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Ricette

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Cipolle e cipollotti e scalogno. Le cipollesono fondamentali nella nostra cucina, per soffritti, brasati, salse e intingoli di ogni genere. Costituiscono la base di molti piatti regionali e sono apprezzate anche crude, in pinzimonio o in insalata, con verdure e legumi. Per consumarle crude le più indicate sono le cipolle fresche perché sono più dolci e tenere. Le varietà dorate e rosate sono invece più piccanti, adatte soprattutto alla cottura. Per renderle più dolci e croccanti si può attenuare il sapore più intenso della cipolla cruda immergendola, già affettata, in acqua ghiacciata per qualche minuto: diventerà croccantissima e sarà anche più digeribile.Se volete rendere “più leggero” il soffritto di cipolla per le vostre basi culinarie, sarà sufficiente farla appassire in olio e acqua, in modo che l’olio non raggiunga il punto di fumo per l’alta temperatura trasforma alcuni dei suoi benefici componenti in sostanze dannose.

Alcune curiosità … I cipollotti freschi Tonno, fagioli, cipolla & pasta -Ingredienti: 300 gr. Nespolino (liquore di noccioli di nespole) - Creazioni... Fusion or Confusion? La settimana scorsa ho ricevuto una telefonata da mia cugina Chiara, la quale ha esordito con: “Ti comunico che ho in auto una cassetta di nespole che ti verrà consegnata al più presto!” Il suo fidanzato ha un albero di nespole e, quando la stagione è buona, una cospicua quantità di frutti arriva sul mio tavolo per essere trasformato in Nespolino. Grazie Guido! L’aspetto interessante dei liquori preparati in casa è che, per la maggior parte, si preparano in estate e saranno pronti per essere gustati in autunno inoltrato o regalati in occasione delle festività natalizie. Sì, perchè la frutta più gustosa matura in estate, ma le infusioni hanno bisogno di riposare parecchio prima che l’alcool ammorbidisca il suo carattere amalgamandosi armoniosamente con gli altri ingredienti che decideremo di abbinargli. 200 g di noccioli di nespole 5 dl di alcol a 95° (anche un alcool a 90° andrà benissimo) 6 dl di acqua 500 g di zucchero Francine NB.

Tags: Drinks, frutta, Liquore, Nespole Recommended. Sale aromatizzato fatto in casa - Brodo di coccole. Problemi alle articolazioni? Ecco a voi la ricetta del Golden Milk. Tutti coloro che praticano Yoga Kundalini conoscono la ricetta del Golden Milk o Latte d’oro consigliata da Yogi Bhajan (maestro di questa disciplina) ai suoi allievi per migliorare l'elasticità e poter rimanere così più agevolmente nelle posizioni richieste. Questa bevanda, in realtà, è particolarmente indicata non solo per chi pratica ma anche per tutti coloro che hanno problemi alle articolazioni o alle giunture ed è ottima per la colonna vertebrale dato che lubrifica, aiuta a rompere i depositi di calcio, riduce eventuali infiammazioni e contribuisce a rimuovere le tossine.

Si tratta di una bevanda dal colore acceso e dal sapore delizioso, realizzata con pochi ma salutari ingredienti. Vediamo quali: 1) ¼ di tazza di curcuma 2) ½ tazza d’acqua 3) 1 tazza di latte (anche vegetale) 4) 1 cucchiaino di olio di mandorle 5) Miele La preparazione è molto semplice: Bollite l’acqua insieme alla curcuma mescolando lentamente fino a che il composto non si asciuga e diviene un pochino più denso.

Ricetta Migliaccio. Difficoltà: molto bassa Preparazione: 20 min Cottura: 60 min Costo: basso Nota: + la cottura del semolino Presentazione A Carnevale ogni “torta” vale ma una delle leccornie carnevalesche che dovete assaggiare è sicuramente il migliaccio, appartenente alla tradizione campana e dalle origini molto antiche. L’ingrediente principe è appunto il miglio: la farina ottenuta da questo cereale era legata alla cucina povera partenopea, dove era impiegata in numerose preparazioni.

Oggi si usa generalmente il semolino, fatto cuocere in un composto di latte e burro quindi amalgamato ad altri basilari ingredienti quali uova, zucchero e ricotta. Tanto semplice da preparare quanto unico per gusto e consistenza, il migliaccio diventerà uno dei vostri dolci preferiti soprattutto in queste gioiose e colorate occasioni di festa.Portatelo in tavola e i vostri ospiti non resisteranno: lo accoglieranno con una pioggia di stelle filanti! Preparazione Conservazione Consiglio Altre ricette. Ricetta Uova in carpione | Donna Moderna. Lievito madre: uso, gestione e conservazione | Fables de Sucre.

