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Come comportasi in caso di pericolo

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Il terremoto: regole. L’intenzione è di fornire ai ragazzi delle norme di comportamento e procedure da seguire in caso di evento sismico. Prima del terremoto - Prevenzione Durante il terremoto Cercare di mantenere la calma e non farsi prendere dal panico: rassicurare le persone che ne hanno bisogno. Dopo il terremoto Assicurarsi di stare bene e di avere energie per aiutare gli altri, collaborando con i soccorritoriNon cercare di muovere le persone gravemente ferite, per non arrecare ulteriori danni3. In strada, fare molta attenzione a calcinacci e vetri rotti4. Portarsi al sicuro da edifici e da strutture pericolantiNon avvicinarsi ad impianti industriali o linee elettriche poiché potrebbero cadereEvitare di curiosare andando in giro piuttosto, raggiungere le aree di attesa individuate dai piani di emergenza del comuneEvitare di usare il telefono e l’automobile: necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere.

Norme specifiche per le scuole. Come comportarsi in caso di pericolo. Ogni autoveicolo fermo per anomalia o incidente costituisce un pericolo, visto che generalmente l'impreviso non ci lascia il tempo di spostare l'auto, parcheggiandola in luogo idoneo. Per evitare pericolo di urti, incidenti e investimenti è meglio prestare attenzione a tre aspetti critici: Pensare a proteggersi da un investimento, rendere sè stessi e la situazione altamente visibili, "comunicare" agli altri utenti della strada eventuali pericoli sono i primi aspetti ai quali pensare, in attesa che arrivino forze dell'ordine e soccorsi per gestire la zona di rischio;oltre, ovviamente, a comunicare ai soccorsi il luogo dell'incidente o del pericolo: nome della strada, provenienza e direzione. Pur con la loro base comune di prevenzione e sicurezza, il comportamento in queste situazioni d'emergenza varia a seconda che l'imprevisto accada in città o in autostrada, cioè su strade dove la velocità dei veicoli è molto elevata.

Se invece si è verificato un incidente in città: Guasto in autostrada: Sicurezza in caso di terremoto. ■Difendersi dallo tsunami■ PRIMA del 2004 a Banda Aceh nessuno conosceva il significato del termine "tsunami". Non perché non ce ne fossero mai stati, anzi l'Indonesia è a cavallo tra ben tre placche tettoniche, quella Euroasiatica, quella Indo-Australe, e quella Pacifica che premono l'una contro l'altra. In Indonesia ogni anno si verificano almeno due terremoti altamente distruttivi.

Di tsunami ne avvengono, dal 2004 ad oggi ci sono state almeno 10 onde di maremoto, spesso di pochi centimetri, al massimo qualche metro. Tsunami, come quello del 2004 sono invece rarissimi, con tempi di ritorno secolari. Le circa 17mila isole dell'arcipelago si trovano a pochi chilometri dalle zone da cui si sviluppano i peggiori terremoti di quel settore del pianeta, in 10-60 minuti gli tsunami raggiungono le coste indonesiane. Il sistema rileva inizialmente le onde sismiche che giungono ai sismografi (ben 162 soltanto in Indonesia). L'allerta viene comunicato alla popolazione mediante diversi canali mediatici. Untitled. Come Sopravvivere a un'Eruzione Vulcanica.

L'attività vulcanica si manifesta in numerose forme, dalla lava che cola alle violente esplosioni che lanciano pietre, cenere e gas a centinaia di metri nell'aria. Quest'ultimo tipo di eruzioni, spesso chiamate “pliniane”, può essere tanto forte e distruttivo quanto un'arma nucleare qualsiasi, ma in realtà tutte le eruzioni vulcaniche sono pericolose. Fortunatamente, la maggior parte dei vulcani viene accuratamente tenuta sotto controllo e gli scienziati solitamente possono dare un allarme prima di un evento dall'impatto devastante. Detto ciò, se vivi vicino a un vulcano o hai l'opportunità di visitarne uno, corri sempre un rischio.

Tuttavia, come avviene con la maggior parte delle catastrofi naturali, un pizzico di conoscenza e di preparazione può aiutarti a metterti in salvo da un'eruzione. Pubblicità Passaggi Avvertenze Mai provare ad attraversare una colata di lava o un lahar. Fonti e Citazioni. Dettaglio Cosa Fare Vulcanico. 5 Modi per Prepararsi in Vista di un Uragano. Uragani, cicloni, tifoni. Il luogo di nascita delle tempeste tropicali si trova sopra gli oceani, pressappoco tra i 5 e i 15 gradi di latitudine Nord e Sud.

Come in molti vortici atmosferici, la principale fonte di energia che avvia e mantiene il vortice è il calore latente liberato dalla condensazione del vapore acqueo. La maggioranza degli uragani si forma in certe regioni oceaniche e in certe stagioni dell'anno: in condizioni cioè in cui è massima la temperatura della superficie del mare (almeno 26 °C). Le suddette regioni coincidono con la zona delle calme equatoriali o di convergenza intertropicale, dove convergono gli alisei dai due diversi emisferi: sono zone caratterizzate da assenza di venti e da forti riscaldamenti della superficie marina a causa della costante azione della radiazione solare.

I moti convettivi creano una convergenza di aria verso la zona in cui essi si manifestano, tuttavia tale situazione non avrebbe una lunga durata nel tempo se non intervenisse l'azione della forza di Coriolis.