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Scuola e didattica

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Strategie per Didattica Efficace - MetaDidattica - imparare æ insegnare. Orizzonte Scuola | La scuola in un click. USR Sicilia. Sportello DSA | Servizio di consulenza Erickson sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Piano Educativo Individualizzato (PEI) Il Piano educativo individualizzato (indicato in seguito con il termine P.E.I.), è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione, di cui ai primi quattro commi dell'art. 12 della legge n. 104 del 1992. Il P.E.I. è redatto, ai sensi del comma 5 del predetto art. 12, congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL (UONPI) e dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico, in collaborazione con i genitori o gli esercenti la potestà parentale dell'alunno.

Atto di indirizzo: D.P.R. del 24/02/94, art.4. In sintesi Il P.E.I. è: Contiene finalità e obiettivi didattici itinerari di lavoro tecnologia metodologie, tecniche e verifiche modalità di coinvolgimento della famiglia Tempi. Piano Educativo Individualizzato (PEI) Didattica BES. Didattica BES. Bisogni educativi speciali (BES): norme, azioni da intraprendere, esempi di programmazione e commenti. Quale la normativa di riferimento?

Cosa bisogna fare dopo l'individuazione dei BES? Come elaborare il PDP? Proviamo a dare una risposta ai più ricorrenti quesiti sui Bisogni Educativi speciali. Bes, la nota di chiarimento Normativa I Bisogni Educativi Speciali, cosa sono e quali azioni intraprendere alla luce della direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012. A breve nuova circolare sui BES. Video del seminario sui BES: Quadro teorico di riferimento, proposte operative, criticità Si è tenuto a Bergamo giorno 8 Novembre 2013, presso l'Istituto Superiore "Quarenghi", un seminario sui bisogni educativi speciali. Risorse video degli incontri di formazioni sui Bisogni Educativi Speciali tenuti dal prof. Modello regionale di Piano Didattico Personalizzato (PDP) e avvio di una fase di ricerca-formazione sull’utilizzo dello strumento.

Bisogni Educativi Speciali. Bisogni educativi speciali e piano annuale per l'inclusività. Il dibattito Attacco ai BES, sarà "un insuccesso clamoroso". Community. Bisogni educativi speciali (BES): norme, azioni da intraprendere, esempi di programmazione e commenti. Letteratura Italiana. Matific. DIDATTICA. Versioni di Latino - StudentVille.it. Www.latinovivo.com - non solo versioni di latino - Home page. BES. SkuolaSprint.it - Versioni di latino e greco. Studenti.it - appunti, maturità, appunti università, master, offerte di lavoro. Relazione finale tfa. Presentazione LEGGE 170/2010 e P iano D idattico P ersonalizzato Rossi Viviana BELLUNO APRILE 2011. Gli interventi didattici differenziati - Idee e percorsi per insegnare - Simone Scuola. Gli interventi didattici differenziati Ogni alunno, in quanto essere umano, è diverso dall’altro per età, livello di sviluppo, ritmo di apprendimento, motivazioni, tendenze, aspirazioni.

La Costituzione italiana, nell’articolo 3, afferma che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e ne limitano la libertà e l’eguaglianza. La scuola è lo strumento attraverso il quale la Repubblica forma i cittadini e quindi il suo compito è quello di fornire a tutti gli alunni un’istruzione che soddisfi il principio costituzionale del pieno sviluppo della personalità. È possibile conciliare il pieno sviluppo della personalità e la diversità di ogni essere umano in un solo modo: attraverso un’offerta formativa "individualizzata". Questo, com’è ovvio, non significa affatto che il sistema educativo deve prevedere un insegnante per ogni alunno, anche perché questa soluzione, qualora fosse possibile, non servirebbe allo scopo.

Modena 3 RISPONDERE AI BISOGNI DI INDIVIDUALIZZAZIONE Il contributo di Carol Ann Tomlinson. - Documents. Modena 3 RISPONDERE AI BISOGNI DI INDIVIDUALIZZAZIONE Il contributo di Carol Ann Tomlinson. - Documents. Didattica delle competenze. The Tabula Peutingeriana, a Roman Road Map. Scribble Maps: scrivere e disegnare su una mappa. Spesso editare le mappe con Google Maps non è una passeggiata di salute: richiede una certa competenza e, comunque, non abbiamo la possibilità di fare davvero tutto ciò che vogliamo. Alcuni colleghi lavorano molto con cartine fotocopiate sulle quali scrivono a mano, tracciano linee, inseriscono foto, etc.

