LEARNING DIARY: uno strumento didattico aumentato dalla tecnologia - Scuola e Tecnologia. DESCHOOLING SOCIETY. Contents Introduction xix 1. Why We Must Disestablish School 2. 5. 6. 7. Introduction I owe my interest in public education to Everett Reimer. Since 1967 Reimer and I have met regularly at the Center for Intercultural Documentation (CIDOC) in Cuernavaca, Mexico. Universal education through schooling is not feasible. On Wednesday mornings, during the spring and summer of 1970, I submitted the various parts of this book to the participants in our CIDOC programs in Cuernavaca. Reimer and I have decided to publish separate views of our joint research. I intend to discuss some perplexing issues which are raised once we embrace the hypothesis that society can be deschooled; to search for criteria which may help us distinguish institutions which merit development because they support learning in a deschooled milieu; and to clarify those personal goals which would foster the advent of an Age of Leisure (schole) as opposed to an economy dominated by service industries.
Cuernavaca, Mexico index 1. 1. Che cos'è la Realtà Virtuale - Scienza 2.0. La realtà virtuale può essere considerata come il punto più elevato nel tentativo di rendere l’interazione con i nuovi media il più possibile simile a quella che ciascuno di noi ha all’interno di un ambiente reale. In pratica, con la realtà virtuale il corpo diventa la principale interfaccia con cui manipolare l’informazione disponibile. Con la realtà virtuale il corpo, che normalmente non è presente all'interno di media come il telefono o Internet , torna ad essere la principale interfaccia interattiva. Ma che cos’è esattamente la realtà virtuale? Possiamo definire la realtà virtuale come un ambiente tridimensionale generato dal computer in cui il soggetto o i soggetti interagiscono tra loro e con l’ambiente come se fossero realmente al suo interno. Mondo tridimensionale creato dal computer attraverso una sorta di «finestra». Tuttavia, l'utilizzo della realtà virtuale richiede spesso competenze tecniche e costi di sviluppo che non sono alla portata di tutti.
Sci_Mind_Oct_07_VR.pdf (Oggetto application/pdf) Dall'immagine alla realtà virtuale. Snack Culture? La dieta digitale degli studenti universitari. Il progetto dell'Europa per restare umani nell'era iperconnessa. «Cosa significa essere umani nell’era iperconnessa?». Un’ agenda digitale pienamente compiuta è anche, se non soprattutto, l’occasione per affrontare questa domanda filosofica e insieme pratica, perché gravida di conseguenze in termini di policy-making. Il Direttorato Generale per le Reti di Comunicazione, Contenuti e Tecnologia (DG Connect) della Commissione Europea (che fa riferimento alla vicepresidente Neelie Kroes), ci ha recentemente provato dando vita alla Onlife Initiative. Un progetto condotto da un gruppo di 13 studiosi di antropologia, scienze cognitive, computer science, neuroscienze, scienze politiche, filosofia, sociologia, psicologia.
E che consiste in «un esercizio collettivo di pensiero», «una riflessione sul modo in cui un mondo iperconnesso richieda un ripensamento dei framework di riferimento su cui sono costruite le nostre politiche». Resta, tuttavia, un passaggio di straordinaria, cristallina chiarezza e opportunità. Va riportato integralmente (la traduzione è mia): Come sta cambiando la nostra memoria? - MELOG, la realtà condivisa. Cronache meridiane è un'evoluzione di Melog, della sua tradizionale attitudine a far radio che si espande verso i nuovi media. Il programma prende il via da una domanda al giorno sull'attualità, per arrivare ad affrontare i temi più vari del sociale, del costume, dell'evoluzione delle relazioni, degli stili di vita.
Gli interventi degli ascoltatori per raccogliere e documentare storie individuali, racconti in prima persona come documento-denuncia, indicatori di un malessere sociale o di una forte testimonianza di vita vissuta. Sempre con una critica tagliente, ma garbata e colta, fino ai paradossi della contemporaneità, al mondo dei media, ai fenomeni di costume.
Riconoscibile per stile, identificato come un luogo di dibattito e di costante produzione di pensiero, Melog Cronache meridiane è un'agorà facilmente raggiungibile anche oltre la semplice emissione radiofonica. Jacob van Kokswijk. Navigo, m'informo, discuto di politica: così Demos racconta i cittadini 2.0. Crescono quelli che vivono in web con impegno e dicono la loro in blog o sui social: nel 2010 erano il 25%, ora il 29%. Chi si informa ma non partecipa è stabile al 14-15% Cresce, dal 12 al 15%, chi naviga senza informarsi né partecipare. Repubblica il quotidiano più letto - su carta e in digitale - dagli infonauti di LUIGI CECCARINI e MARTINA DI PIERDOMENICO SONO cittadini 2.0, intrecciano Internet, informazione e politica. Espressione di una realtà ormai consolidata.
Non poteva essere altrimenti. Del resto le statistiche di www.internetworldstats.com ci fanno osservare che oggi sei italiani su dieci utilizzano la rete: quasi 36 milioni. Cittadini online. Consolidati, crescendo al 29%. L'uso della Rete. Il rapporto con l'informazione. Cultura e partecipazione politica. L'orientamento politico. La sfera pubblica online appare ormai inestricabilmente legata a quella offline, che ne costituisce un'estensione.