Stazione di Palermo Centrale. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Coordinate: La stazione di Palermo Centrale è il principale scalo ferroviario della città di Palermo; è una stazione di testa, in quanto in essa confluiscono, terminando con un paraurti, i binari dalle varie direzioni di arrivo.[2] È situata nel cuore della città, in piazza Giulio Cesare. È anche la stazione di origine della linea per Punta Raisi del servizio ferroviario metropolitano. Storia[modifica | modifica sorgente] La stazione di Palermo Centrale, progettata dall'architetto Di Giovanni, venne inaugurata il 7 giugno 1886. Caratterizzata da linee neorinascimentali, presenta in alcuni ambienti decorazioni pittoriche e dell'epoca, ideate e coordinate dal pittore Rocco Lentini. All'inizio degli anni cinquanta vennero iniziati i lavori per il rifacimento delle tettoie, ma in cemento armato, e coprivano lo spazio riservato ai passeggeri lasciando scoperto quello destinato ai treni.
Struttura[modifica | modifica sorgente] La stazione dispone di: Stazione di Berlin Hauptbahnhof. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Coordinate: Berlin Hauptbahnhof è la stazione centrale di Berlino. Inaugurata il 26 maggio 2006, è la più grande stazione ferroviaria d'intersezione su più livelli d'Europa. Storia[modifica | modifica sorgente] Ha sostituito due stazioni: la Lehrter Bahnhof (stazione di Lehrte), in servizio dal 1871 al 1951, capolinea della tratta ferroviaria che congiungeva Berlino a Lehrte, nei pressi di Hannover, e il Lehrter Stadtbahnhof, inaugurato nel 1882, destinata ai treni della S-Bahn. Dopo la riunificazione di Berlino e della Germania, il progetto di una nuova stazione di transito sul sito delle due stazioni assunse il nome di Lehrter Bahnhof e successivamente di Berlin Hauptbahnhof - Lehrter Bahnhof.
Nel 1995 iniziarono i lavori, ultimati nel maggio 2006; nel 2005 la stazione ha assunto il nome ufficiale di Berlin Hauptbahnhof. Si tratta di uno dei progetti europei più importanti di costruzione di una stazione ferroviaria. Progetto[modifica | modifica sorgente] Treno. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il treno è, nell'accezione più comune del termine, un mezzo di trasporto pubblico atto alla circolazione sulle ferrovie composto da un insieme di elementi identificabili, uniti permanentemente o temporaneamente a formare un unico convoglio.
La parola treno deriva da traino che a sua volta deriva dal latino Trahere: tirare; il termine si è modificato nel tempo tramite il francese provenzale (train). Il treno è stato il primo vero e proprio veicolo di trasporto di massa, e in molti casi ha rappresentato un punto di svolta per l'evoluzione industriale delle nazioni ottocentesche, arrivando quindi a rivestire per molti anni un ruolo centrale nella struttura politica, economica e sociale delle nazioni, nonché conquistando un posto di primo piano nell'immaginario collettivo. Storia[modifica | modifica wikitesto] Periodo preindustriale[modifica | modifica wikitesto] Periodo industriale[modifica | modifica wikitesto] Carro armato ferroviario del Lenina. Locomotiva. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La locomotiva Rocket di Stephenson La locomotiva è il rotabile ferroviario munito di motore che viene usato per il traino di un treno. Storia della locomotiva[modifica | modifica wikitesto] La locomotiva Salamanca di John Blenkinsop Una locomotiva Puffing Billy ricostruita Le origini[modifica | modifica wikitesto] È opinione diffusa che i primi tentativi di applicazione della forza del vapore a dispositivi in grado di trainare veicoli e sostituire la forza dell'uomo e degli animali si ebbe nelle miniere di carbone in seguito alla cosiddetta rivoluzione industriale.