Oggi possiamo fare la stessa identica cosa ma in maniera digitale, con il vantaggio di poter condividere la mappa che abbiamo creato, inserirla nel nostro blog di classe o sulla pagina dedicata del sito della scuola. Lo strumento che vi consiglio di utilizzare si chiama Scribble Maps. Si tratta di una web app molto semplice da usare, versatile e, soprattutto gratuita. Grazie a Scribble Maps potrete inserire del testo direttamente sulla mappa, cercare le località nelle quali puntare un segnaposto, disegnare linee, forme colorate per evidenziare delle aree, ed addirittura inserire delle immagini o tracciare delle rotte aeree. Saperi_competenze.pdf. Quelle aule troppo distanti dalla realtà - Il Sole 24 Ore. Storia dell'articolo Chiudi Questo articolo è stato pubblicato il 05 aprile 2015 alle ore 08:13. Due recenti ricerche dell’Ocse mettono in rilievo alcuni gravi problemi, a mio avviso correlati, che affliggono la scuola italiana.

In primo luogo il nostro sistema formativo è uno dei meno dotati a livello tecnologico rispetto agli altri Paesi europei e Ocse. Gli stessi dati forniti dal governo italiano stimano che solo il 9% delle classi sia connesso a internet. Nei Paesi con i migliori risultati nei test Ocse-Pisa, questa percentuale supera sempre l’80% (The Abc of Gender Equality in Education, Ocse 2015). L’Italia si trova, invece, agli ultimi posti sia per la penetrazione di internet a scuola, sia per l’uso di strumenti tecnologici nell’apprendimento, così come per la formazione metodologica e tecnologica degli insegnanti.

È l’Ocse stessa che fornisce la risposta a entrambe le domande. Colmare questo gap renderebbe il nostro sistema scolastico molto più efficiente. Permalink. WebQuest Maker. Classe Capovolta: App Scuola per la didattica 2.0. Strategia Lisbona 2000/2010. Strategia di Lisbona 2000/2010 di Francesco Butturini Le date Chi scrive questa serie di riflessioni sulla Strategia Lisbona 2000/2010, è al servizio della Scuola e delle sue istituzioni, non di questo o dei precedenti ministri. Vive la vita della sua scuola quotidianamente e partecipa da anni ad alcuni dei processi ministeriali di ricerca e di studio per la formazione in servizio dei docenti e dei dirigenti come responsabile del progetto ministeriale “Didattica della comunicazione didattica” dedicato, in particolare, all’attuazione del Primo Asse del “Regolamento per l’innalzamento dell’obbligo di istruzione”: Linguaggi, studiando con una rete di 85 scuole, di ogni ordine e grado, provenienti da tutte le regioni d’Italia, l’ambito disciplinare Linguaggi non Verbali e Multimediali .

Con questa prima riflessione, credo opportuno partire da alcune date fondanti la Strategia; la prima è quella del “Trattato di Maastricht”, 7 febbraio 1992. I Principi guida I livelli di riferimento. Indicazioni per il curricolo. Le finalità Le Indicazioni per il curricolo partono da un’attenta analisi del nuovo scenario sociale e culturale. In una società globalizzata, i contatti tra persone che appartengono a nazioni e culture diverse si fanno più frequenti.

La scuola valorizza la varietà linguistica garantendo a tutti la possibilità di apprendere lingue diverse dalla propria la cui padronanza è una premessa indispensabile perché i contatti stessi siano fruttuosi. Oltre a sostenere lo sviluppo dei processi cognitivi, le lingue straniere consentono un’esperienza multipla dell’alterità che aiuta a riconoscere la propria identità culturale. La padronanza delle lingue consente di agire e interagire più consapevolmente nella società democratica nel rispetto di altre identità culturali ed è indispensabile per realizzare il “fare insieme con e malgrado le nostre differenze” che sta alla base della convivenza civile. Il curricolo linguistico Obiettivo “competenza plurilingue e pluriculturale” Riflessioni sulla lingua. La WebQuest. Una metodologia d'uso del Web. Didarca - Il motore della didattica.

Skuola.net - Portale per Studenti: Materiali, Appunti e Notizie. Storia. Cinque falsi luoghi comuni su Cristoforo Colombo È vero che Cristoforo Colombo dimostrò per la prima volta che la Terra non è piatta? O che ha portato la sifilide in Europa? I luoghi comuni sul più discusso esploratore di tutti i tempi. I Sapiens in Asia già 100 mila anni fa?

Lo proverebbe il ritrovamento, in una grotta cinese, di 47 denti umani risalenti a 120 mila - 80 mila anni fa. Molto prima della fuoriuscita dall'Africa ipotizzata finora. Dove è sepolto Cristoforo Colombo? Non è chiaro dove si trovino i resti del navigatore. Vajont, in esclusiva dentro la diga del disastro Siamo entrati per la prima volta con un drone nelle gallerie della diga del Vajont: un reportage multimediale con immagini e riprese esclusive per ricordare e capire uno dei peggiori disastri compiuti dall'uomo.