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Europe: Tabella. Il diaframma. Il diaframma Per regolare l’intensità del flusso luminoso che attraversa un obiettivo, si usa un dispositivo chiamato diaframma.

Il diaframma

Il più comune, oggi, è il tipo ad iride che permette facilmente di avere le regolazioni anche sulle aperture intermedie. Ne esistono anche di altri tipi, come ad esempio quello del LensBaby che consiste in una serie di dischi forati. Il diaframma si regola ruotando una ghiera numerata solidale con l’obiettivo sulle ottiche con diaframma manuale. Esistono anche ottiche senza ghiera del diaframma.

Un 21 mm totalmente manuale impostato a f/5,6, come evidenziato dal punto bianco sopra la scala dei diaframmi. Quest’ottica ha aperture che vanno da f/4.0 a f/22 Ghiera di controllo del diaframma elettrico su una Canon Il numero f Il numero f esprime l’apertura relativa del diaframma, cioè quanta luce fa passare attraverso il suo foro. Ogni incremento di numero f porta una diminuzione dell’apertura. E così via, ogni numero essendo il precedente moltiplicato per 1,4 (

Esposizione (fotografia) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Esposizione (fotografia)

Fotografia con un'esposizione di 25 secondi Fotografia con esposizione di 8 secondi L'esposizione è definita come: Bisogna però tenere presente che, mentre per i tempi si usa una scala in cui ogni termine è la metà del precedente (es. 1 sec, 1/2 sec, 1/4, 1/8, 1/16 ecc...) per i diaframmi la scala ha una progressione pari alla radice quadrata di 2: f/1,4, f/2, f/2,8 f/4, f/5,6 f/8, f/11, f/16, f/22, f/32 nella quale il primo termine rappresenta l'apertura maggiore. Essendo il diaframma in funzione del diametro della pupilla di ingresso (o meglio del suo reciproco), questa scala fa sì che al ogni intervallo (detto stop) corrisponda un raddoppio della superficie e quindi della luce. Il mezzo sensibile, poi, ha una sua caratteristica di "impressionabilità", detta velocità o sensibilità: più alta la sensibilità, minore l'esposizione necessaria per lo stesso risultato finale.

Variando il tempo, cambia l'esposizione. F-stop, una scala che sembra strana. La velocità dell’otturatore è molto semplice da capire, ma sono in molti, fra i principianti, a fare confusione con l’indicatore dell’apertura.

F-stop, una scala che sembra strana

Sia per i valori che ha la scala utilizzata sia perché a numeri più piccoli corrispondono aperture più grandi. Per esempio chi non conosce la teoria dietro a questi numeri utilizzare f/2,8 sembra un numero strano e scoprire che è più grande di f/4 può complicare ancora di più le cose. Questo numero si chiama rapporto focale, ma lo troverete molto spesso indicato come f-stop e rappresenta una frazione della lunghezza focale. Facciamo un esempio chiarificatore. Se avete un obiettivo con una lunghezza focale da 100mm ed impostate f/4 significa che il vostro diaframma avrà un’apertura di un quarto di 100mm, quindi 25mm. Se invece avessimo impostato f/8 allora avremmo un’apertura del diaframma di un ottavo di 100mm e quindi 12,5mm. In ogni riga trovate la potenza, il numero risultante ed il relativo numero utilizzato in fotografia.

F-number. Diagram of decreasing apertures, that is, increasing f-numbers, in one-stop increments; each aperture has half the light gathering area of the previous one.

F-number

In optics, the f-number (sometimes called focal ratio, f-ratio, f-stop, or relative aperture[1]) of an optical system is the ratio of the lens's focal length to the diameter of the entrance pupil.[2] It is a dimensionless number that is a quantitative measure of lens speed, and an important concept in photography. Notation[edit] The f-number N is given by where is the focal length, and is the diameter of the entrance pupil (effective aperture). A 100 mm focal length f/4 lens has an entrance pupil diameter of 25 mm. A T-stop is an f-number adjusted to account for light transmission efficiency. Digital Photography Review.