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Acqua potabile -2c

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L'acqua potabile. Acqua potabile. "Si definisce potabile un'acqua limpida, inodore, insapore, incolore e innocua, priva cioè di microrganismi patogeni e sostanze chimiche nocive per l'uomo".

Acqua potabile

Esiste una grossa differenza tra questa definizione, che è quella attuale, e la precedente. Secondo il vecchio enunciato, un'acqua potabile doveva essere semplicemente pura. Oggi come oggi, il concetto di purezza a cui si faceva riferimento è considerato un'utopia. Se così non fosse non sarebbe necessario stabilire i cosiddetti "limiti di tolleranza". Dal momento che questi esistono, significa che si accetta la possibilità che contaminanti e sostanze potenzialmente pericolose siano presenti nell'acqua potabile, seppure in tracce. Siamo quindi passati dal concetto di purezza, utilizzato dai vecchi chimici, a quello più moderno di innocuità. Che cos’è l’acqua potabile. Come rendere l'acqua potabile. Sarebbe impossibile elencare tutte le numerosissime attività che l'uomo riesce a portare a termine grazie all'acqua, ma possiamo concordare con il pensiero del filosofo greco Talete di Mileto che associò all’acqua il principio (archè) di tutte le cose.

Come rendere l'acqua potabile

L’acqua dunque è la risorsa più preziosa e importante che ci circonda: un fattore fondamentale di supporto alla vita sulla Terra. Se nelle epoche remote era ritenuta alla maniera di una divinità, da temere e rispettare, da utilizzare con cura e rispetto, forse oggi il suo valore è accresciuto sempre più ed il suo utilizzo va fatto in modo parsimonioso. Produrla ha un costo e prima di arrivare nei nostri rubinetti fresca e pulita deve attraversare processi che le garantiscano un certo grado di purezza.L'acqua potabile è una risorsa primaria destinata al consumo ed alle principali attività umane. Il riferimento normativo italiano che disciplina il campo delle acque potabili, recependo la direttiva europea 98/83/CE, è il D.Lgs. 31/2001. Acqua Potabile - caratteristiche chimiche. · Dal punto di vista dell’igiene, l’acqua ad uso potabile deve rispondere a determinati requisiti di purezza.

Acqua Potabile - caratteristiche chimiche

Essa infatti può essere spesso veicolo di parassiti patogeni per l’uomo; nel suo ciclo viene a contatto con molti altri elementi e soprattutto con l’aria e con il suolo. · Molte malattie infettive riconoscono l’acqua quale veicolo di trasmissione dei microrganismi patogeni : le febbri tifoidea e paratifoidea, il colera, le dissenterie, l’amebiasi, l’anchilostomiasi ecc. Immagine l'acqua potabile. Acqua potabile: meglio del rubinetto.

La certezza è unanime: l’acqua fa bene ed è l’unico alimento di cui l’uomo non può fare a meno.

Acqua potabile: meglio del rubinetto

Quale bere, però, è spesso una domanda senza risposta: conviene affidarsi alla soluzione domestica o è meglio acquistare l’acqua minerale in bottiglia? Un responso che vada bene per tutti non c’è. Acqua potabile. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Acqua potabile

Acqua potabile che sgorga dal rubinetto casalingo. L'acqua potabile è una risorsa naturale primaria destinata al consumo, permettendo la sopravvivenza degli esseri viventi, e a fondamentali attività umane. Dissalazione. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Dissalazione

Dissalazione:La soluzione è nell’oceano. Metodi usati per la dissalazione. Progetti 3C Home L'acqua come risorsa I metodi attualmente impiegati per dissalare l’acqua marina, che, in sostanza, realizzano la separazione del solvente o del soluto da una soluzione, possono essere raggruppati in due categorie : i metodi fondati sulla separazione dei sali dalla soluzione e quelli fondati sulla separazione dell’acqua dalla soluzione.

Metodi usati per la dissalazione

Al primo gruppo appartengono le elettrodialisi e lo scambio ionico mentre fanno parte del secondo gruppo il congelamento e la distillazione. Elettrodialisi Con questo procedimento l’acqua salata viene inviata fra due membrane di plastica permeabili agli ioni, ma non all’acqua. Al di fuori delle membrane, due elettrodi stabiliscono una differenza di potenziali, per effetto della quale, attraversate le membrane, i cationi (elemento dotato di cariche positive) migrano al catodo (polo negativo) e gli anioni (atomi con cariche negative) all’anodo (polo positivo) : fra la due membrane rimane pertanto l’acqua dissalata.