Alla fine del XVIII secolo il motore a vapore cominciava a diffondersi in ambito industriale e vi furono i primi tentativi di applicazione delle caldaie a mezzi di trasporto. Nel 1812 l'ingegnere Matthew Murray e l'industriale John Blenkinsop costruirono la prima macchina a due cilindri, da 203 mm di diametro ciascuno. La nascita della caldaia tubolare[modifica | modifica wikitesto] Locomotiva a vapore. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La locomotiva a vapore è un veicolo azionato da un motore a vapore per la trazione di treni per trasporto di merci o di persone sulle ferrovie, sulle tramvie e su altri sistemi di trasporti su rotaie[1]. La locomotiva a vapore, entrata in uso all'inizio dell'Ottocento e diffusasi rapidamente insieme alle reti di trasporto su rotaie fino a diventare sinonimo di "macchina", è stata poi sostituita dalle locomotive elettrica e Diesel.
Locomotiva Prussiana P8, qui con la marcatura del Gruppo 38 delle DB Storia[modifica | modifica sorgente] La locomotiva a vapore comparve agli inizi del 1800 in Inghilterra, come sostituto meccanico del cavallo per il traino di convogli di carrelli di carbone nelle miniere e presto se ne intuirono le potenzialità nonostante i primi prototipi avessero molti difetti e la produzione di vapore fosse piuttosto scarsa dato che le caldaie usate, a struttura verticale, erano poco di più che una grossa pentola posta sul fuoco. Carrozza ferroviaria. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Una carrozza UIC-Z1 La carrozza ferroviaria è un veicolo trainato destinato al trasporto dei viaggiatori, inserito nella composizione dei treni. Le carrozze ferroviarie, oltre agli ambienti destinati ai viaggiatori, comprendono una serie di servizi come le toelette e le ritirate, l'impianto di riscaldamento invernale e, eventualmente, l'impianto di condizionamento estivo.
Sono inoltre dotate di una passerella, detta "intercomunicante", che permette il passaggio dei viaggiatori e del personale ferroviario da una carrozza all'altra, proteggendoli dagli agenti atmosferici e dalla possibilità di caduta all'esterno mediante mantici a soffietto sulle carrozze più antiquate e di tipo tubolare su quelle più moderne. Le carrozze viaggiatori odierne sono normalmente del tipo a carrelli, ognuno dei quali comprende una coppia di assi, per un totale di quattro. Storia[modifica | modifica sorgente] la prima classe, lussuosa e confortevole. Carrozza letti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Una carrozza letti, chiamata anche wagon-lits, è una carrozza ferroviaria concepita per il trasporto dei viaggiatori usufruenti dei veri letti, dotati di materassi lenzuola e cuscini ed anche di un angolo-lavabo con l'assistenza di personale detto conduttore.
Il servizio è assicurato da cabine private che garantiscono la privacy. Storia[modifica | modifica sorgente] La Cumberland Valley Railroad (USA) inaugurò nella primavera del 1839 il primo servizio letti su un treno. Sulla linea tra Chambersburg e Harrisburg, in Pennsylvania una vettura speciale chiamata "Chambersburg" era attrezzata con dei letti a castello in un locale senza compartimenti. Un paio di anni più tardi una seconda carrozza, la "Carlisle", fu aggiunta al servizio. L'introduzione dei « wagon-lit » in Europa è dovuta invece al belga Georges Nagelmackers[1], fondatore della famosa Compagnie des wagons-lits, ora francese. Carrozze tipo S[modifica | modifica sorgente] Carro merci. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Carro merci è il nome usato nella bibliografia ferroviaria e nel linguaggio corrente per indicare il sottoinsieme del materiale ferroviario trainato destinato al trasporto delle merci o a usi di servizio.
Cenni storici[modifica | modifica sorgente] L'introduzione dei carri ferroviari in realtà è precedente all'invenzione della locomotiva: ben prima dell'invenzione della trazione a vapore per il lavoro di miniera erano usati rudimentali carri a cassone, trainati da muli su binari a scartamento ridotto. I primi veri carri ferroviari italiani furono costruiti nel 1856: erano interamente in legno ed erano costruiti in proprio dalle varie compagnie che li impiegavano. Nel 1877 entrò in servizio il primo carro frigorifero, che trasportava carne congelata da Chicago e Kansas City fino a New York. Carro ferroviario aperto tipo Eaos per uso generico Tecnologia[modifica | modifica sorgente] Rodiggio Struttura Velocità omologata Portata massima Organi di trazione.
