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Criminali

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Storia della Mafia. Blu Notte - La Storia della N'Drangheta. Storia della Camorra. La Vera Storia degli Intoccabili. Al Capone-Scarface. Joseph Bonanno. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Joseph Bonanno, nato Giuseppe Bonanno, e soprannominato Joe Bananas[1] (Castellammare del Golfo, 18 gennaio 1905 – Tucson, 12 maggio 2002), è stato un criminale italiano naturalizzato statunitense, legato a Cosa Nostra americana. Biografia[modifica | modifica sorgente] Giuseppe Bonanno nacque a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, il 18 gennaio 1905. Il padre di Bonanno, Salvatore, faceva parte della cosca mafiosa locale e nel 1908 si trasferì a Brooklyn insieme alla sua famiglia per sfuggire ad una condanna, ritornando in Sicilia nel 1911 per via di una faida scoppiata a Castellammare del Golfo con la cosca rivale dei Buccellato, che si concluse nel 1913, quando Salvatore Bonanno uccise il capo rivale Felice Buccellato, che venne ritrovato orribilmente sfigurato all'interno di un sacco di tela[2][3].

Joseph Bonanno morì nella sua casa di Tucson il 12 maggio 2002, all'età di 97 anni. Boss della famiglia Bonanno[modifica | modifica sorgente] Al Capone. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Alphonse Capone Alphonse Gabriel Capone, anche conosciuto come "Scarface Al" (New York, 17 gennaio 1899 – Miami, 25 gennaio 1947), è stato un criminale statunitense, considerato un simbolo del gangsterismo americano e della crisi della legalità che gli Stati Uniti ebbero ad affrontare durante il proibizionismo. Biografia[modifica | modifica sorgente] Primi anni[modifica | modifica sorgente] Sanctus Al Caponis, opera di MAV Villagrasa Nel 1917, su raccomandazione di Torrio, Capone fu assunto come buttafuori e barista nel locale Harvard Inn di Frankie Yale a Coney Island, che serviva come copertura ad un bordello gestito da Yale stesso[7][8]. Gli anni di Chicago[modifica | modifica sorgente] L'automobile di Capone, in cui si possono notare i fori dei proiettili sullo sportello La guerra tra bande[modifica | modifica sorgente] Coinvolgimento nella guerra castellammarese[modifica | modifica sorgente]

Frank Costello. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Frank Costello Frank Costello, pseudonimo di Francesco Castiglia (Lauropoli, 26 gennaio 1891 – New York, 18 febbraio 1973), è stato un criminale italiano naturalizzato statunitense, legato a Cosa Nostra americana, che fu soprannominato «primo ministro della malavita» dalla stampa statunitense[1]. Biografia[modifica | modifica sorgente] Nel 1931, dopo l'uccisione dei boss Joe Masseria e Salvatore Maranzano, Costello divenne il più stretto collaboratore di Luciano, che lo affiliò nella sua nuova «Famiglia», nominandolo consigliere[3][10] e affidandogli il controllo del gioco d'azzardo a Manhattan[1]; nel 1933 però Fiorello La Guardia, neoeletto sindaco di New York, applicò un giro di vite al gioco d'azzardo, facendo sequestrare e distruggere gran parte delle slot-machines di Costello, il quale le trasferì a New Orleans con l'approvazione di Carlos Marcello, boss mafioso locale, e con la corruzione di Huey P.

Long, governatore della Lousiana[11]. Carlo Gambino. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Carlo Gambino Biografia[modifica | modifica sorgente] Carlo Gambino nacque a Palermo il 24 agosto 1902. All'età di diciotto anni, venne affiliato alla cosca mafiosa di Passo di Rigano[1], di cui già facevano parte il padre e lo zio[2]. Da adolescente, Gambino si trasferì clandestinamente negli Stati Uniti d'America per raggiungere lo zio Giuseppe Castellano, fratello di sua madre che viveva a Brooklyn con la sua famiglia[3]; fu qui che Gambino si unì alla cosca guidata dal mafioso siciliano Salvatore D'Aquila, venendo coinvolto nel contrabbando di alcolici[4].

Dopo la «Guerra castellammarese», Gambino venne nominato capodecina dal nuovo capo Vincent Mangano, introducendo nella Famiglia il cugino Paul Castellano, che lavorò alle sue dipendenze[3]. Boss della famiglia Gambino[modifica | modifica sorgente] Note[modifica | modifica sorgente] John Gotti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. John Joseph Gotti jr. Primi anni[modifica | modifica sorgente] Gotti nacque nel Bronx da genitori originari di San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli, John Gotti Sr e Philomena "Fannie" Gotti.

Aveva 12 anni quando la sua famiglia si trasferì a Sheepshead Bay, Brooklyn, dove lui ed i fratelli Peter e Richard entrarono a far parte di una gang locale stradale. Agli inizi dell'estate del 1954, mentre tentava di rubare un miscelatore di cemento, questo si ribaltò andando a schiacciargli un piede; d'allora per tutto il resto della sua vita, Gotti camminò zoppicando. Nel 1962, Gotti sposò Victoria DiGiorgio; la coppia ebbe cinque figli: Angela (Angel), Victoria, John Angelo III, Peter e Frank. Carriera criminale[modifica | modifica sorgente] La carriera criminale di Gotti con i Gambino iniziò rubando merce dall'aeroporto di Idlewild ( in seguito rinominato Aeroporto internazionale John F. Morte di Frank Gotti[modifica | modifica sorgente]

Enoch L. Johnson. Lucky Luciano. Vito Genovese. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Vito Genovese Biografia[modifica | modifica sorgente] Dopo l'uccisione di Maranzano, Luciano creò una nuova «Famiglia» che sostituì quella di Joe Masseria, in cui Genovese fu nominato vicecapo mentre Frank Costello, l'altro luogotenente di Luciano, fu nominato "consigliere". Nel 1936 Luciano venne arrestato per sfruttamento della prostituzione e condannato dai trenta ai cinquant'anni di carcere: Genovese divenne così il nuovo capo effettivo della Famiglia e supervisore degli interessi di Luciano[9].

