background preloader

Risorgimento

Facebook Twitter

I Protagonisti del Risorgimento. Personaggi Unità d'Italia. I Personaggi Principali del Risorgimento Italiano. Filippo Buonarroti (1761-1837), di Pisa, uomo politico rivoluzionario. Esule in Corsica (1790), perché fautore delle idee rivoluzionarie francesi, divenne cittadino francese ('93) ed ebbe incarichi dal Governo rivoluzionario in Corsica e in Italia. Uno dei capi, insieme al Babeuf, della cospirazione degli Eguali ('96).

Condannato alladeportazione fu liberato grazie all'interessamento di Napoleone e si stabilì a Ginevra. Fedele agli ideali egualitari-comunisti, organizzò società segrete ( Adelfi, Sublimi Maestri Perfetti e Mondo), che operarono un po' dovunque in Europa e in Italia ove furono spesso in contrasto col movimento mazziniano. CAMILLO BENSO conte di CAVOUR Camillo Benso, conte di Cavour (1816-1861), di Torino, uomo politico e statista. Dopo aver soggiornato a Ginevra, Parigi e Londra e aver compiuto seri studi di economia e politica, si dedicò in un primo tempo alla conduzione della proprietà terriera paterna. Massimo Taparelli (1798-1866), marchese d'Azeglio. Napoleone III° "Parole e musica del Risorgimento" Nella nostra storia nazionale poche epoche come quella risorgimentale hanno affidato alle parole e alla musica i sogni e le speranze, le rabbie e le passioni del loro tempo: infatti, la cultura romantica che pervadeva tutti gli aspetti, pubblici e privati, della vita di quegli anni così fervidi individuava proprio nella musica e nella poesia le forme d'arte più adatte ad esprimere gli impulsi più veri della interiorità.

E se il Risorgimento trova in Giuseppe Verdi l'interprete più consapevole, colui che sapeva rivelare musicalmente nella maniera più piena ed intensa, l'anima profonda del popolo italiano, pure ogni piazza, ogni piccolo paese della penisola aveva il suo modesto "vate" locale: capace di offrire parole, spesso semplici e cordiali, e sonorità, magari elementari, a favore dello spirito nazionale proprio dell'età. Un'epoca apparentemente lontana nel tempo, ma fondativa della nostra storia civile dell'oggi. Addio, mia bella addio… Addio, mia bella addio, l’armata se ne va: E anche:

Risorgimento. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Per indicare questo processo storico si usa anche la locuzione "unità d'Italia". Logo del Governo Italiano per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia Estensione cronologica del fenomeno[modifica | modifica sorgente] Sebbene non vi sia consenso unanime tra gli storici, la maggior parte di essi tende a stabilire l'inizio del Risorgimento, come movimento, subito dopo la fine del dominio Napoleonico e il Congresso di Vienna nel 1815, e il suo compimento fondamentale con l'annessione dello Stato Pontificio e lo spostamento della capitale a Roma nel febbraio 1871. Tuttavia, gran parte della storiografia italiana ha esteso il compimento del processo di unità nazionale sino agli inizi del XX secolo, con l'annessione delle cosiddette terre irredente, a seguito della prima guerra mondiale,[3] creando quindi il concetto di quarta guerra di indipendenza.

Premesse storiche[modifica | modifica sorgente] Impero romano e Medioevo[modifica | modifica sorgente] Letteratura nel Risorgimento. Intorno alla metà dell'800 un critico letterario, Carlo Tenca, tracciava un bilancio piuttosto negativo dei suoi tempi dal punto di vista letterario: egli diceva che dopo la grande stagione di Manzoni e di Leopardi (Manzoni era ancora vivo, ma ormai era dedito ad opere di linguistica e di storia) la nostra letteratura era caduta in uno stato di stagnazione e di generale povertà.

In realtà la letteratura romantica italiana dell'800, a parte i nomi dei "grandi", non aveva prodotto opere importanti: la ragione è nel fatto che il romanticismo, in Italia, era stato adottato come lo strumento letterario e culturale più adatto a combattere, anche con la penna, una battaglia civile e politica, quella del Risorgimento. Di qui il predominio dei temi patriottici, nazionali e il tono di propaganda, spesso enfatica e ingenua, che assumevano versi e prose. I generi letterari più sviluppati furono dunque: E' interessante rammentare almeno due aspetti di questa stagione letteraria: G.

Arte Italiana nel Risorgimento.