Carrozza semipilota. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Carrozza semipilota UIC-Z1 Le carrozze semipilota sono particolari carrozze ferroviarie per il trasporto di passeggeri parzialmente diversificate da quelle normali tramite l'aggiunta di una cabina di guida ad un'estremità che permetta di comandare a distanza la locomotiva realizzando la possibilità del regresso dei treni giunti a destinazione senza dover eseguire alcuna manovra per riportare in testa al treno la locomotiva. Le carrozze pilota invece hanno due cabine di guida e sono utilizzabili senza necessità di giratura in piattaforma quando vengono messe in composizione ai treni.
In genere hanno tale configurazione (due cabine di guida) i rimorchi delle automotrici e solo raramente le carrozze ordinarie. Un convoglio completo risulta quindi composto da una carrozza pilota/semipilota, da carrozze passeggeri e da un locomotore. Caratteristiche[modifica | modifica sorgente] Carrozza semipilota belga Storia[modifica | modifica sorgente] Automotrice. Tender. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Riproduzione modellistica di tender a tre assi unificato FS Il tender è un termine utilizzato in campo ferroviario per indicare in genere un particolare carro che trasporta il combustibile e l'acqua necessari ad una locomotiva a vapore. I tender sono tutta una serie di tipologie di mezzi. Nella disposizione classica della locomotiva a vapore è posto subito dopo la motrice; a questa si aggiungono altre due tipologie particolari. Pertanto si ha: nelle locomotive a vapore, tender è il carro, trainato dalla sezione motrice, che trasporta l'acqua, il carbone e gli attrezzi di scorta per il governo del forno e della caldaia della locomotiva.
La produzione continua del vapore richiede infatti parecchi metri cubi di acqua, e migliaia di chili di carbone che il fuochista spala nel focolare della macchina; Tender a carrelli unificato 2'2'T22 delle FS Riproduzione modellistica di tender a 7 assi per locomotiva Union Pacific 2-4-2 Locomotiva a vapore. Carrozza scudo. Milano Stazione Centrale. Milano Centrale. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Coordinate : 45°29′10″N 9°12′13″E / 45.486117°N 9.203635°E / 45.486117; 9.203635 ( Mappa ) La stazione di Milano Centrale è la principale stazione ferroviaria del capoluogo lombardo , la seconda d' Italia per flusso di passeggeri [1] dopo Roma Termini e prima di Torino Porta Nuova , nonché una delle principali stazioni ferroviarie d' Europa . Fu inaugurata nel 1931 per sostituire la vecchia stazione centrale che sorgeva in piazza della Repubblica , divenuta insufficiente a causa dell'aumento del traffico ferroviario.
La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), mentre quella delle aree commerciali del monumentale fabbricato viaggiatori sono di competenza di Grandi Stazioni . Storia [ modifica ] Prodromi [ modifica ] L'inaugurazione della stazione, nel 1931. La Galleria delle Carrozze, nel 1938. Pianta del fabbricato viaggiatori Il secondo concorso (1912) [ modifica ] La deportazione degli ebrei [ modifica ] Servizi [ modifica ] Attenzione ... Treni in transito ! Stazione di Bologna Centrale. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Coordinate: La stazione di Bologna Centrale è la principale stazione ferroviaria della città di Bologna e, a marzo 2011, la quinta in Italia per dimensioni e volume di traffico viaggiatori (circa 78.000 m² attraversati da 58.000.000 di viaggiatori all'anno) [2], immediatamente dopo Firenze Santa Maria Novella e prima di Napoli Centrale.
