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Sicurezza - 3c

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Dipartimento della Protezione Civile. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Esso si occupa a livello nazionale della previsione, prevenzione, gestione e superamento di disastri, calamità, umane e naturali, di situazioni di emergenza, di eventi straordinari ed in generale anche ad attività di difesa civile. Può anche avvalersi della collaborazione dei soggetti operanti nell'ambito del servizio civile nazionale. L'attuale capo del Dipartimento Nazionale è l'ex prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli. Storia[modifica | modifica sorgente] Classificazione sismica del territorio italiano, a cura del Dipartimento della Protezione Civile, nel 2012. Prima della costituzione di un servizio statale di protezione civile vero e proprio, un servizio di soccorso pubblico non era previsto a livello legislativo, essendo rimesso alla discrezione di privati e di organizzazioni non statali né pubbliche; solitamente era l'esercito che forniva un primo intervento nelle aree interessate da disastri.

La riforma del 2012[modifica | modifica sorgente] Composizione. Soccorso alpino e speleologico. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) è un servizio di pubblica utilità, facente parte del Club alpino italiano, che provvede al soccorso degli infortunati, dei pericolanti e al recupero dei caduti nel territorio montano, nell'ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale.

Contribuisce inoltre alla prevenzione e vigilanza delle attività riguardanti gli sport di montagna e alle attività speleologiche in queste stesse zone. Essendo anche una struttura nazionale operativa del servizio nazionale della Protezione Civile presta attività al di fuori dell'ambiente montano in caso di calamità naturali.[1] I membri del CNSAS svolgono il loro servizio come volontari a titolo completamente gratuito[4] e al 2010 il loro numero è di 6.987 volontari.[5] Storia[modifica | modifica sorgente] Nasce ufficialmente il 12 dicembre 1954, quando il Club alpino italiano (CAI) istituisce il "Corpo di soccorso alpino" (CSA). Leggi. Stemma soccorso alpino. CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) Organizzazioni di volontariato. Cosa sono Sono considerate organizzazioni di volontariato tutti quegli organismi liberalmente costituiti al fine di svolgere un'attività senza fini di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà e che si avvalgono in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

Cosa si intende per attività di volontariato L'attività di volontariato, secondo la legge numero 266 del 1991, è "quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l'organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà".

L'attività del volontariato non può essere retribuita. Al volontario possono essere solo rimborsate le spese sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti con l'organizzazione di appartenenza. Come si formano Le risorse economiche I registri del volontariato I Centri di Servizio per il volontariato Allegati e documenti. Stemma protezione civile volontaria. Servizio sanitario italiano. Come si divide nel territorio italiano. Stemma servizio sanitario. Come è programmata. Come è finanziato. Servizi tecnici nazionali.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'APAT, acronimo di Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici, era un'agenzia governativa nazionale italiana costituita per svolgere compiti ed attività tecnico scientifiche di protezione dell'ambiente, tutela delle risorse idriche e difesa del suolo.

APAT[modifica | modifica sorgente] L'APAT era stata istituita con il decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999[1] fondendo l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (ANPA) ed il Dipartimento per i servizi tecnici nazionali della Presidenza del Consiglio. Dipendeva dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Il 26 ottobre 2006, a seguito della riforma dell'Agenzia introdotta dall'articolo 20 del decreto legge 3 ottobre 2006 [2], per garantirne senza interruzione l'operatività, il Presidente del Consiglio dei Ministri, con proprio decreto, nominava l'avv.

ISPRA[modifica | modifica sorgente] Note[modifica | modifica sorgente] Forestale. Stemma forestale. Polizia (Italia) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Le forze di polizia italiane , sono dei corpi di polizia della Repubblica Italiana. Alla definizione delle funzioni di polizia non corrispondono nell'ordinamento giuridico italiano autonome autorità di polizia, deducendosi per questa delega l'accentramento decisionale in capo al governo, che tipicamente le delega a sua volta al ministero dell'interno, presso il quale è incardinato il Dipartimento della pubblica sicurezza. Ma proprio a questa carica è stata aggiunta, anche nel nome, un'attribuzione più evocativa dell'interpretazione ordinamentale della funzione, poiché il Capo della polizia è anche "direttore generale della pubblica sicurezza" con autorità su tutte le forze di polizia italiane.

Proprio nella focalizzazione sulla "pubblica sicurezza" si ha quindi una gerarchia di autorità indirettamente ammesse alla gestione delle funzioni di polizia in Italia. La polizia locale è composta dai corpi (o servizi) di: Stemma Polizia di Stato. Forze armate. Stemma forze armate. Forze speciali. Vigili del fuoco. File:Logo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.svg. Veicoli protezione civile. Stemma protezione civile nazionale. Le linee fondamentali. Il ruolo della protezione civile. Rischio industriale. Rischio sanitario. Rischio nucleare. La struttura della Sicurezza. Rischio. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Concetto di rischio[modifica | modifica sorgente] Ci sono molte definizioni di rischio che dipendono dalle applicazioni e dal contesto. Più in generale, ogni indicatore di rischio è proporzionale all'effetto atteso e alla sua probabilità di accadimento.