Ricetta Pane cafone. Difficoltà: media Preparazione: 60 min Cottura: 40 min Costo: basso Nota: Più circa 18 ore in totale per la lievitazione Dosi per 2 filoni da 850 gr l'uno Presentazione Quello che sta alla base di questa ricetta è un’antica e sapiente tradizione contadina: il pane cafone, tipico della Campania ma diffuso in tutte le regioni del Sud Italia, racchiude in sé sapori e profumi di una volta. Il pane cafone è preparato con una miscela di farina 0, ricca di glutine e adatta alle lunghe lievitazioni, e di semola rimacinata di grano duro, una farina poco raffinata, che rende l’impasto più saporito e corposo. Il segreto di questo pane è la lunga lievitazione, che parte da una piccola dose di lievito madre (qui la ricetta), impastato con acqua e farina.

Ingredienti per il primo impasto Lievito madre 70 g Farina 0 80 gr Acqua temp. ambiente 50 ml per il secondo impasto Farina 0 90 gr per l'impasto finale Farina semola rimacinata di grano duro 400 gr q.b. per la spianatoia Acqua temp. ambiente 550 ml. Pan Brioche dolce agli agrumi | Fables de Sucre. MelaZenzero: Taralli siciliani glassati al limone: la ricetta di nonna Annina. I taralli sono dei biscottini friabilissimi a forma di ciambella intrecciata. Il loro interno è morbido e spugnoso, molto aromatico e friabile. Sono preparati con l'ammoniaca, quindi risultano molto croccanti in superficie, ma non duri. Se fatti bene sono un'opera d'arte, diversamente risultano un pò gommosi.

La loro consistenza, insieme alla glassatura, li rendono unici. Non potete immaginare da quanto tempo dovevo provare questa ricetta. Me l'aveva dettata la mia nonna, dopo il mio matrimonio, quando io ero giovanissima e lei ancora arzilla.Non posso giurare che li avesse mai fatti, io i suoi non li avevo mai assaggiati, ma avevo trascritto una vecchia ricetta di famiglia (sorelle? Il sapore dei taralli artigianali lo conosco bene: qui in sicilia li prepara chiunque, ma nella maggior parte dei casi il loro sapore è orribile, gommoso, stucchevole la glassatura e immasticabile la consistenza.Quelli fatti a regola d'arte, invece... non si può dire. Sapete che vi dico? MelaZenzero: Salatini o crackers con lievito madre non rinfrescato, senza uova né burro (e la dieta di mantenimento)

Salatini rotondi da aperitivo o piccoli crackers, se volete, che mia figlia utilizza per gli spuntini, con un notevole risparmio di calorie e di grassi rispetto ai loro cugini da supermercato. I più friabili che io abbia mai ottenuto, hanno una sola controindicazione: sono un tremendo cibo-domino, e non riuscirete a fermarvi! Gente, qui finisce che vi giro più ricette di riciclo degli scarti dei rinfreschi che lievitati veri e propri! Ebbene sì, lo sapete, buttar via gli avanzi del rinfresco del lievito madre è davvero un peccato. Io sono sempre alla ricerca di un modo per non far finire nel secchio troppa farina. Oggi però prendo la scusa di questa ricetta per raccontarvi un'altra cosa: oggi è il primo giorno del resto della mia dieta. Come sono arrivata a questo punto?

Ve lo dico? Ho sempre pensato della gente che entrava in dieta di mantenimento che potesse fare ciò che voleva: sbraco massimo, più o meno. Ci sono sapori che mi emozionano. Ho impastato a mano con mia figlia! MelaZenzero: Biscotti morbidi con scarti di lievito madre: la ricetta perfetta per il riciclo. Se anche voi siete cultori della pasta madre e avete perennemente il problema di come utilizzare gli scarti ad ogni rinfresco, questi biscotti morbidi fanno per voi. Avete presente quando rinfrescate il lievito madre (operazione che si fa con acqua e farina per mantenerlo in vita), prendete il cuore ed il resto lo mettete via? Esatto, proprio quello: quello che NON si utilizza. Che farne? Ho letto molte ricette che prevedono l'uso degli scarti (io ad sempio avevo provato un paio di ricette di crackers e grissini), ma ad essere sincera sembra sempre (mi viene il dubbio) che molte persone rinfreschino tutto, conservino il cuore, e poi prendano il resto come scarti.

