Riso basmati: ricette e cottura per un piatto perfetto | Butta La Pasta. Vogliamo farvi conoscere il riso basmati dandovi indicazioni per una cottura perfetta e tante gustose ricette in cui usarlo. Il riso basmati arriva dall’India, ed il suo nome significa “regina di fraganza” ed è decisamente diverso dai risi italiani, e quindi deve essere trattato in modo alternativo. Ovviamente il riso basmati è la scelta ottimale per i piatti della cucina indiana, ma è adatto anche per molti altri piatti etnici, per esempio della cucina cinese, tailandese ed araba; ma noi lo usiamo con successo anche come contorno a piatti in umido “occidentali” oppure per insalate di riso speciali.
Conosciamo il riso basmati Il basmati è un particolare tipo di riso a grana lunga che arriva dall’India e dal Pakistan, anche se ora è coltivato anche in America. Ed ora ecco alcune ricette in cui è consigliato utilizzare il riso basmati, e come potete immaginare sono tutte ricette etniche: Ricetta Riso pilaf.
Difficoltà:Molto Bassa Cottura:40 min Preparazione:10 min Dosi per:4 persone Costo:Basso Aragosta allo Champagne con riso pilaf Il riso pilaf è una ricetta di origine Turca, ma molto utilizzata in tutto il Medio Oriente; è semplicissima da preparare e ottima da abbinare a secondi piatti di pesce, carne o verdure, accompagnati da intingoli o salse, al curry, paprika o spezie varie. Nonostante la sua origine turca, il riso pilaf (quello vero) si prepara con un particolare riso coltivato in India, nella zona dell'Himalaya: il riso Basmati dove Bas significa fragrante e Mati prodotto dalla terra e caratterizzato dalla forma lunga e sottile del chicco.
Ingredienti Riso basmati 300 g Cannella 1 pezzetto Brodo leggero 800 ml circa Burro 70 gr Cipolle 1 piccola Chiodi di garofano 4-5 Preparazione Per preparare il riso pilaf, Iniziate lavando il riso con cura sotto l'acqua corrente con l'aiuto di un colino (1), per fargli perdere l'amido, quindi lasciatelo scolare ed asciugare. Conservazione. Riso pilaf: semplice, utile e veloce - Labna. Dicono che il bianco ingrassa, ma il riso in bianco è sinonimo di dieta… decidetevi! Se mi chiedessero se sono di pasta o di riso io opterei certamente per il secondo: nella mia famiglia se ne è sempre mangiato molto, ma non il solito sciapo riso bollito da malaticcio, bensì il pilaf. La cottura del pilaf è particolare, molto simile a quella del cous cous: l’acqua non deve essere scolata e, ad assorbimento completo, migliora molto le capacità nutritive del riso. Il riso cucinato in questo modo, infatti, mantiene tutto il suo amido, perchè esso non finisce nell’acqua di bollitura.
Questo metodo di cottura, inoltre, mantiene i chicchi sodi e ben separati. Il riso pilaf si accosta eccezionalmente a tutti gli spezzatini che la fantasia suggerisce, si sposa con spezie e salse e si può agevolmente riutilizzare per tortini di riso. Ingredienti per una persona (moltiplicabile all’infinito) riso parboiled (solitamente si usa il basmati)oliosale Buona creativita! Foodpairing. Ciaolatte agroalimentare - parmiggiano reggiano. IRIS BIO - Una Garanzia di Filiera - pomodori. Birrificio Hibu - Birra Artigianale: Entropia, QoH, Eil, VaiTrà, Gotha, NatAle. Il Gioco dell'Olio. L'olio è semplice, più del vino. Ma è molto, molto delicato, sia in fase di lavorazione che di stoccaggio e di conservazione. In cucina è un ingrediente. Ma sa essere anche un impareggiabile solista. Ed è uno degli elementi di una antica e saggia cucina moleco lare. Qui, con l'aiuto dei pastelli e dell'esperienza di Raffaele Sacchi, ordinario di Tecnologie alimentari presso l'Università Federico II di Napoli, vi diamo un leggero assaggio di cosa significhi usare l'olio extravergine in cucina, sempre... anche per la frittura.
Tonno sott’Olio Nel processo di lavorazione gli acidi grassi Omega 3 del pesce vengono protetti dall’extravergine durante la sterilizzazione con trattamento termico dagli antiossidanti che migrano dall'olio di copertura verso il muscolo del tonno arricchendolo e proteggendolo dall'ossidazione. Olio&Pomodoro La frittura La Marinatura a cura di Raffaele Sacchi ordinario in scienze e tecnologie degli alimenti presso l’Università di Napoli Federico II.