Ma nel 1937 Genovese venne accusato di aver ordinato l'omicidio del gangster Ferdinando "Fred" Boccia, che era stato assassinato perché aveva preteso per sé una grossa somma che lui e Genovese, barando al gioco, avevano sottratto ad un commerciante[10]; per evitare il processo, Genovese fuggì in Italia, dove si stabilì a Nola. Boss della famiglia Genovese[modifica | modifica sorgente] Note[modifica | modifica sorgente] Salvatore Maranzano. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Salvatore Maranzano Salvatore Maranzano (Castellammare del Golfo, 31 luglio 1886 – New York, 10 settembre 1931) è stato un criminale italiano, legato a Cosa Nostra americana. Biografia[1][modifica | modifica sorgente] Salvatore Maranzano nacque a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, il 31 luglio 1886.

Da giovane studiò in seminario ma si ritirò presto, venendo affiliato nella cosca mafiosa locale e sposando Elisabetta Minore, figlia di un boss mafioso trapanese. Nel 1927 Maranzano fuggì in Stati Uniti d'America a causa delle persecuzioni contro i mafiosi in Sicilia attuate dal «prefetto di ferro» Cesare Mori[2]; giunto a New York, si stabilì nella comunità di immigrati siciliani che abitavano a Brooklyn, dove era attiva una cosca di compaesani castellammaresi guidata dal mafioso Nicola Schirò, alla quale Maranzano si unì. Maranzano nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente] Boss della famiglia Bonanno[modifica | modifica sorgente] Johnny Torrio. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Foto segnaletica di Johnny Torrio Biografia[modifica | modifica sorgente] I primi anni[modifica | modifica sorgente] Nato nel 1882 con il nome di Giovanni Torrio, il suo luogo di origine è controverso, tra i più accreditati vi sono Irsina, un piccolo comune in provincia di Matera,[4] e Orsara di Puglia, nella provincia di Foggia.[5] Secondo alcuni, altri possibili luoghi di nascita sono Napoli oppure Amalfi.

Suo padre morì quando aveva due anni e, con la madre, emigrò a New York, americanizzando il suo nome in John. Presto, Torrio e la sua gang controllavano affari legali, ma si concentravano soprattutto sul gioco d'azzardo e sulle entrate provenienti dalla scommesse clandestine, strozzinaggio, dirottamento merci, sfruttamento della prostituzione e spaccio di stupefacenti. Torrio e Colosimo[modifica | modifica sorgente] Guerra tra bande[modifica | modifica sorgente] Ultimi anni[modifica | modifica sorgente] Note[modifica | modifica sorgente]

Cinque famiglie. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Le cinque famiglie è la definizione dell'organizzazione di Cosa nostra americana nella città di New York, sin dagli anni trenta del XX secolo. Organigramma di una famiglia L'idea delle cinque famiglie venne a Lucky Luciano, il quale creò anche una commissione, cioè una riunione di queste famiglie. Sono tra le più potenti e le più conosciute negli Stati Uniti. [senza fonte] Storia[modifica | modifica sorgente] Nei primi anni '20 il gruppo di Castellammare guidato da Salvatore Maranzano ("boss of bosses") e i suoi subalterni, tutti provenienti da Castellammare del Golfo (Sicilia) tra cui Joseph Bonanno, erano in guerra per il controllo del territorio newyorkese contro il clan di Joe Masseria ("Joe the Boss") e il suo braccio destro Lucky Luciano (con i suoi amici Frank Costello e gli ebrei Meyer Lansky e Benjamin Siegel), vicini al clan di Al Capone di Chicago.

Boss della famiglia Bonanno[modifica | modifica sorgente] Il Padrino[modifica | modifica sorgente] Strage di San Valentino. I Serial Killer più famosi degli ultimi 100 anni: la classifica. Quali sono in assoluto i serial killer più famosi? Rispondere non è certo semplice. La risposta corretta sarebbe forse: dipende. Ma è una risposta che di solito non soddisfa nessuno, figuriamoci lettori appassionati dell'argomento come quelli de LaTelaNera.com. Cerchiamo quindi di "metterci la testa" ed esaminare la questione da diverse angolazioni. I serial killer più famosi: la definizione del perimetro Dobbiamo considerare innanzitutto l'aspetto legato alla nazionalità di chi si pone questa domanda.

Infatti i serial killer più famosi per un americano non sono probabilmente gli stessi di quelli di un cinese, di un africano o di un russo. C'è poi l'aspetto temporale. Inoltre, anche se la definizione di serial killer è conosciuta da molti ed è chiara ed esaustiva, in una ricerca del "serial killer più famoso" bisognerebbe forse anche considerare la "percezione" di quello che è un assassino seriale da parte del grande pubblico. I serial killer più famosi: la classifica di LaTelaNera.com.