Le denominazioni dipendono quindi dal contesto del danno e dal suo metodo di misura; ad esempio, nella perdita di una vita umana, il rischio è focalizzato sulla probabilità dell'evento, sulla sua frequenza e circostanza. Più recentemente al rischio è stato associato un significato più ampio di rischio/opportunità, dove non necessariamente un evento incerto è solo visto come rischio negativo ma anche generare un'opportunità positiva. In genere il valore del "rischio reale" risulta differente sia del "rischio ipotetico" (che è il valore ottenuto da stime tecnico-scientifiche) sia dal "rischio apparente" (che è soggettivo, in quanto dipendente dalla percezione umana del rischio). R = P × Vu × Val dove. I rischi di Internet. I dati raccolti dalla Società italiana di Pediatria nel corso di numerose ricerche sull’argomento, per altro in linea con quanto indicato da altre autorevoli fonti di ricerca, tracciano un quadro evidente di come Internet stia progressivamente prendendo spazio nelle abitudini quotidiane di vita degli adolescenti, avvicinandosi a quel punto di flesso in cui da opportunità positiva potrebbe trasformarsi in fonte di dipendenza.

E’ ormai universalmente riconosciuto che Internet, al pari di fumo, alcol, droga, gioco d’azzardo,… può determinare dei veri e propri fenomeni di dipendenza: dall’esigenza di assumerne “dosi” sempre maggiori per raggiungere uno stato di soddisfacimento, fino allo stadio in cui il “consumo” non è più vissuto come momento di piacere, ma è l’astinenza a creare disagio. I SINTOMI - L’elenco che segue, in parte ricavato dagli ampi studi effettuati sull’argomento dalla sociologa americana Kimberly S. Calamita Naturali. Enciclopedia della Scienza e della Tecnica (2007) di Paolo Migliorini Calamità naturali "Calamità naturale deve intendersi ogni fatto catastrofico, ragionevolmente imprevedibile, conseguente a eventi determinanti e a fattori predisponenti tutti di ordine naturale, e a loro volta ragionevolmente imprevedibili" (Franceschetti, 1973). Questa definizione tende a sottolineare il fatto che la locuzione calamità naturale può essere fuorviante, in quanto non sempre la responsabilità delle conseguenze calamitose può essere attribuita a eventi naturali: se si accerta l'incidenza di cause determinanti e di fattori predisponenti ricollegabili all'attività umana ‒ come accade il più delle volte ‒ occorrerà valutarne gli effetti sui processi risultanti, prima di attribuire all'evento naturale la responsabilità dei fatti accaduti.

Ai disastri naturali si contrappongono i disastri provocati essenzialmente dall'uomo, nei quali sono del tutto ininfluenti i fattori naturali. Sommario 1. 1. 2. Rischio idrogeologico. Alluvione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La parola alluvione viene usata per indicare un evento di accumulo di materiale fluviale. In sintesi le alluvioni sono i sedimenti trasportati dal fiume al di fuori degli argini in seguito ad un'esondazione ed è quindi errato definire "alluvione" un'esondazione in ambito scientifico. Nell'italiano recente viene anche ritenuto sinonimo di inondazione, in effetti le due parole attualmente sono utilizzate con lo stesso significato. Tuttavia alluvione nasce come riferimento esclusivamente meteorologico, mentre inondazione più facilmente può avere anche un senso figurato, sebbene non sempre catastrofico (es.: "sono stato inondato di sms").

Descrizione[modifica | modifica sorgente] L' "alluvione" può essere un evento catastrofico, causato da avverse condizioni atmosferiche che provocano piogge torrenziali per giorni o settimane. Geologia[modifica | modifica sorgente] Note[modifica | modifica sorgente] Voci correlate[modifica | modifica sorgente] Alluvione (inizio 34) Alluvioni in Italia. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Lista delle principali alluvioni e inondazioni avvenute in Italia. Alluvioni e inondazioni avvenute in Italia tra il 2000 e il 2014[modifica | modifica sorgente] Alluvioni e inondazioni avvenute in Italia fra il 1947 e il 1999[modifica | modifica sorgente] Alluvioni e inondazioni avvenute nel Regno d'Italia fra il 1861 e il 1946[modifica | modifica sorgente] Alluvioni e inondazioni avvenute sul territorio italiano in periodi remoti[modifica | modifica sorgente] Note[modifica | modifica sorgente] Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Frana. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Con il termine frana si indicano tutti i fenomeni di movimento o caduta di materiale roccioso o sciolto dovuti alla rottura dell'equilibrio statico preesistente ovvero all'effetto della forza di gravità che, agendo su di esso, supera le forze opposte di coesione del terreno. Descrizione[modifica | modifica sorgente] Le frane possono dare luogo a profonde trasformazioni della superficie terrestre, e a causa della loro alta pericolosità, in alcune aree abitate, devono essere oggetto di attenti studi e monitoraggi. Lo scopo dello studio delle frane è quello di essere in grado di prevedere un loro movimento o comunque se non fosse possibile bloccare la caduta del materiale tentare di deviarne o rallentarne la corsa tramite l'utilizzo di particolari strutture di ingegneria naturalistica, oppure, nei casi "inoperabili", approntare Piani di Protezione Civile finalizzati a sgombero preventivo, temporaneo o definitivo.

