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Ortaggio. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ortaggio

Alcuni ortaggi (peperoni, zucchine, melanzane, pomodori e aglio. A seconda della parte della pianta usata nell'alimentazione, gli ortaggi si dividono in: Dopo la raccolta gli ortaggi subiscono un calo di vitamine, anche se la conservazione è refrigerata, dovuto all'interruzione della loro attività metabolica: questo calo è proporzionato al tempo trascorso tra la raccolta e il consumo. Dal punto di vista gastronomico gli ortaggi sono considerati verdure. Cottura[modifica | modifica sorgente] Mercato ittico. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Mercato ittico

Il mercato ittico all'ingrosso di Rungis, Francia Vendita al dettaglio nel mercato ittico di Sydney Un mercato ittico o mercato del pesce è un mercato in cui si commerciano pesce e altri prodotti di mare. Può essere all'ingrosso o al dettaglio. Poiché i prodotti di mare si deteriorano rapidamente, in passato i mercati ittici si trovavano esclusivamente nelle città costiere. Fra i mercati ittici più grandi del mondo si possono citare: Acqua alta. Camminare sulle passerelle L’acqua alta a Venezia è un fenomeno molto amato dai turisti, ma molto meno dai veneziani, nonostante siano ormai rassegnati e in grado di conviverci perfettamente.

Acqua alta

Vedrete infatti una città che non si ferma e che continua a lavorare: commercianti e ristoratori alle prese con le pompe per scaricare l’acqua, giovanotti che spostano i carri in mezzo all’acqua, panifici aperti anche se il pavimento sembra fluttuare. Cimitero. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Cimitero

Il cimitero o camposanto è un luogo, solitamente un'area delimitata, nel quale i corpi dei defunti sono sepolti. Etimologia[modifica | modifica sorgente] La parola "cimitero" deriva dal greco κοιμητήριον (koimetérion, "luogo di riposo": il verbo κοιμᾶν ("koimân") significa "fare addormentare"), attraverso il tardo latino cœmeterium. Storia[modifica | modifica sorgente] Il famedio, qui sono sepolti i personaggi illustri del panorama italiano otto-novecentesco. Cos'è un Ecocentro. L’ecocentro o centro di raccolta costituisce il luogo dove i rifiuti, già differenziati dagli utenti nelle proprie abitazioni, vengono suddivisi in attesa di essere trasferiti ai vari centri di recupero.

Cos'è un Ecocentro

Il Testo unico Ambietale (D.Lgs 152/2006) all’articolo 183 comma 1 lettera mm) definisce centro di raccolta “l’area presidiata ed allestita, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, per l'attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento”. Nell’ottica di una gestione integrata di rifiuti il ruolo dell’ecocentro diventa irrinunciabile creando al cittadino la possibilità di conferire i rifiuti voluminosi e quelli per i quali non è previsto un circuito di raccolta. Aspetti tecnici e gestionali. Rifiuti tossici. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Rifiuti tossici

Dove si butta-AMA roma S.P.A. Inceneritore. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Inceneritore

Impianto di incenerimento sito nell'area di Forlì, capace di trattare 18 t/h di rifiuti domestici. Inceneritore di Thun situato nei pressi dell'omonimo lago nel cantone di Berna. Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto sono prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituisce semplice smaltimento ed è dunque da preferirsi alla semplice discarica di rifiuti indifferenziati. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di "inceneritori".[2][3][4] Termovalorizzazione e Biodigestione dei Rifiuti. Uno studio recente condotto da Nomisma energia ha messo in luce dati eloquenti: ogni anno finiscono in discarica potenziali combustibili per un potere calorico pari a circa 3,7 miliardi di TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) e per un valore che si aggira sui 2,5 miliardi di euro.

Termovalorizzazione e Biodigestione dei Rifiuti

Sono i cosiddetti Css (Combustibili solidi secondari), immondizia che esce dalle nostre case e che, se fosse bruciata in impianti idonei, potrebbe evitare l’emissione in atmosfera di circa 7,9 milioni di tonnellate di CO2. Un ottimo contributo alla nostra sempre più pressante richiesta di energia. Discarica. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Discarica

Una moderna discarica con protezioni e barriere (Honolulu, Hawaii). Rifiuti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Rifiuti

CDR Combustibile derivato dai rifiuti. Riciclaggio dei rifiuti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Riciclaggio della plastica. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Riciclaggio della carta. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Carta usata in attesa di essere riprocessata. Il riciclaggio della carta è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti. Il simbolo Unicode della carta riciclata è ♼ (U+267C) e quello della carta parzialmente riciclata ♽ (U+267D).

Utilizzo[modifica | modifica sorgente] Gli impieghi fondamentali, per usi civili e industriali, della carta, costituiscono una vasta gamma: cartone ondulatocartoncino per astucci pieghevolicarta utilizzata per sacchi e sacchetti, con varie proprietà: resistente, fragile, filtrante, oleata, cerata, morbida, assorbente… Riciclaggio del vetro. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un contenitore utilizzato per la raccolta del vetro da riciclare Il riciclaggio del vetro è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da vetro per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi. Rifiuti[modifica | modifica sorgente] I rifiuti possono avere origine industriale, urbana o di altra natura. Tra i rifiuti industriali in vetro, suscettibili di riciclaggio, hanno una particolare collocazione gli scarti di produzione, cioè quei prodotti in vetro (o loro frammenti) che non sono giudicati idonei alla distribuzione e sono generalmente riciclati nella sede stessa che li ha prodotti.

I rifiuti in vetro di origine ospedaliera sono soggetti a particolari limitazioni e verifiche. Procedure[modifica | modifica sorgente] Riciclo del legno. I rifiuti legnosi raccolti in modo differenziato sul territorio nazionale vengono prevalentemente utilizzati per la realizzazione di agglomerati lignei: è il cosiddetto riciclo meccanico. Inizialmente il materiale proveniente dalle piattaforme viene selezionato e ripulito da corpi estranei (metalli, carta, plastiche varie, inerti). Dopo questa prima fase di pulitura il legno viene triturato in piccole scaglie pronte all’uso (chips), la cui qualità è garantita dall'alto livello tecnologico raggiunto dai processi di lavorazione industriale e dalla bontà della materia prima.

Riciclaggio dell'alluminio. Come riciclare i rifiuti elettronici. La tecnologia avanza sempre più, tanto da spingerci a cambiare sempre più frequentemente apparecchi elettronici nuovi sempre più performanti. Corepla - Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli imballaggi in Plastica. La plastica, materiale considerato recente e “moderno”, ha per molti versi invece una storia che può essere fatta partire dai tempi più remoti. SuperQuark 2011 - Immondizia: la differenziata. Raccolta differenziata. Raccolta differenziata: che fine fanno i rifiuti? Raccolta differenziata dei rifiuti: ecco come funziona.