Ecco, quello, secondo me, è un lievito rinfrescato. Tutto. E' chiaro che un lievito rinfrescato di cui te ne avanza una parte abbia una buona forza (capacità di lievitazione) così come un ottimo sapore. Ma quando non vuoi rinfrescarne tanto? Quando i rinfreschi sono ravvicinati, anche gli scarti sono "in forza" . © Melazenzero. Elogio della torta di mele con lievito madre – SemInTerra. Questa torta di mele con lievito madre è un sogno. Mai mi sarei immaginata che potesse acquisire questo sapore, questo profumo, questa morbidezza e… questa altezza! La sfida della torta alta è un po’ un traguardo di chi le torte le prepara in casa, impasto spumoso, lievito in polvere, ma sì addizioniamo anche un poco di bicarbonato… Ma i miei risultati mai e poi mai possono dirsi equivalenti a questo!

Chi l’avrebbe mai pensato che il mio lievito madre, la mia Costanza, si adattasse così bene anche alle torte? Ho preparato la più classica, quella nostalgica di mele, l’ago della medaglia, se le torte le sai fare è lei l’unità di misura che lo attesta. Dolce ricorso di bambina, Carl Sagan ha detto che “Se desideri creare una torta di mele dall’inizio, devi prima creare l’universo.”. Al mattino, 8.30 circa Sbattere le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, mescolare l’impasto con le fruste e montarlo molto bene, deve risultare una spuma. Mi piace: Mi piace Caricamento... La Regina del Sapone: torta di mele con pasta acida. I dolci lievitati utilizzando pasta acida in alternativa al lievito chimico vengono meglio di quello che si crede e sono digeribilissimi.Questa torta di mele è delicata e leggera, poco dolce, per chi come me non ama i dolci che sanno di zucchero.

L'ho inventata in occasione di un rinfresco del lievito. TORTA DI MELE CON PASTA ACIDAIngredienti:200 gr. pasta acida300 gr. farina tipo 0180 gr (+ 50gr. ca) zucchero di canna o bianco200 ml latte di soia (o altro latte a piacere)100 ml olio extravergine d'oliva2 uova600 gr. mele non farinose1 cucchiaio di estratto di vaniglia (o altra vaniglia a piacere)1 cucchiaino di malto (o miele)1/2 cucchiaino cardamomo in polvere (o cannella)1 pizzico di sale Preparazione:Rinfrescare la pasta acida la mattina o il pomeriggio presto. La sera pesarne 200 gr. e metterla in una insalatiera. Aggiungere il latte di soia appena tiepido, 1 cucchiaino di malto e 200 gr. di farina. Crostata al Limone | Kikakitchen. La crostata al limone è una crostata adatta a ogni stagione con il suo profumo intenso e il suo sapore delicato.

Per la buona riuscita di questo dolce è necessario utilizzare una buona pasta frolla, fragrante e morbida ma che rimanga compatta e non si sbricioli in mano. Ingredienti Procedimento Preparare la crema al limone (per la ricetta della crema al limone Clicca QUI) e lasciarla raffreddare. Nel frattempo preparare la Pasta frolla (per la ricetta della pasta frolla Clicca QUI) e riporla in frigo per 20 minuti avvolta nella pellicola trasparente.

Accendere il forno a 180° e stendere la pasta frolla dello spessore di un centimetro circa. Imburrare e infarinare la teglia e adagiarvi la pasta frolla. Versare la crema al limonesulla base. Con l’eccedenza della pasta frolla realizzare delle strisce e disporle sulla crema. Infornare per circa 30 minuti. Lasciare raffreddare prima di servire. Cospargere a piacimento con zucchero a velo. Buona Merenda con la nostra crostata al limone !! COME UTILIZZARE IL CIUFFO DELLE CAROTE - Ricetta di FraGolosi. Alcuni dei consigli presenti provengono da suggerimenti tramandati da generazione in generazione, altri sono stati raccolti tramite un processo di “passaparola”. Leggi il nostro consiglio su come utilizzare il ciuffo delle carote.

Buona lettura! Come utilizzare il ciuffo delle carote: Il ciuffo delle carote è commestibile. Ecco alcuni suggerimenti utili per utilizzare il ciuffo delle carote: Lavarlo, sminuzzarlo e mangiarlo in insalata, dopo avere tolto i gambi più duri.Sminuzzarlo ed aggiungerlo al minestrone.Aggiungerlo al ripieno di torte salate o quiche.Nel mixer frullare il ciuffo delle carote con un mazzetto di basilico, un cucchiaio di pinoli, un po’ di parmigiano grattugiato, sale, pepe e un filo d’olio extravergine d’oliva.

