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Inquinamento

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I ghiacci in Groenlandia si sciolgono più rapidamente del previsto. Studio Nasa, rallenta scioglimento ghiacci Mare Artico - Terra & Poli. Il ghiaccio artico non si sta riformando, ma almeno ha ridotto la velocità con cui perde terreno. E' quanto emerge da uno studio dell'agenzia spaziale statunitense Nasa, secondo la quale dal 1958, il Mare Artico ha perso circa due terzi del suo spessore e adesso è formato per il 70% da ghiacci stagionali, che si formano e sciolgono nell'arco di un singolo anno.

Ma, e questa è la novità positiva, sebbene il ghiaccio si stia sciogliendo a velocità senza precedenti nell'arco di un anno, durante l'inverno si ispessisce ad una velocità maggiore rispetto al passato con un fenomeno che, spiegano i ricercatori, potrebbe durare decenni. Ciò non significa che, sottolineano nell'articolo pubblicato sul Geophysical Research Letters, il ghiaccio stia riguadagnando terreno, ma solamente che sta rinviando lo scioglimento totale. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA.

Inquinamento, miliardi di nanoplastiche anche nelle capesante. Miliardi di frammenti piccolissimi di plastica riescono a penetrare negli organismi marini nel giro di poche ore. Anche nelle capesante atlantiche. Lo dimostra uno studio internazionale guidato dall’università inglese di Plymouth: esposti per sei ore alle nanoplastiche in laboratorio, i molluschi accumulano frammenti negli organi, dall’intestino al rene. Il team di ricerca, che ha redatto lo studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, ha dimostrato la presenza di miliardi di nanoparticelle di plastica del diametro di 250 nanometri (0,00025 millimetri) nell’intestino delle capesante.

Quali sono i luoghi più inquinati del Pianeta? Cerro de Pasco, Perù Frammenti ancora più piccoli (20 nanometri, pari a 0,00002 millimetri) sono stati rinvenuti in tutto il corpo, dai reni alle branchie, fino ai muscoli dei molluschi. Shadow carousel Così il clima cambia il mondo (e uccide le specie animali) Gas serra, allarme Onu: "Nuovo record. Intervenire rapidamente" - Cronaca. Ci sarà abbastanza acqua per il futuro? Plastica monouso addio, il Parlamento europeo ha votato per il suo divieto dal 2021 - ilSole24ORE. Justin Hofman – Wildlife photografer of the year Nata per durare a lungo, diventata il materiale usa e getta per eccellenza: è il paradosso della plastica che oggi invade i nostri mari.

La consapevolezza pubblica sulla questione sta aumentando e anche i governi stanno passando all’azione. Tra le ultime direttive c’è quella del Parlamento europeo che il 24 ottobre ha votato per il divieto totale degli oggetti in plastica monouso a partire dal 2021. I numeri danno la misura della grandezza del problema. Tutta questa plastica abbandonata in mare produce danni in Europa che raggiungeranno i 22 miliardi di euro entro il 2030. Le nuove regole dell’Ue si concentrano sulle materie plastiche monouso che costituiscono il 70% di tutti i rifiuti marini e prevede il divieto di quegli oggetti di cui esiste già una versione alternativa disponibile sul mercato, vale a dire cotton fioc, posate, piatti, cannucce, bastoncini mescola bevande e bastoncini da palloncino. Come comunicare il cambiamento climatico? | OggiScienza.

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