Nel 2013 sono stati attivati 4 binari dedicati all'alta velocità nella nuova stazione sotterranea. La sua posizione ne fa la convergenza di molteplici linee dell'Italia settentrionale, le quali vi trovano proseguimento lungo la linea appenninica per Firenze e Roma e la linea adriatica per Ancona e Bari. Oggi contende a Roma Termini il primato per numero di treni giornalieri in transito (circa 800 [2]). Storia[modifica | modifica sorgente] Gli Stati pre-unitari[modifica | modifica sorgente] Stampa riproducente (in basso a destra) la Stazione di Bologna Centrale nel 1864 Nascita di una stazione[modifica | modifica sorgente] Stazione di Roma Termini. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Coordinate: La stazione ferroviaria di Roma Termini costituisce il più importante scalo ferroviario della città di Roma, il maggiore d'Italia e il secondo d'Europa dopo Gare de Paris Nord per traffico passeggeri. La stazione deve il suo nome alle vicine terme di Diocleziano. La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) società del gruppo Ferrovie dello Stato, che classifica la stazione nella categoria "Platinum".[1], mentre quella delle aree commerciali del fabbricato viaggiatori è di competenza di Grandi Stazioni[2]. Storia[modifica | modifica sorgente] La Stazione Termini in una foto del 1868 La facciata della vecchia stazione era di circa 200 m più avanzata rispetto ad oggi e copriva quindi quasi tutta l'attuale Piazza dei Cinquecento, raggiungendo l'attuale via Enrico De Nicola.
Il plastico della Stazione Termini di Mazzoni 1938 Strutture e impianti[modifica | modifica sorgente] Movimento[modifica | modifica sorgente] . Elettrotreno. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L' Elettrotreno è un treno elettrico automotore, di regola non scomponibile , con carrozze motrici e rimorchiate, senza locomotiva . Si tratta di fatto di convogli a "composizione bloccata" con potenza di trazione distribuita sulle carrozze, in contrapposizione ai convogli di "materiale ordinario" dove la potenza motrice è concentrata esclusivamente sulle locomotive.
Generalità [ modifica ] Elettrotreno ETR 470 Pendolino per servizi ad alta velocità di proprietà della società italo-svizzera Cisalpino (aprile 1997) Si tratta di una soluzione tecnica sviluppata essenzialmente in Italia nella prima metà del XX secolo . La rete italiana del tempo versava ancora in condizioni di bassa efficienza a causa dei binari che impiegavano rotaie con bassa massa lineare (il massimo era 36 kg/m) e in barre molto corte, unite spesso con giunti affacciati invece che intercalati; inoltre i ponti ed i viadotti non ammettevano elevati carichi assiali.
Tecnica [ modifica ] Stazione di Berlin Ostbahnhof (1842) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Coordinate: Berlin Ostbahnhof ("Stazione Est") è una stazione ferroviaria di Berlino, nel quartiere di Friedrichshain. Fino al 28 maggio 2006 ha costituito la stazione principale della città. Da quella data il ruolo è passato al nuovo Hauptbahnhof. Il vecchio Postbahnhof, attiguo alla stazione Interno della stazione Nel 1903 la linea per Wriezen, fino ad allora con capolinea alla stazione di Lichtenberg, viene prolungata al Schlesischer Bahnhof, con la costruzione di un nuovo marciapiede esterno, il Wriezener Bahnsteig.
Nonostante la scarsa importanza della stazione, il fabbricato viaggiatori venne ricostruito per il 750º anniversario della fondazione della città (1987). Uffici e negozi all'interno della struttura L'Ostbahnhof ha complessivamente 11 binari, di cui 9 serviti da marciapiede. L'Ostbahnhof è servita dalle linee S3, S5, S7, S75 ed S9 della S-Bahn e da alcune linee di autobus. Foto dell'East Side Gallery presso l'Ostbahnhof. Automotrice. LE STAZIONI PIU IMPORTANTI DEL MONDO. Grand Central Terminal. Treno Maglev. Stazione di Venezia Santa Lucia. Carrozza ristorante. Ferrovia Transiberiana.