Adoperare il pesto ottenuto per condire la pasta. Ricette e consigli per: carote. Frittata con il ciuffo delle carote | Le ricette di mamma Lù. Polpette con pane di Matera. Ingredienti per 4 persone: 1/2 kg di pane di Matera (possibilmente dalla forma di cornetto) 100 g di formaggio grattuggiato (grana, parmigiano o pecorino a scelta) 2 uova prezzemolo, aglio e sale q.b. olio evo per friggere Svuota il pane della mollica, facendo dei pezzi grossolani.

Bagnala leggermente con acqua o, se preferisci, con un po' di latte. Appena credi che la mollica sia pronta, strizzala e mettila in una coppa. Aggiungi il formaggio nelle uova e poi versa il tutto nella coppa del pane. A questo punto non ti resta che friggerle in olio extra vergine d'oliva e tirarle quando hanno preso una colorazione marrone scuro. Servile nella corteccia svuotata del pane-cornetto di Matera con una decorazione di prezzemolo. Pasta in padella in 9 minuti La ricetta «geniale» di Martha Stewart -Cucina Corriere.it. Dalla Sicilia, la pasta con i tenerumi – Puntarella Rossa. Oggi voglio parlarvi dei tenerumi. I tenerumi altro non sono che le foglie tenere della pianta delle zucchine, in particolare della cucurbitacea conosciuta con il nome di zucchina serpente: una speciale zucchina stretta, lunga e molto tenera che in Sicilia si mangia prevalentemente lessata, ha un sapore dolce e delicato ed è particolarmente apprezzata per le sua qualità "rinfrescanti".

La pasta con i tenerumi è un piatto speciale, estivo nonostante rientri nella categoria delle zuppe. Il perché i tenerumi fuori dall'Isola non si mangino (e non siano proprio conosciuti) è mistero; solo di recente mi è capitato di trovarli a Roma, come sempre al mercato di piazza Vittorio – consueto punto di smercio delle vettovaglie più svariate e di scambio di multiple tradizioni culinarie – ma mi è quasi parso si trattasse più di caso che di regola. Per cui vi avverto sin da adesso: è una ricetta tanto buona e semplice quanto rara, data la difficoltà di reperimento della materia prima. Ingredienti: La scienza del caffè con la Moka. Anche nell’era delle cialde per l’espresso casalingo, chi non ha una Moka Express in casa? Inventata da Alfonso Bialetti nel 1933 a Omegna, e prodotta su scala industriale dal 1946 dal figlio Renato, quei tre pezzi di alluminio avvitati e incastrati vengono usati ancora oggi in milioni di case per accompagnare con qualche tazzina di caffè le giornate degli italiani.

Non tutti però sanno come funziona esattamente. Anzi, se chiedete come fa il caffè a uscire dalla colonnina è probabile che vi diano la risposta sbagliata, e cioè che sia l’ebollizione dell’acqua a spingerla attraverso il filtro. Potrà sembrare strano ma un’analisi scientifica corretta, anche se parziale, del funzionamento di una Moka è stata pubblicata su una rivista scientifica solo nel 2007 [1], seguita nel 2009 da una indagine sperimentale completa [2]. In precedenza in letteratura si trovano solo spiegazioni parziali o addirittura errate.

Quale e quanta acqua? Quale caffè? Ovviamente quello che vi piace. Quanto caffè? Vellutata di piselli secchi con crostini di pane Bio farine | cucinavegetale.it. Come assumere aglio crudo senza compromettere l'alito. Spezie ed erbe aromatiche da abbinare a ciascun ortaggio. Coni e cialde per gelato. Orziadas, il sapore del mare | Obiettivo Sardegna. Ricetta paccheri cozze e provola. Bietola, cavolo e rucola: perché ne avete bisogno e come mangiarle. 6 verdure salva vita (FOTO) Ricettario definitivo: 50 spaghetti indimenticabili per 50 serate « Luciano Pignataro Wineblog Luciano Pignataro Wineblog. Barrette Cocco e Cioccolato (Ricetta Crudista)| Dolce Senza Zucchero. Pane alle zucchine senza farina di frumento (con ig basso e senza glutine) Ziti alla genovese di tonno | Pasquale Torrente, Al Convento di Cetara « Luciano Pignataro Wineblog. Torta saracena di mele.

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