Dissalatore ad energia solare. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Dissalatore ad energia solare

Schema di un distillatore ad energia solare Il dissalatore ad energia solare o dissalatore solare o distillatore solare (in inglese solar still) è un sistema molto semplice per dissalare l'acqua con l'energia del Sole, specialmente quando non sono disponibili altri sistemi per la dissalazione. Gli impianti di dissalazione delle acque marine e salmastre. Il gesto consueto di aprire il rubinetto e riempire il bicchiere, non sempre riesce a renderci consapevoli di quanto l'acqua sia un bene prezioso e non alla portata di tutte le popolazioni della terra.

Gli impianti di dissalazione delle acque marine e salmastre

In effetti è ormai universalmente accertato che il problema dell'acqua, cioè della sua disponibilità quali-quantitativa sta diventando un problema di tutti, non più confinata a determinate aree geografiche ma al mondo nella sua globalità. Qualcuno individua il problema nell'eccessivo sviluppo industriale di alcune nazioni in via di sviluppo, altri incolpano i cambiamenti climatici della terra con l'eccessivo surriscaldamento che porterà un innalzamento della temperatura del nostro pianeta sul finire del secolo tra 1'4 e 5'8 gradi centigradi,dipendendo questo dai livelli di emissione nell'atmosfera di gas ad effetto serra. Dissalatore. Dissalazione immagine. Gli acquedotti. Acquedotto2.jpg (JPEG Image, 350 × 230 pixels)

Acquedotti in “Enciclopedia dei ragazzi” Enciclopedia dei ragazzi (2005)

Acquedotti in “Enciclopedia dei ragazzi”

Gestione dell'acquedotto pubblico. L’acquedotto pubblico è definito secondo l’art. 9 L.P. 8/2002 come un impianto per l'approvvigionamento idropotabile che supera le seguenti soglie di fornitura: 40 unità abitative o 150 posti letto in esercizi ricettivi a carattere alberghiero ed extra alberghiero. Indipendentemente dal raggiungimento di queste soglie un acquedotto idropotabile è considerato pubblico se viene gestito da un ente pubblico. Ciccando qui si scarica la lista degli acquedotti pubblici della Provincia Autonoma di Bolzano.

Controlli di qualità interni Questi sono regolamentati nella Delibera della Giunta provinciale n.333 del 04/02/2008 „Servizio idropotabile - Linee guida per lo svolgimento di controlli di qualità interni"e sono obbligatori per i gestori di acquedotti pubblici. A livello nazionale i controlli di qualità interni sono regolamentati nel Decreto 2 febbraio 2001, n. 31 Normative sugli obblighi del gestore. Acquedotto. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un acquedotto è il complesso delle opere di presa convogliamento e distribuzione dell'acqua necessaria ad una o più utilizzazioni : uso potabile, uso irriguo, uso industriale, ecc. La parola deriva dai due termini della latino aqua ("acqua") e ducere ("condurre"). Costruttivamente può essere realizzato in vari modi: con canali artificiali, con tubazioni o con soluzioni miste. Nel caso di canali il funzionamento può essere solo a pelo libero, nel caso di tubazioni anche in pressione.

Per gli acquedotti potabili, si preferisce il funzionamento in pressione, perché da maggiore garanzia di igienicità, anche se in Puglia è stato realizzato all'inizio del Novecento il Canale Principale dell'Acquedotto Potabile del Sele - Calore, tuttora in esercizio, che funziona a pelo libero. Molti acquedotti attraversano il paesaggio con dei ponti o somiglianti a dei piccoli fiumi. Acquedotto Milanese. La Direzione Acquedotto svolge attività di approvvigionamento, trattamento e distribuzione dell’acqua ad uso potabile nella città di Milano; gestisce inoltre il controllo del livello di prima falda e i pozzi per l’irrigazione delle aree verdi della città. La rete di distribuzione idrica ha una lunghezza complessiva di circa 2.295 km (la distanza che separa Milano da Il Cairo).

L'Acquedotto del Triglio. Circa otto chilometri di gallerie sotterranee che convogliavano l' acqua raccolta da numerose sorgenti per farla tambureggiare sugli archi a tutto sesto della parte emersa verso Taranto. E' una delle più imponenti opere di ingegneria idraulica di epoca romana presente nel territorio tarantino, tanto da percorrere il territorio di tre comuni (Statte, Crispiano e Taranto). Si sviluppa parte in sotterraneo e parte in elevato, con una serie di archi canale (che attualmente costeggiano la S.P. 48 nei pressi dell'Ilva) che un tempo trasportavano acqua alla città di Taranto. Le gallerie sono in parte attive, cioè con la presenza di acqua che scorre, ed n parte fossili. Da valutazioni archeologiche e storiche basate sulle tecniche idrauliche e di scavo delle gallerie, si ritiene che il primo tratto, che va dalle sorgenti fino a Statte, sia stato costruito per uso privato delle ville suburbane, nell'anno 123 a.C., al tempo dei Gracchi, quando giunse a Taranto la colonia Neptunia o Maritima.