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COMPETENZE DIGITALI

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Cittadinanza digitale - cittadini competenti digitali. Media Education: 10 motivi per cui è urgente occuparsene | Design Didattico. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di Media Education. Di cosa si tratta? Una breve definizione potrebbe essere: “il processo di insegnamento e apprendimento centrato sui Media”. Ma cosa significa più nel dettaglio? Potremmo dire, con David Buckingham, che si tratta di un “processo finalizzato a potenzialità di accedere, analizzare, valutare, produrre messaggi in tutti i formati di comunicazione” (internet, certo, ma anche radio, tv, fumetto, fotografia, disegno, illustrazioni, etc.). Media Education, dunque, non vuol dire solo “internet” o “smartphone”, ma riguarda un campo molto più ampio di saperi, competenze ed abilità.

Per quale motivo la Media Education dovrebbe divenire una assoluta priorità per le nuove (e non solo!) In un successivo contributo vedremo aspetti come: Media Literacy, Competenze di Media Education, Curricolo e molto altro. Emiliano Onori. Mettiamo alla prova la competenza digitale con un compito di realtà. Katiaki contro il cyberbullismo. Il cittadino alfabetizzato e le bufale in Rete. «Una lettera – lo arguiva la nota scrittrice americana Cathleen Shine alla fine dei '90 – nel momento in cui la si imbuca cambia completamente. Finisce d'esser mia e diventa tua: quello che volevo dire è sparito, resta solo ciò che capisci tu». E questo è il punto. Ormai, anche se il referente è chiaro e il contesto comunicativo noto, la decodifica di un messaggio (tanto orale quanto scritto) non è operazione né agevole né scontata, come in realtà parrebbe. Istruzioni travisate, continui fraintendimenti, messaggi o testi incompresi. L'Italia, chiosava qualcuno, è diventata la Repubblica degli asini.

Atrofizzazione del sapere Dati OCSE alla mano (ottobre 2016), in Italia solo il 3,3% degli adulti raggiunge livelli di competenza linguistica 4 o 5 - i più elevati - contro l'11,8% della media dei Paesi dell'Unione Europea e il 22,6% del Giappone, il Paese al vertice dell'indagine. Scarsa cultura digitale Quattro suggerimenti anti-bufala Bibliografia e sitografia di riferimento 1.

Gavin Dudeney: 21st Century Skills & Digital Literacy in Action. Many of the skills often described as 21st century skills do indeed have both analogue and digital applications, but developing 21st century skills alone does not make someone ‘digitally literate’. Thus, 21st century skills can be developed and integrated into digital literacy-based activities, but the two are not synonymous with each other, exactly. In this article, then, we take a look at how 21st century skills can be incorporated into technology-mediated activities and classes.

Before you read this article, please ensure you have read the Digital Literacies Primer for a basic introduction to digital literacy. One of the easiest ways of incorporating both digital literacy and 21st century skills development into standard lesson plans is to start where most teachers find themselves: with a unit of a course book or teaching materials. A typical example might look like this: Now, in order to incorporate these skills and tools, we add three columns to the right of the grid: Citizenship. Protocollo MIUR Google n.34525 del 31 07 17. Home | Global Digital Citizen Foundation. Realtà virtuale nella didattica | Next Learning. Prima facili passi nella realtà virtuale Se dalla metà degli anni novanta, si è iniziato a parlare di didattica multimediale, con il cosiddetto web 2.0 l’integrazione si è sempre più spinta verso l’interazione, l’ambiente, la comunicazione digitale.

Lo stato dell’arte passa da una didattica multimediale decisamente arricchita ed accattivante, ad una didattica multicanale, in grado cioè di usare i diversi canali e codici linguistici e comunicativi, peraltro così usuali ai nostri studenti in contesti extra scolastici. Partirei da un adagio rispetto al quale saremo tutti d’accordo: “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”. Se siamo concordi sul fatto che “se faccio capisco” può essere valido anche in un contesto immersivo e simulato, in un modello, in un contesto di realtà virtuale, proviamo a portare questo ulteriore “canale” nella didattica. Facciamolo attraverso strumenti semplici e subito d’impatto, attraverso qualche esempio guida.

Fruit: il supermercato in classe. Le licenze Creative Commons e i contenuti aperti nella scuola (luglio… Furbizia online.

DIGICOMP

CONTENT CURATION. PNSD - MIUR. 15 giugno 2017 Concorso #ilmioPNSD 2016 Decreto Direttoriale n. 174 del 19-05-2017 Pubblicata la graduatoria delle cinque scuola premiate per i migliori video al Concorso #ilmioPNSD. Sono 473 gli Istituti Scolastici che hanno partecipato inviando un video che rappresentasse le attività organizzate nella Settimana del PNSD. Complimenti a tutti gli studenti e i docenti che si sono impegnati nella partecipazione al concorso 25 maggio 2017 Bando ItaliaDecide "Bando 2017 - Innovazione digitale" DDG prot. n. 103 del 12 aprile 2017 Graduatoria Premio "Amministrazione, Cittadini, Imprese" - Progetti di innovazione didattica 24 maggio 2017 ore 14:30 – 19:00 - Sala della Comunicazione del MIUR Evento dedicato agli Animatori Digitali e docenti per il Team per l’innovazione.

Il programma (Scadenza presentazione domande di partecipazione entro le ore 13 del 26 maggio 2017 attraverso l’utenza del Dirigente Scolastico per l’applicativo SIDI -“Protocolli in Rete”) 10 marzo 2017 03 marzo 2017. EPICT: certificazione sull' uso pedagogico delle ICT. 4 Mappa concettuale del diritto d'autore HD 720p. Internetopoli. Manifesto a4. Vorrei ma non posto...