background preloader

Congar67

Facebook Twitter

Il pensiero computazionale - Che cosa è - Perché usarlo a ... Il pensiero computazionale. DAL CODING AL PENSIERO COMPUTAZIONALE. Il pensiero computazionale tra Platone e Aristotele. Iacoboni (i neuroni specchio, Bollati Boringhieri) racconta che le scoperte sulla comunanza percettiva e motoria nelle aree F4 e F5 del "macaco nemestrino" compiute negli anni ottanta, le stesse aree dove di lì a poco si sarebbero scoperti i neuroni specchio, fu in qualche modo anticipata da Merleau-Ponty, con un approccio filosofico "fenomenologico".

Il pensiero computazionale tra Platone e Aristotele

La corrente, a cui aderiva anche Martin Heidegger, proponeva di "tornare alle cose stesse". Iacoboni riconosce in questo atteggiamento filosofico un'attitudine di fatto aristotelica che contrappone a quella platonica del "subire la seduzione del Santo Graal", del voler cioè "scoprire l'essenza ultima dei fenomeni, finendo così con l'impantanarsi nella riflessione astratta". L'orientamento fenomenologico, prosegue Iacoboni, "suggeriva di concentrare l'attenzione sugli oggetti e sui fenomeni del mondo e sulla nostra esperienza interiore di quegli stessi oggetti e fenomeni.

" Il pensiero computazionale. Il pensiero computazionale a scuola - 1/3. Il pensiero computazionale a scuola - 2/3. Il pensiero computazionale a scuola - 3/3. Il pensiero computazionale in pratica.