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Le Tsunami

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Che cos’è lo tsunami? In giapponese la parola tsunami indica l’onda marina di grande altezza ed estensione che si sposta molto velocemente e che in prossimità della costa può raggiungere l’aspetto e le dimensioni di un vero e proprio muro d’acqua alto fino a 40 metri.

Che cos’è lo tsunami?

Gli tsunami sono generati dalle violente e improvvise spinte che il fondale oceanico, muovendosi verso l’alto e verso il basso quando viene scosso da un terremoto profondo, trasmette alla massa d’acqua soprastante. Come nasce uno tsunami. Maremoto. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Maremoto

Di solito un maremoto si genera in mare aperto dove l'onda rimane poco intensa e poco visibile e concentra la sua forza in prossimità della costa quando l'onda si solleva e si riversa più o meno dentro l'entroterra (una barca in mare aperto può anche non accorgersi del passaggio di un'onda di maremoto). L'intensità di un maremoto dipende dalla quantità di acqua spostata al momento della formazione del maremoto stesso, intensità valutabile quando l'onda raggiunge le coste: in generale un'onda di maremoto che lungo il litorale non supera 2,5 m in altezza non provocherà grandi danni e i suoi effetti non saranno pericolosi, mentre un'onda di oltre 4–5 m in altezza sarà distruttiva per il litorale investito. L’elenco dei mega-Tsunami. In Giappone questo micidiale fenomeno della natura lo conoscono molto bene fin dalla notte dei tempi, tanto da arrivare a conviverci periodicamente con gli effetti della sua furia distruttiva.

L’elenco dei mega-Tsunami

Non per caso il termine Tsunami in giapponese significa “onda contro il porto”, tale termine è stato coniato proprio dal popolo giapponesi sul finire dell’Ottocento per rimarcare gli effetti distruttivi che queste ondate cagionavano contro i porti della marineria nipponica. Dopo il gravissimo evento del 26 Dicembre 2004, che provoco la morte di oltre 260.000 persone in buona parte delle località costiere del sud-est asiatico (ci furono morti persino sulle coste dell’Africa orientale), il termine Tsunami è ormai entrato in uso nella lingua italiana corrente come sinonimo di maremoto. Terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004. Tsunami della Thailandia 2004. Il mega-tsunami del 1958 a Lituya Bay.

Lituya Bay è un fiordo statunitense situato nello stato dell’Alaska, lungo circa 14.5 km e largo 3.2 km nel suo punto più ampio.

Il mega-tsunami del 1958 a Lituya Bay

La baia fu scoperta nel 1786 da Jean-François de La Pérouse, che le diede il nome di Port des Français (porto dei francesi), li dove 21 dei suoi uomini persero la vita a causa delle famose alte maree della baia. La baia è famosa per le sue eccezionali alte maree. La via di accesso alla baia è molto stretta e le maree entranti ed uscenti la baia attraverso l’entrata causano correnti particolarmente pericolose e potenti che creano molti disagi alla navigazione. Previsione e prevenzione. Affinché un sistema di allarme anti-tsunami funzioni a dovere è necessario innanzitutto individuare le aree costiere che potrebbero eventualmente essere interessate da questo genere di fenomeno.

Previsione e prevenzione

Per far ciò si elaborano al computer alcuni modelli matematici che, tenuto conto dell’altezza delle coste e della morfologia del suolo, sono in grado di stabilire fino a quale distanza dalla riva un’onda di tsunami potrebbe penetrare nell’entroterra. La disponibilità di una mappa delle zone a rischio è uno strumento essenziale sia per definire le aree sorgenti di maremoti sia per determinare gli effetti prodotti da onde anomale sulle coste. Come difendersi dalla Tsunami. PRIMA del 2004 a Banda Aceh nessuno conosceva il significato del termine "tsunami".

Come difendersi dalla Tsunami

Non perché non ce ne fossero mai stati, anzi l'Indonesia è a cavallo tra ben tre placche tettoniche, quella Euroasiatica, quella Indo-Australe, e quella Pacifica che premono l'una contro l'altra. In Indonesia ogni anno si verificano almeno due terremoti altamente distruttivi. Di tsunami ne avvengono, dal 2004 ad oggi ci sono state almeno 10 onde di maremoto, spesso di pochi centimetri, al massimo qualche metro. Come proteggersi da uno Tsunami. Nuovo sistema anti tsunami in Giappone. Il Giappone è un paese che punta molto sulla tecnologia e la ricerca scientifica.

Nuovo sistema anti tsunami in Giappone

E, dopo la tripla catastrofe dell’11 marzo 2011 (terremoto, tsunami e incidente nucleare di Fukushima), ha deciso d’investire importanti risorse su un nuovo sistema di prevenzione dei disastri naturali di questa natura. L’ha spiegato oggi a Roma, intervenendo al primo Simposio Italia-Giappone su scienza, ricerca e tecnologia, il viceministro dell’Educazione nipponico Kanji Fujiki. “Dopo il disastro abbiamo dovuto modificare le nostre politiche su scienza e tecnologia, perché molte di queste politiche sono state colpite”, ha spiegato Fujiki. Il sistema di previsione a lungo termine dei terremoti nipponico aveva sì messo in conto l’eventualità di un terremoto nelle aree poi effettivamente colpita ma è stato “incapace di prevedere la portata della catastrofe”.

Come Prepararsi ad Affrontare uno Tsunami: 15 Passaggi. Giappone: è lungo 400 km il muro anti-tsunami in costruzione. Lungo 400 km, alto dai 10 ai 14 metri, dovrebbe funzionare efficacemente come barriera contro i maremoti.

Giappone: è lungo 400 km il muro anti-tsunami in costruzione

La sua ideazione risale all’indomani del fatidico 11 marzo 2011, quando lo tsunami che seguì un potente terremoto distrusse interi villaggi e città e provocò la morte di migliaia di persone. √ Tsunami – Ecco cosa fare per Sopravvivere in caso di Tsunami. 1.

√ Tsunami – Ecco cosa fare per Sopravvivere in caso di Tsunami

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