette corimbi o pannocchie, portano fiori per lo più sterili soprattutto quelli esterni, per cui sono sostituiti dai sepali, grandi e petaliformi, mentre le altre parti fiorali sono abortite. Le ortensie di propagano per talea. Spartium junceum. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Morfologia[modifica | modifica sorgente] Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente] Specie nativa dell'area del Mediterraneo, dal sud dell'Europa, al Nord Africa al Medio Oriente. Risulta endemica in gran parte dell'areale del bacino del Mediterraneo. Cresce in zone soleggiate da 0 a 1200 m s.l.m.
Predilige i suoli aridi, sabbiosi. Coltivazione[modifica | modifica sorgente] Il metodo più utilizzato è la propagazione per seme. Cicli fisici di temperatura: acqua calda a 100 °C per 23 minuti, acqua a 60-65 °C per 30 minuti in acqua a 40 °C per 1 ora, acqua fredda per 40 ore.trattamenti chimici: immersione per 24 ore in una soluzione di NaHCO3 (bicarbonato di sodio) al 2%, 15 - 30 minuti in H2SO4 (acido solforico) concentrato con successivo lavaggio abbondante. I tagli di ringiovanimento sono di ostacolo alla fioritura e alla fruttificazione. Usi[modifica | modifica sorgente] Bibliografia[modifica | modifica sorgente] Generalità L'Uva spina appartiene alla Famiglia delle Sassifragaceae, genere Ribes, specie grossularia. E' un arbusto alto da 0,6 a 2 metri. Rami e branche hanno spine robuste, lunghe circa 1 cm.
I fiori, inseriti singolarmente oppure a gruppi di 2-3, sono generalmente autofertili . Il frutto è una grossa bacca sferica od oblunga (più grossa di quella degli altri Ribes, di diametro da 10 a 25 mm), leggermente tomentosa. Il colore del frutto varia da verde pallido, giallastro, rosato o violetto, a seconda della cultivar. La buccia è trasparente e lascia intravedere i semi e la vascolarizzazione della polpa.
Uva spina (foto www.agraria.org) Varietà Le cultivar Europee, che derivano da Ribes grossularia, sono piu' sensibili all'oidio e meno rustiche di quelle americane. Tecniche colturali In preimpianto è necessaria una abbondante concimazione letamica ed eventuale fosforo e potassio. Produzioni Periodo di raccolta: giugno-agosto per l'uva spina. Avversità. Rhododendron. Camelia - Camellia japonica - Arbusti. Camelie Antiche Camellia Japonica dell'Ottocento Villa di Campiglia. A cura di FN Editrice. Il Giardiniere improvvisato - Arbusti da siepe. Forsizia forsythia viridissima - la cura delle piante e dei fiori.
Syringa. Zuliani Vivai Piante - Catalog - Arbusti - Euonymus.