Frana di scivolamento Frana di colamento. Frana (fine 33) Incendio. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'incendio è una reazione ossidativa (o combustione) non controllata che si sviluppa senza limitazioni nello spazio e nel tempo dando luogo, dove si estende, a calore, fumo, gas e luce. Gli incendi rappresentano e hanno rappresentato da sempre il fattore di maggior rischio per le attività umane e pertanto nel corso dei tempi sono state create metodologie per prevenirli e strumenti per combatterli. In particolare, con l'aumento delle concentrazioni di persone in spazi chiusi o comunque limitati, tipico degli agglomerati urbani e con l'aumento delle attività potenzialmente pericolose, il rischio incendi è divenuto uno dei più comuni.

Per quanto detto la rivelazione incendi è divenuta una necessità primaria per evitare danni alle persone ed alle infrastrutture. Cause[modifica | modifica sorgente] Incendio di sostanza chimica (combustione violenta ad alta temperatura) Il triangolo del fuoco Condizioni[modifica | modifica sorgente] Classe D: fuochi di metalli. Comportamenti per un incendio di un edificio. Comportamenti per incendi nei boschi. Terremoto. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Schema di cosa genera un terremoto. L'improvviso spostamento di una massa rocciosa, di solito non superficiale, genera le onde sismiche che raggiungono in breve tempo la superficie terrestre facendo vibrare gli strati rocciosi e i terreni soprastanti.

In geofisica i terremoti (dal latino terrae motus, cioè "movimento della terra"), detti anche sismi o scosse telluriche (dal latino Tellus, dea romana della Terra), sono vibrazioni o oscillazioni improvvise, rapide e più o meno potenti, della crosta terrestre, provocate dallo spostamento improvviso di una massa rocciosa nel sottosuolo. Secondo il modello della tettonica delle placche il movimento delle placche è lento, costante e impercettibile (se non con strumenti appositi), ma modella e distorce le rocce sia in superficie che nel sottosuolo. Descrizione[modifica | modifica sorgente] Mappa delle zone sismiche terrestri Cause[modifica | modifica sorgente] Tipi di faglie[modifica | modifica sorgente] Cartina sismica.

Comportamenti in caso di terremoto. Rischio vulcanico. Uragani. Ciclone tropicale. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. {{ dall'oceano alimentandosi poi grazie al calore latente di condensazione liberato nell'aria dal vapore acqueo in condensazione. Sono diversi da altre tempeste o vortici atmosferici (es. cicloni extratropicali) proprio perché hanno un diverso meccanismo di alimentazione dell'energia.

I cicloni tropicali, per questo, si formano sull'oceano vicino all'equatore, a circa 10° di latitudine di distanza da esso, spostandosi poi verso alte latitudini del rispettivo emisfero fino ad esaurirsi più o meno lentamente trasformandosi in comuni cicloni extratropicali. In relazione all'entità e alla zona geografica di formazione di un ciclone tropicale, esso è chiamato in modo diverso: uragano, tifone, tempesta tropicale, tempesta ciclonica, depressione tropicale o semplicemente ciclone.[1] Terminologia[modifica | modifica sorgente] Depressione tropicale[modifica | modifica sorgente] Tifoni[modifica | modifica sorgente] Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Uragano atlantico. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'uragano atlantico Katrina è stato il più grave in termini di costi della storia degli Stati Uniti La maggior parte delle tempeste tropicali e degli uragani si formano tra il 1º giugno e il 30 novembre. Il National Hurricane Center degli Stati Uniti monitora il bacino e pubblica resoconti, osservando e avvisando dei sistemi meteorologici tropicali che si formano nel bacino atlantico. Le perturbazioni tropicali che raggiungono l'intensità di tempesta tropicale vengono nominati secondo una lista predeterminata.

. ^ National Hurricane Center. Classificazione uragani. LaSicurezza In Casa. Sicrezza sul lavoro (1-11) Rischio industriale. Rischio sanitario. Rischio nucleare. Strada. Codice della Strada. Classificazione dei veicoli. Sport. Rischi e regole a scuola.